Vero.. pur riconoscendo tutti i problemi legati all’immigrazione, non è
giusto che quando si crea un incidente da parte di un ubriaco, ad es, se è
italiano lo si definisce il conducente, se extracomunitario: l’albanese, il
tunisino, etc
Quanto al servizio (che non ho visto) sarebbe in effetti stato meglio
portare in studio la prova vivente di cosa significa una lesione midollare,
in tal modo le parole, forse incomprensibili per tecnicismo, avrebbero
comunque assunto un senso agli occhi di tutti
Ciao Cecilia
_____
Da: faip-onlus@yahoogroups.com [mailto:faip-onlus@yahoogroups.com] Per conto
di Fulvio Santagostini
Inviato: martedì 5 giugno 2007 13.52
A: faip-onlus@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [faip-onlus] Uno mattina 4/6/07
pienamente d'accordo anche perchè il dato sugli extracomunitari più a
rischio per i tuffi è una bufala clamorosa. A me non è mai capitato di
conoscerne uno, solitamente, essendo per lo più irregolari, le cause
sono da incidenti stradali, che i telegiornali si guardano bene da dare
notizie quando la vittima è uno straniero, e per incidenti sul lavoro.
ciao, fulvio
Alessandro ha scritto:
>
> Un'ottima iniziativa buttata al vento dalla Rai:
> Casualmente ieri mattina verso le 8:30 - 9:00
> ho acceso la tv e visto per intero un servizio
> in studio sulla, spesso sconosciuta, pericolosita' dei tuffi e
> relative tragiche conseguenze che molti di
> noi disabili tetraplegici ben conoscono.
> Assieme a tre medici del settore era stato invitato
> un campione di tuffi piuttosto che un tetraplegico
> (persona paralizzata ai quattro arti).
> Forse perche' e' piu' bello da vedersi, ma a che pro?
> Ebbene dopo aver messo in bella evidenza che
> chi corre i rischi maggiori sono gli extracomunitari
> o comunque gli immigrati perche' non abituati alle
> acque particolarmente basse dei nostri litorali,
> hanno cominciato a dialogare come se fossero
> ad un simposio tra addetti ai lavori, usando termini
> incomprensibili all'italiano medio e non solo...che peccato!
> Il tuffatore di professione ha finito parlando di quanto
> allenamento deve fare per raggiungere certi livelli,
> come se sapendosi tuffare meglio si rischiasse di meno...
> La prossima volta, se ci sara' una prossima volta,
> dovrebbero far intervenire chi ha vissuto l'esperienza
> in prima persona e qualcuno che abbia la capacita' e
> la modestia linguistica per far si' che il messaggio arrivi
> ai telespettatori.
> Alessandro Carotti - Firenze -
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]