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URGENTI ADEGUAMENTI DELLE PRESTAZIONI ECONOMICHE A FAVORE DEI “ DISABILI “.
IN RIFERIMENTO ALE PROSSIME ATTIVITA’ POLITICO – PARLAMENTARI INERENTI LA
STESURA DELLA FINANZIARIA 07/08 , SI PROPONE UN “ CANOVACCIO” DI RIFERIMENTO
GENERALE VERSO LA QUESTIONE.
I SUOI CONTENUTI SONO CONVERTIBILI SIA IN UN DOCUMENTO POLITICO CHE PER
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI.
( A SUA VOLTTA, CONCETTI CONVERTIBILI PER EMENDAMENTI)
A causa delle cattive gestioni delle fasi di transizione dell’entrata nell’ euro
, è a tutti notorio che negli ultimi anni vi sono state gravi perdite nel
potere d’ acquisto di salari e pensioni, con un evidentissimo rapporto di causa
– effetto nei consumi ad andamento obbligato. Secondo svariati esperti gli
incrementi del caro vita andavano ponderati tra un 25 % per alcuni beni -
servizi, per arrivare al 90% per quelli di uso comunemente giornaliero. Da
qualche anno , tale ultima percentuale, si è ormai stabilizzata. Perché in altre
nazioni U E questo non si è verificato con tale evidente gravità? Le
responsabilità politiche di tutto questo sono evidenti e trasversali.
A soffrire maggiormente di tale situazione sono i soggetti sociali più esposti
( deboli) e tra questi emerge la situazione delle persone disabili
(diversamente abili).
La situazione è particolarmente delicata e seria perché , nella particolare
situazione di coloro che non lavorano (generazioni di disabili tenuti a casa,
soppiantandoli con i “ falsi invalidi”….), si prefigurano – configurano evidenti
condizioni di indigenza. Tali situazioni si rivelano segnatamente esasperate nei
casi dei così detti “ gravi – gravissimi “ dotati di redditi modesti. A sua
volta, da questo quadro allarmante emergono gli orfani adulti non
autosufficienti. Per l’ insieme di costoro, il non arrivare a metà – fine mese
si traduce nell’ impossibilità di sbarcare il lunario autonomamente. La
permanenza presso la propria famiglia, casa e territorio, giorno per giorno
diviene impresa sempre più insostenibile. Da qui si sta delineando una tendenza
opposta a quella dell’ inserimento / integrazione > inclusione sociale. Così
che, gli scenari tendenziali non sono degli enigmi, ma il ritorno a situazioni
molto negative!….
Prescindendo in questo contesto da ogni considerazione politica di tipo socio
culturale ed etico – morale, riteniamo sia essenziale portare all’ attenzione
della Cittadinanza Organizzata, del Governo e del Parlamento i seguenti sviluppi
: il quadro sopra sintetizzato sta determinando tutti i presupposti concreti
affinché una grande massa di disabili tornino a fare” gli invalidi “ negli
istituti o a vagare per le strade, mendicando e rubacchiando,se relativamente
autonomi!…. Attenzione, si sappia che si tratterebbe di scenari storico –
sociali appartenenti ad età non tanto lontane! Situazioni comunemente odierne,
nelle periferie del globo.
Condizioni di questo tipo segnano il degrado di una società e di una nazione ,
l’ indice più manifesto di un declino!….
Soggiungiamo, al di là delle altre pur serissime considerazioni, questo
causerebbe notevolissimi AGGRAVI DI SPESA PUBBLICA . Un obbligatorio prezzo da
pagare per “ detenere “ quote di costoro presso istituzioni custodialistiche.
Le quantificazioni di detti appesantimenti di spesa sono facilmente
identificabili, basta sapere quanto costa mediamente alle Regioni l’
istituzionalizzazione di ognuna di tali persone! Infatti è notorio che questa
“ soluzione “ costa mediamente più di 300 euro al giorno pro capite: “ Bel
colpo per la finanza pubblica” !…..
Inoltre, il ritorno a pieno regime di questa mala pratica contrasterebbe i modo
gravemente stridente con i dettami di famose ed avanzate norme internazionali e
nazionali. Il riferimento principale è alla Convenzione ONU Su i Diritti Umani
del 07, su cui già in troppi casi ci riempiono di stucchevoli spettacoli
retorici…..
A sua volta, restando agli indirizzi delle normative nazionali , la situazione
denunciata vanificherebbe tutti gli sforzi faticosamente profusi da circa 30
anni in materia di Riabilitazione sul territorio, Rimozione delle Barriere
Architettoniche, Scuola – Università , Gamma degli Ausili ed altri supporti
verso disabili e famiglie. Volendo essere minimalisti, leggendo tutto questo
ancora dalla sola ottica della spesa, ciò si convertirebbe di fatto….in un
ulteriore ed inaccettabile SPRECO DI RISORSE! Tanto lavoro per tornare alla più
bieca marginalità sociale, all’ abbandono ed alle istituzioni totali!
Guardando alla società nel suo insieme, scenari di questo tipo non
converrebbero a nessuno, iniziando dagli operatori : insegnanti – docenti ,
personale sanitario, tecnici di vario tipo ed operatori dei servizi sociali.
Ciò significherebbe che si sono impegnate delle collaudate professionalità,
progettualità , per buttare al vento i loro ruoli e risultati.
A sua volta, tale regresso sociale, produrrebbe evidenti effetti negativi per
quelle imprese ed i loro lavoratori che da anni producono svariati strumenti -
accorgimenti per l’ autonomia.
Rispetto ai rispettivi comparti, la situazione in atto è causa di regresso –
recessione, in un quadro ove è indispensabile difendere il lavoro produttivo e
qualificante, specialmente per i giovani.
Occorrono correttivi,gli scenari della globalizzazione impongono usi
intelligenti ed avanzati del welfare state, anche per mezzo di tale strumento si
mette seriamente in movimento un paese.
Per l’ insieme delle motivazioni sopra sintetizzate, con il presente documento
ci si prefigge il seguente obbiettivo: a partire dall’ esercizio finanziario 07/
08 le prestazioni economiche a favore dei cosi detti “ invalidi civili “ devono
essere adeguatamente incrementate in relazione all’ entità dell’ emergenza in
atto. Nella fattispecie specifica, detti provvedimenti dovranno riferirsi a
pensioni – assegni di invalidità civile, pensioni di reversibilità, indennità di
accompagnamento. Auspicando che finalmente segua una riforma di tali istituti.
Per quanto riguarda le questioni di copertura finanziaria, esse devono essere
garantite dal gettito derivante dalla riduzione dell’ evasione fiscale e / o
altre misure legate alla specificità.
In conclusione, rivolgiamo un appello a tutte le persone disabili, dotate di
consapevolezza intellettuale e propensione all’ impegno civile affinché TUTTI SI
ADOPERINO PER AFFERMARE LE RAGIONI DI QUESTO DOCUMENTO.
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