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Risposta all'articolo :"La caduta degli dei" di Giuliano Taccola   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #3092 di 3263 |
Risposta all'articolo: "La caduta degli dei" di Giuliano Taccola

Postato su faip-onlus gruppi yahoo

Inviato per conoscenza a:

Dott. Giuliano Taccola

Redazione del NOTIZIARIO EL COCHECITO - redazione@...



Leggendo nella homepage del sito FAIP quanto scrive Giuliano Taccola
nasce in me una grande amarezza perché questo articolo mi sembra un
clamoroso autogoal o forse addirittura una forma di "terrorismo
psicologico" che può servire solo ad alimentare sfiducia e pessimismo
di cui ci facciamo un'overdose da soli quasi tutti i giorni.

La sua opinione e le sue emozioni sono legittime, ma espresse in quel
modo e diffuse in questo canale sembrano avere lo scopo di alimentare
l'idea, a tutt'oggi dominante, secondo cui non c'è e non ci sarà alcun
rimedio per le lesioni midollari. Quindi ogni risorsa economica spesa
nella direzione di trovare una cura per le lesioni midollari sarebbe
buttata al vento.

Vorrei quindi fare presente al Dott. Giuliano Taccola che vi sono
ricercatori molto più ottimisti di lui e che fondano il loro ottimismo
sui risultati chiari e robusti di ricerche validate dalla
pubblicazione su riviste scientifiche.

Se il Dott. Taccola è deluso per avere riposto le sue speranze nel
ricercatore sbagliato, che evidentemente è stato un bravo venditore di
fumo, comprendo la sua amarezza, ma volerla generalizzare mi sembra un
grave errore.

In risposta al pessimismo di questo articolo riporto qui di seguito
quanto apparso nella homepage di Tuttinpiedi lo scorso mese di agosto
dove si riassumono i risultati del gruppo di ricerca del Dott. Stephen
Davies.
Si parla delle ricerche in corso e dei piani per il futuro. In
particolare si cita uno studio pubblicato nel 2006 (link) in cui si
riportano i risultati di una terapia cellulare applicata ai ratti dopo
avergli tagliato completamente il midollo spinale. In questo studio 28
giorni dopo il trattamento i topi mostrano un recupero motorio
funzionale pressoché normale.

Altre 3 pubblicazioni scientifiche a cui si fa riferimento:
Link1
Link2
Link3


Spero che il Dott. Taccola (a cui invio in copia la presente) vorrà
replicare con valide argomentazioni.

Sintesi della visita presso il laboratorio del dott. Stephen Davies –
25 luglio 2008 di Susan e Colin Maus
Venerdì 25 luglio mio marito Colin ed io abbiamo accettato l'invito da
parte del dott. Davies a visitare il suo laboratorio presso
l'Università di Colorado – Denver. Abbiamo avuto modo di conoscere
Davies piuttosto bene negli ultimi cinque anni per la sua cortese
partecipazione al progetto "Working 2 Walk". Tutte le primavere, a
Washingoton D.C. Davies ha presentato la sua ricerca ai partecipanti
al suddetto progetto intervenendo durante un incontro del Congresso a
Capitol Hill e incontrando alcuni Senatori e Parlamentari sul tema
"Rapidi progressi nella ricerca sulla paralisi". Conoscendo questi ed
altri documenti relativi alla ricerca condotta da Davies nel suo
laboratorio, sapevamo che non saremmo rimasti delusi della visita a
Denver.
Alle 9.15 del mattino Davies e sua moglie / ricercatrice partner,
dott.ssa Jeannette Davies, ci ha incontrato presso il nostro hotel ed
accompagnato presso l'Università del Colorado Anschutz Medical Center
di Aurora. Arrivati presso il centro medico, Jeannette ci ha condotto
per un breve tour del campus prima di incontrare Davies nel suo
laboratorio sito al nono piano in una delle palazzine dedicate alla
ricerca. Dal piccolo ufficio di Davies si intravedono le Montagne
Rocciose e la città di Denver. E' qui che abbiamo trascorso le
successive 8 ore (anche se sono sembrati solo venti minuti..).
Abbiamo parlato di molti argomenti come l'anatomia di base del midollo
spinale, il processo di lesione dalla fase acuta a quelle cronica, la
ricerca degli scorsi anni in questo campo, come si è giunti alle nuove
scoperte, dati e risultati pubblicati e non, piani di studio per
lesioni acute e croniche ed avanzamento dei testi clinici. Per meglio
comprendere la scienza che sta alla base delle nuove terapie ideate
dal laboratorio di Davies, procediamo ad una veloce panoramica
dell'anatomia del midollo spinale e dei concetti sulla riparazione in
seguito ad una lesione midollare che riguardano la rigenerazione delle
connessioni funzionali.

Premessa

Le fibre nervose del midollo spinale sono chiamate assoni. Gli assoni
sensori conducono informazioni sensoriali al cervello per via
ascendente attraverso il midollo spinale mentre gli assoni motori, che
controllano il movimento, lo percorrono per via discendente. Questi
differenti tipi di assoni sono all'interno di differenti tratti di
materia bianca che corrono verso l'alto ed il basso del midollo
spinale e circondano la materia grigia dove risiedono i neuroni del
midollo spinale. La maggior parte degli assoni all'interno dei
percorsi della materia bianca instaurano connessioni inviando verso
l'esterno una sorta di "bracci" collaterali che si allacciano ai
neuroni siti nella materia grigia. Alcuni assoni hanno però
terminazioni che in effetti non si collegano a nulla come gli assoni
del tratto cortico-spinale che controllano alcuni movimenti specifici
della mano
In seguito a lesione traumatica del midollo spinale, il corpo si
affretta a procedere alla riparazione. Tuttavia, se la lesione è
sufficientemente ampia, il corpo, anziché guarirla, forma un tessuto
cicatriziale come mezzo per prevenire infezioni. Il tessuto
cicatriziale del midollo spinale lesionato contiene cellule che
invadono il sito della lesione dall'esterno del midollo come i
fibroblasti e le cellule di Schwann, ma anche cellule come gli
astrociti che, insieme alle molecole secrete (per esempio CSPGs),
formano un contesto inibitorio attraverso il quale gli assoni sono
incapaci di crescere. Le terminazioni recise degli assoni tentano di
rigenerarsi ma spesso prendono la forma di un amo e si fermano. Sono
quindi incapaci di riconnettersi con i precedenti obiettivi al di là
del sito della lesione al fine di formare nuove connessioni
funzionali. Le terminazioni "malformate" sono anche chiamate
distrofiche e persistono sul sito della lesione per molti anni.
Nel tentativo di rigenerarsi, le terminazioni degli assoni recise sul
sito della lesione devono quindi crescere attraverso o intorno il
tessuto cicatriziale per poi rientrare e crescere nella materia bianca
piena di inibitori della mielina.


Essendo cresciute all'interno della materia bianca, devono inviare
verso l'esterno i "bracci collaterali" che devono a loro volta entrare
nella material grigia piena però di fattori inibitori di crescita
assonale CSPGs (molti dei quali presenti nella cicatrice) la cui
funzione nella materia grigia è di stabilizzare le connessioni esistenti.
Nuove formazioni collaterali da parte degli assoni "scompagnati"
sopravvissuti alla lesione svolgono un ruolo importante nel recupero
della funzione ma anche loro vengono contrastati da fattori inibitori
presenti sia nella materia bianca che grigia.

Nuove terapie nella lesione al midollo spinale
Esistono due terapie complementari nel favorire la riparazione della
SCI che sono state sviluppate nel laboratorio di Davies. Una linea di
ricerca è focalizzata sul contrastare il tessuto cicatriziale ed i
fattori di inibizione nell'ambito del midollo spinale lesionato grazie
ad una molecola chiamata Decorin L'altra linea di ricerca è
concentrata nell'ideare il corretto tipo di cellule di supporto
tramite la tecnologia delle staminali in grado di fare da "ponte" tra
le estremità del midollo lesionato.

Decorin
Il Decorin è un soppressore della formazione della cicatrice che si
trova naturalmente nel nostro corpo, incluso il midollo spinale..
Sfortunatamente la produzione di decorin da parte del midollo spinale
crolla in seguito a lesione grave di quest'ultimo. Il laboratorio di
Davies ha in precedenza dimostrato che la somministrazione di decorin
può contrastare la formazione del tessuto cicatriziale ed i connessi
fattori di inibizione fino al 90% in lesione in fase acuta. Ciò
consente agli assoni sensori di attraversare la lesione in soli 4
giorni. Il decorin è anche in grado di far produrre al midollo
lesionato un enzima chiamato Plasmin che riesce disgregare la
cicatrice ed attivare dei fattori di crescita chiamati neurotrofine.
Il concetto di riuscire a disgregare il tessuto cicatriziale è
particolarmente rilevante nelle lesioni croniche dove vi sono
indicazioni che il processo di cicatrizzazione si possa estendere
anche al di là del sito della lesione.
Un nuovo studio di Davies dimostra tuttavia che oltre "abbattere gli
ostacoli" presenti nel tessuto cicatriziale del midollo spianale, il
decorin può anche effettivamente sottrarre gli assoni agli effetti sia
dei fattori inibitori CSPGs (presenti nella cicatrice e nella materia
grigia) che degli inibitori associati alla mielina (presenti nella
materia bianca).
Il trattamento con decorin di neuroni sensori adulti in tessuto di
cultura ha evidenziato una crescita assonale di 14 volte superiore,
anche in presenza di livelli molto alti di fattori inibitori. Questo
risultato ha implicazioni molto importanti non solo per favorire la
crescita degli assoni attraverso il tessuto cicatriziale ma anche nel
sollecitare la crescita assonale e dei "bracci collaterali" nella
materia bianca e nella materia grigia al di là della lesione sia in
fase acuta che cronica.
Visto che il dcorin normalmente prodotto dal corpo è facilmente
tollerato, anche ad alte dosi, la tecnica di Davies è di somministrare
la molecola nel sito della lesione utilizzando un sistema di infusione
a pompetta appositamente utilizzato sul midollo spinale del ratto.
Davies sostiene che già esiste una metodologia similare approvata
dalla FDA per il midollo spinale umano che potrebbe essere adottato
per la somministrazione del decorin. Cosa importante, inoltre, Decorin
in versione GMP (Good Manufacturing Practices), ovvero adatta all'uso
sull'uomo è già stato sviluppato.

GDAs (astrociti derivati da precursori gliali)
E' stato valutato che la grande maggioranza (70%) delle cellule del
midollo spinale umano sono cellule di supporto chiamate astrociti
(cellule a forma di stella). Tra le varie funzioni attribuite agli
astrociti nell'ambito del sistema nervoso vi è quella di supportare la
crescita degli assoni lontano dal sito della lesione e stabilizzare le
connessioni degli assoni ai neuroni nella materia grigia. Sono
tuttavia anche conosciuti per formare tessuto cicatriziale inibitorio
e prendere parte al dolore neuropatico in seguito a SCI.
Al momento relativamente poco si sa circa l'esistenza dei differenti
tipi di astrociti e se questi differenti tipi svolgono altrettante
differenti funzioni in caso di midollo spinale lesionato.
Adottando un'innovativa tecnologia con le staminali, Davies e colleghi
hanno scoperto che due distinti tipi di astrociti possono essere
"derivati" da cellule simili alle staminali chiamate precursori gliali
ristretti. Un tipo di astrociti può facilitare una consistente
rigenerazione assonale (40% in 8 giorni) ed anche un evidente recupero
funzionale quando trapiantati in ratti con lesione spinale in fase acuta.
L'altro tipo di astrociti assomigliano molto agli astrociti presenti
nel tessuto cicatriziale e perciò effettivi inibitori della crescita
assonale e responsabili de dolore. Si hanno prove - su midollo spinale
lesionato di ratto - che il trapianto del giusto tipo di astrociti
migliora dai 6/8 errori nel percorso su scala a pioli (al 3° giorno)
ad un massimo di 2 errori (praticamente normale) al 28° giorno dopo la
lesione. I ratti non trattati non evidenziavano alcun miglioramento.
Fino ad adesso 36 dei 36 ratti il cui midollo spinale è stato reciso
ed a cui sono stati trapiantati il giusto tipo di astrociti hanno
evidenziato un consistente livello di recupero con un processo ben
funzionante. Il laboratorio di Davies è impegnato nello sviluppare la
versione umana dei "buoni" astrociti (chiamati GDAs BMP) e le prime
indicazioni sono molto promettenti.
I risultati degli effetti del decorin e dei trapianti di astrociti
sono mostrati sui poster disposti nel laboratorio ma il lavoro è
ancora in corso. Nel giorno trascorso presso il laboratorio, abbiamo
osservato tramite il microscopio un grande passo in avanti
nell'utilizzo del decorin che è in studio da due anni. Abbiamo così
osservato i risultati subito dopo Davies stesso: è stata un'esperienza
entusiasmante.
Piani attuali:
1. continuare gli studi sulle lesioni croniche; 45 ratti stanno al
momento raggiungendo lo stadio di "cronicità" adeguato per testare il
decorin e le cellule GDAs.
2. prove di sicurezza del decorin su cavie animali di grande taglia;
al momento non sono emersi problemi di tossicità a nessun dosaggio.
3. pianificare di condurre test clinici sull'uomo in USA e tentare di
fare lo stesso anche in altri paesi.
Colin ed io vogliamo estendere i nostri ringraziamenti a Davies, alla
sua partner ed a tutto il team di ricerca per la splendida
accoglienza. L'entusiasmo e l'eccitazione per i risultati realizzati
nel loro laboratorio sono eccezionali. Davies crede che vi saranno
terapie efficaci sia per le lesioni acute che croniche presto
(auspicabilmente entro 5 anni se non prima).
Attualmente il laboratorio di Davies opera con un budget annuale di
500mila dollari. Così gli ho chiesto:"Cosa faresti se avessi il doppio
della somma a disposizione?". Ha risposto che potrebbe lavorare al
doppio della velocità eccetto per alcuni esperimenti che richiedono
comunque tempo. Già adesso il suo laboratorio sta viaggiando alla
velocità della luce.

Susan & Colin Maus.






Gio 4 Set 2008 8:53 pm

terry62.2232
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Inoltra Messaggio #3092 di 3263 |
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Risposta all'articolo: "La caduta degli dei" di Giuliano Taccola Postato su faip-onlus gruppi yahoo Inviato per conoscenza a: Dott. Giuliano Taccola Redazione...
terry62.2232
Offline Invia email
4 Set 2008
8:53 pm

Cara Teresa, quanto riportato sul sito della FAIP e` un testo preparato per il notiziario `El Cochecito` dell'associazione tetraparaplegici del FVG, cui cerco...
gtaccola
Offline Invia email
9 Set 2008
8:02 pm

Da: http://tuttinpiediforum.forumcommunity.net/? t=19416732&view=getlastpost#lastpost Ciao Fel. Per cortesia. Pubblica queste righe da parte mia. Sul forum...
felicepetronio
Offline Invia email
10 Set 2008
6:41 am

quasi per caso mi sono imbattuto nella lettura delle vostre considerazioni, comunicati, ecc... e mi sta sembrando che parliamo un pò tutti del sesso degli...
Edizioni a Voce Bassa
edizioni@...
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10 Set 2008
10:34 am

Caro Guglielmo temo che ci sia un grosso equivoco…. Guarda che nessuno penso intenda togliere attenzione e fondi ai problemi della carenza di assistenza e di...
paolo.cipolla
Offline Invia email
12 Set 2008
8:48 pm

Ciao Giuliano, grazie per l'articolata risposta alle questioni che avevo sollevato. La cosa che più mi interessa comunque è parlare delle pubblicazioni che...
terry62.2232
Offline Invia email
13 Set 2008
7:14 am
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