Gentili Amiche ed Amici,
mercoledì 7 febbraio ore 12,00 il Ministro Livia Turco parteciperà ad una
video-chat sul sito del quotidiano unità on line http://www.unita.it.
Con la presente Vi chiedo di inviare il seguente appello-invito all'indirizzo:
videochat@... affinché il Ministro veda che siamo in tanti nel Movimento
Vita Indipendente.
Alla cortese attenzione del
Gent.le Ministro per la Salute
Livia Turco
Oggetto: Invito II Forum per la Vita Indipendente.
Gent.le Signor Ministro,
"Vita Indipendente" è una Filosofia ed un Movimento Europeo di persone con
disabilità grave che opera per una vita di pari opportunità e autodeterminazione
e propone l'assistenza personale autogestita per renderla possibile.
La Vita Indipendente per le persone con disabilità, come per chiunque, altro è
il diritto fondamentale e inalienabile all'autodeterminazione della propria
esistenza, per affrontare e controllare in prima persona il proprio presente e
il proprio futuro senza decisioni altrui.
Il 21 ottobre scorso, a Verona, i Comitati regionali per la Vita Indipendente
del Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia si sono incontrati per
confrontare le rispettive esperienze e i risultati raggiunti in tema di
assistenza personale per la Vita Indipendente.
Come è ormai noto a persone, associazioni e comitati impegnati a dare senso
compiuto all'attuazione della L.162/98 (che Lei ha fatto nascere), abbiamo
verificato il diverso approccio ed impegno delle regioni e soprattutto la
grande difformità di comportamento delle aziende sanitarie locali, dei comuni
consorziati, delle comunità montane ecc, che traducono sul territorio le
deliberazioni e gli orientamenti regionali.
Il risultato è che in Italia, il diritto all'assistenza personale per la V.I., a
parte alcuni lodevoli ma limitati interventi, è sostanzialmente inapplicato e
piegato alle antiche logiche del bonus, in particolare in Lombardia.
Le regioni hanno utilizzato la "162" per tappare i buchi dell'assistenza a
persone e famiglie e l'innovazione nei servizi di aiuto alla persona - che
chiedevamo a gran voce - è rimasta pressoché inascoltata.
Lo spirito della 162 è stato accolto solo da alcune regioni e solo in parte.
I finanziamenti aggiuntivi non ci sono stati e il caso del Veneto, che ha
istituito un apposito capitolo di bilancio ed emanato linee guida per la Vita
Indipendente e per il sostegno alla persona e alla famiglia è, pur con tutti i
limiti, tra i pochi positivi esempi. Piemonte e Friuli Venezia Giulia sono da
annoverare tra le regioni che grazie al lavoro dei Comitati per la Vita
Indipendente hanno raggiunto risultati importanti. La Lombardia, nonostante
l'attivismo del comitato locale, brilla solo di luce formigoniana.
Bisogna riprendere a tessere la tela affinché il diritto alla Vita Indipendente
diventi effettivamente tale per tutte le persone con disabilità grave.
A questo proposito i Comitati per la Vita Indipendente regionali del Piemonte,
Lombardia e Veneto parteciperanno al II Forum Nazionale sulla Vita Indipendente
"Organizziamoci" che si terrà in Friuli Venezia Giulia a Lignano Sabbiadoro (UD)
presso l'Hotel-Villaggio Turistico "Le Vele" l' 1, 2 e 3 marzo 2007, con le
rispettive e nutrite delegazioni, per sottolineare l'importanza
dell'avvenimento.
Il Forum avrà le caratteristiche dell'incontro nazionale per riflettere sulle
esperienze e per rilanciare, con forza, in tutta Italia, la battaglia per la
Vita Indipendente: un servizio, non un contributo economico.
Al convegno saranno invitati comitati, associazioni - la FISH in particolare - e
persone che condividono e intendono proseguire questa necessaria battaglia di
libertà.
Con tutti loro discuteremo sul che fare e sull'opportunità di dar vita ad una
forma di coordinamento nazionale senza vincoli associativi e rigidità
burocratiche: un movimento nazionale di persone che vogliono affermare su tutto
il territorio italiano l'eguale possibilità di accedere ai servizi di assistenza
personale a gestione indiretta (autogestiti) per la Vita Indipendente.
Al Ministro per la Salute, di cui conosciamo la sensibilità, chiediamo di
partecipare al II Forum nazionale sulla Vita Indipendente per raccogliere le
nostre istanze, proposte e adoperarsi affinché il Governo affronti, in fretta,
il problema dell'assistenza: un problema vitale. E' un diritto che non può
restare, come oggi, solo una possibilità. Deve essere realmente esigibile; un
obbligo degli enti locali ed un diritto soggettivo della persona con grave
disabilità. [1]
Confidando in un Suo favorevole riscontro, La ringraziamo per l'attenzione e Le
porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Per l'Associazione I.D.E.A. Onlus
www.ideaonlus.it
il Rappresentante Legale
Roby Margutti
Per programma, informazioni, iscrizioni:
Segreteria organizzativa:
La Sfida Cooperativa Sociale Onlus www.lasfida.org
Tel. 3338612693
Fax.0431 35933
e-mail: info@...
[1] Si ricorda che il Programma del Governo Prodi "Per il bene dell'Italia"
nei Nuovi Diritti alla pag. 17 prevede il Recepimento tempestivo delle
indicazioni della Convenzione Onu sulla "Promozione e tutela dei diritti e della
dignità delle Persone con disabilità. La Convenzione Internazionale dei Diritti
delle Persone con Disabilità, approvata nel 2006, richiamandosi ai principi
della Carta delle Nazioni Unite, all'Articolo 19 (Vivere in maniera indipendente
ed essere inclusi nella comunità), recita: "Gli Stati Parte di questa
Convenzione riconoscono l'eguale diritto di tutte le persone con disabilità a
vivere nella comunità, in pari condizioni di scelta rispetto agli altri membri,
e prenderanno misure efficaci e appropriate al fine di facilitare il pieno
godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e della piena
inclusione e partecipazione all'interno della comunità, anche assicurando che:
.
(b) le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi
di sostegno domiciliare, residenziale o di comunità, compresa l'assistenza
personale necessaria a sostenere la vita e l'inclusione all'interno della
comunità e a prevenire l'isolamento o la segregazione fuori dalla comunità".
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]