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>Estratto tradotto by Alberto da: "Towards a Sacred Society" di Robina
>McCurdy, dal suo libro "Creating Harmony-Conflict resolution in
>Community" (da Permaculture Magazine n.22)
>
>...Abbiamo adottato ed adattato dal "whaikorero" dei Maori e dal consiglio
>della tribù degli Indiani d'America il procedimento di discussione del
>"Cerchio di Condivisione del Cuore" (Heart Sharing Circle). Il suo scopo,
>per ciascuno di noi, è di andare in profondità nei condizionamenti
>familiari, culturali e storici e nei valori che sono alla base dei blocchi
>emozionali ed attitudinali e per noi come gruppo, di prendere decisioni
>unitarie e definire la direzione comune.Esso serve inoltre a rinnovare
>l'ispirazione e quindi l'impegno.
>Teniamo il Cerchio di solito quando ci blocchiamo al punto tale da
>ostacolare il nostro positivo cammino di gruppo.
>Ciò avviene quando insorgono sfiducia ed incomprensioni, quando le
>differenze creano separazione, quando perdiamo la visione amorevole dei
>problemi che dividono la comunità.
>Il Cerchio spesso facilita i più importanti cambiamenti strutturali ed
>organizzativi che in modo realistico riflettono ed aggiornano il punto in
>cui siamo arrivati come gruppo. Il risultato è che la struttura della
>comunità serve noi, piuttosto che noi siamo servi della struttura.
>Per me il Cerchio è la pietra d'angolo delle fondamenta del sistema
>sociale del nostro eco-villaggio. Senza di esso noi vivremmo con molte più
>incomprensioni, sfiducia ed alienazione.
>Il Cerchio è uno dei più potenti metodi di soluzione dei conflitti.
>Soluzione che tende ad accadere indirettamente, all'interno del processo
>del Cerchio, e come risultato di questo.
>Un Cerchio si può fare con gruppi di ogni dimensione. Fattori limitanti
>possono essere l'udibilità delle voci della gente e quanto tempo uno
>resista a star seduto senza andare a pisciare!
>Nel nostro villaggio, un tema od un problema da affrontare nel Cerchio si
>annuncia talvolta come una domanda.
>Noi siamo a conoscenza del tema anche molte settimane in anticipo, ed
>abbiamo pertanto tempo di rifletterci, di portarlo dentro i nostri sogni,
>di ricercare, di parlarne con altri.
>Un cerchio di solito si tiene per due giorni, inclusa la sera. Può durare
>anche di più, ma è sconsigliabile prevederlo più breve, perchè non ci
>sarebbe tempo sufficiente a raggiungere e mantenere l'intensità propria di
>un gruppo compatto.
>Nei "vecchi tempi", quando i bambini erano piccoli, di solito portavamo i
>sacchi a pelo e dormivamo la notte tutti in una stanza. I bambini ancora
>ricordano teneramente quei tempi in cui erano immersi nell'essenza della
>vita comunitaria.
>E' importante che ciascuno sia presente, perchè è quasi inevitabile che il
>gruppo abbia un "cambiamento di paradigma", ed è difficile per una persona
>che è rimasta indietro essere poi integrata più avanti. Una conseguenza è
>che la persona assente rimanga su vecchie cose e pensi in un modo già
>superato che non si adatta più all'evoluzione del gruppo.
>Un Cerchio lavora così: due facilitatori, di solito un uomo ed una donna,
>guidano il processo, tengono e controllano l'energia del gruppo affinche
>questa continui.Essi sono come le colonne di un edificio, che reggono la
>struttura fisica ed energetica che da spazio ad un rituale sacro.
>C'è un "bastone parlante" che viene raccolto dal centro del cerchio e ed
>al centro viene ricollocato da parte della persona che parla. Una persona
>parla solo una volta, ed ognuno è fortemente incoraggiato a parlare. Se il
>tempo lo permette, ci può essere anche un secondo "round".
>Ciascuno è libero di comunicare alla propria maniera, a condizione che
>rispetti il Cerchio, e non "scarichi" su un'altra persona, o risponda
>direttamente ad un'altra.
>Questo è il tempo di condividere quello che ti sta personalmente a cuore,
>così come viene. Un intervento può essere di poche parole o un momento di
>silenzio, espressione vocale di emozioni, condivisione di gemme di
>saggezza spirituale od indirizzarsi al cuore di un problema.
>Il Cerchio ci offre ispirazione spirituale ed un forte senso della
>pulsazione dell'intera comunità intorno ad un tema, al più profondo livello.
>E' importante non lasciare poi là tutto questo. Per portare quello che
>abbiamo appreso nel reame di un cambiamento attivo, noi usiamo un diverso
>procedimento. Questo richiede "facilitatori" preparati, dalla
>mente chiara e razionale. Per il completamento del cerchio infatti, i
>facilitatori si consultano, ed in base a quello che hanno udito e
>percepito, formulano una proposta, una strategia od una questione da
>sottoporre al consenso formale del meeting comunitario. Questo si cerca di
>farlo abbastanza vicino alla conclusione del cerchio, per non perdere lo
>slancio acquisito. Il punto focale diviene un piano d'azione, seguito dal
>suo compimento.
>Con questo tipo di approccio non abbiamo mai sbagliato. In questo modo
>abbiamo apportato enormi cambiamenti al nostro villaggio, sempre per il
>bene del tutto.
>Per esempio, in seguito ai Cerchi, le nostre strutture economiche di
>lavoro sono state radicalmente cambiate, ed ora riflettono la nostra
>attuale composizione del gruppo piuttosto che dover noi aderire a
>strutture che non servono alla maggioranza dei membri presenti.
>Nota: Questo è il tipo di Cerchio in uso presso l'ecovillaggio di Tui, in
>New Zealand, specificatamente modellato sui bisogni del nostro gruppo. Io
>consiglierei le altre comunità che vogliano adottare l' "Heart Sharing
>Circle", termine col quale questa pratica è internazionalmente nota, di
>modificarne la forma secondo la propria cultura e costumi.
>Robina McCurdy
>
>L'autrice di questo estratto lavora allo sviluppo di comunità, è designer
>di permacultura e facilitatore, lavoratore della terra e "pioniere". Pur
>risiedendo alla Tui Community lavora a livello internazionale come
>facilitatore "permaculturista" di gruppi che intendano sviluppare sulla
>propria terra un design di comunità. Il suo focus primario sono gli
>eco-villaggi e le scuole. Negli ultimi cinque anni ha lavorato in New
>Zealand, Australia, Sud Africa, Brasile ed USA.
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io <paolaics@...>
hong_so2001
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