pienamente d'accordo anche perchè il dato sugli extracomunitari più a
rischio per i tuffi è una bufala clamorosa. A me non è mai capitato di
conoscerne uno, solitamente, essendo per lo più irregolari, le cause
sono da incidenti stradali, che i telegiornali si guardano bene da dare
notizie quando la vittima è uno straniero, e per incidenti sul lavoro.
ciao, fulvio
Alessandro ha scritto:
>
> Un'ottima iniziativa buttata al vento dalla Rai:
> Casualmente ieri mattina verso le 8:30 - 9:00
> ho acceso la tv e visto per intero un servizio
> in studio sulla, spesso sconosciuta, pericolosita' dei tuffi e
> relative tragiche conseguenze che molti di
> noi disabili tetraplegici ben conoscono.
> Assieme a tre medici del settore era stato invitato
> un campione di tuffi piuttosto che un tetraplegico
> (persona paralizzata ai quattro arti).
> Forse perche' e' piu' bello da vedersi, ma a che pro?
> Ebbene dopo aver messo in bella evidenza che
> chi corre i rischi maggiori sono gli extracomunitari
> o comunque gli immigrati perche' non abituati alle
> acque particolarmente basse dei nostri litorali,
> hanno cominciato a dialogare come se fossero
> ad un simposio tra addetti ai lavori, usando termini
> incomprensibili all'italiano medio e non solo...che peccato!
> Il tuffatore di professione ha finito parlando di quanto
> allenamento deve fare per raggiungere certi livelli,
> come se sapendosi tuffare meglio si rischiasse di meno...
> La prossima volta, se ci sara' una prossima volta,
> dovrebbero far intervenire chi ha vissuto l'esperienza
> in prima persona e qualcuno che abbia la capacita' e
> la modestia linguistica per far si' che il messaggio arrivi
> ai telespettatori.
> Alessandro Carotti - Firenze -
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]