"... L'acqua che mi sta scorrendo davanti non è affatto sprecata.
Essa va, corre libera per la sua strada, e lungo questa, se può far del bene, lo
fa, senza manco chieder nulla. Ma se la si imprigiona e la si costringe a passar
tutta attraverso quell'immane filtro alla rovescia che è l'umanità, che da una
parte la fagocita pura e dall'altra non può che risputarla sozza (perché questa
è una delle magie dell'acqua: quella di farsi carico e portar via ciò che non
abbisogna più) l'acqua perde tutti i suoi poteri, uno ad uno ad uno, e spossata,
sfinita, stremata non può, non riesce più ad esser se stessa.
L'acqua che vedo scorrer via da questa sorgente non è per nulla sprecata.
Siamo noi umani che la sprechiamo quando le chiediamo troppo, molto di più di
quanto essa possa dare, di quanto avrebbe di per sè stessa volentieri,
allegramente, gioiosamente dato.
L'acqua non va sprecata, è vero. Precisamente, non va sprecata la sua libertà,
la sua indipendenza, la sua capacità di attraversar le cose, di nutrirle e
purificarle, e di rispuntar fuori dall'altra parte, sempre pronta a continuare
il suo gioco.
L'acqua ci è utile, sì, ci è vitale, ed appunto per questo dobbiamo preservare
il suo diritto a scorrer via senza troppi intoppi, senza eccessivi carichi che
le potrebbero essere, ed a noi di sicuro saranno, fatali ...
... Il miglior regalo che possiamo fare all'acqua, il nostro a lei più
benaccetto segno di gratitudine, è il riconoscerle il diritto inalienabile alla
sua fondamentale libertà, il diritto a non esser resa schiava dell'uomo e della
donna, potendo questi trar da essa giusto beneficio ma certo non potendosi
permettere di assoggettarla e monopolizzarla a loro ristretto uso e consumo ..."
Tratto da
http://www.hyperlinker.com/change/acqua.htm
I migliori saluti,
Danilo D'Antonio