Ho incontrato uno, diverso da me, di un'altra cultura. Hanno regole differenti
dalle
nostre, differenti modi di vita. Non dico migliori o peggiori, semplicemente
differenti. Mi sono confrontato con Lui, mi sono incontrato e scontrato, ma
tutto è
accaduto perché, tra me e lui non c'erano confini. Ho conosciuto Kirghisia, un
luogo
o solo una possibilità percorribile, che inizia a prender forma da quando
cominci ad
immaginarla. E' certo che avrà potenti resistenze contrarie, è certo che taluni
troveranno minaccioso il confronto con certi abitanti, siano essi extraterrestri
o
extracomunitari. Non facevano lo stesso i signori delle città medievali quando
impedivano l'accesso a musici ed attori, o anche a commercianti perché ritenuti
pericolosi nel portare dentro le mura delle città elementi nuovi e, per ciò
stesso
destabilizzanti.
Ecco dunque la lettera che mi è arrivata.
Saluti,
Mirco Marchetti
"*Ma tu la conosci la Kirghisia?*
... si narra di un luogo che forse esiste, forse no, chiamato Kirghisia.
In questo paese, dove l'autore capita per caso, i dipendenti del settore
pubblico e
privato lavorano un solo giorno alla settimana, percependo comunque uno
stipendio
pieno. Il resto del tempo e' dedicato al sonno, al tempo libero, alla
creativita', agli
hobby, alla famiglia, ai figli e ovviamente a far l'amore.
La Kirghisia e' un paese dove la societa' non e' organizzata con la classica
piramide,
in cui nella punta sta chi ha il potere e alla base chi lavora, ma come una
sfera. Scrive
Agosti in una lettera ad Abuniag Trinzek (cittadino della Kirghisia): "Credo di
aver
capito che da voi finalmente la struttura sociale e' a forma di sfera con al
centro la
vita e tutti gli esseri umani sono equidistanti dal centro, perche' avete
scoperto che
"vivere" e "lasciar vivere" e' la vera beatitudine, mentre qui da noi ci si
accontenta di
"produrre e consumare sempre di piu'".
E' un paese dove i governanti esercitano il loro mandato sotto forma di
volontariato,
mantenendo lo stipendio che percepivano nella precedente attivita' lavorativa.
Chi
compie 18 anni riceve in regalo una casa, chi vuole fare sesso si attacca un
fiore
azzurro sul petto in modo che tutti lo sappiano.
E' anche un paese dove ogni anziano e' nominato ad honorem "insegnante di vita"
e
viene invitato nelle scuole per raccontare e trasmettere la sua esperienza.
Chi ha piu' di 70 anni ha diritto di mangiare gratis in tutte le mense
pubbliche,
viaggiare gratis negli autobus, metropolitane, treni e aerei e frequentare
cinema, teatri
e musei senza alcuna spesa.
La Kirghisia e' un paese dove gli stadi di calcio sono semivuoti, non perche' le
persone non amino questo sport, ma perche' negli anni hanno iniziato tutti a
praticarlo. Invece di sedersi sugli spalti, scendono in campo!
La scuole non si chiamano scuole ma Valli della vita e sono ubicate all'interno
di
parchi verdi. Gli insegnanti non si chiamano insegnanti ma animatori e le aule
non si
chiamano aule ma case, c'e' la Casa della Filosofia, la Casa della Matematica,
la Casa
della Geografia, della Musica, della Letteratura.
Nelle valli della vita kirghise non si studia, ma si gioca, si scopre e si
impara.
"Chi sono quelli tutti vestiti di giallo?" chiede Agosti al suo accompagnatore.
"Sono persone che hanno rubato, a loro viene richiesto di vestire completamente
di
giallo per un periodo equivalente a quello che altrimenti dovrebbero trascorrere
chiusi in una cella. Qui siamo tutti convinti che la sola condanna possibile sia
la
consapevolezza del delitto. Per questo devono spiegare a chi incontrano le
ragioni
che li hanno spinti a infrangere una norma comunemente stabilita, quella appunto
di
non rubare."
"E quelli vestiti di viola?" "Quelli hanno ucciso e devono vestire cosi' fino a
settant'anni, spiegando a loro volta a chi lo chiede le circostanze che li hanno
portati
a compiere il delitto."
Esiste veramente questo luogo o e' solo un'utopia del paese in cui tutti
vorremmo
vivere?
A questa domanda Silvano Agosti risponde che si', la Kirghisia esiste, e ..."
P.s. Silvano Agosti è l'autore del libro "Lettere dalla Kirghisia"
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]