Ciao,
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pgbossi@...
Ciao,
vi riporto il testo di un email che ho ricevuto riguardante il workshop a
cui ho partecipato a XP2001 sul tema "Customer Involvment".
Francamente il workshop è stato così-così, ve ne renderete conto anche dal
pdf linkato, però qualche spunto qua e là può essere interessante.
Ciao, Giuliano
>From: Arie van Deursen <Arie.van.Deursen@...>
>To: Juergen Ahting <ahting@...>, Alan Apt <Alan_Apt@...>,
> Tom Ayerst <Tom.Ayerst@...>, Hubert Baumeister
><baumeist@...>, Piergiuliano Bossi
><pgbossi@...>, Karl Boutin <kboutin@...>,
>Arie van Deursen <Arie.van.Deursen@...>, Rachel Davies
><rachel@...>, Malte Finsterwalder <finsterwalder@...>,
> Steven Fraser <sdfraser@...>, Ron Jeffries
><ronjeffries@...>, Kay Johansen <kay@...>, Tim Lewis
><tim.lewis@...>, Jan Mertens <jan.mertens@...>,
> Friedhelm Metzen <friedhelm.metzen@...>, Ivan Moore
><Ivan@...>, Myfanwy Pearce <myfanwy.pearce@...>,
> Matthew Rees <matthew.rees@...>, Marcel Ruedi
><rum@...>, Benny Sadeh <benny@...>
>Subject: WCI final report
>Date: Wed, 20 Jun 2001 09:45:16 +0200
>
>
>Hi everybody,
>
>The workshop report is available at
>http://www.cwi.nl/~arie/wci2001/wci-report.pdf
>
>It will appear in the November issue of ACM SIGSOFT
>Software Engineering Notes as a workshop summary.
>
>Thanks again everybody,
>and I hope to see you again soon!
>
>Cheers,
> Arie
>
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Ciao.
L'esperimento di simulazione con Marco deve continuare perchè mi sta
divertendo un sacco. Dobbiamo scrivere altre user stories!
Le cose + significative che sono uscite sono secondo me:
- come attraverso XP si cerchi di suggerire nuove opportunità di business
per il cliente
- l'approccio evolutivo sulle user stories, principalmente guidato dai test
di accettazione formulati dal cliente e di conseguenza come esplorando i
test nascano nuove user stories
- la ricerca della comunicatività anche nei nomi delle carte
- la formulazione di spike esplorativi riguardo a particolari problemi
tecnici
- "cliente per la user story X, hai in mente un test che potremmo usare per
verificare che il sistema fa quello che dici tu?"
- al cliente la responsabilità di prendere decisioni sul business
- "è questo quello che vuoi?"
- il test costituisce l'obiettivo della user story ==> WOW!
- il tempo necessario a fare questa operazione è in realtà più basso di
quanto si creda
- verificare la consistenza dei dati non consegna valore al cliente (a meno
che non costituisca una user story espressamente richiesta)
- le user story sono focalizzate sulla consegna di valore al cliente e
naturalmente verranno implementate da molte classi che collaborano
- consegnare valore nel minore tempo possibile è l'obiettivo condiviso del
team e del customer
Ciao ciao!
Giuliano
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- Relazione tra XP e framework (es. J2EE).
- Document-oriented versus functional-oriented. Differenze, vantaggi e
svantaggi. --Francesco Cirillo
- Apprendimento e skill XP. --Francesco Cirillo
- Relazione tra XP e XML.
- Load factor, velocità, sforzo applicato, deviazione dalle stime: prendendo le
mosse dai posting recenti varrebbe la pena di esaminare
per bene cosa sono, come si usano, in che modo il processo se ne può
avvantaggiare, ecc. --Giuliano Bossi
Ciao,
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Ciao,
l'ultima chat mi ha fatto pensare un po' sul concetto di comunità e su
qual è il ruolo di xp-it.
Quello che non vorrei vedere è la nascita di minisiti, ognuno con la sua
versione di XP, in parte scopiazzati da Beck, in parte da Ron Jeffries
(che tristezza) e così via. Non ci sono scorciatoie, ognuno deve cercare
di applicare le pratiche nella propria realtà, mettendo in atto il
proprio "come", non andandolo a cercare in giro. Lo dico assolutamente
senza polemica, qualche tempo fa anch'io cercavo conferme, cercavo una
"modalità" pubblica, comprovata, a cui ispirarmi. Ora non più,
preferisco applicare nella mia realtà le pratiche cercando di estrarne
il meglio, migliorandole dove possibile, ecc.
Il ruolo di xp-it è proprio quello di far crescere la comunità italiana
di coloro che sono interessati a XP. Crescere significa non addestrare,
bensì evolvere con metodo montessoriano. Avete presente il ruolo del
coach? Uno dei punti dice: "send obscure signals". Vedete il
parallelismo?
Cercherò di essere più diretto. Un giorno a Lugano Kent Beck disse: "XP
is about outgrowing the practices, not following them."
Un altro riferimento importante è http://c2.com/cgi/wiki?AdoptVsAdapt
Più di ogni altra cosa, le conferme vengono dall'esperienza, dal provare
sulla propria pelle l'adozione delle pratiche. Funziona? Bene, vai
avanti! Non funziona? Se è migliorabile, allora provaci, altrimenti come
non detto.
Semplice no?
Fa paura?
A me **faceva** paura, lo ammetto, per cui vi esorto a tirar fuori il
cuor di leone che è in voi.
Riguardo all'ultima parte della chat, imparare a stimare è difficile,
ciò è evidente. Il mio pensiero al riguardo è quindi molto semplice e
diretto:
*) Non si può fare senza feedback ==> attraverso il tracking e il
processo di ristima!!
*) Non si può fare senza puntare il dito sulla complessità, ovvero sulla
dinamica ==> attraverso gli acceptance tests.
Statemi bene.
Ciao, Giuliano
Ciao,
secondo me Marco ha comunque messo il dito su un punto importante, cioe'
la necessita' di condividere esperienza. Devo dire, ad esempio (ma potrei
farne parecchi altri), che il paper scritto da Zio Bob sul test first / pair
programming (http://www.objectmentor.com/publications/xpepisode.htm) mi ha
aiutato a capire aspetti importanti di XP. L'esperienza, vissuta, va
comunque secondo me condivisa: ovviamente c'e' un problema di qualita'
(Marco, pensavi a questo quando parlavi di "certificazione"?) che si pone:
un conto e' se un paper lo scrive Zio Bob, un conto e' se lo scrive pinco
pallino.
Consideriamo un esempio reale, il team Klondike, un team originalmente
skillato da Francesco: secondo me ci sono delle esperienze da condividere,
cose che si sono dimostrate "di valore": questo non vuol dire che uno deve
prendere ed adottarle, e basta: esse possono essere d'aiuto a capire di
piu'! E posson evolvere grazie al feedback degli altri! Non per niente
abbiamo deciso di scrivere un paper, condividerlo a XP2001, e poi
pubblicarlo in rete.
Cosa sarebbe di XP se noi non avessimo potuto leggere i libri di Kent e
Ron, o i molti paper di Zio Bob, quanto sarebbe stato piu' lento e incerto
il nostro apprendimento? Certo, adesso noi qualcosa sappiamo, siamo partiti
da una base e l'abbiamo evoluta, ma guardiamoci indietro, a come eravamo...
rigidi, anticipazionisti, verticalisti, adoratori della complessita in se'
stessa, insomma, le peggio cose :-)
Quindi, concludendo (hey, sembro Mike Bongiorno :-D) Marco ha secondo me
centrato un punto importante, esiste un problema di come condividere
l'esperienza, ed esiste un problema di qualita' legato a queste esperienze.
Il problema della qualita' non e' secondo me risolvibile, e quindi ha senso
che ognuno condivida le proprie esperienze, liberamente, e ciascuno con il
proprio occhio critico valuti le esperienze altrui, dando feedback, e
facendole evolvere. Manca il come. La lista xp-it non mi sembra sufficiente,
almeno per ora, e secondo me ci vorrebbe un analogo wiki. Lo facciamo?
Ciao,
Bruno.
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Ciao,
il Feedback arriva con 1 settimana di ritardo.
A livello di certificazione intedevo proprio il fatto che, dato che ognuno
ha la sua percezione delle cose, deve esserci qualcuno che vigila sulla
qualità in modo da poter condividere "conoscenza utile".
Grazie alla simulazione di 2 settimane fa ho riflettuto sulla domanda "E'
questo quello che vuoi?" e quindi su come meglio scrivere le User Stories e
Test. La parte che trovo molto complicata è costruire un framework che
permetta all'utente di eseguire i test con gli script, soprattutto perchè a
volte il cliente ha dei tempi di risposta lunghissimi. E' anche vero che
coinvolgendono e rendedo consapevole il cliente in maniera tangibile,
rilasciando pezzi di software funzionate, lo si dovrebbe spronare ad
essere più attivo.
A volte sembra che il prodotto software debba risolvere in modo miracoloso i
problemi e secondo me un merito di XP è quello di concretizzare al cliente
il progetto.
In questa fase ho un dubbio:
come si deve disegnare il flusso di navigazione dell'applocazione?
Mi spiego prendiamo ad esempio un sito:
è difficile capire che funzioni ha o come si struttura al suo interno io
immaginavo di avere un'enorme parete e di appicare tutte le US e poi di
collegarle assieme in modo i avere un flow chart di navigazione.In parole
povere come è gestita la visione d'insieme del progetto che si va a
costruire dato che potenzialmente un progetto potrebbe crescere
perennemente?
Spero che questo gruppo di discussione continui a crescere.
Marco De Toni
marco.detoni@...
Dedalomedia Interactive srl
via Borgo Padova 170
35013 Cittadella (PD)
Tel +39 0499414411 Fax +39 0499414430
www.dedalomedia.it
- Relazione tra XP e framework (es. J2EE).
- Document-oriented versus functional-oriented. Differenze, vantaggi e
svantaggi. --Francesco Cirillo
- Apprendimento e skill XP. --Francesco Cirillo
- Relazione tra XP e XML.
- Load factor, velocità, sforzo applicato, deviazione dalle stime: prendendo le
mosse dai posting recenti varrebbe la pena di esaminare
per bene cosa sono, come si usano, in che modo il processo se ne può
avvantaggiare, ecc. --Giuliano Bossi
----- Original Message -----
From: "Marco De Toni" <marco.detoni@...>
To: <extremeprogramming-it@yahoogroups.com>
Sent: Wednesday, July 04, 2001 11:03 PM
Subject: [xp-it] Feedback chat 26-6-01
> ...
> In questa fase ho un dubbio:
> come si deve disegnare il flusso di navigazione dell'applocazione?
> Mi spiego prendiamo ad esempio un sito:
> è difficile capire che funzioni ha o come si struttura al suo interno io
> immaginavo di avere un'enorme parete e di appicare tutte le US e poi di
> collegarle assieme in modo i avere un flow chart di navigazione.In parole
> povere come è gestita la visione d'insieme del progetto che si va a
> costruire dato che potenzialmente un progetto potrebbe crescere
> perennemente?
>
Le US del cliente dovrebbero aver senso da sole senza per forza essere messe
in relazione con altre US. Prendendo il tuo esempio del sito, supponiamo che
sia un sito di una biblioteca, le US potrebbero essere del tipo:
- InserireUnNuovoLibroNellaBiblioteca
- VederePrestitiDiUnUtente
- VedereUtentiConPrestitiCheVannoOltreIlPeriodoAmmesso
- RichiederePrestitoPerUnLibroDisponibile
- PrenotarePrestitoPerUnLibroNonDisponibile
Ogni US ha un certa completezza per il cliente, alla fine di ognuna il
cliente ha ottenuto un certo valore. Non c'è bisogno di metterla in
relazione con altre US.
Le US possono essere viste come gli use cases dei processi di sviluppo
classici dell'OO (Jacobson, Larman), dove con use cases si intente una
sequenza completa di eventi iniziata dall'utente e che gli da un certo
valore.
Ciao
Giannandrea
.....
>Le US possono essere viste come gli use cases dei processi di sviluppo
>classici dell'OO (Jacobson, Larman), dove con use cases si intente una
>sequenza completa di eventi iniziata dall'utente e che gli da un certo
>valore.
>Ciao
> Giannandrea
Con XP qual'è lo strumento da usare per visualizzare i flussi
dell'applicazione?
Mi spiego:
l'applicazione cresce e si evolve con il tempo "cos'è" che mi permette di
avere una visione d'insieme dell'applicazione stessa o di sapere quali sono
le funzionalità che sono state implementate?
Grazie
Marco De Toni
marco.detoni@...
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Ciao,
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Caricato da : P.Bossi@...
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Come potete notare da questo log in avanti direi di aggiungere alla descrizione
una sintesi brevissima del contenuto della chat, in modo che sia possibile
discernere una chat dall'altra.
Ciao, Giuliano
extremeprogramming-it@yahoogroups.com wrote:
Ciao,
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10-07-01.html Caricato da : P.Bossi@... Descrizione : Log chat 10-07-01 (raccolta user stories nella
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Marco De Toni wrote:
> Mi spiego:
> l'applicazione cresce e si evolve con il tempo "cos'è" che mi permette di
> avere una visione d'insieme dell'applicazione stessa o di sapere quali sono
> le funzionalità che sono state implementate?
Il codice applicativo e quello dei test (CodeThatSpeaks).
--Francesco
http://www.xplabs.com
Io insisto, sarà l'inesperienza, ma se l'applicazione ha molti servizi
magari nidificati o che vengono attivati in base al profilo utente mi
risulta difficile dover girare tra le classi per vedere le iterazioni con
le altre classi e funzioni che implementa data che le mie Crc cards le ho
buttate (giustamente!!!), magari dopo 1 anno che il progetto è stato
rilasciato.
Il progetto cresce si dirama mi viene in mente il roadmap di mozilla
(http://www.mozilla.org/roadmap.html) anche se non centra molto.
descrizione: Il sistema deve scaricare ogni giorno l'elenco delle marche e dei modelli di tutte le auto e, pe ogni modello, gli anni possibili d'immatricolazione.
test:
precondizione: inserisco nella mia simulazione del sito di QuattroRuote due marche di auto, Fiat e Opel. Per la Fiat inserisco un unico modello, la Punto, che ha due possibili anni d'immatricolaizone 1998 e 1999. Per l'Opel inserisco come unico modello la Corsa e come unico anno possibile di immatricolazione il 1999.
azione: lancio dal mio sistema lo scaricamento dei dati delle auto dal sito di QuttroRuote.
postcondizione: nel mio sistema devono essere presenti due marche di auto, Fiat e Opel. Per la Fiat ci deve essere un unico modello, la Punto, con due possibili anni d'immatricolaizone 1998 e 1999. Per l'Opel ci deve essere come unico modello la Corsa e come unico anno possibile di immatricolazione il 1999.
PopolazioneElencoMarcheInBaseAModello
descrizione: dopo che io ho indicato nella lista dei modelli un modello nella lista delle marche devono rimanere solo le marche che producono modelli con quel nome.
precondizione: nel mio sistema devono essere presenti due marche di auto, Fiat e Opel, per la Fiat ci deve essere un unico modello, la Punto, con due possibili anni d'immatricolaizone 1998 e 1999. Per l'Opel ci devono essere due modelli la Corsa e la Tigra, la Corsa ha come unico anno possibile di immatricolazione il 1999 mentre la Tigra il 2000 e 2001.
azione: indico nella lista modello la Corsa.
postcondizione: nella lista marche deve essere presente solo l'Opel.
PopolazioneElencoModelliInBaseAMarche
descrizione: dopo che io ho indicato nella lista delle marche un marca nella lista dei modelli devono rimanere solo i modelli che sono prodotti da quella marca.
precondizione: nel mio sistema devono essere presenti due marche di auto, Fiat e Opel. Per la Fiat ci deve essere un unico modello, la Punto, con due possibili anni d'immatricolaizone 1998 e 1999. Per l'Opel ci devono essere due modelli la Corsa e la Tigra, la Corsa ha come unico anno possibile di immatricolazione il 1999 mentre la Tigra il 2000 e 2001.
azione: indico nella lista marche l'Opel.
postcondizione: nella lista modelli devono essere presente solo la Corsa e la Tigra.
descrizione: dopo che io ho indicato nella lista delle marche una marca e nella lista dei modelli un modello nella lista degli anni d'immatricolazione devono essere indicati gli anni d'immatricolazione possibili per quella auto.
precondizione: nel mio sistema devono essere presenti due marche di auto, Fiat e Opel. Per la Fiat ci deve essere un unico modello, la Punto, con due possibili anni d'immatricolaizone 1998 e 1999. Per l'Opel ci devono essere due modelli la Corsa e la Tigra, la Corsa ha come unico anno possibile di immatricolazione il 1999 mentre la Tigra il 2000 e 2001.
azione: indico nella lista marche l'Opel e nella lista modello la Tigra
postcondizione: nella lista anno d'immatricolazione devono essere indicati gli anni 2000 e 2001.
Ciao,
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File : /xp-it chat 17-07-01.html
Caricato da : P.Bossi@...
Descrizione : Log chat 17-07-01 (bonus x team XP, reskilling in XP ==>
training vs education)
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indirizzo:
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Cordiali saluti,
P.Bossi@...
Ciao,
ho ricevuto da una persona che sta conducendo una ricerca con Succi
(dell'università di Alberta, in Canada) la richiesta di compilare un
questionario. La cosa è aperta a tutti quanti voi, per cui vi invito a
compilarlo in massa in modo tale da fornire il maggior numero possibile
di dati.
Ciao, Giuliano
PS: il questionario è all'url incluso qua sotto.
----- Original Message -----
From: "Teresa Baldassarre" <teresa@...>
To: <pgbossi@...>
Cc: "giancarlo succi" <Giancarlo.Succi@...>
Sent: Monday, July 16, 2001 6:50 PM
Subject: PP experimentation - Request for help
> Dear Piergiuliano Bossi,
>
> We are running an empirical study on the effects of XP in various
> settings, in particular our goal consists of evaluating the
effectiveness of
> Pair Programming compared to a non-PP aproach, from the view point of
job
> satisfacion, effort of the process and quality of the product.
>
> It would be terrific to have people in your company to act as a
reference
> test
> -NonPP-, even if you are not working on pair programming, as you would
act
> as a "control" group
> -PP-
> -PP and NOnPP-, if possible with developers both using and not using
PP.
>
> We have two questionnaires:
> - one for people currently using PP
> - one for people who are not currently using PP
>
> The questionnaires are intended to be self explanatory, to take about
10' to
> fill, and are in a web based version.
>
> They can be accessed at the following URL:
> http://129.128.196.176/questionnaire/
>
> Once the questionnaires are completed and submitted, the data is
> automatically stored in a DB for further analysis.
>
> We would like to thank you in advance for your interest and help.
>
> If you have any question, please do not hesitate to contact us.
>
> Regards,
>
> Teresa Baldassarre and Giancarlo Succi
>
>
- Relazione tra XP e framework (es. J2EE).
- Document-oriented versus functional-oriented. Differenze, vantaggi e
svantaggi. --Francesco Cirillo
- Apprendimento e skill XP. --Francesco Cirillo
- Relazione tra XP e XML.
- Load factor, velocità, sforzo applicato, deviazione dalle stime: prendendo le
mosse dai posting recenti varrebbe la pena di esaminare
per bene cosa sono, come si usano, in che modo il processo se ne può
avvantaggiare, ecc. --Giuliano Bossi
Ciao,
vi mando un feedback velocissimo.
Condivido il principio secondo il quale uno sviluppatore XP è pagato per
sviluppare software GFC, cioè di qualità, velocemente e a costi
controllati. Rimango alla ricerca di una qualche forma di gratifica. Ci
devo pensare ancora.
Parlare di motivatori mi ha fatto pensare ai valori che il team deve
condividere. Questo aspetto psicologico penso sia ingiustamente ignorato
o non sufficientemente valorizzato.
Riguardo al reskilling penso che l'acquisizione dei principi sia di gran
lunga più importante rispetto alle specifiche nozioni tecniche. Senza
ombra di dubbio non ho voglia di rincorrere continuamente il mercato o
diventare un esperto di dominio; ciò nonostante voglio restare
competitivo, per cui preferisco puntare sull'acquisizione di principi
solidi e sull'approfondimento dei paradigmi, piuttosto che sulle diverse
tecniche. E' anche vero che progetto per progetto la mia esperienza
sulle singole tecnologie non può che crescere e in modo molto naturale.
Uniamo a questo l'adozione sistematica di una pratica di continuous
learning e il gioco è fatto.
Sto forse semplificando troppo? Non so, di sicuro richiede molta
disciplina e la conquista/modellazione di un ambiente/organizzazione
favorevole.
Buon weekend a tutti!
Ciao, Giuliano
PS: questa mia avrebbe dovuto arrivarvi venerdì, ma stranamente non è
stato possibile deliverla...
Ciao,
oggi in chat non ci sarò. Pregherei i presenti comunque di salvare il
log e postarlo as usual con un piccolo sunto nella descrizione del post.
Francesco: che facciamo in agosto? Teniamo aperto l'appuntamento del
martedì e chi c'è, c'è?
Ciao, Giuliano
Non ci sarò nemmeno io.
Durante Agosto io sono in ferie :-) le dal 6 al 20
ciao,
Marco
-----Messaggio originale-----
Da: Piergiuliano Bossi [mailto:P.Bossi@...]
Inviato: martedì, 24. luglio 2001 9:28
A: xp-it
Oggetto: [xp-it] oggi non sarò in chat
Ciao,
oggi in chat non ci sarò. Pregherei i presenti comunque di salvare il
log e postarlo as usual con un piccolo sunto nella descrizione del post.
Francesco: che facciamo in agosto? Teniamo aperto l'appuntamento del
martedì e chi c'è, c'è?
Ciao, Giuliano
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extremeprogramming-it-unsubscribe@egroups.com
L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Groups è soggetto alle
http://docs.yahoo.com/info/terms/
Ciao,
vi segnalo una bella sintesi di XP e delle sue pratiche da IBM, anche
meglio dell'XP distilled da RoleModel:
http://www-106.ibm.com/developerworks/library/i-extreme/?n-dd-751
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate; io ho qualche riserva sulla
descrizione dell'attività di designing: potrebbero spingere più
decisamente verso il refactoring, così non si capisce un granchè.
L'unico vero neo è che neanche loro parlano veramente del test
incrementale, però ribadisco, secondo me è un'ottimo sunto. Se anche a
voi piace io lo uploaderei come pdf nella sezione file.
Ciao, Giuliano
Ciao,
è una coincidenza, ma qualche giorno fa navigando nel sito di IBM mi
sono soffermato
anche io su questo articolo, ma anche:
http://www-106.ibm.com/developerworks/library/j-xp/?n-j-3291
Anche secondo me il paper non è male.
Avrei voluto partecipare alla chat, ma evidentemente sono arrivato in
ritardo...
l'appuntamento non è alle 22?
Sono coinvolto in un progetto di disegno di un framework basato sullo
standard J2EE,
a supporto dello sviluppo di un'applicazione...bingo ;-)
Il processo adottato segue l'approccio classico; nei mesi precedenti
lavoravo,
o provavo a lavorare XP...è anche vero che la complessità degli
ultimi progetti era minore
rispetto a quello attuale, però mi piacerebbe approfondire come
approcciare problemi simili XP.
...forse basterebbe avere delle US! ma il cliente in questo caso chi
è?
chi poi dovrà sviluppare l'applicazione?
...uhmmm, oppure come dice Francesco sarebbe più spontaneo far
emergere il framework.
Sono questioni che rientrano nell'argomento dell'agenda "relazione
tra XP e framework J2EE", oppure l'intento è differente?
Ciao,
Ernesto
--- In extremeprogramming-it@y..., Piergiuliano Bossi <P.Bossi@q...>
wrote:
> Ciao,
>
> vi segnalo una bella sintesi di XP e delle sue pratiche da IBM,
anche
> meglio dell'XP distilled da RoleModel:
> http://www-106.ibm.com/developerworks/library/i-extreme/?n-dd-751
>
> Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate; io ho qualche riserva sulla
> descrizione dell'attività di designing: potrebbero spingere più
> decisamente verso il refactoring, così non si capisce un granchè.
>
> L'unico vero neo è che neanche loro parlano veramente del test
> incrementale, però ribadisco, secondo me è un'ottimo sunto. Se
anche a
> voi piace io lo uploaderei come pdf nella sezione file.
>
> Ciao, Giuliano
Di Blasio wrote:
> Avrei voluto partecipare alla chat, ma evidentemente sono arrivato in
> ritardo...
> l'appuntamento non è alle 22?
L'appuntamento è alle 9:00, io ieri sera sono rimasto connesso fino alle
9:40 poi visto che non c'era nessuno mi sono sconeesso
Ciao.
Giannandrea
Ciao a tutti.
Ho letto anch'io l'articolo, e mi associo ai commenti
positivi.
Se posso pero' dare la mia opinione (dal basso della
mia conoscenza di XP), credo che un accenno alle story
cards avrebbero dovuto farlo, altrimenti se uno non ha
mai letto nulla di XP, non si capisce bene con che
cosa fai il planning game e cosa stimi.
Ciao,
Adriano
--- Piergiuliano Bossi <P.Bossi@...> ha
scritto: > Ciao,
>
> vi segnalo una bella sintesi di XP e delle sue
> pratiche da IBM, anche
> meglio dell'XP distilled da RoleModel:
>
http://www-106.ibm.com/developerworks/library/i-extreme/?n-dd-751
>
> Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate; io ho qualche
> riserva sulla
> descrizione dell'attività di designing: potrebbero
> spingere più
> decisamente verso il refactoring, così non si
> capisce un granchè.
>
> L'unico vero neo è che neanche loro parlano
> veramente del test
> incrementale, però ribadisco, secondo me è un'ottimo
> sunto. Se anche a
> voi piace io lo uploaderei come pdf nella sezione
> file.
>
> Ciao, Giuliano
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Avrei voluto partecipare alla chat, ma evidentemente sono arrivato
in ritardo... l'appuntamento non è alle 22?
Sono coinvolto in un progetto di disegno di un framework basato
sullo standard J2EE, a supporto dello sviluppo di un'applicazione...bingo ;-) Il processo adottato segue l'approccio classico; nei mesi precedenti lavoravo, o provavo a lavorare XP...è anche vero che la complessità
degli ultimi progetti era minore rispetto a quello attuale, però mi piacerebbe approfondire
come approcciare problemi simili XP. ...forse basterebbe avere delle US! ma il cliente in questo caso
chi è? chi poi dovrà sviluppare l'applicazione? ...uhmmm, oppure come dice Francesco sarebbe più spontaneo
far emergere il framework.
Sono questioni che rientrano nell'argomento dell'agenda "relazione tra XP e framework J2EE", oppure l'intento è differente?
Ciao, Ernesto
--- In extremeprogramming-it@y..., Piergiuliano Bossi <P.Bossi@q...> wrote: > Ciao, > > vi segnalo una bella sintesi di XP e delle sue pratiche da IBM, anche > meglio dell'XP distilled da RoleModel: > http://www-106.ibm.com/developerworks/library/i-extreme/?n-dd-751 > > Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate; io ho qualche riserva sulla > descrizione dell'attività di designing: potrebbero spingere
più > decisamente verso il refactoring, così non si capisce
un granchè. > > L'unico vero neo è che neanche loro parlano veramente
del test > incrementale, però ribadisco, secondo me è un'ottimo
sunto. Se anche a > voi piace io lo uploaderei come pdf nella sezione file. > > Ciao, Giuliano
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In questi giorni stanno venendo fuori su un nuovo progetto alcuni dubbi
sul concetto di applicazione di DIP alle user stories. L'idea è di
applicare il principio di inversione della dipendenza (DIP) alle carte
che si stanno raccogliendo con il cliente, in modo tale da lavorare per
coesione e coupling fin dalla raccoltà delle funzionalità (per chi è a
corto di DIP consiglio di guardare l'articolo di zio Bob presente nella
sezione File).
Applicare DIP alle carte non costituisce un atteggiamento
anticipazionista perchè è un lavoro che contribuisce a pulire le user
stories, le rende più coese senza anticipare funzionalità non richieste,
facilita il lavoro degli sviluppatori (magari lavorano meno).
Nel nostro caso abbiamo dei dati numerici che devono essere calcolati e
mostrati sotto forma di serie storiche (ignorate il dominio, non è
importante, comunque stiamo facendo un sistema di tracking automatico).
Le funzionalità in gioco sono grosso modo:
1) la modalità di calcolo, insomma la formula
2) la frequenza di aggiornamento (realtime vs once a day)
3) la memorizzazione sotto forma di serie storica
Le grandezze da calcolare appartengono a 3 famiglie, quindi abbiamo
scritto 3 carte concernenti il calcolo. Abbiamo poi scritto 2 carte, una
per l'update realtime e l'altra per l'update temporizzato, più altre 6
carte concernenti entrambi gli update istanziati sulle 3 famiglie di
grandezze da calcolare. Iniziate a intuire?!?
Allo stesso modo avevamo una carta per la serie storica (astrazione o
alto livello nel linguaggio di DIP) e 3 carte per l'istanziazione delle
serie storiche nelle 3 famiglie di dati (implementazioni o basso livello
nel linguaggio di DIP).
In sintesi (vedi oltre per il significato degli asterischi):
- CalcoloFamigliaA
- CalcoloFamigliaB
- CalcoloFamigliaC
- UpdateRealTime
- UpdateRealTimeFamigliaA (*)
- UpdateRealTimeFamigliaB (*)
- UpdateRealTimeFamigliaC (*)
- UpdateOnceADay
- UpdateOnceADayFamigliaA (*)
- UpdateOnceADayFamigliaB (*)
- UpdateOnceADayFamigliaC (*)
- SerieStoricaGiornaliera (*)
- SerieStoricaFamigliaA
- SerieStoricaFamigliaB
- SerieStoricaFamigliaC
Fin qui tutto bene? Spero di sì! :-)
Quando siamo andati a stimare le carte abbiamo eliminato tutte le carte
con gli asterischi, ovvero:
- UpdateRealTimeFamigliaA (*)
- UpdateRealTimeFamigliaB (*)
- UpdateRealTimeFamigliaC (*)
- UpdateOnceADayFamigliaA (*)
- UpdateOnceADayFamigliaB (*)
- UpdateOnceADayFamigliaC (*)
- SerieStoricaGiornaliera (*)
La considerazione che ci ha portato ad eliminarle è dato da
considerazioni opposte:
I) le carte relative agli Update sono state eliminate perchè non davano
valore aggiunto, in realtà la funzionalità generica di UpdateRealTime (o
OnceADay) nelle varie istanziazioni si sarebbe tradotta solamente in
un'invocazione del relativo metodo di calcolo e della relativa serie
storica (ie: CalcoloFamigliaB + SerieStoricaFamigliaB) e
l'implementazione del test è così poco ortogonale da comportare più una
perdita di tempo che altro;
II) la carta di generica SerieStoricaGiornaliera non aiuta, perchè le
serie storiche sono intimamente legate al database, in particolare alle
relative tabelle in cui si rendono persistenti ==> insomma è una carta
di livello troppo alto, così tanto da non astrarre assolutamente nulla.
Ok, capisco che esser arrivati qui senza addormentarsi può aver
richiesto già uno sforzo sovrumano, ma mi piacerebbe molto avere un
vostro feedback.
Grazie e ciao,
Giuliano