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Patti Smith: People have the power!   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #434 di 448 |


Il FillMore di Cortemaggiore si fa un bel regalo di compleanno per i suoi
10 anni: la sacerdotessa del rock, protagonista di uno show dall'energia fuori
dal comune.



Il FillMore di Cortemaggiore si fa un bel regalo di compleanno per i suoi
10 anni: la sacerdotessa del rock, protagonista di uno show dall'energia fuori
dal comune.

Arduo compito.
Prima di iniziare a scrivere questa recensione mi sono domandato come fare
a descrivere solo con le parole le emozioni provate durante il viaggio, il lungo
viaggio, oltre due ore di concerto, compiuto a braccetto insieme a questa
ragazza di sessant'anni che mai ha smesso di guardare il mondo dritto in faccia
ed urlare tutta la sua rabbia anche con la sua attuale poetica intensità
sciamanica.
Come fare, si, come diavolo fai a scrivere qualcosa, quando sei uscito da
un locale ancora pieno di adrenalina con una fottuta voglia di gridare che
veramente siamo noi ad avere il potere di cambiare questo mondo!
Ho già incrociato Patti Smith tante volte in passato, ho avuto anche la
fortuna di incontrarla personalmente e di vederla da molto vicino in alcune
occasioni uniche. Due in particolare le ricorderò sempre, a Venezia in una
serata magica, in una Piazza S.Marco da fiaba accompagnata dal fortunato
boyfriend Oliver Ray e a Napoli nella sua doppia veste, un giorno come ospite
dei R.E.M. ed il giorno seguente protagonista di un concerto memorabile con
Micheal Stipe e Mike Mills dei R.E.M. guest sul palco. La Musa e l'allievo e su
quel palco a pochi metri da loro c'ero anche io.
Eppure a distanza di un anno dall'esibizione del Neapolis Festival sabato
scorso ho trovato una Patti Smith più vitale del solito, sembra quasi
incredibile a dirsi, anche se i continui sputi (consiglio d'amico: mai stare
troppo vicini al palco ad un suo concerto) potevano proprio far pensare al
contrario, ad un'artista non in forma.
Un bel regalo quindi si è fatto il FillMore che per festeggiare i suoi
primi 10 anni sceglie l'artista newyorkese ed il sold-out è servito su un piatto
d'argento. Fa un pò d'impressione arrivare al locale di Cortemaggiore e leggere
il cartello ("L'artista chiede cortesemente di non fumare"), ma ormai la
conversione salutista della "sacerdotessa" è cosa nota. Il pubblico, veramente
di ogni età, trovano posto i ragazzini come la generazione del '68, accetta di
buon grado.
Dopo una breve attesa si parte piano con Free Money dal capolavoro Horses
ma bastano pochi secondi per scandarsi, Kaye a tutto rock e Patti in questa
canzone sul rapporto tra amore e denaro con la sua voce potente e gutturale
cancella d'incanto ogni dubbio, il viaggio è veramente iniziato. Il ritmo è lo
stesso, a seguire ecco Jubilee dal nuovo album Trampin che ricorda vagamente la
più famosa Gloria e la politica fa già capolino con la celebrazione del Giubileo
come protesta, ci si calma un attimo con la ballatona Mother Rose.
"I want to do a song for mi madre" . Sul palco Patti Smith in maglietta
bianca con simbolo della pace è accompagnata al solito dal compagno Oliver Ray,
da Lanny Kaye, Jay-Dee Daugherthy ed il bassista Tony Shanahan, dietro la band
vengono proiettate immagini e filmati spesso agghiaccianti su guerra e natura
calpestata.
"I'm very sorry that i can speak italian, i can feel italian but i can
speak it. This little song is call Grateful" Quindi è la volta del sermone: "La
Natura ci da cibo, fiori, cielo, acqua ma tutte le generazioni prima di questa
hanno distrutto la Natura, voi siete il Futuro, voi dovete salvare tutto questo!
Voi dovete salvare la Natura!"


Parte la struggente canzone scritta in memoria di Jerry Garcia da Gung Ho.
Il nuovo album ritorna con la ballata Cash, ma il meglio deve arrivare con la
liturgica Pissing in a River da Radio Ethiopia, "What about it, what about it,
what about it?" energia allo stato puro, è la volta di 25th Floor & High on
rebellion da Easter, "this is rock'n'roll baby and I like it!" .
Altro sermone "Voglio ricordare a George Bush che questa è il mio
strumento di guerra" ci urla imbracciando la chitarra come se fosse un fucile
"Questa è l'unica pistola di cui noi abbiamo bisogno!" che ci prepara ai brividi
che stanno per arrivare. Lo sai già, è il momento, partono gli accordi al
pianoforte di Because The Night, si sogna ad occhi aperti, "Patti I Love You" si
sente dal pubblico, che dopo le prime strofe inizia a cantare a squarciagola, la
notte appartiene agli amanti, questa notte appartiene a tutti quelli che hanno
condiviso queste emozioni. Patti Smith si avvolge la bandiera della pace a mò di
burca per la morbida e dolcissima ballata Peaceful Kingdom da Trampin che viene
dedicata all'ostaggio Margaret Hassan "I'll pray for you!" , ancora brividi che
continuano con la canzone che più desideravo ascoltare dal nuovo album,
l'ispirata Ganghi accompagnata dal video del leader della non-violenza mixate
con sapienza alle proteste dei no-global e alle proteste contro Bush, che sembra
non terminare mai.
"Caldo", ride divertita, non si capisce se lo domanda visto che sta per
partire una canzone che scalderà non poco il pubblico.
People have the power, applausi a scena aperta urlando contro il cielo la
rabbia e la speranza di chi vuole cambiare il mondo. Il concerto potrebbe
terminare così ma è come una torta bellissima senza ciliegina.


Il pubblico l'acclama e lei ringrazia magnificando le bellezze e la
natura, le chiese di Cortemaggiore "Bella", le chitarre di Ray e Kaye annunciano
Dancing Barefoot, le scarpe volano sul palco, qualcuno balla e canta scalza.
"Acqua?" chiede, il pubblico risponde birra! ma non c'è tempo, le prime
note del Rodhes ed il silenzio più assoluto avvolge la calda voce di Trampin,
ancora brividi, ma sono quasi gli ultimi purtroppo. Sì, purtroppo anche i viaggi
terminano e tutti i viaggi vorremmo terminassero in Gloria. Scendiamo dalle
nuvole, si ritorna a casa convinti di aver vissuto un'altra esperienza che non
dimenticheremo. Patti Smith è passata di qui e io c'ero, ve lo posso dire, ho
viaggiato con lei.

Discografia Patti Smith
1975 Horses Arista *****
1976 Radio Ethiopia Arista ****
1978 Easter Arista *****
1979 Wave Arista ***
1988 Dream of Life Arista *****
1996 Gone Again Arista ***
1997 Peace and Noise Arista ***
2000 Gung Ho Arista ***
2004 Trampin' Columbia ****


Alex Mallozzi
(tratto da www.dilloadalice.it)


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Ven 29 Ott 2004 9:19 am

albyviv
Offline Offline
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Inoltra Messaggio #434 di 448 |
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Il FillMore di Cortemaggiore si fa un bel regalo di compleanno per i suoi 10 anni: la sacerdotessa del rock, protagonista di uno show dall'energia fuori dal...
Viviani Alberta
member; u=18...
Offline Invia email
29 Ott 2004
8:47 am
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