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edumus · Music education discussions list. Lista per l'educazione musicale

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#10173 Da: "Aldo" <lalumiac@...>
Data: Ven 21 Nov 2008 12:33 pm
Oggetto: richiesta
cataldogius2001
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qualcuno di voi saprebbe indicarmi qualche titolo di canzoni d'amore
dell'inizio del 1900 fino alla prima guerra mondiale?
grazie a tutti per la collaborazione

#10174 Da: "mp432003" <mariopiatti@...>
Data: Dom 30 Nov 2008 6:54 pm
Oggetto: Appello per "Musica nelle scuole secondarie superiori"
mp432003
Invia email Invia email
 
Nel gennaio 2005 Musicheria (Rivista on line del Centro Studi musicali
e sociali 'Maurizio Di Benedetto' di Lecco - CSMDB) lanciò un appello
per l'inserimento di "Musica" negli ordinamenti delle Scuole
Secondarie di II grado. Purtroppo constatiamo che oggi più che mai
quell'appello è attuale. Nella bozza di regolamento per il riordino
dei licei resa nota in questi giorni su vari siti internet, "Musica" è
praticamente assente. Ci auguriamo che la bozza sia solo, appunto, una
bozza e che da parte dei responsabili del Ministero, in fase di
stesura definitiva dei nuovi ordinamenti, si abbia una maggiore
attenzione anche a "Musica".
Ad ogni buon conto Musicheria ritiene giusto e doveroso rilanciare
l'appello di allora.
Riportiamo quindi il testo dell'appello, ricordando che nel 2005 lo
avevano sottoscritto circa 500 tra musicisti, insegnanti, compositori,
operatori culturali, ecc. I nominativi sono visibili sul sito di
Musicheria:
http://www.musicheria.net/home/default.asp?pagina=Notizie
Chi vuole aggiungersi può inviare la propria adesione all'indirizzo
appellosuperiori@...
indicando Nome e Cognome, professione e località di residenza.
Il 12 dicembre invieremo l'appello, con le firme dei vecchi e dei
nuovi sottoscrittori, al Ministro Gelmini, al Direttore Generale dott.
Mario Dutto (Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema
Nazionale di Istruzione e per l'Autonomia Scolastica), al Presidente e
ai membri del 'Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della
musica', alle Commissioni Parlamentari.

APPELLO PER LA MUSICA NELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

La Redazione di Musicheria, venuta a conoscenza del documento di
lavoro relativo alla riforma dell'istruzione secondaria superiore
elaborato dal MIUR, prende atto positivamente della volontà di
costituire il Liceo musicale e coreutico, pur ritenendo che sarà
necessario svolgere alcune riflessioni più approfondite in merito
all'articolazione dell'orario e delle discipline. Ciò che invece crea
sconcerto è il fatto che in nessuno degli altri Licei, e nemmeno nelle
scuole relative alla formazione professionale, sia prevista almeno
un'ora di `musica', mentre è stato previsto l'insegnamento di storia
dell'arte visiva. Ancora una volta si dimostra la volontà del MIUR di
relegare la musica nella scuola a semplice passatempo, misconoscendo
l'importanza della cultura musicale per la formazione completa del
cittadino. I sottoscritti chiedono pertanto che, in fase di
rielaborazione del testo normativo, il MIUR preveda l'inserimento
dell'insegnamento della musica, nelle forme e nei modi che la moderna
riflessione pedagogico-didattica ha da tempo indicato come possibili e
opportune, anche nel curricolo obbligatorio dell'istruzione secondaria
superiore.
La Redazione di Musicheria
Evelin Baldo, Francesca Cereghini, Maurizio Disoteo, Davide Donelli,
Mario Piatti, Cecilia Pizzorno, Luisella Rosatti, Maurizio
Spaccazocchi, Enrico Strobino, Maurizio Vitali.

#10175 Da: "Giuseppe Casamassima" <pippo.casamassima@...>
Data: Lun 8 Dic 2008 10:13 am
Oggetto: nuova bozza sui licei
pippocasamas...
Invia email Invia email
 
nuova bozza sui licei; non ci resta che sperare negli
insegnamenti attivabili sulla base del POF:

http://www.orizzontescuola.it/articoli3/bozzalicei.pdf


saluti
Pippo Casamassima

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#10176 Da: Augusto Dal Toso <a.daltoso@...>
Data: Ven 9 Gen 2009 7:02 pm
Oggetto: Voti in decimi
augdt
Invia email Invia email
 
Cari colleghi,
la mia scuola sta avviando una riflessione per mettere a punto - per
tutte le discipline - una definizione delle competenze e abilità
corrispondenti ai vari livelli di valutazione, nell'ottica di trovare
dei criteri condivisi e - per quanto possibile- oggettivi e concreti.
In altre parole si tratterebbe di fissare - almeno in modo indicativo
- cosa significa 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.

Vi chiederei di prescindere da considerazioni sull'opportunità (o
addirittura sulla legittimità) di una siffatta definizione: come
certo sapete, nelle strutture complesse conviene a volte non mettere
in discussione i paradigmi teorici, per non bloccare del tutto
l'elaborazione ed il confronto in seno ai gruppi di lavoro.

Chiedo:
c'è qualche collega che ha già fatto del lavoro in questa direzione e
che ha voglia di farmi avere quanto messo a punto (magari anche non
definitivo o completo)?

Grazie

Augusto Dal Toso

#10177 Da: "Raffaello Bettazzi" <raffa.cris@...>
Data: Mar 24 Feb 2009 8:42 am
Oggetto: Articolo di Repubblica.it
raffa.cris@...
Invia email Invia email
 
#10178 Da: luigi pizzaleo <l.pizzaleo@...>
Data: Mar 24 Feb 2009 3:41 pm
Oggetto: Re: [Edumus] Articolo di Repubblica.it
l.pizzaleo@...
Invia email Invia email
 
Baricco dice due cose giuste: potenziare la scuola e rifondare la
televisione su basi etiche e culturali.
Si può ragionevolmente non essere d'accordo? Molte delle proposizioni
del suo articolo sono condivisibili.
Solo che ci sono due cose che non vanno nel ragionamento, punti di cui
mi pare che soltanto un paio dei circa 150 commentatori sul
sito di Repubblica sembrano essersi accordi:

1) la politica e l'economia sono sistemi coerenti: quel governo che
taglia i finanziamenti alla cultura per affidarla alle mani salvifiche
dei privati
non sarà mai lo stesso governo che costruisce scuole, aumenta gli
stipendi agli insegnanti, diminuisce il numero di alunni per classe
ecc. Le chiamano "destra" e "sinistra", e fino a prova contraria non
sono compatibili (malgrado i molti tentativi recenti di dimostrare il
contrario)

2) le case editrici che Baricco cita ad esempio di "impresa e cultura"
sono case da cui negli anni più recenti sono scomparsi titoli e autori
di rilievo, nella narrativa ma soprattutto fra i saggi, e sono
comparsi i libri di Luciano Ligabue.

Tra le righe trova spazio l'idea che quelle manifestazioni della
cultura "di élite" che non piacciono al grande pubblico debbano
trovare una provvidenziale estinzione grazie alle leggi del mercato, e
che i finanziamenti pubblici le abbiano tenute in vita artificialmente
e illecitamente. Personalmente  dubito che il mercato e le sue
dinamiche possano operare una selezione al rialzo della qualità degli
spettacoli e dei concerti e favorire innovazione, partecipazione,
ricerca, pluralità.

L'idea poi che  non si possa più ascoltare un concerto con musiche di
Stockhausen o assistere ad un dramma di Beckett solo perché non piace
alla gente e non ci sono privati disposti a finanziarlo incarna
felicemente uno degli aspetti più tipici del totalitarismo,  la
soppressione delle minoranze e la censura delle loro culture.

Infine, l'idea che "i compositori di oggi" siano "in confusione" è
un'idea tutta sua. E' l'errore di sempre: si pretende di stabilire il
limite fra ciò che vale e ciò che non vale, e si tira la riga in
corrispondenza dei propri gusti e della propria cultura.

Un saluto a tutti
Luigi Pizzaleo


Il giorno 24/feb/09, alle ore 09:42, Raffaello Bettazzi ha scritto:

> cosa ne pensate?
>
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/spettacoli_e_cultura/spettacolo-baricco\
/spettacolo-baricco/spettacolo-baricco.html
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>
>



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#10179 Da: Alice Cominetti <alicecominetti@...>
Data: Lun 13 Apr 2009 7:15 am
Oggetto: Graduatorie
alicecominetti
Invia email Invia email
 
Buongiorno a tutti.
Tempo di rinnovo  graduatorie, tempo di domande.
In questi ultimi due anni ho insegnato sia Educazione musicale che lo strumento
presso una scuola media ad indirizzo musicale.
Intendo far domanda per essere inserita nelle graduatorie di strumento, avendo
conseguito anche questa abilitazione.
Qualcuno sa dirmi se il punteggio verrà calcolato solo considerando una delle
due scuole o entrambi? Cioè se posso contare solo sui 18 punti dell'indirizzo
musicale, oppure sui 18 + i 4,5 di educazione musicale?
 
Grazie,
Alice Cominetti
 
 




[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#10180 Da: Edumus Staff <staff@...>
Data: Mer 17 Giu 2009 4:05 pm
Oggetto: CONVEGNO NAZIONALE SIEM 2009
staff@...
Invia email Invia email
 
CONVEGNO NAZIONALE SIEM 2009
Il comitato scientifico del convegno nazionale della SIEM ha pensato
di riservare una parte del convegno alla presentazioni di Posters che
sintetizzino attività, progetti, ricerche portati avanti dalle
diverse sezioni o da singoli soci. La sessione Poster al Convegno
Nazionale della SIEM: Educazione musicale punto e a capo? intende
dare a tutte le sezioni territoriali della SIEM l'opportunità di
documentare e presentare il proprio lavoro, le proprie iniziative sul
territorio, l'attività di operatori che lavorano sul campo e quanto
di più significativo la sezione stessa decide di voler condividere
con il pubblico che sarà presente al Convegno. La soluzione del
Poster consente di documentare lavori recenti ma anche passati che
abbiano contraddistinto l'attività della sezione stessa.
Si avvisano tutti gli interessati (soci SIEM e sezioni territoriali)
che la scadenza per presentare l'abstract del poster da presentare al
convegno è stata prorogata al 21 giugno.


Suggerimenti per la realizzazione dei poster
·      La struttura del poster dovrebbe prevedere una parte
introduttiva in cui vengano illustrate le motivazioni del progetto o
dell'attività che viene presentata a questa può seguire una parte
dedicata al metodo di lavoro per giungere a possibili risultati o a
eventuali ricadute sul territorio; una parte finale potrebbe essere
dedicata alle conclusioni.
·      Si consiglia di utilizzare più immagini (foto, tabelle, ecc).
La proporzioni tra testo e immagini potrebbe 50/50. Per rendere più
efficace la presentazione si dovrebbe quindi evitare di riempire il
Poster con il testo.
·      Si consideri l'eventualità di utilizzare colori, fotografie e
altro materiale grafico che aggiungerà chiarezza alla presentazione.
Per maggiore chiarezza di comunicazione, inserire didascalie a
commento delle immagini.
·      Evitare l'uso di caratteri manoscritti a meno che non si sia
certi di poter conferire loro un'aspetto ordinato e chiaro.
·      Accertarsi che la dimensione dei caratteri usati non sia troppo piccola.



Informazioni da includere nel Poster:

Sezione territoriale SIEM

2)   Titolo del progetto

3)   Autore/i

4)   Recapiti autore/i



Dimensione del Poster

Si prega di assicurarsi che il proprio poster sia ben costruito a
conforme alle dimensioni consuete, all'incirca 70 cm. per 100. Gli
organizzatori forniranno i pannelli sui quali montare i poster. Gli
autori possono recare con sé una copia del proprio poster da
distribuire agli interessati qualora essa contenga maggiori
informazioni dell'abstract che verrà pubblicato in un volume.

Abstract

L'autore/i possono inviare un abstract del poster contenente il
titolo e una descrizione sintetica del progetto/attività da
sintetizzare in max 1500 caratteri.  Tutti gli abstract verranno
pubblicati in un volume che verrà distribuito ai partecipanti del
convegno. Gli abstract dovranno essere inviati entro il 21 giugno a:
a.rebaudengo@...

Sede della presentazione

I poster verrano esposti in una delle sale del Conservatorio di
Musica "G.Verdi" di Milano per tutta la durata del Convegno. Durante
le giornate sono previsti momenti detti Spazio Poster Attivo in cui
l'autore ha la possibilità di commentare il lavoro, di dare
informazioni o di rispondere alle domande degli interessati.

Consegna del Poster

Gli autori sono invitati a portare con loro il Poster da mostrare
durante il Convegno. I poster dovranno essere consegnati dall'autore
o da un rappresentante entro le ore 13 dell'11 settembre 2009
all'ingresso del Conservatorio "G.Verdi" di  Milano, via del Conservatorio, 12.

Nell'ambito del Convegno lo scopo del poster è quello di condividere
con altre sezioni le attività realizzate, vien da sé che la presenza
dell'autore è fondamentale. Nel caso in cui nessun rappresentate di
sezione dovesse essere presente al convegno, il Poster potrà essere
affidato ad amici di sezione vicine che partecipano al convegno.

Recapiti autori

È consigliabile inserire nel poster un riquadro con i recapiti per
contattare l'autore/i: nome, cognome, indirizzo, e-mail, telefono,
eventuali siti web.



Informazioni

Per ulteriori chiarimenti contattare:

Maria Grazia Bellia mg.bellia@...

Paolo Bove paolo.bove@...

Antonella Caputo captad@...

#10181 Da: Mario Piatti <mariopiatti@...>
Data: Ven 21 Ago 2009 7:59 am
Oggetto: convegni
mp432003
Invia email Invia email
 
Mi permetto di segnalare ai colleghi due interessanti e importanti
prossimi convegni:

1. Il convegno del quarantennale SIEM a Milano, dall'11 al 13
settembre: Educazione musicale: punto e a capo?, con relazioni sui
temi: Musica, scuola, società: processi di cambiamento; Insegnamento
e apprendimento musicale: contributi di ricerca; Prospettive per la
musica nelle istituzioni educative italiane. Nel pomeriggio del
sabato laboratori sul tema della Creatività. Programma dettagliato,
iscrizioni e informazioni sul sito:
http://www.siem-online.it/atti/convegni/convegno09/milano2009.htm

2. Organizzato da Regione Toscana, ANSAS, USR Toscana e altri enti si
terrà nei giorni 8-9-10 settembre presso il Castello Pasquini di
Castiglioncello (LI) il convegno “La scuola tra i suoni – Terzo
Movimento”. Le relazioni delle tre mattinate saranno centrate sui
temi: Musica, scuola, territorio: costruire il modello toscano,
L’educazione alla cultura musicale in Toscana, Contaminazioni. Nei
pomeriggi dei giorni 8 e 9 si terranno alcuni laboratori strumentali
e vocali.
Il programma completo sul sito:
http://www.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/news/2009/livorno09.pdf
Per ulteriori informazioni rivolgersi a ANSAS Toscana (ex Irre
Toscana): Franca Gattini 055.4371748, 320.7987805,
gattini@...; Anna Paola Ristori 055.4371715, 320.4254619,
ristori@...

#10182 Da: "MariannaP" <mariannapalillo@...>
Data: Lun 7 Dic 2009 12:43 pm
Oggetto: domanda per l'anno 2010 verrano attivati i corsi in didattica musicale?
mariannapalillo
Invia email Invia email
 
Ciao, domanda per l'anno 2010 verrano attivati i corsi in didattica musicale?
quale conservatorio mi consigliate?

#10183 Da: "Carlo Delfrati" <c.delfrati@...>
Data: Gio 31 Dic 2009 7:39 am
Oggetto: Giordano
delfrati
Invia email Invia email
 
Buon giorno. Ieri sera Giordano Bianchi è spirato. Ero a trovarlo in
ospedale la sera prima: presente e battagliero come sempre. Per me uno dei
pochi amici veri.

Ora il problema è il povero Enrico, che viveva in simbiosi col padre. Se ci
vengono idee su qualche attività lavorativa che possa impegnarlo sarà il
miglior tributo d’affetto alla sua memoria.

Carlo



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#10184 Da: Roberto Neulichedl <robertoneulichedl@...>
Data: Sab 23 Gen 2010 10:27 am
Oggetto: Comunicato DDM-GO in merito a "Regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti"
robertoneuli...
Invia email Invia email
 
OGGETTO: Comunicato DDM-GO (Docenti di Didattica della Musica -- Gruppo
Operativo) -
Chiarimenti in merito a/ /"Regolamento sulla formazione iniziale degli
insegnanti"

Il DDM-GO, attraverso contatti con i responsabili delle specifiche sedi
istituzionali, ha operato sin dal dicembre 2008 al fine di proporre
soluzioni in merito al "Regolamento sulla formazione iniziale degli
insegnanti" che, uscito in prima battuta dalla commissione Israel (senza
alcun cenno al sistema dell'AFAM), ha visto grazie ai nostri interventi
una sostanziale integrazione di quasi tutti gli articoli e l'inserimento
di apposite tabelle relative alle classi di concorso A032 e A077. Ciò
anche al fine di salvaguardare:

-/ le specificità formative dei Conservatori (percorsi di strumento e di
Didattica);
- i percorsi formativi degli studenti AFAM (mantenuti per la formazione
docenti di Musica in ambito AFAM);
- gli insegnamenti, nel rispetto delle reciproche competenze, di tutte
le scuole del Conservatorio quale parte attiva del processo di
formazione del nuovo indirizzo didattico (quello attivato ai sensi del
DM 137/2007), nonché, conseguentemente, le cattedre  delle scuole di
Strumento del Conservatorio e della  Scuola di Didattica della Musica./

L'azione del DDM-GO ha quindi permesso che nei futuri percorsi di
formazione iniziale degli insegnanti fosse riconosciuto il ruolo
fondamentale e prioritario delle Istituzioni AFAM, che in una prima
bozza dei regolamenti non erano nemmeno menzionate. Per ben 12 mesi,
giorno dopo giorno, il DDM-GO ha quindi monitorato il testo al fine di
verificare che le proposte di modifica intervenute nei passaggi in varie
sedi (ivi compresa quella del CNAM) potessero ogni volta andare in
direzione migliorativa del testo stesso. E ciò è quanto siamo
intenzionati a fare anche in occasione del passaggio dello "schema di
regolamento" nelle commissioni parlamentari.

Corre l'obbligo di precisare quanto sopra sia a fronte di alcune voci
che lamentano l'assenza degli insegnanti di Didattica della musica nel
dibattito sulle riforme in atto o paventano una esclusione o
marginalizzazione degli insegnanti di strumento dall'indirizzo
didattico, sia ,soprattutto, in merito ad alcune iniziative volte a
proporre modifiche a bozze di documenti che, in realtà, sappiamo già
essere state superate da versioni successive, col rischio quindi di
creare solo confusione e di alimentare allarmismi ingiustificati.

Il DDM-GO non intende disconoscere la legittimità di altre iniziative e
di altri organismi ad operare per far sì che le normative in itinere
rispondano sempre meglio ai fini e agli obiettivi di una adeguata
formazione professionale dei futuri insegnanti. Nel medesimo tempo,
però, esprime forte perplessità in merito all'estemporaneo nascere di
sedicenti "comitati nazionali" (per la didattica della musica o altro)
dei quali non è dato conoscere né la consistenza, né le modalità di
adesione.

La segreteria del DDM-GO
Docenti Didattica della Musica - Gruppo Operativo



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#10185 Da: Mario Piatti <mariopiatti@...>
Data: Mar 9 Feb 2010 2:25 pm
Oggetto: Liceo musicale e coreutico
mp432003
Invia email Invia email
 
Con l'emanazione del Regolamento recante “Revisione dell’assetto
ordinamentale, organizzativo didattico dei licei ai sensi
dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133", si prende atto che:

1. "Musica", intesa come disciplina di studio e come esperienza
formativa, viene bandita dal curricolo formativo di tutti gli
studenti delle scuole secondarie superiori, smentendo quel "Fare
musica tutti" che costituiva l'obiettivo proposto dal "Comitato
nazionale per l'apprendimento pratico della musica", Comitato per
altro istituito con atto ministeriale e riconfermato di recente anche
dal Ministro Gelmini. Alcuni insegnamenti musicali vengono relegati
tra gli "Insegnamenti attivabili sulla base del Piano dell'Offerta
Formativa nei limiti del contingente di organico assegnato
all'istituzione scolastica". Come dire: forse, chissà, se ci saranno
soldi (quindi mai), ecc. ecc.
Su questo punto, prendendo atto realisticamente della situazione di
fatto, occorre attivare una mobilitazione degli studenti e delle
famiglie perché si apprestino a richiedere l'attivazione degli
insegnamenti musicali da inserire nel POF e a pretendere che gli USR
attribuiscano il dovuto contingente di organico. In attesa di tempi e
governi migliori...

2. Viene attivato il "Liceo musicale e coreutico", ma nel limite di
40 sezioni musicali e 10 coreutiche su tutto il territorio nazionale,
come a dire circa un migliaio di possibili studenti sparsi non si sa
bene ancora in quali sedi, e comunque attivate in "convenzione" con i
Conservatori di musica, ovviamente senza oneri aggiuntivi per le
Istituzioni: cioè a dire, a costo zero. Ma chi paga allora?

A questo punto lancio una proposta che, se si vuole, si potrebbe
qualificare di "disobbedienza civile": I CONSERVATORI DI MUSICA E GLI
ISTITUTI MUSICALI PAREGGIATI SI RIFIUTINO DI ATTIVARE CONVENZIONI con
gli istituendi Licei musicali e coreutici (la legge non li obbliga, e
penso che nessuno - nè i Docenti, nè i Direttori, nè i Consigli
Accademici, nè i Consigli di Amministrazione - debba cedere a ricatti
o pressioni indebite, da qualsiasi parte provengano).
Costringeremmo quindi il Governo (che tanto si vanta di voler
perseguire efficienza ed efficacia!) a predisporre gli atti necessari
a far sì che tali Licei musicali vengano attivati come si dovrebbe:
a) individuazione e predisposizione di sedi idonee dal punto di vista
degli spazi (acusticamente adeguati) e delle attrezzature necessarie
(strumenti musicali - pianoforti, organi, clavicembali, ... nuove
tecnologie, ecc. -, biblioteche attrezzate con partiture, dischi,
libri, ecc.); b) reclutamento di personale specifico, tenendo conto,
nell'ordine, di: 1. personale che da anni insegna musica nelle scuole
secondarie superiori e inferiori; 2. musicisti con competenze
musicali e didattiche specifiche per le diverse discipline,
verificate attraverso un concorso per titoli; 3. nuovi docenti da
abilitare attraverso percorsi formativi adeguati.

Tale atto non comprometterebbe per niente l'evoluzione dei
Conservatori sulla base dei decreti applicativi della legge 508, in
quanto ai Conservatori compete le formazione post secondaria, che
dovrebbe comprendere i corsi di I e di II livello, i master a cui
accedere con diplomi di I e di II livello, i progetti di ricerca, la
formazione permanente, la produzione artistica correlata alla
didattica e alla ricerca, la gestione dei corsi di base fino a che
non verrà portata a compimento su tutto il territorio nazionale
l'attivazione di un numero adeguato di SMIM e di Licei musicali e
coreutici.
Inoltre ai Conservatori compete anche, in base alla normativa
vigente, l'attivazione di percorsi di raccordo tra la formazione
secondaria e l'alta formazione. Come a dire: ce n'è quanto basta e
avanza per occupare a tempo pieno gli attuali docenti di conservatorio.

Ribadisco: UN ATTO DI CORAGGIO DA PARTE DELLE ISTITUZIONI AFAM:
RIFIUTARE LE CONVENZIONI, attivando contemporaneamente una forte
azione individuale e collettiva che miri a:
- ribadire l'importanza che "musica" sia una componente essenziale
del curricolo formativo di TUTTI gli studenti di ogni ordine e grado
di scuola;
- sollecitare governo e parlamento a predisporre i giusti atti
affinchè sia sul piano finanziario che su quello normativo la Scuola
italiana venga messa in condizione di offrire a tutti gli studenti
spazi, attrezzature, occasioni di formazione relativamente alla
fruizione consapevole e alla produzione creativa di musica, attivando
un numero adeguato di SMIM e di Licei musicali in ogni provincia, e
dando piena attuazione a quanto previsto dalla legge 508.
Proteste e proposte in questi ultimi anni non sono mancate.
Ai politici, agli amministratori, al parlamento, al governo chiediamo
ascolto.
La musica non è solo un passatempo. E' un formidabile mezzo di
formazione umana e civile per la democrazia e la libertà.

Mario Piatti

PS
Tale comunicazione può essere diffusa con ogni mezzo da chiunque la
condivida o da chiunque intenda contestarla.

#10186 Da: "musicdon2000" <musicdon@...>
Data: Gio 11 Feb 2010 9:07 pm
Oggetto: Ricerca su Cesare Rossi musicista di inizi 900
musicdon2000
Invia email Invia email
 
Gentilissimi Colleghi
Il mio Comune, Rivarolo Mantovano, provincia di Mantova con la collaborazione di
alcuni cultori di Musica tra cui il sottoscritto, ha iniziato una ricerca
storica sulla vita e sull'opera musicale di Cesare Rossi (Rivarolo Mantovano
(1858 - 1930,operista di discreta fama e bravura al suo tempo, tanto da vincere
con la sua opera principale Nadeya, un concorso al Teatro Nazionale di Praga con
numerose repliche in quel teatro e in tutta Italia con libretto di Luigi Illica
e famosi cantanti.
Di questa Nadeya abbiamo solo una riduzione per canto e piano Ed. Ricordi ma non
sappiamo purtroppo dove sia finita la partitura o parti di essa.
Scrisse poi altre opere liriche, anch'esse al momento non rintracciabili, ma
messe in scena in tutta Italia ed in particolare a Mantova.
Compose  inoltre il famoso Inno a Trento, inno tutt'ora ufficiale ed eseguito.
Fu Organista a Trento presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore  e direttore del
liceo musicale di Mantova fino alla  morte.
Sulle poche opere in nostro possesso abbiamo verificato un'ottima qualità di
composizione musicale ed efficacia drammaturgica.
Desidereremmo ardentemente poter continuare lo studio così da giungere ad una
analisi organica della sua opera che resti anche come documento per la nostra
comunità e provincia.Per questo chiedo a tutti gentilmente se  siate in possesso
di qualche notizia o scritto musicale e non di questo autore.
Cordiali e vivi @libero.itringraziamenti
Donato Morselli
Per contatti  musicdon@...

#10187 Da: "montasc\@libero\.it" <montasc@...>
Data: Ven 12 Feb 2010 6:42 pm
Oggetto: nuovo sussidio/gioco per imparare a leggere il pentagramma
montasc@...
Invia email Invia email
 
Buongiorno a tutti.
Mi chiamo Renato Montemurro, insegnante di ed. musicale.
Vorrei proporre alla vostra attenzione l'ultimo  sussidio didattico musicale che
ho brevettato e chiamato girandola legginote. video:
http://www.youtube.com/watch?v=DfOYDEyP0xo
E' la sorella minore di quella delle tabelline, già commercializzata in Italia.
L'ho sperimentata su diversi alunni con difficoltà, anche con dislessici, ed ho
trovato che funziona: imparano a memorizzare il nome delle note su pentagramma
come se fosse un gioco. Basta chiedere a loro un esercizio alla volta!
(vedendo il video si capirà meglio)
Non esitate a contattarmi, salute a tutti.

#10188 Da: Mario Piatti <mariopiatti@...>
Data: Sab 13 Feb 2010 10:20 am
Oggetto: Conservatori sotto tutela
mp432003
Invia email Invia email
 
E' vivo in questi giorni il dibattito sulle convenzioni che i
Conservatori dovrebbero attivare per l'avvio del Liceo musicale e
coreutico.
Non so quanti Docenti e quanti Direttori di Conservatorio si sono
resi conto di un piccolo particolare nel piano degli studi e nel
quadro orario (che anche a me inizialmente era sfuggito, ma che un
collega 'pignolo' mi ha fatto notare) (cfr.:
http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010/quadri_orari_licei_regolamento_\
definitivo.pdf ).
Le discipline specifiche della "sezione musicale" sono:
- Scienze motorie e sportive,
- Esecuzione e interpretazione***,
- Teoria, Analisi e composizione***,
- Storia della musica,
- Laboratorio di musica d'insieme***,
- Tecnologie musicali***.
Gli *** rimandano a una nota in cui si dice:
"***Insegnamenti disciplinati secondo quanto previsto dall'articolo
13 comma 8".

Cosa dice l'articolo 13 comma 8 del Regolamento? L'ultima versione
del testo conosciuta (siamo in attesa della versione ufficiale che
dovrebbe essere emanata a giorni) recita: "L'istituzione di sezioni
di liceo musicale è subordinata in prima attuazione alla stipula di
apposita convenzione con i conservatori di musica e gli istituti
musicali pareggiati ai sensi dell'articolo 2, comma 8, lettera g),
della legge 21 dicembre 1999 n . 508. La convenzione deve in ogni
caso prevedere le modalità di organizzazione e svolgimento della
didattica, nonché di certificazione delle competenze acquisite dagli
studenti nelle discipline musicali previste nell'allegato E del
presente regolamento".

Traduciamo: le discipline segnate con *** sono quelle che verranno
inserite nelle convenzioni. Cosa rimane fuori? Oltre a quelle
generali (italiano, ecc.) anche "Scienze motorie e sportive" e,
ATTENZIONE!, "Storia della musica".
Si dirà: perchè "Storia della musica" non può essere oggetto di
convenzione con i Conservatori? Ma è semplice: perchè i docenti di
Storia della musica dei Conservatori non sono all'altezza! Storia
della musica è disciplina che solo i docenti universitari sono in
grado di insegnare., e quindi solo i laureati in Storia della musica
potranno insegnarla! E quindi "Storia della musica" nel Liceo
musicale e coreutico è cosa universitaria!!!
Ecco come ancora una volta poteri (non tanto) occulti di ambito
universitario sono riusciti a manipolare un dispositivo normativo
delegittimando i Conservatori.
Docenti e Direttori di conservatorio ringraziano.
Mario Piatti
PS
Al momento non è dato sapere se le convenzioni prevederanno per tutti
gli insegnamenti musicali l'utilizzazione dei docenti di
conservatorio. Se così non fosse, si dovrebbero prevedere specifiche
graduatorie (a cui dovrebbero accedere diplomati e laureati) per i
diversi insegnamenti (e per le nuove classi di concorso/abilitazione)
che però, a mio avviso, dovrebbero riguardare tutte le discipline.
Anche in questo caso non è ammissibile che "Storia della musica"
faccia caso a sè.

#10189 Da: "Giuseppe Casamassima" <pippo.casamassima@...>
Data: Mar 16 Feb 2010 3:45 pm
Oggetto: Re: [Edumus] Conservatori sotto tutela
pippocasamas...
Invia email Invia email
 
A mio parere l'unico criterio seguito dal ministero in questa
presunta riforma scolastica è il risparmio; se
l'insegnamento della storia della musica è stato lasciato
fuori dalle convenzioni con i conservatori è solo perché
c'è da sistemare tutto il personale che ha lavorato finora
sulla classe A031.

D'altro canto non credo ci siano dubbi sul migliore
livello qualitativo degli studi universitari rispetto a quelli
conservatoriali nel campo specifico della storia della musica,
al di là di singoli casi ed eccezioni.

Giuseppe Casamassima




   ----- Original Message -----
   From: Mario Piatti
   To: edumus@yahoogroups.com
   Sent: Saturday, February 13, 2010 11:20 AM
   Subject: [Edumus] Conservatori sotto tutela



   E' vivo in questi giorni il dibattito sulle convenzioni che i
   Conservatori dovrebbero attivare per l'avvio del Liceo musicale e
   coreutico.
   Non so quanti Docenti e quanti Direttori di Conservatorio si sono
   resi conto di un piccolo particolare nel piano degli studi e nel
   quadro orario (che anche a me inizialmente era sfuggito, ma che un
   collega 'pignolo' mi ha fatto notare) (cfr.:
http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010/quadri_orari_licei_regolamento_\
definitivo.pdf ).
   Le discipline specifiche della "sezione musicale" sono:
   - Scienze motorie e sportive,
   - Esecuzione e interpretazione***,
   - Teoria, Analisi e composizione***,
   - Storia della musica,
   - Laboratorio di musica d'insieme***,
   - Tecnologie musicali***.
   Gli *** rimandano a una nota in cui si dice:
   "***Insegnamenti disciplinati secondo quanto previsto dall'articolo
   13 comma 8".

   Cosa dice l'articolo 13 comma 8 del Regolamento? L'ultima versione
   del testo conosciuta (siamo in attesa della versione ufficiale che
   dovrebbe essere emanata a giorni) recita: "L'istituzione di sezioni
   di liceo musicale è subordinata in prima attuazione alla stipula di
   apposita convenzione con i conservatori di musica e gli istituti
   musicali pareggiati ai sensi dell'articolo 2, comma 8, lettera g),
   della legge 21 dicembre 1999 n . 508. La convenzione deve in ogni
   caso prevedere le modalità di organizzazione e svolgimento della
   didattica, nonché di certificazione delle competenze acquisite dagli
   studenti nelle discipline musicali previste nell'allegato E del
   presente regolamento".

   Traduciamo: le discipline segnate con *** sono quelle che verranno
   inserite nelle convenzioni. Cosa rimane fuori? Oltre a quelle
   generali (italiano, ecc.) anche "Scienze motorie e sportive" e,
   ATTENZIONE!, "Storia della musica".
   Si dirà: perchè "Storia della musica" non può essere oggetto di
   convenzione con i Conservatori? Ma è semplice: perchè i docenti di
   Storia della musica dei Conservatori non sono all'altezza! Storia
   della musica è disciplina che solo i docenti universitari sono in
   grado di insegnare., e quindi solo i laureati in Storia della musica
   potranno insegnarla! E quindi "Storia della musica" nel Liceo
   musicale e coreutico è cosa universitaria!!!
   Ecco come ancora una volta poteri (non tanto) occulti di ambito
   universitario sono riusciti a manipolare un dispositivo normativo
   delegittimando i Conservatori.
   Docenti e Direttori di conservatorio ringraziano.
   Mario Piatti
   PS
   Al momento non è dato sapere se le convenzioni prevederanno per tutti
   gli insegnamenti musicali l'utilizzazione dei docenti di
   conservatorio. Se così non fosse, si dovrebbero prevedere specifiche
   graduatorie (a cui dovrebbero accedere diplomati e laureati) per i
   diversi insegnamenti (e per le nuove classi di concorso/abilitazione)
   che però, a mio avviso, dovrebbero riguardare tutte le discipline.
   Anche in questo caso non è ammissibile che "Storia della musica"
   faccia caso a sè.




[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#10190 Da: Mario Piatti <mariopiatti@...>
Data: Mer 3 Mar 2010 8:33 am
Oggetto: sedi Licei musicali
mp432003
Invia email Invia email
 
Ho fatto una tabella con le sedi dei Licei musicali. Saranno gradite
segnalazioni di errori od omissioni.
La potete scaricare qui:
http://www.musicheria.net/files/files/Liceomusicalesedi.doc
Documenti e interventi vari sul liceo musicale qui:
http://www.musicheria.net/home/default.asp?id_testo=963&pagina=HOME
ciao
Mario Piatti

#10191 Da: "PB" <pietro.blumetti@...>
Data: Mer 10 Mar 2010 8:48 am
Oggetto: Codim - LICEI MUSICALI ? PARTECIPARE PER PROVARE A CAMBIARE !
vlad7763
Invia email Invia email
 
Salve;
sul sito del Codim trovate il testo definitivo del Regolamento sui Licei
(le parti che ci riguardano)

In sostanza viene confermato il precedente "NULLA":

- al massimo 40 sezioni di "liceo musicale" in tutta la nazione;

MA in realtà si tratta di ancora meno di tale "nulla":
si arriverà  forse a 10 "licei ad indirizzo musicale"
(perchè è volutamente FALSO -illusorio!- chiamare liceo musicale un istituto
con una sola sez. ad indirizzo musicale)

- e tali ridicole 10 sezioni (meno di una sezioni ogni 2 regioni)
  solo "in convenzione" con i conservatori (ma come si potrà realizzare una
tale assurdità?)

Questo significa:

- che nel 2010 in media ogni regioni studieranno musica al liceo solo una
quarantina di ragazzi!

(prima della Riforma -L.508/99- erano diverse centinaia i ragazzi dei corsi
Inferiori e Medi in un solo conservatorio!)

Esauriti i probabili 10 pianisti - 10 chitarristi - 8 flautisti - 8
violinisti - 4 percussionisti...

forse anche altri colleghi, che oggi sembrano concedere qualche plauso a
tale Istituzione dei Licei Musicali
("è comunque un inizio...")

si renderanno conto di come si tratti in sostanza di meno di "NULLA";

  un "inizio" che potrebbe in realtà dare il colpo di grazia alla cultura
musicale in Italia!

Io credo che la "ratio" della legge 508/99 di riforma dei Conservati sia
stata completamente tradita:

ha finito per portare soltanto ad un TAGLIO netto dei due terzi di un
complesso, articolato ed organico corso di Studi, senza ricostruire NULLA in
sostituzione!


Io sono certo che quella giusta legge avrà una valida interpretazione ed
attuazione solo se servirà a diffondere obbligatoriamente nella scuola media
(di I e II grado) gli Studi relativi ai corsi musicali Inferiori e Medi , e
potenziare quelli Superiori, concentrandoli esclusivamente nei conservatori
(che, a tal fine, debbono finalmente essere trasformati in istituti di
livello esclusivamente "universitario" -altro che convenzioni!-),

Continueremo a lottare per ottenere quanto riteniamo siamo giusto e doveroso

ma dobbiamo farlo unendo le forze di chi ha veramente a cuore le nostre
stesse istanze.

Coloro che volessero provare a CAMBIARE questa situazione gravissima per gli
Studi musicali
e concordassero con le proposte del Codim possono naturalmente aderire;

questo è il link del comitato: www.codim.jimdo.com

saluti.

   Pietro Blumetti
(referente Codim - Comitato docenti indirizzo musicale )

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#10192 Da: "danielasestito@..." <danielasestito@...>
Data: Gio 25 Mar 2010 2:31 pm
Oggetto: R: [Edumus] Codim - LICEI MUSICALI ? PARTECIPARE PER PROVARE A CAMBIARE !
danielasestito@...
Invia email Invia email
 
E' davvero fuori da ogni logica la condizione della formazione musicale in
Italia, mi chiedo: perchè? a chi fa comodo una situazione siffatta?

Se penso al patrimonio ed alla cultura musicale che furono nostri nei secoli
scorsi...mi viene una tristezza infinita.

Anna Daniela Sestito

----Messaggio originale----
Da: pietro.blumetti@...
Data: 10/03/2010 9.48
A: "edumus"<edumus@yahoogroups.com>
Ogg: [Edumus] Codim - LICEI MUSICALI ? PARTECIPARE PER PROVARE A CAMBIARE !





----Messaggio originale----
Da: pietro.blumetti@...
Data: 10/03/2010 9.48
A: "edumus"<edumus@yahoogroups.com>
Ogg: [Edumus] Codim - LICEI MUSICALI ? PARTECIPARE PER PROVARE A CAMBIARE !








Salve;
sul sito del Codim trovate il testo definitivo del Regolamento sui Licei
(le parti che ci riguardano)

In sostanza viene confermato il precedente "NULLA":

- al massimo 40 sezioni di "liceo musicale" in tutta la nazione;

MA in realtà si tratta di ancora meno di tale "nulla":
si arriverà forse a 10 "licei ad indirizzo musicale"
(perchè è volutamente FALSO -illusorio!- chiamare liceo musicale un istituto
con una sola sez. ad indirizzo musicale)

- e tali ridicole 10 sezioni (meno di una sezioni ogni 2 regioni)
solo "in convenzione" con i conservatori (ma come si potrà realizzare una
tale assurdità?)

Questo significa:

- che nel 2010 in media ogni regioni studieranno musica al liceo solo una
quarantina di ragazzi!

(prima della Riforma -L.508/99- erano diverse centinaia i ragazzi dei corsi
Inferiori e Medi in un solo conservatorio!)

Esauriti i probabili 10 pianisti - 10 chitarristi - 8 flautisti - 8
violinisti - 4 percussionisti...

forse anche altri colleghi, che oggi sembrano concedere qualche plauso a
tale Istituzione dei Licei Musicali
("è comunque un inizio...")

si renderanno conto di come si tratti in sostanza di meno di "NULLA";

un "inizio" che potrebbe in realtà dare il colpo di grazia alla cultura
musicale in Italia!

Io credo che la "ratio" della legge 508/99 di riforma dei Conservati sia
stata completamente tradita:

ha finito per portare soltanto ad un TAGLIO netto dei due terzi di un
complesso, articolato ed organico corso di Studi, senza ricostruire NULLA in
sostituzione!


Io sono certo che quella giusta legge avrà una valida interpretazione ed
attuazione solo se servirà a diffondere obbligatoriamente nella scuola media
(di I e II grado) gli Studi relativi ai corsi musicali Inferiori e Medi , e
potenziare quelli Superiori, concentrandoli esclusivamente nei conservatori
(che, a tal fine, debbono finalmente essere trasformati in istituti di
livello esclusivamente "universitario" -altro che convenzioni!-),

Continueremo a lottare per ottenere quanto riteniamo siamo giusto e doveroso

ma dobbiamo farlo unendo le forze di chi ha veramente a cuore le nostre
stesse istanze.

Coloro che volessero provare a CAMBIARE questa situazione gravissima per gli
Studi musicali
e concordassero con le proposte del Codim possono naturalmente aderire;

questo è il link del comitato: www.codim.jimdo.com

saluti.

   Pietro Blumetti
(referente Codim - Comitato docenti indirizzo musicale )

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


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     margin: 4px;
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#10193 Da: "liviocavallo" <cavallo.livio@...>
Data: Mer 7 Apr 2010 2:33 pm
Oggetto: Libri di testo Scuola Media per il Do Mobile
liviocavallo
Invia email Invia email
 
Sto cercando informazioni sui libri di testo di educazione musicale per la
Scuola media che adottino il "Do mobile" come modalità di lettura delle note
(distinguendo quindi tra le "voces" e le "claves").
Ovvero cerco un libro di testo che proponga la notazione fissa "A,B,C,D,..."
accanto a quella mobile "Do, re, mi, fa, sol, ...".
Grazie.

#10194 Da: Lucio Ivaldi <lucioivaldi@...>
Data: Gio 8 Apr 2010 10:37 am
Oggetto: Re: [Edumus] Digest Number 2201
lucioivaldi
Invia email Invia email
 
Gentile Livio
In genere si usa il do mobile aggiungendo le voces alla notazione
tradizionale: una scala di G maggiore ha un diesis in chiave ma si
legge sempre do re mi ecc.
Il miglior metodo didattico italiano è sempre il Cantar Leggendo di
Roberto Goitre. Non troverà però le claves indicate in partitura, ma
sempre le voces (il do sotto al G, il re sotto al A, ecc).
Le alterazioni transitorie diventano di, ri, fi, ecc.
Cordiali saluti, a sua disposizione se lo desidera

Lucio Ivaldi

Il giorno 08/apr/10, alle ore 10:03, edumus@yahoogroups.com ha scritto:

> Music education discussions list. Lista per l'educazione musicale
> Messaggi relativi a questo riassunto (1 Messaggio)
> 1.
> Libri di testo Scuola Media per il Do Mobile Da: liviocavallo
> Visualizza tutti gli argomenti | Crea nuovo argomentoMessaggio
> 1.
> Libri di testo Scuola Media per il Do Mobile
> Inviato da: "liviocavallo" cavallo.livio@...   liviocavallo
> Mer 7 Apr 2010 5:47 pm
>
>
>
> Sto cercando informazioni sui libri di testo di educazione musicale
> per la Scuola media che adottino il "Do mobile" come modalità di
> lettura delle note (distinguendo quindi tra le "voces" e le "claves").
> Ovvero cerco un libro di testo che proponga la notazione fissa
> "A,B,C,D,..." accanto a quella mobile "Do, re, mi, fa, sol, ...".
> Grazie.
>
> Torna all'inizioRispondi a mittente | Rispondi a gruppo | Rispondi
> mediante post su web
> Messaggi sullo stesso tema (1)
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> Cambia impostazioni via email: Passa all'invio singolo | Scegli il
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>

Lucio Ivaldi
lucioivaldi@...







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#10195 Da: "liviocavallo" <cavallo.livio@...>
Data: Gio 8 Apr 2010 4:40 pm
Oggetto: Ogg: Libri di testo Scuola Media per il Do Mobile
liviocavallo
Invia email Invia email
 
Da alcuni messaggi privati ricevuti capisco che non mi sono spiegato bene. Ci
riprovo.

Conosco il concetto del do mobile ed il Cantar Leggendo, nelle sue due edizioni
(l'originale di Goitre e la revisione di Guiot).

Cerco però un libro di testo che possa coprire tutto il programma da svolgere
nella scuola media, non solo l'aspetto di lettura melodica (e/o ritmica).
Quando l'avrò individuato potrò così consigliarlo ad un amico che insegna ed.
musicale nella scuola media e sta cercando una pubblicazione con queste
caratteristiche, da adottare come libro di testo per i suoi allievi.

Grazie.

Livio

#10196 Da: "PB" <pietro.blumetti@...>
Data: Mer 19 Mag 2010 12:50 pm
Oggetto: APPELLO DEL CODIM CONTRO I TAGLI DEGLI USP
vlad7763
Invia email Invia email
 
Sul sito del Codim trovate la versione definitiva dell'Appello del Codim
contro i tagli all'indirizzo musicale!

Chi vuole può aderire per dare più forza a tale documento
che il Comitato invierà ai referenti politici di riferimento e, naturalmente

agli USP che hanno illegalmente operato tali vergognosi TAGLI.

Cordiali saluti,

    Pietro Blumetti
(referente Codim - www.codim.jimdo.com )

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#10197 Da: "PB" <pietro.blumetti@...>
Data: Sab 22 Mag 2010 3:48 pm
Oggetto: Rif: Re: [strumentomusicale] CATASTROFE
vlad7763
Invia email Invia email
 
Vedi Pierluigi, credo che tu non stia esagerando!

Ma credo anche che tu stia, in parte, sbagliando.

In realtà reputo che questa drammatica situazione sia semplicemente il
frutto di una battaglia
che si rischia di perdere definitivamente!

Una battaglia che ha visto in questi decenni due schieramenti contrapposti:

-quello di chi è contrario a spendere soldi per la cultura in Italia
(...da sempre il più numeroso -e spesso ipocrita-)

e
-quello che al contrario si batte affinchè lo stato garantisca la diffusione

della cultura e del sapere (così come la legge italiana dispone).

In sostanza sta succedendo che l' "esercito" dei "buoni" non è riuscito a
coalizzarsi
ed unirsi per concentrare la propria forza ed utilizzarla al meglio contro
il nemico".

Io stesso sono stato costretto ad unirmi a pochi colleghi-amici per dar vita
al Codim;

proprio perchè non sono riuscito a trovare altrove un organismo che potesse
rappresentare in modo
sufficientemente forte le mie idee e le consequenziali istanze da inoltrare
alle istituzioni di riferimento.

Ho infatti sempre creduto che la prima cosa da fare era impegnarsi, con la
massima forza e coesione,
  per ottenere l'obbligo dell'indirizzo musicale (nelle minime percentuali
indicate nei documenti del Codim);

Sono rimasto ascoltato solo in minima parte!!!

Il Codim ha criticato fortemente l'idea di uno specifico "Liceo musicale"
quale istituto dedicato a chi avrebbe
  poi svolto la professione del musicista;
perchè se dovevamo tornare a questa anacronistica concezione degli Studi
musicali
  sarebbe stato molto meglio che non fosse stata mai varata la Riforma dei
Conservatori;

una Riforma che, in sostanza, fino ad ora ha causato solo tantissimi
problemi sia ai musicisti che ai  ragazzi del nostro paese
("meno problemi" però ai docenti di conservatorio, promossi in un sol colpo
al rango di  Dott. e Proff. di grado "universitario"  -anche se "poi fregati
  da uno stipendio quasi uguale a quello dei precedenti "umili" Maestri di
Conservatorio...-).

I tribunali potranno (e certamente dovranno) cancellare le illegali
direttive degli USP dell'Emilia!
Ma il problema resta in realtà POLITICO:
se il "nostro esercito" non concentrerà le proprie forze migliori il futuro
sarà sempre più precario, perchè le leggi le fanno i politici ...e le leggi
non possono essere abolite dai tribunali
(a meno che non si riesca a contrastarne il contenuto  anticostituzionale)

Peccato.

saluti,
    Pietro Blumetti
(referente Codim - www.codim.jimdo.com )
-------Messaggio originale-------

Da: Capelli Pietro luigi
Data: 05/22/10 13:44:40
A: strumentomusicale@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [strumentomusicale] CATASTROFE


Veramente spaventoso

Mi sa ma questa volta ha ragione Calosci a questo punto bisogna
rivolgersi al più presto ai tribunali amministrativi baipassando politici,
sindacati, dirigenti, uffici, associazioni vari.

Mi pare proprio il caso che i docenti smim di Ravenna, che stanno per
essere immessi sulla strada della perdita del posto di lavoro, si riuniscano
e decidano insieme di intraprendere le opportune azioni legali diffidando
prestamente i competenti organi dal porre in atto la chiusura delle nuove
classi.

Esagero?

Ciao pierluigi

Il 22-05-2010 9:16, "Michelangelo Pellegrino" <pellegrin.m@...> ha
scritto:

>
>
>
>
>
> Cari colleghi, è sicuramente grave che possano decidere di non completare
> alcune smim attivate negli anni scorsi, ma penso che sia assai più grave o

> meglio dire, CATASTROFICO che in tutte le smim della provincia di Ravenna
> (scuole storiche con 25 anni di storia) non attivino le nuove prime.
> Oggi a Ravenna, domani???????
>
> Cosa vogliamo fare? Servono idee per contrastare l'inizio della fine
> dell'indirizzo musicale.
> Propongo che venga organizzato quanto prima un incontro dal coordinamento
> dell'Emilia Romagna con la presenza di Ciro Fiorentino.
> In questa sede potrebbero essere decise le azioni per contrastare questa
> assurdità.
>
> Tutte le idee sono bene accette!
> Michelangelo Pellegrino
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>
>
>
>

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




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#10198 Da: maria poidomani <marziapoidomani@...>
Data: Lun 7 Giu 2010 1:40 pm
Oggetto: riforma gelmini
marziapoidomani@...
Invia email Invia email
 
Salve a tutti, qualcuno può aiutarmi a chiarirmi le idee? Sono diplomata in
pianoforte e quando capita faccio supplenza soprattutto nella classe di concorso
AJ77.
Mi è arrivata voce che grazie alla riforma Gelmini è stata già varata una legge,
da pochi giorni, che prevede il diploma di secondo livello obbligatorio più un
anno di tirocinio per chi vorrà inserirsi nelle prossime graduatorie di
strumento musicale e di educazione musicale e che non ci sarà più la terza
fascia, per cui chi non avrà questo diploma di secondo livello non potrà più
fare supplenza. E' davvero così? Ma non si tratta di una legge retroattiva e in
quanto tale ingiusta? Io che mi sono diplomata 15 anni fa, devo di nuovo
ricominciare tutto da capo? Grazie a tutti quelli che risponderanno.
Marzia Poidomani




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#10199 Da: "t.contessa@..." <t.contessa@...>
Data: Lun 9 Mag 2011 7:59 am
Oggetto: riscatto laurea
t.contessa@...
Invia email Invia email
 
Ciao. E' da un po' che non ricevo più e-mail del forum. Ho trovato questi
vecchi indirizzi che spero siano ancora validi.
Scirvo per questo: la mia amministrazione dà la possibilità di riscattare la
laurea a fini pensionistici. Io sono in possesso sia del diploma di pianoforte
che di quello di didattica della musica. Ora sono certa che in base alla l.
508/99 il diploma di pianoforte è equiparabile ad una laurea di primo livello
(3 anni). In base alla l. 268/2002 poi, il diploma di didattica è divenuto
abilitante. E' dunque equiparabile ad una laurea di secondo livello (2 anni)?
Posso quindi riscattare i due diplomi? Per quanti anni?
Grazie delle informazioni
tiziana contessa



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#10200 Da: Piatti Mario <mario.piatti@...>
Data: Dom 1 Apr 2012 7:45 pm
Oggetto: Lettera aperta al prof. Luigi Berlinguer
mp432003
Invia email Invia email
 
Egregio Prof. Berlinguer

da tempo apprezziamo la passione con cui si dedica a far sì che nella scuola
italiana venga praticata una buona e completa formazione musicale. E da sempre
ci auguriamo che le sue parole vengano ascoltate da governo e parlamento al fine
di predisporre atti normativi e finanziari che diano adeguata applicazione alle
sue indicazioni.

Ciò non di meno ci spiace che, in alcuni interventi, non si tenga nel dovuto
conto quanto tanti bravi insegnanti sono riusciti a costruire nelle loro classi
e scuole, con enorme fatica e nonostante i limiti imposti da dissennate scelte
ministeriali. Sembra quasi che ciò che c'è di buono per la musica sia dovuto
solo all'attivazione del Comitato da Lei presieduto. E' quanto si potrebbe
evincere da quanto riportato ne Il Messaggero del 27 marzo u.s.: «... il
Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica che ho l'onore di
presiedere è riuscito ad inserire la pratica musicale nel percorso scolastico
delle elementari e delle medie».

Ci pare giusto ricordare che la musica nella scuola media è presente con due ore
settimanali fin dal 1979, mentre nella scuola primaria alla musica era stata
data particolare attenzione già nei programmi del 1985. A ciò si aggiunga la
riconduzione ad ordinamento delle Scuole medie a Indirizzo Musicale (le SMIM) e
l’istituzione e il finanziamento dei “laboratori musicali” per altro da Lei
voluti. Ed è proprio in base a questi fatti che moltissimi insegnanti hanno
potuto "praticare" la musica con i propri alunni, facendo cantare, ascoltare,
suonare, danzare.

Pur riconoscendo che, come in tutti i settori, esistono situazioni deficitarie,
se carenze ci sono state (e ci sono tutt'ora), ciò non dipende certo dalla
incapacità dei docenti, ma principalmente dalle non scelte dei vari governi. Da
decenni gli operatori dell'educazione musicale hanno fatto appelli e proposto
soluzioni in merito alla formazione iniziale musicale dei futuri docenti dei
vari ordini di scuola, alle dotazioni strumentali delle scuole, alle interazioni
degli istituti scolastici con le risorse del territorio. Ma tutto questo ha
sempre trovato, in ambito ministeriale, un muro di gomma, solo lievemente
scalfito dai documenti prodotti dal Comitato da Lei presieduto. Le soluzioni
adottate hanno riguardato e riguardano solo poche scuole e per un periodo
limitato di tempo, rivelandosi così purtroppo un utile paravento all'inerzia
istituzionale relativamente a decisioni strutturali e di sostanza.

Gli Uffici Scolastici Regionali continuano a porre ostacoli all'apertura di
nuovi corsi a Indirizzo musicale nelle scuole secondarie di I grado; nelle
scuole secondarie di II grado la musica è stata bandita dal curricolo; i pochi
Licei Musicali, per i quali peraltro non vengono attivate le classi di concorso
per una adeguata selezione dei docenti, non sono in grado di soddisfare la
richiesta delle famiglie; molti docenti con adeguata formazione musicale e
didattica sono stati costretti a ripiegare sui posti di sostegno a causa dei
tagli al personale; le famiglie sono costrette a sopperire alla mancanza di
fondi delle scuole per poter permettere ai loro figli di far pratica musicale,
anche con i famigerati "flautini" tanto disprezzati dai vari Battistoni,
Piovani, Morricone, Battistelli, Accardo, chiamati, magari loro malgrado, a
giudicare cose che evidentemente conoscono poco.

Se si vuole che i circa tremila cori e i circa duemila ensemble orchestrali già
presenti nelle scuole italiane (dati della ricerca promossa dal Comitato nel
2008) si raddoppino o anche più, bisogna non tanto inventare soluzioni effimere,
ma promuovere un'azione forte con governo e parlamento affinché si affrontino e
si risolvano i nodi essenziali, ossia: la formazione iniziale dei docenti (che
fortunatamente in Italia vanta comunque una solida tradizione); l'istituzione di
docenti specialistici da inserire negli organici della scuola primaria;
l'attivazione di corsi a indirizzo musicale in ogni Istituto Comprensivo; il
ripristino della musica nel curricolo obbligatorio delle scuole superiori con,
anche qui, l'attivazione di specifici corsi a indirizzo musicale; la
predisposizione d’incentivi per i privati disposti a finanziare le attrezzature
per un laboratorio musicale in ogni scuola; un riconoscimento giuridico ed
economico (a partire eventualmente da un accordo Stato-Regioni) del ruolo delle
Associazioni Musicali del terzo settore per la loro azione sussidiaria verso le
istituzioni scolastiche.

Siamo d'accordo con Lei quando scrive: "Una cosa è certa: senza la pratica
musicale la scuola è come mutilata". Ma vorremmo che si superasse la fase della
proclamazione delle buone intenzioni, per passare ad azioni sostanziali e
strutturali. E vorremmo anche che non ci si dimenticasse che il potenziamento
della “pratica musicale” non deve mettere in secondo piano una più generale e
complessiva “educazione musicale di base”, fattore imprescindibile per la
formazione delle persone e dei cittadini.

Siamo convinti che anche Lei potrà continuare a svolgere un’azione incisiva
verso questi obiettivi, magari con un’attenzione maggiore a quella che è stata
la storia dell'educazione musicale in Italia, ed evitando affermazioni che
rischiano di indebolire l'esistente, dando l'impressione che tutto inizi con un
fatidico "anno 0" dalla costituzione del Comitato o dalla enunciazione di
futuribili Piani pluriennali.

La ringraziamo dell'attenzione e inviamo cordiali saluti.

Firme (in ordine alfabetico)

Roberto Agostini, docente di musica nelle scuole secondarie di I grado,
professore a contratto AFAM.
Alessandra Anceschi, docente di Musica nelle scuole secondarie di I grado,
formatrice.
Ilaria Barontini, docente di Flauto nelle SMIM, Arcola (SP).
Andrea Basevi, docente di Armonia complementare, Conservatorio di Alessandria.
Pier Carlo Bechis, docente di Musica nelle scuole secondarie di I grado,
Castenaso (BO).
Fabrizio Cassanelli, La Città del Teatro, Cascina.
Maria Isabella De Carli, già docente di Pianoforte e Metodologia
dell’insegnamento strumentale al Conservatorio di Milano.
Maurizio Disoteo, docente di Musica nelle scuole secondarie di I grado,
ricercatore.
Franca Ferrari, docente di Pedagogia musicale, Conservatorio di Roma.
Ciro Fiorentino, referente nazionale COMUSICA.
Silvano Fioretto, docente di Clarinetto, Conservatorio G. Puccini, La Spezia.
Anna Maria Freschi, docente di Pedagogia musicale, Conservatorio di Perugia
Checco Galtieri, Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, Roma.
Paola Lenzi, docente di Elementi di composizione, Conservatorio G. Puccini, La
Spezia.
Mariateresa Lietti, docente di Violino nelle SMIM, direttrice della rivista
Musica Domani.
Luigi Nannetti, docente di Musica nelle scuole dell’infanzia, primarie e
secondarie di primo grado, Pontedera (PI).
Roberto Neulichedl, docente di Pedagogia musicale, Conservatorio di Alessandria.
Aldo Passarini, compositore e didatta della musica, Tolentino.
Mario Piatti, già docente di Pedagogia musicale nei Conservatori di musica,
Forcoli (PI).
Giovanni Piazza, presidente dell’OSI – Orff-Schulwerk Italiano, già docente
della Scuola sperimentale di composizione al Conservatorio di S. Cecilia, Roma.
Annibale Rebaudengo, già docente di Pianoforte al Conservatorio di Milano.
Daniela Segalini, docente di Musica e strumento, Bolzano.
Sara Simari, docente di Arpa nei Conservatori di musica.
Maurizio Spaccazocchi, docente di Pedagogia musicale, Conservatorio G. Rossini
di Pesaro.
Enrico Strobino, docente di Musica nelle scuole secondarie di I grado,
formatore, Biella.
Maria Silvia Tasselli, docente di Musica nelle scuole secondarie di I grado,
Bolzano.
Diego Tomba, docente al liceo Walter von der Vogelveide e G. Pascoli, Bolzano.
Tullio Visioli, Scuola Popolare di Musica di Testaccio e Università Lumsa, Roma.
Maurizio Vitali, docente di Musica nelle scuole secondarie di I grado, direttore
del Centro Studi Musicali e Sociali “Maurizio Di Benedetto”, Lecco.
Cristina Zoppo, docente di Musica nelle scuole dell’infanzia e primarie, Padova.

Per sottoscrivere inviare mail a mario.piatti@...
Le sottoscrizioni verranno pubblicate su www.musicheria.net





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#10201 Da: Roberto Neulichedl <robertoneulichedl@...>
Data: Lun 2 Apr 2012 1:52 pm
Oggetto: Seminario di studi - Palermo,11-12 aprile 2012
robertoneuli...
Invia email Invia email
 
Dipartimento di Didattica della Musica del Conservatorio di Palermo
in collaborazione con i Docenti di Didattica della Musica - Gruppo
Operativo (DDM-GO)

Seminario nazionale di studi
*La ricerca didattica nei Conservatori fra tradizione e innovazione
*Palermo,11-12 aprile 2012

Sala Scarlatti Conservatorio "V. Bellini"
Via Squarcialupo, 45 - Palermo
*
Programma*: http://sites.google.com/site/ddmgo1/ La partecipazione al
seminario di studi è *gratuita.* Sarà rilasciato apposito attestato di
frequenza.*

Esoneri: *Concessione ministeriale all'esonero dal servizio per
Dirigenti Scolastici e Docenti di Scuola Primaria e Secondaria di 1° e
2° grado
[Dir. Gen. Uff. IV --prot n. 1858 del 13.03.2012]

*Informazioni*:**attivitaculturali@...
<mailto:attivitaculturali@...>


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#10202 Da: Piatti Mario <mario.piatti@...>
Data: Ven 13 Apr 2012 1:27 pm
Oggetto: Re: Lettera aperta al prof. Luigi Berlinguer
mp432003
Invia email Invia email
 
Inizio messaggio inoltrato:

> Da: "Luigi Berlinguer" <luigi.berlinguer@...>
> Data: 12 aprile 2012 12.58.04 GMT+02.00
> A: "Piatti Mario" <mario.piatti@...>
> Cc: ....
> Oggetto: Lettera aperta al prof. Luigi Berlinguer
>
> Cari amici,
> ho letto con rispetto e attenzione la vostra lettera aperta, in cui si
riconosce il ruolo del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della
musica nella scuola. Ho anche letto attentamente le vostre osservazioni alle
linee di fondo e alle strategie che personalmente sostengo e che il Comitato
persegue, particolarmente rivolte alle manchevolezze e agli obiettivi non
raggiunti.
> Vedo che avete preso spunto da un mio testo pubblicato dal “Messaggero” il 27
settembre scorso, in cui io avrei sottolineato un ruolo miracolistico del
Comitato, attribuendo a questo, e non alla scuola militante, i meriti di quel
poco – o di quel molto – di buono che negli anni recenti si è fatto nel campo
dell’insegnamento della musica a scuola. Sono pienamente consapevole della
modestia dell’operato mio e del Comitato e vi ringrazio di averlo precisato,
certo nell’intento di migliorare il nostro lavoro. Vi ringrazio inoltre di
ricordare il grande apporto di scuola ed insegnanti in questo campo, apporto che
ho sempre riconosciuto, specie per le difficoltà in cui questo avviene. Mi
spiace di aver lasciato credere ad una mia intenzione - che non ho - di sminuire
in un qualche modo la storia dell'educazione musicale in Italia, e la qualità ed
il ruolo che nel suo sviluppo hanno espresso gli insegnanti, in condizioni quasi
sempre difficili e irte di ostacoli.
> Ma voglio dire qualcosa di più. Mi duole che le polemiche successive
all'intervento televisivo del maestro Battistoni non siano riuscite a
concentrare l’attenzione dell’opinione pubblica sul grande e difficile obiettivo
della musica per tutti gli studenti e sul cammino da percorrere in vista del
risultato. Sono consapevole che esiste oggi una grave tensione generale, che
deriva da un complessivo e progressivo impoverimento della scuola in genere, dei
suoi organici e delle risorse a sua disposizione. So anche che essa, pur essendo
il segno di un comprensibile disagio che ambisce a farsi proposta, di per sé non
basta. Non banalizzo né sottovaluto questa tensione nei suoi vari aspetti.
Tuttavia, la brevità di un testo come quello mio ospitato dal “Messaggero” (che
qualche taglio redazionale ha reso ancora più breve di quello che io avevo
mandato) consentiva soltanto di stare sul punto dell'attualità, e ricordare
l’esistenza ed il modesto lavoro del Comitato. Con il riferimento all'intervento
di Morricone, mi proponevo di accentuare l'importanza dell'«inserimento della
musica praticata nel curriculum dello studente». A questo mi è parso opportuno
aggiungere che «anche» numerose iniziative del Comitato per l'apprendimento
pratico della musica andavano in questa direzione.
> Ebbene, sono ancora convinto che la parola chiave per la prospettiva di una
svolta nella scuola a proposito dell'insegnamento della musica a tutti sia
“curriculum”, cioè un percorso scolastico vero, compiuto da tutti gli studenti.
Di questo, purtroppo, non si parla. Eppure questa è la linea di fondo che anima
la mia azione, questa è la strategia che il Comitato da sempre persegue,
instancabilmente ribadendola nei suoi documenti e nei suoi atti e che molti di
voi hanno via via condiviso: e cioè la proposta Fare musica tutti e il recente
progetto di concorso sinergico di risorse pubbliche e private - nazionali e
locali- per trovare i mezzi al fine di raggiungere l'obiettivo della massima
estensione possibile della pratica musicale nelle scuole, in particolare in
quelle del primo ciclo.
> Gli atti di questa azione sono: la nascita stessa del Comitato in funzione
dell'inserimento della pratica musicale nelle Indicazioni nazionali per il
curricolo, come del resto è avvenuto, sia nelle Indicazioni relative al primo
ciclo, sia (seppure solo con un accenno) in quelle relative al biennio iniziale
del secondo ciclo. Gli interventi del Comitato per l'uso dei fondi della legge
440/97 ai fini di una estensione delle buone pratiche di insegnamento della
musica, di attivazione di cori e di orchestre e di rafforzamento dei laboratori
musicali attraverso i finanziamenti del progetto “Scuole aperte”, finanziamenti
arrivati nel 2008 a sei milioni di euro specificamente finalizzati
all'apprendimento pratico della musica e indirizzati a piani di intervento non
effimeri, ma curricolari; il sostegno attivo e partecipe alla “Settimana della
musica” – e alla connessa “Rassegna delle Smim” – la quale ha sempre avuto la
specificazione, puntualmente rinnovata nella circolare annuale, che le attività
musicali delle scuole promosse nel suo ambito non devono risolversi «nella
occasione straordinaria della esibizione programmata per la “Settimana della
musica”, ma trovano in essa il punto di approdo di ordinari percorsi di
apprendimento caratterizzati sia da sviluppo continuo sia da stabile
sedimentazione nel curricolo e, di conseguenza, nella crescita personale di
tutti gli allievi» (cito dalla CM del 2010); la elaborazione dei progetti poi
attuati dal piano di formazione “Musica 2020” e dal DM 8/2011, che introduce
finalmente la possibilità che docenti con adeguati titoli musicali possano
insegnare la musica pratica nella scuola primaria. Grazie alle indicazioni del
Comitato, fra l'altro, circa 2000 docenti di musica in Italia si stanno oggi
formando attraverso due piani di formazione nazionali organizzati dall’Ufficio
VI della Direzione Generale del Personale scolastico, 500 scuole primarie o
istituti comprensivi hanno dato la disponibilità ad attuare il DM 8/2011 e
saranno supportate a loro volta con un piano di formazione, che coinvolgerà
altrettanti docenti individuati dalle stesse scuole.
> Non solo parole, dunque, come in qualche modo la vostra lettera adombra, e
meno che mai, all'opposto, azioni miracolistiche. Solo modesti contributi:
l'indicazione cioè di prospettive nuove e di rilievo nell'ambito di una storia e
di un percorso la cui importanza non può certo essere misconosciuta; e al tempo
stesso il fattivo sostegno a iniziative che hanno portato centinaia di scuole e
migliaia di docenti a compiere almeno un semplice passo più avanti in quella
storia e lungo quel percorso.
> D'altro canto, la stessa natura del Comitato, organo consultivo e non organo
amministrativo del Miur e non associazione professionale, rende impossibili
altre forme di intervento e non consente di veder attuato tutto ciò che pure
viene proposto. Restano, fra gli atti amministrativi del Miur, quelli che
discendono dalla volontà politica dei ministri (e quindi del Governo e del
Parlamento) o da precise scelte degli uffici centrali e territoriali; restano
cioè aspetti che il Comitato (e anche chi lo presiede) non condivide, aspetti
che non corrispondono affatto alle linee indicate nei documenti che prima
ricordavo. Resta il problema della formazione iniziale dei docenti della scuola
primaria (che non corrisponde neanche a quanto previsto dalle Indicazioni
nazionali). Resta la costante negazione, da parte degli Uffici scolastici
regionali, degli aumenti di organico necessari a far crescere le sezioni di
scuole a indirizzo musicale e resta quindi impossibile far corrispondere
l'offerta pubblica di insegnamento musicale con la domanda delle famiglie e dei
ragazzi. Resta la cancellazione della musica dal quadro orario della scuola
secondaria di secondo grado, ma – come si osserva da più parti - su quei quadri
orari (quelli di tutti gli indirizzi e per tutti gli studenti) si può
intervenire con atti che sfruttino gli strumenti di flessibilità dichiarati
dalle Indicazioni per il secondo ciclo, anche se ancora questi strumenti non
sono concretamente fruibili.
> Restano queste difficoltà, ma non si può certo dire che il Comitato non si sia
mosso per segnalare la strada giusta. Non posso condividere, pertanto,
osservazioni che si basano sulla confusione di ruoli e responsabilità di così
diversi organi e livelli delle pubbliche istituzioni: una distrazione che non
aiuta l’individuazione appunto delle relative responsabilità e delle misure da
adottare.
> Nel frattempo il Comitato si sta da tempo muovendo anche verso quello che
nella vostra lettera chiamate ora il «riconoscimento giuridico ed economico (a
partire eventualmente da un accordo Stato-Regioni) del ruolo delle Associazioni
Musicali del terzo settore per la loro azione sussidiaria verso le istituzioni
scolastiche». Il mio recente incontro con il Forum per l’educazione musicale ha
delineato infatti proprio questa mappa di lavoro. Spero, nel prossimo futuro, di
poter contare sull'apertura e sensibilità del nuovo governo in vista di nuovi
piccoli passi in avanti, di cui dovremo discutere assieme.
> Al di là dei riconoscimenti formali, della cui sincerità sono comunque
convinto, avverto nella vostra lettera (o no?) una sfiducia di fondo nell'azione
svolta da un organo istituzionale come il Comitato per riuscire in un impegno
quasi temerario quale quello della musica per tutti. Ascolterò qualunque critica
o indicazione. Ma non considero tali quelle che spingerebbero a usare il
Comitato come sede di un'azione politica di parte, un'azione che la mia cultura
istituzionale non mi consente e che ritengo costituirebbe invece un serio
rischio di far fallire la prospettiva del “Fare musica tutti”. Io penso che
dobbiamo continuare lungo la via intrapresa, sia pure con tutte le correzioni
necessarie. Valuti ognuno in piena libertà la propria scelta. Personalmente non
mi sento neanche ora, con le terribili difficoltà dell'attuale crisi italiana e
mondiale, di desistere dall'azione volta a far crescere nell'Amministrazione
della scuola e nel Paese una cultura musicale senza la quale circolari e decreti
resterebbero lettera morta. Sarò comunque felice di esser sostenuto, criticato,
aiutato e - perché no? - spronato, anche da chi dovesse sentire particolarmente
congeniale e imperiosa la vocazione soprattutto a spronare.
> Cordialmente
> Luigi Berlinguer
>


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