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#4599 Da: "lucaminudel" <lminudel@...>
Data: Dom 2 Dic 2007 8:04 pm
Oggetto: Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
lucaminudel
Invia email Invia email
 
Grazie a Tim e Ilias il 23 all'Agile Day ho rivisto il disegno di
Kent Beck che mostra come le pratiche si sostengono a vicenda (
http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/luKa/516/o_pract
ices_net.jpg ).


L'equivoco lo trovo nei team che cominciano ad applicare XP pure con
buon successo e si danno da subito l'obiettivo di adattare XP alle
proprie esigenze  - azienda/team/cliente -  tralasciando pratiche,
inventando nuove pratiche, non provando  la condivisione e
organizzazione base dei compiti e responsabilità (tra scrum master,
product owner e ream member o tra coach, team membere e cliente).
Questo prima di aver provato _una_volta_ ad applicare insieme
_tulle_le_pratiche_e_l'organizzazione_ standard.

Trovo che questo equivoco può portare alla convinzione di fare XP o
Scum quando in realtà non lo si stà facendo - ok chiaro
ecccchisssenefrega se non è XP col bollino! - il punto è che IMHO si
perde anche la possibilità di trarre benefici ormai a portata di mano
e invece ci si avventura alla ricerca di altre soluzioni più
complicate.



La tesi che più mi convince è che una volta bisogna provare con
successo tutto insieme "come da libro" e dopo si può/deve cominciare
ad adattare XP/Scrum analizzando il feedback e individuando le azioni
ad esempio con le Retrospective. Questo dovrebbe essere l'obiettivo
quando si comincia un passo alla volta a partire dalla pratica che da
più valore al cliente.

Successivamente - appreso e sperimentato quel senso di equilibrio
complessivo tra tutte le pratiche - si può/deve iniziare ad adattare
XP/Scrum alla propria specifica realtà azienda/team/cliente.



Vedete anche voi questo equivoco? Oppure credere che XP-but e Scrum-
but sia il modo giusto di applicarlo piuttosto che sempre e
solo "come da libro" ?

#4600 Da: "Fabio Bertone" <fabiobeta@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 12:45 am
Oggetto: Re: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
ryw_dhalen
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Uhm...argomento interessante.

Ti espongo prima la mia situazione verso XP:
come consulente da sbarco, saltello spesso da un progetto all'altro, e
ogni volta mi trovo di fronte a problemi e ambienti diversi. Per me XP
è un'ottima cassetta degli attrezzi: a seconda della situazione cerco
"i frutti bassi" e li colgo:
- se il team comunica poco spingo per metter tutti nella stessa stanza
e propongo stand up meeting
- se il livello di bug è alto la collective code ownership, il TDD e
l'introduzione di un sistema di versioning fanno miracoli
- se c'è turnover forte nel team il pair programming riduce il rischio
di trovarsi senza la persona che sa come riavviare il db

E, cribbio, funziona. Non mi capita mai di darmi come obiettivo
diretto l'introduzione completa e in blocco di XP: ho la sensazione
che la resistenza sarebbe troppa, e che userei energie in direzioni
che in quel momento non convengono. Penso che SE tutto continuasse ad
evolvere potrei arrivare ad introdurre tutte le pratiche, ma non mi
deprimo se non ci riesco :)

E, ovviamente, introducendo le pratiche un po' per volta ti trovi ad
accumulare esperienze che te le fanno modificare. In un progetto con
un forte bagaglio di bachi ci siamo resi conto che la caccia al baco
in pair non rendeva: l'intuito di due persone spesso lavora in
direzioni diverse, e la collaborazione era difficile. Si è rivelato
molto meglio puntare sulla caccia "parallela" al baco: sia tu che io
lo cerchiamo, e una volta trovato ci ricompattiamo per fissarlo. E
applicare un ragionamento del genere senza che si generi agonismo nel
team per me è agilità :)

Per dare una risposta  alla tua domanda: Se dovessi avviare un team da
zero, avendo nel team una base di consenso per partire con XP, lo
farei :)
Partendo invece da realtà già esistenti mi trovo più propenso ad un
approccio graduale.Le pratiche vanno apprese e metabolizzate. Il
cambiamento ingenera stress e fatica: può essere più semplice
apprendere le basi del TDD in solitudine e poi applicarle in pair.
Oppure prima abituarsi alle tre domande dello stand up e POI portarsi
il customer on site :)

Ammetto candidamente i miei due vantaggi nella seconda situazione:
- è spesso facile arrivare  in un ufficio e con l'occhio dell'esterno
individuare le migliorie più convenienti
- nonostante non abbia mai lavorato su un progetto con tutte le
pratiche applicate contemporaneamente, tra milano xpug e agile day ho
a disposizione esperienze che, anche se non purtroppo non dirette,
danno una "mira" migliore nel valutare quali pratiche convengono e
quali "personalizzazioni" siano covi di complessità controproducente.

Sono d'accordo con te che si debba agire con cautela, pena perdere "la
possibilità di trarre benefici ormai a portata di mano e invece ci si
avventura alla ricerca di altre soluzioni più complicate".
Tra l'altro, le retrospettive che io userei per cautelarmi  non sono
una pratica core di XP :)


On Dec 2, 2007 9:04 PM, lucaminudel <lminudel@...> wrote:
>
>
>
>
>
>
> Grazie a Tim e Ilias il 23 all'Agile Day ho rivisto il disegno di
>  Kent Beck che mostra come le pratiche si sostengono a vicenda (
>  http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/luKa/516/o_pract
>  ices_net.jpg ).
>
>  L'equivoco lo trovo nei team che cominciano ad applicare XP pure con
>  buon successo e si danno da subito l'obiettivo di adattare XP alle
>  proprie esigenze - azienda/team/cliente - tralasciando pratiche,
>  inventando nuove pratiche, non provando la condivisione e
>  organizzazione base dei compiti e responsabilità (tra scrum master,
>  product owner e ream member o tra coach, team membere e cliente).
>  Questo prima di aver provato _una_volta_ ad applicare insieme
>  _tulle_le_pratiche_e_l'organizzazione_ standard.
>
>  Trovo che questo equivoco può portare alla convinzione di fare XP o
>  Scum quando in realtà non lo si stà facendo - ok chiaro
>  ecccchisssenefrega se non è XP col bollino! - il punto è che IMHO si
>  perde anche la possibilità di trarre benefici ormai a portata di mano
>  e invece ci si avventura alla ricerca di altre soluzioni più
>  complicate.
>
>  La tesi che più mi convince è che una volta bisogna provare con
>  successo tutto insieme "come da libro" e dopo si può/deve cominciare
>  ad adattare XP/Scrum analizzando il feedback e individuando le azioni
>  ad esempio con le Retrospective. Questo dovrebbe essere l'obiettivo
>  quando si comincia un passo alla volta a partire dalla pratica che da
>  più valore al cliente.
>
>  Successivamente - appreso e sperimentato quel senso di equilibrio
>  complessivo tra tutte le pratiche - si può/deve iniziare ad adattare
>  XP/Scrum alla propria specifica realtà azienda/team/cliente.
>
>  Vedete anche voi questo equivoco? Oppure credere che XP-but e Scrum-
>  but sia il modo giusto di applicarlo piuttosto che sempre e
>  solo "come da libro" ?
>
>



--
Fabio Bertone
fabio.bertone@...
http://www.fabiobeta.it

#4601 Da: "Gabriele Lana" <gabriele.lana@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 7:20 am
Oggetto: Re: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
gabrielelana
Invia email Invia email
 
[cut]

>  La tesi che più mi convince è che una volta bisogna provare con
>  successo tutto insieme "come da libro" e dopo si può/deve cominciare
>  ad adattare XP/Scrum analizzando il feedback e individuando le azioni
>  ad esempio con le Retrospective. Questo dovrebbe essere l'obiettivo
>  quando si comincia un passo alla volta a partire dalla pratica che da
>  più valore al cliente.

Sono d'accordo con quello che ha scritto Fabio (e quindi non lo ripetero'),
ma forse Fabio si è perso il pezzo qui sopra: se ho capito bene tu non sei
per introdurre "a bomba" tutte le pratiche, ma per direzionare l'evoluzione
del team verso tutte le pratiche. Ho capito bene?

>  Successivamente - appreso e sperimentato quel senso di equilibrio
>  complessivo tra tutte le pratiche - si può/deve iniziare ad adattare
>  XP/Scrum alla propria specifica realtà azienda/team/cliente.
>
>  Vedete anche voi questo equivoco? Oppure credere che XP-but e Scrum-
>  but sia il modo giusto di applicarlo piuttosto che sempre e
>  solo "come da libro" ?

Penso che il metodo "migliore" per un team che sviluppa un progetto
dipenda dal team e dal progetto. Questo potrebbe voler dire discostarsi
molto da XP/Scrum/Altro oppure no

Potrebbe valere la pena di attingere solo dalle pratiche di XP quando
si cerca la soluzione ad un problema e quindi potrebbe valere la pena
di spingere il team per "tendere" ad XP nella sua completezza

Sinceramente non l'ho mai fatto, la cosa che mi preoccupa di più non
è tanto "la foto XP", ovvero l'integralismo, ma la complessità/fattibilità
delle
pratiche proposte (ex. TDD/Customer on site). Ho paura di trovarmi a
dedicare troppe energie al problema sbagliato (introdurre XP vs
migliorare la produttività+qualità)

Mettiamola così, non tutti possono applicare con successo XP, ma tutti
possono migliorare grazie ad XP, anche se alla fine quello che viene
fuori non lo si può chiamare XP [*]

[*] Qui poi possiamo aprire un dibattito su cosa si può chiamare XP,
in quanto l'insieme delle pratiche è lo strato superficiale e più debole
di XP, togliere e/o aggiungere una o più pratiche non è così traumatico
come violarne apertamente i principi e i valori. Quindi quando Tim
parlava di XPbut si riferiva soltanto alle pratiche, e i prindipi? E i valori?
Se segui tutti i principi/valori di XP e non ne applichi nessuna pratica,
stai facendo ancora XP?

--
Gabriele Lana
contact me at info at gabrielelana dot it
http://www.gabrielelana.it - Agile methodologies and Programming
http://www.xpug.it - italian eXtreme Programming User Groups

#4602 Da: "simone genini" <xpnews@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 8:04 am
Oggetto: Re: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
www_gmtech_ch
Invia email Invia email
 
mi associo al pensiero di Fabrio e Gabriele ed aggiungo solo una cosetta
(magari è banale)

secondo me il fattore discriminante principale la motivazione.
perchè fai o non fai una cosa? ma soprattutto sei consapevole delle conseguenze?

in questo senso si può ad esempio iniziare con una pratica (o un tot di pratiche) per
poi continuare con qualcos'altro... tenendo sempre sott'occhio i problemi che potrebbero
sorgere.

i team di cui parla Luca invece - probabilmente - non hanno questo grado di
consapevolezza... cose tipo: "non faccio test first perchè perdo un sacco di tempo"

?!?

mi ricorda un discorso fatto un con un amico questo week-end; si parlava di vino.

da un lato c'è chi assembla dei vini diversi per "correggere" qualche difetto
del proprio vino e riuscire a venderlo.

e questi sono ricercati dalla polizia praticamente (anche se c'è un margine di
manovra accettabile)... (c;

dall'altro i grandi signori delle "cuvée" da sempre lo fanno per ottenere degli
effetti particolari.

stessa cosa, motivazioni diverse... forse perfino consapevolezze diverse.
(o forse no? la risposta è troppo filosofica...)

forse la differenza sta semplicemente nel fatto che il consumatore dovrebbe
poter scegliere se vuole questa "pratica" oppure no, trasparentemente.
(comunicazione onesta?)


ciao ciao

simone

On Dec 3, 2007 8:20 AM, Gabriele Lana < gabriele.lana@...> wrote:

[cut]



> La tesi che più mi convince è che una volta bisogna provare con
> successo tutto insieme "come da libro" e dopo si può/deve cominciare
> ad adattare XP/Scrum analizzando il feedback e individuando le azioni
> ad esempio con le Retrospective. Questo dovrebbe essere l'obiettivo
> quando si comincia un passo alla volta a partire dalla pratica che da
> più valore al cliente.

Sono d'accordo con quello che ha scritto Fabio (e quindi non lo ripetero'),
ma forse Fabio si è perso il pezzo qui sopra: se ho capito bene tu non sei
per introdurre "a bomba" tutte le pratiche, ma per direzionare l'evoluzione
del team verso tutte le pratiche. Ho capito bene?


> Successivamente - appreso e sperimentato quel senso di equilibrio
> complessivo tra tutte le pratiche - si può/deve iniziare ad adattare
> XP/Scrum alla propria specifica realtà azienda/team/cliente.
>
> Vedete anche voi questo equivoco? Oppure credere che XP-but e Scrum-
> but sia il modo giusto di applicarlo piuttosto che sempre e
> solo "come da libro" ?

Penso che il metodo "migliore" per un team che sviluppa un progetto
dipenda dal team e dal progetto. Questo potrebbe voler dire discostarsi
molto da XP/Scrum/Altro oppure no

Potrebbe valere la pena di attingere solo dalle pratiche di XP quando
si cerca la soluzione ad un problema e quindi potrebbe valere la pena
di spingere il team per "tendere" ad XP nella sua completezza

Sinceramente non l'ho mai fatto, la cosa che mi preoccupa di più non
è tanto "la foto XP", ovvero l'integralismo, ma la complessità/fattibilità delle
pratiche proposte (ex. TDD/Customer on site). Ho paura di trovarmi a
dedicare troppe energie al problema sbagliato (introdurre XP vs
migliorare la produttività+qualità)

Mettiamola così, non tutti possono applicare con successo XP, ma tutti
possono migliorare grazie ad XP, anche se alla fine quello che viene
fuori non lo si può chiamare XP [*]

[*] Qui poi possiamo aprire un dibattito su cosa si può chiamare XP,
in quanto l'insieme delle pratiche è lo strato superficiale e più debole
di XP, togliere e/o aggiungere una o più pratiche non è così traumatico
come violarne apertamente i principi e i valori. Quindi quando Tim
parlava di XPbut si riferiva soltanto alle pratiche, e i prindipi? E i valori?
Se segui tutti i principi/valori di XP e non ne applichi nessuna pratica,
stai facendo ancora XP?

--
Gabriele Lana
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I have not failed. I've just found 10,000 ways that won't work
(Thomas Edison)

#4603 Da: "Martino Vallara" <martino.vallara@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 9:48 am
Oggetto: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
martino.vallara
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lucaminudel ha scritto:

Grazie a Tim e Ilias il 23 all'Agile Day ho rivisto il disegno di
Kent Beck che mostra come le pratiche si sostengono a vicenda (
http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/luKa/516/o_pract
ices_net.jpg ).

L'equivoco lo trovo nei team che cominciano ad applicare XP pure con
buon successo e si danno da subito l'obiettivo di adattare XP alle
proprie esigenze - azienda/team/cliente - tralasciando pratiche,
inventando nuove pratiche, non provando la condivisione e
organizzazione base dei compiti e responsabilità (tra scrum master,
product owner e ream member o tra coach, team membere e cliente).
Questo prima di aver provato _una_volta_ ad applicare insieme
_tulle_le_pratiche_e_l'organizzazione_ standard.

Trovo che questo equivoco può portare alla convinzione di fare XP o
Scum quando in realtà non lo si stà facendo - ok chiaro
ecccchisssenefrega se non è XP col bollino! - il punto è che IMHO si
perde anche la possibilità di trarre benefici ormai a portata di mano
e invece ci si avventura alla ricerca di altre soluzioni più
complicate.

La tesi che più mi convince è che una volta bisogna provare con
successo tutto insieme "come da libro" e dopo si può/deve cominciare
ad adattare XP/Scrum analizzando il feedback e individuando le azioni
ad esempio con le Retrospective. Questo dovrebbe essere l'obiettivo
quando si comincia un passo alla volta a partire dalla pratica che da
più valore al cliente.

Successivamente - appreso e sperimentato quel senso di equilibrio
complessivo tra tutte le pratiche - si può/deve iniziare ad adattare
XP/Scrum alla propria specifica realtà azienda/team/cliente.

Vedete anche voi questo equivoco? Oppure credere che XP-but e Scrum-
but sia il modo giusto di applicarlo piuttosto che sempre e
solo "come da libro" ?


Non sono d'accordo con quanto hai scritto, perchè se un'azienda ha la capacià di fare feedback e di fare scelte di processo che crede possano aumentare la propria produttività (come hai indicato tu) questa capacità la può e la deve esercirare sempre e al più presto, contiunandosi a correggere. Quindi se seglie di fare XP-But propabilmente, nel suo processo alla ricerca della maggior produttività, è migliore di XP puro.

Nella mia piccola esperienza XP-but viene naturale quando si inzia ad introdurre le MA. E' come realizzare un refactoring del processo di produzione del software: piccolo e mirato. Si analizza dove è il problema si adotta la pratica che sulla carta e a "sentimento" ha le migliori aspettative e poi si verifica il risultato. Poi si prosegue introducendo una nuova pratica o modificando quella introdotta. Sempre con l'obbiettivo dell'aumento di produttività, non di essere XP.  (aiuto cosa ho detto!!! ehm volevo dire  di adottare tutte le pratiche canoniche.) Perchè secondo me XP è un metodo per la ricerca della miglior produttività in modo rapido.

Parli anche di un avventurarsi in soluzioni più complicate. Ma, IMHO, se queste sono state scelte probabilmente sono state "sentite e giudicate" come più utili. L'importate è quanto prima verificare i risultati.

Se, invece ti riferisci al fatto che alcune aziende per marcarsi del nome XP ne adottano alcune, ... bhe ... IMHO, non vanno molto lontano.

Martino

#4604 Da: "Stefano Masini" <stefano@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 10:15 am
Oggetto: Re: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
stefano_masini
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Ciao a tutti,

aggiungo i miei 2 centesimi al thread.
Il messaggio di Tim riguardo a XP-but e Scrum-But e' stato una delle
cose che mi sono piaciute di piu', in particolare la metafora del
golf. Calandola nella mia realta' io la leggo cosi': e' ovvio che non
posso pensare di applicare XP per intero nella mia realta' fin dal
giorno zero, perche' sarebbe un cambiamento troppo grosso. E' ovvio
che il processo di adozione sara' incrementale, e agile (c'e' una
sorta di autoreferenzialita' frattale qui... simpatico).
Pero', quello che _non_ ha senso, e' pensare fin dal giorno zero che
nella mia realta' fra n giorni io faro' xp, TRANNE la tal pratica x, o
la tal altra pratica y, per questo o quell'altro motivo. Il fatto che
le pratiche siano tra loro intercorrelate e si auto-sostengano e' un
fatto provato e indiscutibile. Quindi e' "stupido" non mirare fin dal
primo momento al green, alla situazione ideale, all'eventuale adozione
di TUTTE le pratiche, anche se questo richiedera' tanto tempo. Se
nell'immediato so che non potro' applicare una certa pratica, non e'
su quella mancata applicazione che dovro' concentrarmi, ma
sull'applicazione delle pratiche che invece mi sono accessibili. In
altre parole, pensa positivo (o meglio propositivo), non negativo.

Stefano

On 12/3/07, Martino Vallara <martino.vallara@...> wrote:
> Non sono d'accordo con quanto hai scritto, perchè se un'azienda  ha la capacià
di fare feedback e di fare scelte di processo che crede possano  aumentare la
propria produttività (come hai indicato tu) questa capacità la può  e la deve
esercirare sempre e al più presto, contiunandosi a correggere. Quindi  se seglie
di fare XP-But propabilmente, nel suo processo alla ricerca della  maggior
produttività, è migliore di XP puro.

#4605 Da: "simone genini" <xpnews@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 10:19 am
Oggetto: Re: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
www_gmtech_ch
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in fondo anche se puntiamo (ambiamo) al green (e non agli alberi) non è che
vogliamo arrivarci in un tiro... vero?

più spesso che volentieri ci sono anche i tiri intermedi!

ciao ciao

simone

On Dec 3, 2007 11:15 AM, Stefano Masini <stefano@...> wrote:

Ciao a tutti,

aggiungo i miei 2 centesimi al thread.
Il messaggio di Tim riguardo a XP-but e Scrum-But e' stato una delle
cose che mi sono piaciute di piu', in particolare la metafora del
golf. Calandola nella mia realta' io la leggo cosi': e' ovvio che non
posso pensare di applicare XP per intero nella mia realta' fin dal
giorno zero, perche' sarebbe un cambiamento troppo grosso. E' ovvio
che il processo di adozione sara' incrementale, e agile (c'e' una
sorta di autoreferenzialita' frattale qui... simpatico).
Pero', quello che _non_ ha senso, e' pensare fin dal giorno zero che
nella mia realta' fra n giorni io faro' xp, TRANNE la tal pratica x, o
la tal altra pratica y, per questo o quell'altro motivo. Il fatto che
le pratiche siano tra loro intercorrelate e si auto-sostengano e' un
fatto provato e indiscutibile. Quindi e' "stupido" non mirare fin dal
primo momento al green, alla situazione ideale, all'eventuale adozione
di TUTTE le pratiche, anche se questo richiedera' tanto tempo. Se
nell'immediato so che non potro' applicare una certa pratica, non e'
su quella mancata applicazione che dovro' concentrarmi, ma
sull'applicazione delle pratiche che invece mi sono accessibili. In
altre parole, pensa positivo (o meglio propositivo), non negativo.

Stefano



On 12/3/07, Martino Vallara <martino.vallara@...> wrote:
> Non sono d'accordo con quanto hai scritto, perchè se un'azienda ha la capacià di fare feedback e di fare scelte di processo che crede possano aumentare la propria produttività (come hai indicato tu) questa capacità la può e la deve esercirare sempre e al più presto, contiunandosi a correggere. Quindi se seglie di fare XP-But propabilmente, nel suo processo alla ricerca della maggior produttività, è migliore di XP puro.



--
I have not failed. I've just found 10,000 ways that won't work
(Thomas Edison)

#4606 Da: "Gabriele Lana" <gabriele.lana@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 10:47 am
Oggetto: Re: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
gabrielelana
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>  aggiungo i miei 2 centesimi al thread.
>  Il messaggio di Tim riguardo a XP-but e Scrum-But e' stato una delle
>  cose che mi sono piaciute di piu', in particolare la metafora del
>  golf. Calandola nella mia realta' io la leggo cosi': e' ovvio che non
>  posso pensare di applicare XP per intero nella mia realta' fin dal
>  giorno zero, perche' sarebbe un cambiamento troppo grosso. E' ovvio
>  che il processo di adozione sara' incrementale, e agile (c'e' una
>  sorta di autoreferenzialita' frattale qui... simpatico).
>  Pero', quello che _non_ ha senso, e' pensare fin dal giorno zero che
>  nella mia realta' fra n giorni io faro' xp, TRANNE la tal pratica x, o
>  la tal altra pratica y, per questo o quell'altro motivo. Il fatto che
>  le pratiche siano tra loro intercorrelate e si auto-sostengano e' un
>  fatto provato e indiscutibile. Quindi e' "stupido" non mirare fin dal
>  primo momento al green, alla situazione ideale, all'eventuale adozione
>  di TUTTE le pratiche, anche se questo richiedera' tanto tempo. Se
>  nell'immediato so che non potro' applicare una certa pratica, non e'
>  su quella mancata applicazione che dovro' concentrarmi, ma
>  sull'applicazione delle pratiche che invece mi sono accessibili. In
>  altre parole, pensa positivo (o meglio propositivo), non negativo.

E' proprio qui che sta il mio problema, dai per scontato che l'obiettivo
sia di implementare tutte le pratiche, perchè?

Perchè è "provato" che funzionino meglio insieme? Può anche darsi,
ma vorrei arrivarci da solo (leggi: vorrei che i miei team ci arrivassero
da soli), ma vorrei arrivarci puntando agli obiettivi di business del mio
cliente e al benessere del mio team, se poi arriviamo a tutte le pratiche
di XP bene, sarà un'ulteriore riprova della bontà sinergica delle pratiche,
altrimenti siamo felici lo stesso :-)

Insomma non vorrei includere/escludere a priori nessuna pratica che
possa aiutarmi  a raggiungere i miei veri obiettivi

--
Gabriele Lana
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http://www.gabrielelana.it - Agile methodologies and Programming
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#4607 Da: "Stefano Masini" <stefano@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 11:12 am
Oggetto: Re: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
stefano_masini
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On 12/3/07, Gabriele Lana <gabriele.lana@...> wrote:
>  E' proprio qui che sta il mio problema, dai per scontato che l'obiettivo
>  sia di implementare tutte le pratiche, perchè?
>
>  Perchè è "provato" che funzionino meglio insieme? Può anche darsi,
>  ma vorrei arrivarci da solo (leggi: vorrei che i miei team ci arrivassero
>  da soli), ma vorrei arrivarci puntando agli obiettivi di business del mio
>  cliente e al benessere del mio team, se poi arriviamo a tutte le pratiche
>  di XP bene, sarà un'ulteriore riprova della bontà sinergica delle pratiche,
>  altrimenti siamo felici lo stesso :-)

Certo. Infatti, come dice giustamente Simone, quasi sicuramente al
green non ci si arriva con un colpo solo. L'importante e' _mirare_.

>  Insomma non vorrei includere/escludere a priori nessuna pratica che
>  possa aiutarmi  a raggiungere i miei veri obiettivi

Direi che siamo daccordo allora.

Quello che mi e' piaciuto leggere nell'intervento di Tim e' stato che
non ha senso concentrarsi e perdere tempo nel motivare perche' e per
come il customer on-site, per dirne una, nel mio team non trovera' MAI
posto, anche se sara' cosi'. Non ha senso trovare una motivazione
fondazionale sulla carenza di questa pratica. E' una carenza e sempre
lo sara'. Se poi ci devo convivere, pazienza. Ma devo essere coscente
del fatto che e' una carenza, e mi conviene investire il mio tempo nel
cercare di migliorare le pratiche che sono alla mia portata, tenendo
presente che se potessi attuarle tutte sarebbe il massimo.

Stefano

#4608 Da: "lucaminudel" <lminudel@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 12:15 pm
Oggetto: Ogg: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
lucaminudel
Invia email Invia email
 
ho letto con attenzione le risposte di Fabio, Gabriele, Simone,
martino e Stefano e mi trovo molto d'accordo sul fatto di  procedere
nell'adizione a piccoli passi scegliendo quelli che danno + valore al
cliente e che sono realistici nel team in cui si lavora.

è trovo un bel segno di maturità l'attenzione al valore consegnato al
utente/cliente

ho capito bene vero ?




c'è un altro punto su cui ho ancora questo dubbio :

ipotesi : procedendo in questo modo dopo molti mesi arriva il giorno
in cui ci sebbra una buona idea inventare una nuova pratica e/o
personalizzare pesantemente una  pratica o parte del processo.

non ho ancora provato - nemmeno a livello ditattico - l'esperienza di
equilibrio nel usare insieme le pratiche standard e l'organizzazione
standard e non ho con me un coach che lo ha fatto.

=>
A) mi avventuro lo stesso in questo adattamento/tailoring avanzato
con molta attenzione e opportune retrospetcive
oppure ...
B) prima do una chance all'approccio standard completo e dopo con
l'esperienza fatta passo all'adattamento/tailoring avanzato
oppure ...
C) - la preferita da Pier F. Loche :D - chiedo aiuto a un coach che
ha già sperimentato l'equilibrio di tutte le forze in gioco (tutte le
pratiche standard) e mi può aiutare nel procedere con questo
adattamento/tailoring avanzato

???

#4609 Da: "Gabriele Lana" <gabriele.lana@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 12:18 pm
Oggetto: Re: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
gabrielelana
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>  Quello che mi e' piaciuto leggere nell'intervento di Tim e' stato che
>  non ha senso concentrarsi e perdere tempo nel motivare perche' e per
>  come il customer on-site, per dirne una, nel mio team non trovera' MAI
>  posto, anche se sara' cosi'. Non ha senso trovare una motivazione
>  fondazionale sulla carenza di questa pratica. E' una carenza e sempre
>  lo sara'. Se poi ci devo convivere, pazienza. Ma devo essere coscente
>  del fatto che e' una carenza, e mi conviene investire il mio tempo nel
>  cercare di migliorare le pratiche che sono alla mia portata, tenendo
>  presente che se potessi attuarle tutte sarebbe il massimo.

Aggiungo che mi piacerebbe anche che si sapesse il perchè vogliamo
il customer on-site, ovvero se riesco ad ottenere *tutti* i vantaggi della
pratica applicandone un'altra mi piacerebbe non inseguire qualcosa
che mi darebbe gli stessi risultati che sto già ottenendo

Mi rendo conto che il pericolo di adattarsi troppo ad un ambiente che
potenzialmente potrebbe essere disfunzionale è alto, ma i coach esistono
per quello :-)

--
Gabriele Lana
contact me at info at gabrielelana dot it
http://www.gabrielelana.it - Agile methodologies and Programming
http://www.xpug.it - italian eXtreme Programming User Groups

#4610 Da: "Uberto Barbini" <uberto@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 4:07 pm
Oggetto: Re: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
ubertob
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L'equivoco lo trovo nei team che cominciano ad applicare XP pure con
buon successo e si danno da subito l'obiettivo di adattare XP alle
proprie esigenze  - azienda/team/cliente -  tralasciando pratiche,
inventando nuove pratiche, non provando  la condivisione e
organizzazione base dei compiti e responsabilità (tra scrum master,
product owner e ream member o tra coach, team membere e cliente).
Questo prima di aver provato _una_volta_ ad applicare insieme
_tulle_le_pratiche_e_l'organizzazione_ standard.

Dunque ti espongo anche la mia opinione.
Secondo me questo e' un problema nel momento in cui la cosa non funziona.
Cioe' se prendo 3 pratiche dal libro, 2 me le invento e per il resto faccio a caso... e poi fallisco... beh non posso dire che e' colpa di Xp!
E neppure che ci ho provato veramente a farla funzionare.

Pero' se facendo un cocktail le cose funzionano... beh allora non sarei tanto pronto a lanciare la croce a nessuno.
Immaginando che comunque ci siano sempre margini di miglioramento, proverei ad usare anche le altre di pratiche, certo, pero'...
come dire... non ne farei una questione d'onore.

Ogni tanto trovo che sia essenziale guardare il quadro generale: noi siamo pagati per consegnare software funzionante nei tempi e modi previsti. La metodologia e' solo un mezzo.
Se riuscissi a gestire progetti con Waterfall o con il code-and-fix... beh lo farei e non me ne fregherebbe un tubo di Agile e compagnia cantante.
Da questo punto di vista mi spaventano un po' quelli che parlano di tool automatici per misurare l'agilita' o poster con le massime dei vari guru. Nessun problema per carita', ma 'ste cose non fanno per me.

Quindi, se il tuo team funziona, pur cercando sempre di migliorarlo, non mi farei sensi di colpa per non aver usato tutte le pratiche del libro! ;))))

Ciao

Uberto


#4611 Da: "lucaminudel" <lminudel@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 7:08 pm
Oggetto: Ogg: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
lucaminudel
Invia email Invia email
 
concordo con le tue conclusioni  .


la curiosità che mi resta riguarda i prerequisiti di esperienza
consigliati prima di adattare/personalizzare pratiche e processi XP

cioè durante l'adozione graduale di XP in un ipotetico team (su
gradualità e modalità dalle risposte devo che siamo tutti allineati)
pensi che sia conveniente provare almeno una volta l'esperienza di
vedere (quasi) tutte le pratiche in azione e il modo in cui si
sostendono
(http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/luKa/516/o_practi
ces_net.jpg) oppure ritieni sia conveniente adattare/personalizzare
pratiche e processo già da subito prima ancora di avere provato le cose
standard ?

#4612 Da: "Gabriele Lana" <gabriele.lana@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 9:20 pm
Oggetto: Re: Ogg: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
gabrielelana
Invia email Invia email
 
[cut]
>  concordo con le tue conclusioni .
[cut]

Visto che non sembra possibile controllare il subject delle mail
in modo che vengano ordinate correttamente, ti chiedo se per lo
meno è possibile quotare il testo a cui ti riferisci in modo che anche
gli altri possano capire a chi ti stai riferendo

Grazie :-)

--
Gabriele Lana
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#4613 Da: Ilias Bartolini <ilias.bartolini@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 9:29 pm
Oggetto: Re: Ogg: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
brain79it
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On Monday 03 December 2007, lucaminudel wrote:
> A) mi avventuro lo stesso in questo adattamento/tailoring avanzato
> con molta attenzione e opportune retrospetcive
> oppure ...
> B) prima do una chance all'approccio standard completo e dopo con
> l'esperienza fatta passo all'adattamento/tailoring avanzato
> oppure ...
> C) - la preferita da Pier F. Loche :D - chiedo aiuto a un coach che
> ha già sperimentato l'equilibrio di tutte le forze in gioco (tutte le
> pratiche standard) e mi può aiutare nel procedere con questo
> adattamento/tailoring avanzato

io preferisco la "A" e con coraggio, ma bisogna sapere dove si sta tirando!!


...a parte la risposta sopra... volevo aggiungere una sfumatura che mi era
venuta in mente quando Tim parlava del golf.

Qualcuno tempo fa mi aveva insegnato che le "persone" sono degli oggetti con
una strana proprietà fisica: tu puoi spingerle fortemente in una direzione,
indicargli l'obbiettivo, inclinare il terreno in discesa ...ma a differenza
delle palle da biliardo (e da golf) non rispondono alle leggi fisiche e vanno
a finire sempre da un'altra parte.

Ciò che porta le persone a seguire la direzione indicata sono:
- comunicazione chiara,
- motivazione,
- fiducia,
- maturità delle persone,
- autorevolezza di chi indica la direzione

Questi elementi non li vendono al supermercato, non si inventano in pochi mesi
e nemmeno anni... però credo che un buona manager sia in grado di
capire "quanto" fanno parte di un team.

Più sono qualità radicate nel team e più e possibile tirare dritto e forte
verso il green!
Se ci sono in piccola quantità, magari meglio procedere per piccoli colpi per
non ritrovarsi nel laghetto...


Ilias
--
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  * Reply to: ilias.bartolini(at)gmail.com
  * ICQ# 42797710 - PGP Key-ID:0xC6867602
  * http://zatoichi.homeip.net - will write free code for food
  */

#4614 Da: "Uberto Barbini" <uberto@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 10:50 pm
Oggetto: Re: Ogg: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
ubertob
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( http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/luKa/516/o_practi
ces_net.jpg
) oppure ritieni sia conveniente adattare/personalizzare
pratiche e processo già da subito prima ancora di avere provato le cose
standard ?


Non so esattamente a chi ti riferisci... ma ti daro' la mia risposta ;)

Ipoteticamente, nel caso di un team nuovo, inesperto in agile ma voglioso, e avendo mano libera e pieno supporto dal management, io partirei dal provare le pratiche standard, non proprio tutte subito ma iniziando da un sottoinsieme coerente e andando ad aggiungere le altre. C'e' anche un suggerimento in questo senso di Kent Beck.
Ma personalmente non mi sono mai trovato in una situazione del genere... quindi ti riporto solo l'opinione di altra gente (introdurre 16 pratiche insieme crea molta confusione e malintesi).

In una situazione reale, cercherei di introdurre le pratiche (da libro o adattate) in ordine di urgenza. Per esempio se il codice e' passabile ma i tempi sono fuori controllo inizierei dalle pratiche di planning, iterazione ecc. Se invece il maggiore problema fosse proprio la qualita' del codice partirei da test, pair ecc. Se invece ci fossero grosse resistenze a cambiare il modo di lavorare... cercherei di fare piccoli passi per non turbare troppo l'ambiente.

In questo momento mi trovo nella posizione, quasi imbarazzante, di stare producendo pessimo codice ma di ricevere (come team intendo) lodi sperticate dal cliente in quanto e' comunque molto meglio di quanto abbia mai visto finora... Il difficile di introdurre pratiche agili e' anche che tutti percepiscono l'attuale situazione come un grande successo e quindi non vogliono cambiamenti, se non molto... molto... lentamente.


Ciao

Uberto

#4615 Da: "lucaminudel" <lminudel@...>
Data: Lun 3 Dic 2007 10:58 pm
Oggetto: Ogg: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
lucaminudel
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cioè dici  le persone prima che il processo ... una rappresentazione
diversa della questione


da questa prospettiva se fossi un jazzista sarei capace di vincere
con la (A) esplorando e improvvisando , se fossi un rugbysta sarei
capace di vincere con la (B) allenamento preparazione e cuore, se
fossi un judoca con la (C) disciplina e insegnamenti dal maestro

modi diversi e ugualmente plausibili

ogniuno nel team ha il proprio stile personale ( personalmente sono
un ex rugbysta e judoca ;-) ) e quando è ben assortito ci sono tutti
gli ingredienti ben amalgamati

quando il cliente è soddisfatto e il team è orgoglioso del prorpio
lavoro è un successo
retrospective + i 5 perché e la dispobibilità a rimescolare le carte
quando si desidera migliorare ancora



così mi torna



--- In extremeprogramming-it@yahoogroups.com, Ilias Bartolini
<ilias.bartolini@...> ha scritto:
>
> On Monday 03 December 2007, lucaminudel wrote:
> > A) mi avventuro lo stesso in questo adattamento/tailoring avanzato
> > con molta attenzione e opportune retrospetcive
> > oppure ...
> > B) prima do una chance all'approccio standard completo e dopo con
> > l'esperienza fatta passo all'adattamento/tailoring avanzato
> > oppure ...
> > C) - la preferita da Pier F. Loche :D - chiedo aiuto a un coach
che
> > ha già sperimentato l'equilibrio di tutte le forze in gioco
(tutte le
> > pratiche standard) e mi può aiutare nel procedere con questo
> > adattamento/tailoring avanzato
>
> io preferisco la "A" e con coraggio, ma bisogna sapere dove si sta
tirando!!
>
>
> ...a parte la risposta sopra... volevo aggiungere una sfumatura che
mi era
> venuta in mente quando Tim parlava del golf.
>
> Qualcuno tempo fa mi aveva insegnato che le "persone" sono degli
oggetti con
> una strana proprietà fisica: tu puoi spingerle fortemente in una
direzione,
> indicargli l'obbiettivo, inclinare il terreno in discesa ...ma a
differenza
> delle palle da biliardo (e da golf) non rispondono alle leggi
fisiche e vanno
> a finire sempre da un'altra parte.
>
> Ciò che porta le persone a seguire la direzione indicata sono:
> - comunicazione chiara,
> - motivazione,
> - fiducia,
> - maturità delle persone,
> - autorevolezza di chi indica la direzione
>
> Questi elementi non li vendono al supermercato, non si inventano in
pochi mesi
> e nemmeno anni... però credo che un buona manager sia in grado di
> capire "quanto" fanno parte di un team.
>
> Più sono qualità radicate nel team e più e possibile tirare dritto
e forte
> verso il green!
> Se ci sono in piccola quantità, magari meglio procedere per piccoli
colpi per
> non ritrovarsi nel laghetto...
>
>
> Ilias
> --
> /**
>  * Reply to: ilias.bartolini(at)gmail.com
>  * ICQ# 42797710 - PGP Key-ID:0xC6867602
>  * http://zatoichi.homeip.net - will write free code for food
>  */
>

#4616 Da: "simone genini" <xpnews@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 8:29 am
Oggetto: Re: Ogg: I: [xp-it] Un equivoco nell'applicare XP ? (lungo)
www_gmtech_ch
Invia email Invia email
 
bellissime le tre definizioni!

personalmente - con un pizzico di incoscienza - me la sono giocata con l'approccio A)
anche se non mi ritengo un jazzista.

in gran parte ho trovato la fiducia in:
- auto-controllo continuo
- possibilità di cambiare rotta in ogni momento
- ogni giorno che passa ho imparato qualcosina in più quindi la mia scelta sarà un po' meglio

probabilmente - se avessi avuto i soldi (c: - mi sarei comperato (o affittato) un gran bel maestro
perchè lo ritengo più efficace e riproducibile.

ciao ciao

simone

On Dec 3, 2007 11:58 PM, lucaminudel <lminudel@...> wrote:

cioè dici le persone prima che il processo ... una rappresentazione
diversa della questione

da questa prospettiva se fossi un jazzista sarei capace di vincere
con la (A) esplorando e improvvisando , se fossi un rugbysta sarei
capace di vincere con la (B) allenamento preparazione e cuore, se
fossi un judoca con la (C) disciplina e insegnamenti dal maestro

modi diversi e ugualmente plausibili

ogniuno nel team ha il proprio stile personale ( personalmente sono
un ex rugbysta e judoca ;-) ) e quando è ben assortito ci sono tutti
gli ingredienti ben amalgamati

quando il cliente è soddisfatto e il team è orgoglioso del prorpio
lavoro è un successo
retrospective + i 5 perché e la dispobibilità a rimescolare le carte
quando si desidera migliorare ancora

così mi torna

--- In extremeprogramming-it@yahoogroups.com, Ilias Bartolini
<ilias.bartolini@...> ha scritto:


>
> On Monday 03 December 2007, lucaminudel wrote:
> > A) mi avventuro lo stesso in questo adattamento/tailoring avanzato
> > con molta attenzione e opportune retrospetcive
> > oppure ...
> > B) prima do una chance all'approccio standard completo e dopo con
> > l'esperienza fatta passo all'adattamento/tailoring avanzato
> > oppure ...
> > C) - la preferita da Pier F. Loche :D - chiedo aiuto a un coach
che
> > ha già sperimentato l'equilibrio di tutte le forze in gioco
(tutte le
> > pratiche standard) e mi può aiutare nel procedere con questo
> > adattamento/tailoring avanzato
>
> io preferisco la "A" e con coraggio, ma bisogna sapere dove si sta
tirando!!
>
>
> ...a parte la risposta sopra... volevo aggiungere una sfumatura che
mi era
> venuta in mente quando Tim parlava del golf.
>
> Qualcuno tempo fa mi aveva insegnato che le "persone" sono degli
oggetti con
> una strana proprietà fisica: tu puoi spingerle fortemente in una
direzione,
> indicargli l'obbiettivo, inclinare il terreno in discesa ...ma a
differenza
> delle palle da biliardo (e da golf) non rispondono alle leggi
fisiche e vanno
> a finire sempre da un'altra parte.
>
> Ciò che porta le persone a seguire la direzione indicata sono:
> - comunicazione chiara,
> - motivazione,
> - fiducia,
> - maturità delle persone,
> - autorevolezza di chi indica la direzione
>
> Questi elementi non li vendono al supermercato, non si inventano in
pochi mesi
> e nemmeno anni... però credo che un buona manager sia in grado di
> capire "quanto" fanno parte di un team.
>
> Più sono qualità radicate nel team e più e possibile tirare dritto
e forte
> verso il green!
> Se ci sono in piccola quantità, magari meglio procedere per piccoli
colpi per
> non ritrovarsi nel laghetto...
>
>
> Ilias
> --
> /**
> * Reply to: ilias.bartolini(at)gmail.com
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--
I have not failed. I've just found 10,000 ways that won't work
(Thomas Edison)

#4617 Da: "Fabio Ferraguto" <fabio.ferraguto@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 10:28 am
Oggetto: slides agile day 07
fabio_ferraguto
Invia email Invia email
 
Ciao,
mi sono perso il link alle slides dall'agileday 2007 e sul sito ancora
non c'e'!

qualcuno mi puo' aiutare?

Fabio

#4618 Da: Andrea Turchi <a.turchi@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 10:38 am
Oggetto: Re: [xp-it] slides agile day 07
andreatu2000
Invia email Invia email
 
Appariva alla fine del wizard di "feedback" sulle impressioni dei
partecipanti. Però, una volta uscito, anch'io non lo trovo più...

Andrea Turchi
> Ciao,
> mi sono perso il link alle slides dall'agileday 2007 e sul sito ancora
> non c'e'!
>
> qualcuno mi puo' aiutare?
>
> Fabio
>
>
>
>

#4619 Da: bimbomix1 <bimbomix1@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 10:44 am
Oggetto: Re: [xp-it] slides agile day 07
bimbomix_1
Invia email Invia email
 
MI associo.

On Dec 4, 2007 11:38 AM, Andrea Turchi <a.turchi@...> wrote:

Appariva alla fine del wizard di "feedback" sulle impressioni dei
partecipanti. Però, una volta uscito, anch'io non lo trovo più...

Andrea Turchi
> Ciao,
> mi sono perso il link alle slides dall'agileday 2007 e sul sito ancora
> non c'e'!
>
> qualcuno mi puo' aiutare?
>
> Fabio
>
>
>
>



#4621 Da: "Fabio Bertone" <fabiobeta@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 1:47 pm
Oggetto: Voi come raccogliete le storie?
ryw_dhalen
Invia email Invia email
 
Mi interessano le vostre esperienze come ispirazione :)

Il punto che mi duole è se fare la raccolta delle storie dal cliente
con tutto il team o con un sottoinsieme limitato di 2-3 persone.

Quando proviamo con tutto il team l'entropia è troppa: le teste
partono in direzioni diverse e confondiamo il cliente. Per non parlare
della nostra amabile tendenza a cadere in dettagli implementativi :P

Quando inviamo dei rappresentanti del team, il resto della banda si
sente poco allineato, anche a fronte di più occasioni e canali di
allineamento.

L'unica cosa che abbiamo consolidato è che non si manda una persona sola :)

Voi come fate?

--
Fabio Bertone
fabio.bertone@...
http://www.fabiobeta.it

#4622 Da: "Stefano Masini" <stefano@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 2:58 pm
Oggetto: Re: [xp-it] Voi come raccogliete le storie?
stefano_masini
Invia email Invia email
 
On 12/4/07, Fabio Bertone <fabiobeta@...> wrote:
>  Il punto che mi duole è se fare la raccolta delle storie dal cliente
>  con tutto il team o con un sottoinsieme limitato di 2-3 persone.
[...]
>  Voi come fate?

Ciao,

noi abbiamo passato varie fasi. Adesso siamo nella fase distruttiva...
:) nel senso che siamo arrivati a fine progetto, e siamo presissimi
dalle "richieste operative", come le chiamiamo noi, piu' che alle
storie di implementazione di nuove funzionalita'. In questa fase
troviamo difficilissimo applicare diligentemente qualunque pratica,
non siamo abbastanza rodati, e la nostra buona volonta' viene messa a
dura prova.

Comunque, tornando al punto, in questa fase dal cliente ci andiamo in
due o anche io da solo, perche', come dicevo, non ci sono piu' tante
funzionalita' nuove da implementare e quindi da ragionare, ma piu' che
altro c'e' da aiutare il cliente ad usare il sistema e fare un po' da
"avvoltoio sulle spalle", per capire i loro flussi di lavoro e vedere
come e' meglio aiutarli, in questa fase fortemente operativa. Il resto
del team forse ha perso un po' il contatto visivo, ma tanto sono tutto
il giorno al telefono comunque, quindi l'interazione e' forte.

All'inizio del progetto invece c'era da decidere, capire,
formalizzare, progettare, e quindi andavamo in 3. Forse qualche volta
in 4... ma principalmente in 3. In ogni caso non tutto il team, che
comunque e' fatto di 5 persone, anche perche' non potevamo lasciare
fermi gli altri progetti per un intero giorno. In quella fase era
molto utile essere di piu', e abbiamo notato una grossa differenza
sulla percezione dell'importanza delle storie, tra chi era stato dal
cliente e chi no. In pratica, chi non c'era stato tendeva a partire
per la tangente e a dare troppo peso a questioni irrilevanti.

Stefano

#4623 Da: "Claudio Maccari" <scott4dev@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 3:32 pm
Oggetto: Re: [xp-it] Voi come raccogliete le storie?
scott4dev
Invia email Invia email
 
Io attualmente lavoro con un cliente che usa un foglio di Excel per segnarsi le funzionalità che vuole nell'applicazione.
Lui si trova bene con quello strumento e noi ci siamo adattati al suo modo di organizzarsi
Per ogni riga del foglio lui si segna alcune cose tipo:
  • descrizione
  • versione
  • priorità
ecco per noi quelle sono delle ottime storie e ti spiego perchè:
  1. le storie le scrive il cliente
  2. il cliente ci scrive cose che per lui hanno un valore di business
Ovviamente il cliente non ha letto "User Stories Applied: For Agile Software Development" quindi va un po' guidato nella scrittura ma con un po' di allenamento non è per nulla difficile.
Da foglio di excel poi le storie le riportiamo su dei fogli di carta che appendiamo su una lavagna per avere sempre un "Informative Workspace"
Spero di essere stato sufficentemente chiaro.

ciao
makka

ps.
se ti interessa qui trovi i miei appunti su "User Stories Applied: For Agile Software Development"
http://blogs.ugidotnet.org/makka/Tags/User%20stories/default.aspx


#4624 Da: "Claudio Maccari" <scott4dev@...>
Data: Mar 4 Dic 2007 4:30 pm
Oggetto: Re: [xp-it] slides agile day 07
scott4dev
Invia email Invia email
 
#4625 Da: "Fabio Ferraguto" <fabio.ferraguto@...>
Data: Gio 6 Dic 2007 1:29 pm
Oggetto: Ogg: [xp-it] slides agile day 07
fabio_ferraguto
Invia email Invia email
 
#4626 Da: Federico Fissore <federico@...>
Data: Gio 6 Dic 2007 10:42 pm
Oggetto: Continuous Integration anti-patterns
fri_drik
Invia email Invia email
 
Ciao a tutti

è la prima volta che scrivo in lista dopo mesi di lurking. Non credo
riuscirò ad aggiungere molto ma intanto ve la butto lì

Ho appena letto questo articolo [0] sugli anti-pattern tipici di chi usa
software per la continuous integration

L'ho trovato interessante soprattutto perchè ho trovato confermati dei
problemi che finora erano solo sospetti, in particolare quelli che
nell'articolo sono chiamati "Spam Feedback" e "Bloated Build"

Vi ritrovate in qualcuno di questi anti-pattern? Ne aggiungereste qualcuno?

Intanto domattina raffinerò i destinatari delle email e sposterò gli
unit test in job separati, in modo da continuare ad avere il feedback
dei test rotti ma anche avere prima possibile una build completa da
deployare

[0]
http://www.ibm.com/developerworks/java/library/j-ap11297/index.html?ca=drs

Ciao!

Fede

--
: Federico Fissore
:   Blog : http://www.fissore.org
: Jabber : federico@...
---------+-----------------------------------------------------
     []   : "The best thing is when you mix free beer and free
   [][][] | speech 'cause then you get some really free speech"
     ||   :                                            Dick Wall

#4627 Da: "Gabriele Lana" <gabriele.lana@...>
Data: Ven 7 Dic 2007 8:14 am
Oggetto: Re: [xp-it] Continuous Integration anti-patterns
gabrielelana
Invia email Invia email
 
>  L'ho trovato interessante soprattutto perchè ho trovato confermati dei
>  problemi che finora erano solo sospetti, in particolare quelli che
>  nell'articolo sono chiamati "Spam Feedback" e "Bloated Build"
>
>  Vi ritrovate in qualcuno di questi anti-pattern? Ne aggiungereste qualcuno?

Aggiungerei "Unreliable Tests": quando si è nel perenne dubbio su che
cosa si è rotto, il codice o i test?

Questo succede nella maggior parte dei casi che ho visto quando i test
sono più funzionali/integrazione e sopratutto quando sono molto
complicati, sia da un punto di vista del codice di implementazione, sia
da un punto di vista architetturale (dipendenze con altri sistemi,
configurazione complessa, ecc...)

E' più un antipattern riguardante i test fatti girare dalla build, ma essendo
parte della build, alla fine ci sta

--
Gabriele Lana
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#4628 Da: Jacopo Romei <jakuza@...>
Data: Ven 7 Dic 2007 2:20 pm
Oggetto: Compleanno
jaky78
Invia email Invia email
 
Beh... apro le danze:

Francesco (quello Cirillo) buon compleanno!
Auguri!

:)

--
Jacopo Romei <jakuza@...>

#4629 Da: bimbomix1 <bimbomix1@...>
Data: Ven 7 Dic 2007 2:31 pm
Oggetto: Re: [xp-it] Compleanno
bimbomix_1
Invia email Invia email
 
Auguuuuriii!!

On Dec 7, 2007 3:20 PM, Jacopo Romei <jakuza@...> wrote:

Beh... apro le danze:

Francesco (quello Cirillo) buon compleanno!
Auguri!

:)

--
Jacopo Romei <uakuza@...>



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