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Carol Wojtyla   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #2459 di 3263 |
Re: [faip-onlus] Carol Wojtyla

Ciao Pietro, non ci conosciamo di persona ma vorrei ugualmente rispondere
alla tua mail dal momento che personalmente non condivido la lettura che
Massimo Fini da della figutra del Papa.
Pur concordando sull'eccessiva "spettacolarità" che alcune emittenti e mezzi
di comunicazione hanno attribuito all'agonia del Santo Padre (alcuni in
particolare parevano solo attendere il momento della morte per essere i
primi a dirlo in diretta....la stessa dignità deve essere data alla
sofferenza di tante persone che soffrono e muoiono nell'anonimato), non
concordo con tutto il resto. Il giudizio storico mi sembra superficiale e
fuori dal mondo, basta leggere cosa hanno scritto leader religiosi e
politici di tutto il mondo.
Wojtyla è stato l'unico Papa a calarsi nella realtà e, da cristiana, gli
riconosco il merito di aver proposto una fede che non sia solo pura
spiritualità e dogma. Il dialogo aperto con altre religioni, l'apertura ai
giovani e alle mutate modalità di comunicazione non solo mediatiche ma anche
culturali, il bisogno di una proposta di Chiesa meno lontana e rigida, il
desiderio di incontrare le persone nelle loro realtà..... A me una fede che
non si cala nella quotidianità non serve a niente, un Dio che rimane su una
nuvoletta e lancia amonimenti non mi educa. L'eccessivo spiritualismo è
pericoloso e porta ad un distacco dalla realtà, disprezzo profondamente
tutti coloro (cattolici compresi) che danno come risposta alla sofferenza
una ricetta di spiritualità e che non entrano in rapporto con chi vive la
sofferenza. Il Papa l'ha fatto, nel ruolo che rivestiva all'interno della
Chiesa (NB: ha avuto grandi resistenze anche dall'interno della stessa
Chiesa per questo) e nel mondo. Credo che al di là del fatto che fosse il
Santo Padre, Carol Wojtyla sia stato un grande uomo, uomo che come tutti noi
aveva i suoi limiti ma che ha saputo incarnare un'idea di Chiesa
completamente nuova e interessante. Vi giro una testimonianza un pò diversa
rispetto a quella di Massimo Fini. Attenzione però, non ho alcuna intenzione
di fare polemica o di convertire qualcuno, è solo un'altro punto di vista.
Così come per me è costruttivo misurarmi con chi ha sensibilità diverse
dalla mia, spero che anche il mio intervento venga inteso nello stesso modo.
Claudia

AFRICA 3/4/2005 18:10
PAPA: DALL'UGANDA AL CONGO, PELLEGRINO DI PACE NELLE TERRE SCOSSE DALLA
GUERRA
Church/Religious Affairs, Standard


"La gente ha ancora negli occhi e nel cuore la visita di Giovanni Paolo II
nel 1993 nella città di Gulu" dice alla MISNA padre Tarcisio Pazzaglia,
comboniano, da oltre 35 anni impegnato in nord Uganda, in quell'Africa che
il Papa-pellegrino amava in particolare e dove visitò ben 42 Paesi. Il
missionario italiano risponde al telefono da Kitgum, a poche decine di
chilometri dal confine con il Sudan: "Ricordo che dodici anni fa, oltre
2.500 persone della mia comunità andarono a Gulu a piedi, con un
pellegrinaggio di tre giorni lungo più di 100 chilometri, per partecipare
alla messa del Pontefice. Oggi durante le celebrazioni e i momenti di
preghiera, molti fedeli, soprattutto gli adulti, hanno ricordato quell'incontro
con il Papa". Karol Wojtyla, aggiunge padre Carlos Rodriguez Soto, raggiunto
proprio nella città di Gulu, "è stato uno dei pochi leader mondiali a
denunciare con forza le violazioni dei diritti umani perpetrate nel
conflitto in Nord Uganda, mentre altri restavano in silenzio di fronte a
questa tragedia". Da oltre 18 anni la regione è scossa da una guerriglia
interna che ha provocato migliaia di vittime e oltre un milione di sfollati.
"Papa Wojtyla ha avuto il coraggio di chiedere continuamente la fine di
questa guerra, nei suoi messaggi pubblici e più di una volta anche alla
recita dell'Angelus domenicale" aggiunge il religioso, anch'egli comboniano.
La notizia della morte di Giovanni Paolo II, in Africa, è arrivata
soprattutto dalle frequenze delle emittenti radiofoniche, sia internazionali
che locali: le radioline a transistor sono il principale mezzo di
comunicazione in tutto il continente, raggiungendo anche le località più
isolate. "In Liberia purtroppo il Papa non riuscì a fare visita a causa
della guerra civile" racconta alla MISNA l'italiano padre Mauro Armanino,
raggiunto per telefono nella capitale liberiana Monrovia. "Era l'inizio
degli Anni Novanta, i combattimenti impedirono la presenza del Pontefice. Ma
non dimentichiamo che anche nel 2003 il Papa era intervenuto pubblicamente,
durante la recita dell'Angelus domenicale, per denunciare la guerra in
Liberia e chiedere di pregare per la pace" aggiunge il missionario. Che
aggiunge: "Questo è un aspetto importante, che stamani ho voluto ricordare
ai fedeli durante le messe che ho celebrato". A Monrovia - dove dopo due
anni dalla fine dei combattimenti si cerca di costruire quel futuro di pace
auspicato da Giovanni Paolo II - "la gente, in un Paese a prevalenza
protestante, mi ferma per strada per esprimere cordoglio e partecipazione al
dolore, in un clima di comune mestizia", conclude padre Armanino, della
Società delle missioni africane (Sma). Maurice Henry, un missionario
irlandese raggiunto nel nord della Nigera, riferisce alla MISNA che sono
stati proclamanti nove giorni di preghiera nella diocesi di Kano, nel nord
della Nigeria, una zona già teatro di scontri tra gruppi rivali
riconducibili a cristiani e musulmani, motivati soprattutto da cause
socio-economiche. Anche nella Repubblica democratica del Congo riecheggia
ancora il messaggio di pace di Giovanni Paolo II (che visitò l'allora Zaire
nel 1980, prima della disastrosa guerra di fine Anni Novanta): "Questo Papa
resta nella storia del nostro Paese - scrive padre Luigi Lo Stocco,
vicedirettore dell'emittente 'Radio Maria Malkia wa Amani - insieme a tutte
le sue prese di posizione in favore della pace nella regione africana dei
Grandi Laghi". (di Emiliano Bos)





Lun 4 Apr 2005 1:11 pm

anna.guglielmi@...
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #2459 di 3263 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Indipendentemente dal credo religioso che ognuno di noi ha o non ha, ritengo doveroso, da parte mia, rivolgere un pensiero a quest'Uomo, che per la disabilita'...
Alex Caro
caroalex2002
Offline Invia email
2 Apr 2005
1:45 pm

Non è mio costume ragionare per mezzo di parole altrui, così come evito di citare giornalisti o scrittori dell'"orgoglio laico". Credo però sia interessante...
Pietro V. Barbieri
pietrovb2005
Offline Invia email
3 Apr 2005
9:44 pm

Ciao Pietro, non ci conosciamo di persona ma vorrei ugualmente rispondere alla tua mail dal momento che personalmente non condivido la lettura che Massimo Fini...
Anna Guglielmi
anna.guglielmi@...
Invia email
4 Apr 2005
1:12 pm

Sicuramente Giovanni Paolo I I è molto conosciuto quanto inascoltato dai "potenti" che ora sfilano ipocritamente innanzi al suo cadavere. Chissà quante...
Roby Margutti
robymargutti@...
Invia email
4 Apr 2005
4:46 pm
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