Comunicato-stampa
Sentenza storica della Corte Europea
Il crocefisso in aula viola la libertà dei genitori e quella di
religione
La Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha emesso una
importantissima sentenza che afferma testualmente quello che da sempre
i Cobas e vari gruppi laici e anticlericali sostengono: "La presenza
dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce una violazione della
libertà dei genitori ad educare i fgli secondo le loro convinzioni" e
una violazione "alla libertà di religione degli alunni". La Corte si è
pronunciata sull'argomento in base ad un ricorso presentato da Soile
Lautsi, cittadina italiana originaria finlandese, che nel 2002 aveva
chiesto all'Istituto statale "Vittorino da Feltre" di Abano Terme,
frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule.
Tutti i suoi precedenti ricorsi in Italia non avevano prodotto alcun
risultato. Ora i giudici di Strasburgo danno ragione a lei e a tutti i
laici e anticlericali che in questi anni si sono battuti per liberare
la scuola dalle pesantissime influenze della gerarchia vaticana, a
partire dai Cobas che, grazie in particolare al caso sollevato dal
prof.Franco Coppoli nella sua scuola di Terni (costatogli purtroppo
anche un mese di sospensione senza stipendio, perchè durante le sue
lezioni rimuoveva il crocefisso dalle pareti) hanno posto recentemente
all'attenzione di tutti la gravità e l'importanza del tema. Ora si
tratta di intensificare la campagna sulla laicità della scuola,
utilizzando anche questa sentenza storica. E di questo parleremo
diffusamente nel Convegno sulla laicità nella scuola e sulle
interferenze vaticane in materia che si terrà a Roma il 6 novembre al
Centro Congressi Cavour (via Cavour, 50) a partire dalle ore 9.30
(http://www.cobas-scuola.it/index.php/scuola/CESP/La-laicita-nella-scuola-pubbli\
ca-la-croce-della-religione-cattolica-Convegno-CESP-COBAS-a-Roma-6-novembre-2009
)
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
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