CONVEGNO DI EUROPA PLURALE
Le donne candidate del centrosinistra: alla ricerca
della femminilità in un mondo dominato dal maschile.
Sono partite da un articolo di LIDIA MENAPACE sulla
"femminilità perduta del '68" le candidate del
centrosinistra alle imminenti elezioni regionali che
si sono ritrovate ieri all'Altra Marea per discutere
del loro rapporto con la "Politica ed il Potere" in un
dibattito organizzato dall'Associazione EUROPA
PLURALE.
Presenti Mara Colla (Capolista di Uniti nell'Ulivo),
Gabriella Meo (Capolista dei Verdi), curiosamente di
nuovo insieme poichè furono rispettivamente sindaco ed
assessore della giunta di centrosinistra capitanata
dalla stessa Colla, tra 1990 e 1992, e la giovane
Floriana Brianti (Capolista dei Comunisti Italiani).
Quasi un grido corale sulla necessità di una politica
più al femminile di fronte anche all'imbarbarimento
della campagna elettorale e la crisi della democrazia.
L'Italia è davvero il fanalino di coda di un'Europa
che vede solo nei Paesi Scandinavi e nel governo per
metà femminile di Zapatero in Spagna delle eccezioni
positive.
Politica femminile non deve essere intesa come la
costruzione di riserve indiane ha detto la Meo:
"dobbiamo poterci occupare di tutto e non solo dei
soliti temi."
Ha concluso con un appello ad una maggiore
collaborazione ed alla costruzione di percorsi comuni
al di là degli steccati di partito, l'ex Consigliere
Provinciale della Margherita Monica Manfredi che per
cinque anni è stata l'unica rappresentante donna in un
consiglio provinciale dominato a destra, al centro
come a sinistra dai "signori uomini".
Certo la considerazione che aleggiava tra la platea
femminile presente al dibattito era anche in parte di
autocritica: "in fin dei conti - ha ricordato una
ragazza del pubblico - siamo il 52% dell'elettorato..."