Un'ottima iniziativa buttata al vento dalla Rai:
Casualmente ieri mattina verso le 8:30 - 9:00
ho acceso la tv e visto per intero un servizio
in studio sulla, spesso sconosciuta, pericolosita' dei tuffi e
relative tragiche conseguenze che molti di
noi disabili tetraplegici ben conoscono.
Assieme a tre medici del settore era stato invitato
un campione di tuffi piuttosto che un tetraplegico
(persona paralizzata ai quattro arti).
Forse perche' e' piu' bello da vedersi, ma a che pro?
Ebbene dopo aver messo in bella evidenza che
chi corre i rischi maggiori sono gli extracomunitari
o comunque gli immigrati perche' non abituati alle
acque particolarmente basse dei nostri litorali,
hanno cominciato a dialogare come se fossero
ad un simposio tra addetti ai lavori, usando termini
incomprensibili all'italiano medio e non solo...che peccato!
Il tuffatore di professione ha finito parlando di quanto
allenamento deve fare per raggiungere certi livelli,
come se sapendosi tuffare meglio si rischiasse di meno...
La prossima volta, se ci sara' una prossima volta,
dovrebbero far intervenire chi ha vissuto l'esperienza
in prima persona e qualcuno che abbia la capacita' e
la modestia linguistica per far si' che il messaggio arrivi
ai telespettatori.
Alessandro Carotti - Firenze -
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]