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Rispondi | Inoltra Messaggio #2802 di 3263 |
Lettera aperta al Presidente del Consiglio
Si avvicina il momento della definizione della Legge Finanziaria, una norma
che rappresenta il cardine delle politiche del Governo in tutti gli ambiti
della vita civile. Negli ultimi anni chi confidava nello sviluppo delle
politiche sociali è rimasto piuttosto deluso. La situazione è mutata?
Leggendo questa lettera aperta del Presidente della FISH (Federazione
Italiana per il Superamento dell'Handicap), i timori persistono, ma è più
viva che mai la volontà di partecipare.
Egregio signor Presidente,
non possiamo non rammentare il sostegno che, con la sua presenza e le sue
parole, espresse in occasione della nostra mobilitazione contro la
Finanziaria dello scorso anno, sfociata nella partecipata manifestazione
davanti a Montecitorio nel dicembre scorso.

Non possiamo non apprezzare quelle pregnanti considerazioni enunciate nel
più recente Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (2007-2011)
elaborato dal Ministero dell'Economia: «Partiamo da una quota inferiore alla
media europea di risorse dedicate al sostegno dei redditi bassi e precari e
delle responsabilità familiari, nonché alla fornitura di servizi sociali e
abitativi alle famiglie e ai non-autosufficienti. È opportuno, nel rispetto
dei vincoli di finanza pubblica, avviare azioni di riforma che accrescano l'
efficienza e potenzino l'efficacia delle politiche sociali. Tali azioni, di
ispirazione universalistica, andranno incardinate sulla Legge quadro di
riforma dell'assistenza (Legge 328/2000), agendo anche sui punti critici che
la sua applicazione ha evidenziato».

Le prossime Leggi Finanziarie rappresenteranno per il suo Governo l'
occasione per rendere operative queste intenzioni e per la nostra
Federazione l'opportunità di offrire la propria esperienza e la propria
capacità progettuale per partecipare in modo fattivo alla definizione -
finalmente - di nuove politiche a favore della disabilità e della non
autosufficienza.

Siamo parte sociale, attenta e con forte responsabilità civile. Parte
sociale, con proprie peculiarità e conoscenze non delegabili ad altri
soggetti, pur qualificati e altrettanto responsabili.
Avvicinandoci speditamente all'elaborazione della prossima Legge
Finanziaria, vorremmo, con il suo autorevole supporto, sgombrare il campo da
alcuni timori che finirebbero per farci giocare in strenua difesa del
particolare, anziché utilizzare le nostre energie per una più costruttiva
progettualità in un clima di condivisione, partecipazione e inclusione.

La nostra priorità sono i più deboli fra i deboli, cioè i
non-autosufficienti, proprio quelle persone - concrete e latori di necessità
ad altissimo contenuto assistenziale - che trovano oggi risposta a gran
parte dei loro bisogni dalla rete familiare e del volontariato.
Nella precedente Legislatura, si è largamente dibattuto di un Fondo per la
Non Autosufficienza. Uno specifico testo era stato approvato dalla
Commissione Affari Sociali, ma cassato dall'allora ministro dell'Economia,
che non intendeva introdurre alcuna nuova imposta per alimentare quel Fondo.
La mobilitazione delle organizzazioni sindacali attorno a quel testo,
trasformato in proposta di legge, ha raccolto 5 milioni di firme. Il testo
in questione (AC 422) è stato depositato a firma dell'onorevole Zanotti e
sottoscritto da ben settanta deputati.

Come ovvio, la nostra Federazione aderisce perfettamente all'ipotesi di una
costituzione del Fondo per i Non Autosufficienti. I dubbi, semmai, sorgono
su come verrà alimentato tale Fondo, aspetto tutt'altro che secondario.
Attualmente agli invalidi civili totali viene erogata, al solo titolo della
minorazione, un'indennità di accompagnamento. Analoga provvidenza è
riservata ai ciechi assoluti, e ai sordomuti.
L'ipotesi di far confluire nel Fondo quanto attualmente destinato a queste -
purtroppo irrinunciabili, ancorché già spesso insufficienti - provvidenze,
per poi ridistribuirlo con criteri da definire, appare tanto insostenibile
da non poter essere considerata percorribile da chiunque abbia una minima
conoscenza di ciò che significa oggi essere persone con disabilità in
Italia.
Apparirebbe a chiunque si occupi di disabilità come una sconfitta culturale
e politica, in netto contrasto con quanto lucidamente previsto dallo stesso
Documento di programmazione Economica e Finanziaria: aumento dell'impegno a
favore dei più deboli fra i deboli e delle loro famiglie.

Nella futura Finanziaria, su questo aspetto, nel caso vi siano deleghe per
la successiva necessaria produzione legislativa, dev'essere evidente che
quelle indennità rimangono un diritto soggettivo al titolo della minorazione
e che il Fondo verrà alimentato con altre modalità.
Sgombrato il campo da questo timore, siamo disponibili a portare,
paritariamente ad altre parti sociali, la nostra esperienza - non
sovrapponile ad altre - all'elaborazione di una Finanziaria diversa da
quelle a cui siamo purtroppo avvezzi.

Rimaniamo in attesa di un suo cenno di rassicurazione e di apertura.
Un cordiale saluto e augurio di proficuo lavoro.

Roma, 15 settembre 2006

Pietro Vittorio Barbieri
Presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'
Handicap)




Ven 22 Set 2006 10:11 am

patrizia_pepe03
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Inoltra Messaggio #2802 di 3263 |
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Lettera aperta al Presidente del Consiglio Si avvicina il momento della definizione della Legge Finanziaria, una norma che rappresenta il cardine delle...
patrizia.pepe
patrizia_pepe03
Offline Invia email
22 Set 2006
10:13 am
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