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R: [famiglie-edscuola] UNA SCUOLA DA DEMOCRATIZZARE ...   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #33725 di 35052 |

I genitori nella scuola: realtà, opportunità, prospettive
http://genitori-rete-campania.blogspot.com/2009/05/i-genitori-nella-scuola-realt\
a.html


Cerca:
(http://www.efira.com/controcorrente/index.htm)
http://www.google.it/search?q=Lucio+Garofalo+insegnante
http://www.google.it/search?q=Lucio+Garofalo+UNA+SCUOLA+DA+DEMOCRATIZZARE

Flavio

--- Sab 4/7/09, Cinzia Olivieri <cinflemi@...> ha scritto:

Da: Cinzia Olivieri <cinflemi@...>
Oggetto: [famiglie-edscuola] UNA SCUOLA DA DEMOCRATIZZARE
A: "famiglie edscuola" <famiglie-edscuola@yahoogroups.com>
Cc: "GiR Centro" <genitori-rete-centro@yahoogroups.com>, "GiR Nord"
<genitori-rete-nord@yahoogroups.com>, "GiR Sud"
<genitori-rete-sud@yahoogroups.com>
Data: Sabato 4 luglio 2009, 15:31

http://www.ilmascalzone.it/articolo.php?id=22518

UNA SCUOLA DA DEMOCRATIZZARE
L´UNICA DEMOCRAZIA OGGI POSSIBILE E PRATICABILE NELLA SCUOLA E´ LA
DEMOCRAZIA A PARTECIPAZIONE DIRETTA

di Lucio Garofalo

L´esperienza di lavoro, più che decennale, nella scuola pubblica italiana (ma
credo che il discorso valga a maggior ragione anche per quella privata) mi ha
insegnato, attraverso frequenti casi e circostanze assolutamente negative, che
attualmente non esiste più alcun margine, né spazio di agibilità e libertà
sia democratica che sindacale, e tantomeno politica, nella vita e nel
funzionamento dei cosiddetti "organi collegiali", a partire dal Collegio dei
docenti, che ironicamente ho ribattezzato "degli indecenti".
Come si è verificato in molteplici occasioni, persino le idee e le proposte che
sono indubbiamente da apprezzare nel merito, in virtù delle finalità
dichiaratamente a favore degli alunni, inevitabilmente finiscono per suscitare
reazioni di perplessità, di critica e dissenso rispetto alle modalità
impiegate, che non costituiscono un aspetto secondario o marginale, né un
elemento di pura formalità procedurale, in quanto i metodi e le regole formano
la base su cui poggia un´autentica democrazia collegiale. Tale deficit, ovvero
l´assenza di regole e di trasparenza democratica, si avverte sempre più
spesso sia in fase di elaborazione e di creazione progettuale, quindi in fase di
discussione e di approvazione formale, sia in fase di esecuzione pratica e
operativa.
Per citare un caso recente ed emblematico, che investe la scuola dove (ahimè)
insegno, una delle circostanze più amare, spiacevoli ed infelici che ho
registrato, concerne le modalità e le procedure decisionali adottate in merito
ai cosiddetti "Corsi di recupero".
Premesso che tali interventi compensativi sono un´iniziativa senza dubbio
valida e persino eccellente, essendo finalizzata al recupero a beneficio degli
alunni che nel corso dell´anno hanno evidenziato lacune, lentezze o
difficoltà sul piano degli apprendimenti e dei contenuti disciplinari, è
quantomeno da obiettare che la proposta sia supportata da un´ampia
condivisione della base collegiale. Infatti, sono di imprescindibile necessità
quelli che ad altri appaiono evidentemente come oziose e noiose procedure
burocratiche da eliminare o rimuovere. Mi riferisco a quei preziosi momenti di
riflessione, dibattito e partecipazione collettiva che sono valori essenziali
tanto, se non più del merito stesso di un´idea o di un progetto, per quanto
nobile, originale e impareggiabile possa essere.
Le procedure democratiche del confronto, della partecipazione e della ratifica
collegiale non possono essere sminuite o degradate al livello di un arido
formalismo burocratico, come ormai accade in molte realtà scolastiche, laddove
i Collegi dei docenti sono esautorati di ogni potere di controllo e decisione,
sono privati della libertà di discutere e confrontarsi sulle questioni. In tali
contesti le delibere non scaturiscono da un confronto sincero, né poggiano su
basi di compartecipazione e corresponsabilità corale. Ormai è evidente che gli
organi collegiali sono stati svuotati e ridotti a luoghi privi di ogni libertà
democratica, divenendo centri di mera ratifica formale delle decisioni assunte
altrove.
Nella scuola odierna, più che in quella del passato, è possibile, oltre che
necessario, ripristinare e rilanciare un metodo di gestione effettivamente
corale e partecipativo. In tale ottica conta molto più il metodo che la
finalità di un progetto, in quanto è più importante il modo in cui si
raggiunge uno scopo, ossia il come, anziché il cosa. Nel nostro caso, il metodo
da recuperare si chiama "democrazia partecipativa", o "democrazia
diretta": è la democrazia suprema dell´autonomia personale, il massimo
possibile di democrazia in una società come la nostra e in una scuola come la
nostra.
In tempi di transizione e di passaggio epocale come quelli che stiamo vivendo,
la democrazia è un organismo estremamente fragile e precario, nella misura in
cui le inquietudini e le insicurezze derivanti dalla grave recessione economica
in atto e dalla crisi sociale, mettono seriamente a repentaglio le libertà
individuali. L´attuale situazione economico-politica nazionale e
internazionale evidenzia simili rischi; infatti, sono in grave pericolo i
diritti e le libertà democratiche delle persone.
Ebbene, in simili fasi storiche di transizione e trapasso, segnate da una
profonda crisi sociale, economica e politica, l´unica democrazia
effettivamente possibile non è quella formale e rappresentativa di stampo
borghese, basata sul meccanismo della rappresentanza liberale, ovvero la
democrazia delle deleghe elettorali, su cui poggia il sistema
politico-istituzion ale tuttora vigente. Oggi l´unica democrazia davvero
possibile e praticabile, da rivalutare, è esattamente la democrazia a
partecipazione diretta.
Nella scuola questa formula è incarnata nella democrazia collegiale, l´unico
esempio di democrazia realmente possibile e praticabile. Non esistono altre
forme o modalità organizzative. L´alternativa sarebbe semplicemente
l´assenza di democrazia, di regole condivise e di trasparenza, ovvero la
deriva verso il personalismo e l´autoritarismo, il dirigismo e il verticismo,
la censura e la manipolazione delle idee e delle persone.
Pertanto, è necessario riscoprire ed applicare un metodo di gestione politica
basato sulla più ampia partecipazione e condivisione collettiva possibile, un
metodo di organizzazione e di direzione collegiale da mettere in pratica sin
dalle fasi iniziali di elaborazione e creazione di qualsiasi progetto o
iniziativa scolastica che investe l´istruzione e la formazione delle giovani
generazioni.
 
Saluti
Cinzia
http://www.apritiscuola.it/genitori/inrete/campania/napoli/








Sab 4 Lu 2009 2:23 pm

genitori_in_...
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Inoltra Messaggio #33725 di 35052 |
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genitori_in_...
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4 Lu 2009
2:24 pm
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