E' INAUDITO QUESTO GIOCO SPORCO DEI VATICHINI!!! ORA STANNO PASSANDO DAVVERO
IL SEGNO. E MENO MALE CHE AVEVANO DETTO CHE NON AVREBBERO INTERFERITO NELLA
VITA POLITICA DEL PAESE.... A QUANDO I ROGHI NELLE PIAZZE?
Da Repubblica.it
Duro monito di Le Menè della Pontificia accademia per la vita
Esplode la polemica. Turci: parole gravi. Binetti: toni tropo forti
"Complice di omicidio
chi vota i partiti anti-embrione"
di CARMELO LOPAPA
ROMA - Chi voterà per un candidato che non rispetta l'embrione si renderà
complice dell'omicidio che sta dietro ogni aborto. Più che un ammonimento
all'indirizzo degli elettori cattolici, è un anatema che ha tutta l'aria di
puntare ai candidati, cattolici in primo luogo, schierati nelle liste di
centrosinistra. Se parte poi dalle mura del Vaticano, il caso fa presto a
esplodere. Tanto più che monta all'indomani del richiamo di Papa Ratzinger
sul Dio che "non distingue un embrione da un adulto".
Jean-Marie Le Menè è membro della Pontificia accademia per la vita e nel
corso della tavola rotonda che ha concluso il convegno internazionale
sull'embrione umano svoltosi Oltretevere, non ha usato giri di parole in
vista della politiche del mese prossimo. "Votare a favore di un candidato le
cui convinzioni non sono rispettose dell'embrione - ha detto - costituisce
una complicità con l'omicidio di quest'embrione, e quindi una grave mancanza
di carità".
Esternazione di un certo peso, rincarata dall'autorevole esponente
dell'accademia vaticana con l'invito a "una resistenza attiva al genocidio
programmato dell'embrione nella fase del pre-impianto, anticamera della
clonazione umana". E i politici cristiani "non dovrebbero accontentarsi di
non fare ma hanno l'obbligo di fare proposte positive e innovative per
proteggere l'embrione".
È sera quando l'eco delle parole di Le Menè è rimbalzata al di qua del
Tevere. E dal fronte dell'Unione la reazione è stata immediata. Furibonda,
dall'ala più laica. Cauta e ponderata, dall'area cattolica. Il leader della
Rosa nel pugno, Emma Bonino, è convinta che a questo punto sia stato
superato il segno: "Spero che almeno questa volta a sinistra si reagisca
contro questa dichiarazione assurda da parte della Chiesa. Sono senza
parole. Ribadisco: aboliamo il Concordato. Ci mancava solo che dicessero
brucerete all'inferno". E Lanfranco Turci, fresco di approdo al partito
della Bonino: "Parole molto gravi, che rompono la distinzione tra verità di
fede e la laicità nella politica". Mentre di "inaccettabile intervento a
gamba tesa del Vaticano nella campagna elettorale" ha parlato il verde Paolo
Cento.
Altro che stracciare il Concordato. I toni usati da Paola Binetti,
presidente del comitato "Scienza e vita" che guidò la campagna pro
astensione al referendum sulla procreazione, ora candidata della Margherita,
sono stati molto più soft. Anche se l'uscita non è piaciuta neanche a lei.
"Nella sostanza - ha commentato - ci sono affermazioni giuste e
condivisibili, il tono però è così contundente che non facilita la
comprensione del valore della vita". Ingerenza nella vita politica dello
Stato? "A me sembra che non c'era bisogno di questa affermazione. Come ha
dimostrato il referendum, Il 75 per cento degli italiani si è schierato per
la tutela della vita e chiederà ai politici che eleggerà di sostenere la
difesa della vita".
In giornata, rispondendo a chi gli chiedeva se le politiche liberiste di
Zapatero sui diritti civili potessero sbarcare in Italia in caso di successo
dell'Unione, il leader dei Ds Fassino aveva escluso qualsiasi omologazione:
"Sono contrario a trasferire automaticamente e meccanicamente delle
esperienze di altri paesi. Nessuno ha chiesto a Berlusconi di fare le
politiche di Aznar, non vedo perché adesso bisogna chiedere al
centrosinistra italiano di fare quelle di Zapatero. Ogni governo fa le
politiche che sono corrispondenti alle condizioni, alle sensibilità, alla
cultura di un paese".
(1 marzo 2006)