La questione di "implementare" un progetto di ecovillaggio è anche il mio sogno.
In una realtà di questo tipo vedo la culla stessa della nuova Civiltà degli
uomini. Un luogo in cui i conflitti inter/intra-personali servono a dinamizzarci
verso l'evoluzione di noi stessi per trasformarsi costantemente in un confronto
costruttivo e armonizzante in ultima istanza. Un luogo in cui chi più ha più
dona perchè sa di aver ricevuto più di altri e perchè se saprà far questo ancor
più riceverà. Un luogo in cui qualsiasi lavoro, purchè socialmente utile, porti
sì ricchezza materiale, ma anche ricchezza morale e spirituale, e non solo per
noi stessi, ma anche per i nostri figli. Un luogo che contenga in sè un luogo
sacro che si chiama meditazione. Un luogo dove il profondo rispetto della
sacralità delle scelte importanti, quelle che legano come cemento la comunità
degli uomini, e lo spirito giocoso e spregiudicato dei bambini trovino un
completo accordo.
Che sia tutta un'utopia ? Un patetico vagheggiare di idee e desideri che non
avranno mai un riscontro ?
Non credo, o meglio voglio credere che, pur con tutti i nostri limiti e le
difficoltà che manifestiamo ogni volta che entriamo in contatto con i nostri
simili, si possa intraprendere semplicemente un cammino insieme.
E cosa c'è di più confortante che sapere che altri nostri simili esprimono
un'affinità di sentire, una progettualità e quindi una volontà di costruire
"qualcosa" insieme. Certo, se qualcuno sembra tradire il sacro patto che lo
lega, magari cedendo alle sue umane debolezze, alle sue paure, o accorgendosi
semplicemente che il suo cammino è giunto ad una svolta e quindi è tempo di
salutarci, magari per ritrovarsi ancora, ma altrove, allora rimaniamo talvolta
delusi, amareggiati e ci sembra di aver dato tanto senza aver ricevuto, magari
di aver persino sprecato il nostro tempo e le nostre energie. Eppure anche
questo fa parte del NOSTRO cammino. Si apprende continuamente dagli errori, ma
occorre anche esercitare il discernimento per saper riconoscere gli errori,
nostri e degli altri. Per esempio dire : "il mio errore è stato fidarmi di
questa o quella persona" non significa esercitare il nostro discernimento, è una
generalizzazione che attribuisce a noi stessi un falso errore e getta discredito
sulla relazione. Questo non significa che non occorra fermezza e persino
intransigenza all'occorrenza, ma prima bisogna essere sicuri che la "violazione
del patto sacro" ci sia veramente, che l'altro sia veramente in malafede (quasi
mai). C'è chi agisce nell' inconsapevolezza di ciò che fa (vedi il marine
americano manipolato dalla propaganda militarista che sgancia tonnellate di
bombe sui villaggi) e anche in questo caso possiamo fare qualcosa per aprirgli
gli occhi, e il cuore.
Io non sono un pacifista a oltranza anche se credo che il solo metodo civilmente
e spiritualmente adeguato di confronto debba basarsi sulla non-violenza.
Per rispondere a te Fabrizio, ma anche a chiunque affiancherà te o me in un
progetto futuro, concordo che ogni individuo che faccia una SCELTA importante
nella sua vita lo faccia assumendosene anche tutte le responsabilità. Il fatto è
che mediamente siamo tutti un po' viziati e pensiamo che ogni nostra scelta
scelta sia arbitrariamente reversibile, non gli attribuiamo sempre un valore
riconosciuto e condiviso anche da altri che magari hanno una "riserva di
reversibilità" minore, o perchè hanno meno disponibilità economica, o sono più
convinti, o sono influenzati da altro ancora. Da qui si genera quel tanto di
confusione e di dispersività che è un male tipico dei nostri tempi e che
affligge un po' tutti, compreso il sottoscritto.
Concludo con un pensiero della sera un po' "forte": chi ha la volontà e
l'entusiasmo di intraprendere un cammino che ci porti a realizzare il sogno ha
il "dovere" di fare un lavoro su se stesso che lo conduca a
quell'equilibrio/centratura/maturità, che lo renda, fuori o dentro qualsiasi
struttura, un punto di riferimento, un segnale luminoso per gli altri. Questo è
un leader.
Con affetto
Roberto
----- Original Message -----
From: sabrinadorsi
To: ecosolidale@yahoogroups.com
Sent: Monday, October 17, 2005 9:23 AM
Subject: Ogg: [VES] una famiglia con figli in eta prescolare....
ciao roberto, fabrizio e tutti i membri della lista
scusate se scrivo solo ora, l' email di benvenuto mi ha fatto molto
piacere.
sono daccordo con quello che dice roberto in merito al fatto che
l'educazione dei figli non e' la sola cosa importante quando si
sceglie una comunita in cui vivere. ma la mia famiglia ed io abbiamo
fatto una piccola esperienza che ci ha fatto capire che e' una
questione strategica.. siamo stati 4 mesi ad auroville in india, lo
scorso inverno.
li c'erano delle scuole stupende, curatissime e con programmi
educativi fenomenali ma noi come "long term guests" non abbiamo potuto
usufruirne quindi non abbiamo potuto capire se ci interessava andare a
vivere li, perche, visto che avevamo sempre i bambini al seguito, non
abbiamo potuto lavorare e inserirci nella realta.
e' stata un'esperienza preziosissima comunque ma ho capito che prima
di tutto abbiamo bisogno di sapere che il posto in cui andremo e'
popolato da famiglie con bambini dell'eta dei nostri (prescolare) e
che queste famiglie hanno idee affini alle nostre. poi e' importante
che ci siano gia delle persone esperte (insegnanti) che si rendono
disponibili a prendersi carico del gruppo di bambini. anche non con un
programma didattico pronto ma con l'intenzione di costruirlo e la
disponibilita a farlo.
in merito a cio' che dice fabrizio, condivido la questione dei leader,
e credo che la nostra famiglia abbia queste caratteristiche.
anche io ho molti problemi a trovare persone che vogliano fare, anche
solo per creare un gruppo di genitori attivi con cui fare gite nella
natura ho grossi problemi, e la ricerca su internet per adesso non ha
dato molti frutti.
infatti ieri nel bosco ci siamo andati da soli a raccogliere le
castagne, e oggi io e mio figlio facciamo la casetta degli gnomi,
incollando le castagne raccolte, ma sarebbe bello condividere queste
attivita pomeridiane con altri genitori e altri bimbi....
per questo motivo io certo nel breve periodo affini persone che vivano
in zona s.pietro/trastevere/aurelio roma nord e nel medio periodo
persone come voi con cui progettare un futuro ecovillaggio.
fabrizio se hai tempo parlami meglio del posto e delle questioni
pratiche... non ho capito bene se avete gia un posto e dov'e' o se
siete alla ricerca.
grazie
sabrina
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