Si inoltra anche per il caso
che aveste Voi stessi, qui presenti,
delle risposte:
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Lettera aperta agli spett.li
Organizzatori di TERRA FUTURA
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Gentili Signori,
vi presento i miei migliori riguardi.
Per sincero, davvero coinvolto, interesse nella vostra iniziativa, che vedo
promossa attivamente anche in Rete, molto cortesemente, mi permettereste di
porvi alcune domande allo scopo di capir meglio alcuni punti?
In effetti, essendo la vostra iniziativa un riferimento importante per l'intero
panorama ecologista/progressista italiano, probabilmente avete anche una certa
responsabilità per come tale manifestazione viene impostata, e quindi, se
permetteste, ne vorrei con voi trattare un momento.
Per cominciare: tanto quella del risparmio, quanto ogni altra buona pratica,
scoperta, invenzione ecologica da voi presentata, viene concessa al pubblico, ed
esportata alle Istituzioni, specificando chiaramente che la crescita delle
popolazioni deve essere comunque fermata?
Tra dieci anni sulla Terra saremo aumentati di più di un miliardo di persone, ed
un miliardo di altre avranno raggiunto, o staranno avvicinandosi, ad un
dissipativo sviluppo. Nel 2050 saremo quasi il doppio di oggi. Se già oggi vi
sono grossi problemi, figuriamoci non domani, ma stasera stessa!
Tanto che perfino tradizionalissime istituzioni di altri Paesi, stanno
seriamente occupandosi della questione demografica:
http://www.aprileperlasinistra.it/aprilerivista/articolo.asp?ID=737&n=112
Da parte vostra, c'è un interessamento concreto a tale questione, ritenuta da
molti la più grave oggi da affrontare?
State effettuando una seria opera di divulgazione in proposito?
Avete provveduto ad invitare relatori, od aprire voi stessi uno o più stand che
trattino dell'argomento, offrendo materiale divulgativo, possibilmente
evidenziando come la riproduzione sia uno dei fenomeni più costosi e
dissipativi, tanto per l'individuo che vi si abbandona, quanto per la società, e
così pure per il pianeta?
Soprattutto, avete preso coscienza e state ora condividendola col vostro
pubblico, che la sovrappopolazione è un problema che affligge pesantemente da
tempo anche l'Italia?
State considerando l'ipotesi di permettere alla popolazione italiana di tornare
a livelli più accettabili, meno invasivi, dissipativi e degradanti il territorio
che la ospita?
State per tanto considerando l'ipotesi di introdurre nei vostri programmi il
concetto di "densità demografica ottimale"?
http://densita-demografica-ottimale.hyperlinker.org
Vi chiedo poi: la politica del risparmio, della riduzione dei consumi, è da voi
propugnata in modo che non si tocchi minimamente la sfera dei bisogni
fondamentali e della privacy della persona?
Ultimamente le politiche stanno prendendo una brutta piega: quella di
concentrarsi su, e di strizzare, l'individuo, soggetto più di altri facilmente
aggredibile, spronandolo in ogni modo a, e caricandolo di responsabilità per,
risparmiare e consumare di meno.
Inoltre la privacy domestica, nonchè il più sacro istituto della civiltà
occidentale: la proprietà privata, sono già state vergognosamente oltraggiate
dai controlli alle caldaie.
State dunque voi mettendo sull'avviso chi di dovere, segnalando questa
pericolosa deriva delle politiche di risparmio energetico, opprimenti in modo
particolare l'individuo?
Soprattutto state concentrando la vostra azione su situazioni di ben più pesante
consistenza, che non quelle originate appunto dagli individui, come le attività
dissipative per eccellenza, quali:
pubblicità
turismo (irresponsabile o responsabile che si voglia far credere)
moda
spettacolo
e sport?
A questo indirizzo:
http://www.miniwatt.it/mwclima/04.03_Traffico%20aereo.pdf
leggo che "... un singolo passeggero, che viaggia in aereo dall’Europa a Los
Angeles e viceversa, contribuisce al riscaldamento medio globale come se avesse
usato l’automobile per cinque anni ...".
State dunque prendendo posizione contro l'abuso dell'aereo indotto tanto dai
promotori del turismo tradizionale quanto da quello erroneamente ritenuto
"responsabile"?
Lucy Siegle scrive chiaramente: "...la maggior parte delle località di
eco-turismo sta in Sud America, Asia e Africa. Arrivarci implica bruciare grandi
quantità di carburante, aggiungendo ampie quote di anidride carbonica
all’atmosfera. È un punto su cui ora concordano anche gli operatori del settore.
Ieri i due principali guru dei giramondo – Mark Ellingham, fondatore delle Rough
Guides, e Tony Wheeler, che ha creato Lonely Planet – hanno entrambi ammesso
pubblicamente che le loro edizioni hanno contribuito a diffondere un
atteggiamento propenso a volare, che sta stimolando l’ascesa dei livelli di
anidride carbonica e contribuendo al riscaldamento globale..."
130.000 sembra siano stati i partecipanti ad uno degli ultimi World Social
Forum. Avete mai considerato che un evento del genere, partecipato da una
moltitudine di persone arrivate in aereo, è costata, e costerà ancora, in
termini di annichilimento del sistema naturale quanto e ben più di un Forum
mondiale dei tanto odiati padroni della Terra, quanto e ben più del tanto
osteggiato G8?
Avete allora una qualche iniziativa tesa a favorire, se non proprio a
realizzare, assemblee telematiche in maniera che appuntamenti come il prossimo
Forum Sociale Europeo in Atene, od il World Social Forum del 2007 in Africa,
siano dirottati e svolti finalmente, proficuamente, senza controindicazioni, per
giunta davanti ad un potenziale pubblico mondiale, in Internet?
Vi siete mai incontrati con l'espressione "Global Dimming"? Sapete che il
traffico aereo, sempre ir-responsabilmente, sta causando una diminuizione
globale della luce solare che raggiunge pure il 30%?
Se sì, se conoscete questo fenomeno (ed in verità dovreste), avete preparato del
materiale informativo da rilasciare ai venditori di pannelli solari e
fotovoltaici, e soprattutto ai loro clienti, per avvisarli che una tale
diminuizione della luminosità andrà ad inficiare anche i loro begli, e costosi,
apparecchietti?
Ed ancora: durante la vostra manifestazione, chiarirete che pratiche come la
bioarchitettura, la casa ecologica, il feng shui e compagnia dicendo, sono
pratiche assolutamente inutili, letteralmente infantili, se dapprima non vengono
prese misure serie quali ad esempio il razionamento dei carburanti ad uso
stradale privato e per il traffico aereo, tese a ripristinare un minimo di
decenza dell'ambiente?
"Una recente ricerca scientifica francese ha imputato all'inquinamento
ambientale oltre l'80% dei tumori, a differenza delle false e faziose
affermazioni rassicuranti che provengono in Italia da "testimonial" al servizio
di grossi interessi di parte ..." mi dice una email proveniente da
http://www.cfa-monferrato.it
Anche fuor di città vi sono alte concentrazioni di veleni e perfino sulla cima
dei monti ormai l'aria pulita è un ricordo. Come si può dunque pensare di
realizzare case biologiche, ecologiche, sane, senza esser prima intervenuti
concretamente per risanare l'ambiente? Che senso ha vivere in una casa ben fatta
se essa si trova in un territorio così degradato?
E poi, e perdonatemi se continuo, state specificando al vostro pubblico che i
biocarburanti sono una buona risorsa solo se utilizzata in quantità limitata,
altrimenti diviene pratica distruttiva quanto e forse più di quelle basate sui
carburanti fossili?
George Monbiot ne "Il boomerang del biodiesel" afferma:
"... Nel promuovere il biodiesel si immagina di poter creare un mercato per i
combustibili biologici. In realtà, si sta creando un mercato per la coltura più
distruttiva del mondo ..."
tratto da:
http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/modules.php?op=modload&name=News&file=art\
icle&sid=1602&mode=thread&order=0&thold=0
Ed ancora, riguardo all’annullamento di emissioni di CO2 prodotte da Terra
Futura, avete fatto i conti di quanti chilometri quadrati di foreste in crescita
(perché quelle aventi più efficacia da questo punto di vista) occorrerebbero
perché le complessive emissioni di ognuno dei quasi 58.000.000 di italiani
venissero annullate?
Basterebbe la superficie dell'intera Italia?
E basterebbe quella del Pianeta per tutti i suoi abitanti?
Signori, mi rendo conto che voi siete l'avanguardia in questo Paese, e quindi
come posso non ringraziarvi ed omaggiarvi?
Tuttavia, siamo talmente indietro rispetto al dovuto, e tante questioni
importanti, fondamentali, sono così disattese, che perfino l'avanguardia a me
pare sia piuttosto arretrata.
Ciònondimeno, vi presento i miei migliori auguri per l'edizione di quest'anno.
Mentre permettetemi di presentarvi la speranza che, nell'edizione del prossimo
anno, queste ed altre domande trovino una loro appropriata risposta.
Con la più gran cordialità,
Danilo D'Antonio
Via Fonte Regina, 23
64100 Teramo - Italy
http://change.hyperlinker.org
LATF V1.3 - 30/03/37