é molto interessante meditare solo sulle cifre del tema, prima di
saltare alle emozioni:
http://www.poodwaddle.com/worldclock.swf
in questo sitio danno le cifre di nascite e morti pianetarie, con
suddivisioni in morti per varie malattie, e anche la temperatura della
terra.
se é di questo che stiamo parlando, non penso possiamo permetterci di
limitarci ad insultarci a vicenda e fare ragionamenti tanto emotivi
senza proporre idee costruttive al rispetto.
mi piace molto come il libro "Ishmael" di Daniel Quinn (molto
raccomandato) parla sul tema della popolazione (interconnettandolo con
tanti altri fattori: é impossibile considerarlo in isolamento) e come
questo 'problema' é solo una consequenza abbastanza prevedibile della
evoluzione della coscienza (umana, in questo caso, peró il Quinn
propone che cualsiasi altra creatura che fosse stata la prima a
evoluzionare la coscienza della coscienza si troverebbe con gli stessi
interessantissimi dilemmi da risolvere).
Peró anche questa coscienza stá evoluzionando, e anche se (purtroppo)
le idee piú disumane su come risolvere questo problema globale della
popolazione attraggono molto piú l'attenzione (e giustamente molti
siamo disgustatissimi con quelle), ci sono molte piú persone coscienti
che stanno pensando (e realizzando) soluzioni molto piú umane, etiche
e anche olistiche.
Queste le vedo nella mia vita diaria, quindi sono molto piú ottimista
di molti sul futuro dell'umanitá (senza dover mettere peró la testa
nella sabbia).
Sono appena tornata da una bellissima comunitá dove grandi e miste
famiglie di una ventina di persone di tutte le etá mantengono e
prendono cura dei bambini (non sono considerati 'proprietá' né
responsabilitá solo dei genitori - ci sono proprio riusciti), e dove
peró anche si considera etico che quando una coppia voglia avere
bambini, chieda alla comunitá di pensare insieme se ci sono buone
risorse per la loro cura, incluso se la coppia che chiede sono ritenute
adeguate per essere genitori.
Sono sicura che ci saranno molti che criticheranno questo sistema (e
come al solito i criticoni peró non propongono niente di fattibile come
alternativa), peró i fatti sono che lí ho vissuto un pó di tempo con i
bambini piú intelligenti, bilanciati e felici che abbia mai visto (e ne
ho visti tanti: ho lavorato 15 anni intensamente solo con bambini e
giovani).
E quello, al fin dei conti chissá é l'importante: non tanto il numero
peró la qualitá delle coscienze umane nel planeta.
La realtá adesso é che stiamo causando (passivamente, senza volerlo,
perché non abbiamo ancora cambiato il sistema economico che ci
imprigiona) non solo la perdita di tantissime specie, peró anche il
genocidio di interi ed antichissimi popoli umani, con le sue
preziosissime lingue e ricche culture, in quasi tutti i casi
(ironicamente) popoli che attraverso i millenni sí hanno imparato a
vivere di forma sostenibile (a differenza di noi), giustamente
imparando come vivere dentro dei limiti naturali del suo intorno e come
regolare i suoi numeri e consumo, incorporando nella loro cultura forme
che per esempio onorano anche a chi decide di non avere figli, che
involucrano a tutti nella cura dei giovani e specialmente che stimulano
e valorano molte forme di esprimere la creativitá umana.
La realtá é che ogni persona Italiana oggi consuma circa come 20
persone di Rhuanda (se le cifre non sono aumentate), e se non sei parte
degli sforzi per cambiare questo tipo di economia consumista,
colonizzatora e ingiusta, come minimo non criticare le persone che sí
cercano di farlo.
E non penso nessuno lo stia facendo perfettamente: tutti stiamo
sperimentando, si tratta proprio di qualcosa che non si é mai fatto in
tutta la storia dell'umanitá. Con un poco di solidarietá e sforzo a
dialogare di forma costruttiva, magari ci riusciamo anche.
Questo della popolazione é proprio un tema difficile perché le reazioni
emotive sono tanto forti per quasi tutti - sul tema di reprodursi, e
sul tema della Terra... mettili insieme e risulta proprio un cocktali
esplosivo - che é difficilissimo dialogare senza fraintendersi tanto
che non sembra valga la pena menzionare il tema.
quindi complimenti a tutti quelli che lo intentano comunque!
facciamo pure tutti gli errori possibili per iscritto o parlando,
l'importante é che impariamo qualcosa di utile e aiutamo (nel nostro
piccolo o grande) a muovere l'umanitá a migliorare la situazione di
oggi.
Stella
(nelle Canarie)
El 02/11/2007, a las 20:55, artemisia escribió:
>
> Idee corrette sommerse da fesserie... e fesserie considerate idee
> corrette... studiamo in internet!!
> Se l'uomo si esinguesse gli altri
> animali e le piante tirerebbero un sospiro di sollievo... non
> dovrebbero ripartire da cose semplici dopo il collasso da "umanite",
> qualche altro miliardo di anni di tempo e poi comunque il sole ben che
> vada diventerà tanto grande da sterilizzare la terra per poi spegnersi
> ... in un modo o nell'altro la vita del pianeta è una parentesi più o
> meno lunga. Se le idee riuscissero a modificare i processi naturali
> tra
> cui la sovrappopol. umana... le leggi della fisica dovrebbero
> anch'esse
> essere diverse. Ci rassegnamo? No è meglio così.
>
> -----Messaggio
> originale----
> -Da:
eulab@...
> -Data: 2-nov-2007 17.33
> -A:
> <
ecosolidale@yahoogroups.com>
> -Ogg: [VES] Re: cellule di lievito
> -
> -
> Caro Federico,
> -
> -ti ringrazio per aver fornito una immagine che appare
> semplicemente
> -perfetta per spiegare quello che sta accadendo.
> -
> -
> Un'altra considerazione. Oggi, ringraziando cielo e terra, siamo in
> -
> democrazia. Ognuno ha così diritto di esprimersi e non possiamo che
> -
> rallegrarcene. Tuttavia per ogni diritto ci toccherebbe almeno un
> -
> dovere. Per la qual cosa, invece di pigiare sulla tastiera dicendo la
> -
> nostra senza aver minimanente studiato un problema, rispondendo invece
> -
> semplicemente perché va a toccare nostre convinzioni radicate, ma,
> -
> ripeto, senza averci mai speso un minuto sopra a ricercare,
> -
> analizzare, ed infine sintetizzare una conclusione, dovremmo tacere,
> -
> ascoltare, tuffarci in Internet e studiarci sopra fintantoché non
> -
> avessimo sviscerato a fondo il problema. Solo allora una persona
> -
> responsabile sentirà il diritto di esprimersi.
> -
> -Persone
> irresponsabili, che vivono immersi in una cultura
> -dell'omologazione e
> dell'ignoranza portate in trionfo, sentono invece
> -subito il bisogno, e
> si prendono il diritto, di dir la loro senza
> -rendersi minimamente
> conto nemmeno del danno che fanno alla democrazia
> -stessa, in quanto è
> chiaro che continuando le fesserie a proliferare e
> -le idee corrette ad
> esserne sommerse, le cose degenerano, prima o poi
> -finendo come la
> storia ci insegna.
> -
> -Dite un po': che ci si guadagna oggi a studiare a
> lungo ed a produrre
> -buone idee piuttosto che ripeter idee vecchie e
> quindi inutili quando
> -non dannose? Facilmente un bel cavolo di nulla.
> Chi ripete a
> -pappagallo ciò che individui coraggiosi hanno concepito
> decenni,
> -secoli, millenni prima, si riempie le saccocce, chi scopre
> nuovi
> -territori di pensiero se non muore di fame è solo per i tanti
> pesci in
> -faccia che si deve prendere.
> -
> -Ecco perché le cose vanno
> male e vi tocca cercare rifugio in un
> -ecovillaggio: perché le idee
> migliori non sono premiate. Si cominci
> -allora a prendere dimestichezza
> con un nuovo corso delle cose:
> -
> -
http://il-mercato-delle-innovazioni-
> sociali.hyperlinker.org
> -
> -E quando non si sa, si impari a tacere. Si
> inghiotti l'amara pillola,
> -e si faccia in modo che ben ci faccia.
> -
> -
> -
> danilo d'antonio
> -
> -
> -Citando Federico Fieni <federico.fieni@gmail.
> com>:
> -
> -> Darsi dei pazzi reciprocamente è essa stessa una forma di
> pazzia.
> -> Mi ritengo sensibile agli argomenti esposti da Danilo e
> tuttavia non mi
> -> ritengo all'altezza di criticare chi si riproduce.
> E' uno di quegli
> -> argomenti che probabilmente non siamo in grado di
> affrontare con obiettività
> -> in questa fase storica... e tuttavia non
> è da sottovalutare se vogliamo
> -> avere un approccio razionale alla
> nostra esistenza sul pianeta.
> -> Mi viene sempre in mente l'esempio
> delle cellule di lievito che si mettono
> -> nello zucchero per fare
> l'alcool. Esse finiscono per morire in massa
> -> intossicate dai loro
> stessi escrementi, l'alcool appunto (con cui poi magari
> -> ci
> intossichiamo noi...).
> -> Probabilmente se una cellula di lievito
> avesse detto alle altre di smettere
> -> di mangiare e riprodursi sarebbe
> stata presa per pazza.
> -> Noi esseri umani stiamo facendo più o meno in
> grande scala la stessa cosa e
> -> forse non è possibile fermarsi, come
> non sarebbe possibile per il lievito.
> -> Ma forse non è nemmeno
> giusto...
> -> Probabilmente il nostro destino è proprio sparire e
> lasciare spazio a
> -> un'altra specie. O magari a una piccola
> percentuale della nostra specie...
> -> che eventualmente si
> autoproclamerà nuova specie (Homo eticus? Homo
> -> ecologicus?) ed
> erediterà il mondo.
> -> L'evoluzione continua...
> ->
> -> Federico
> ->
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