--- In faip-onlus@yahoogroups.com, "Giuliano Taccola" <taccola@...> ha scritto:
>
> > Alla luce di questo non sarebbe opportuno, lungimirante e vantaggioso
> chiedere al prof. Wise Young di far partecipare, avviando in parallelo
> tale sperimentazione, anche l' Italia al network NASCINET ?
> >
> > Restando a vs completa disposizione per ulteriori ed esaustivi
> > chiarimenti, cordialmente
>
>
> Caro Felice,
> onestamente non conoscevo il NASCINET e ti ringrazio per la tua
> segnalazione che mi ha indotto ad un rapido aggiornamento. Durante
> l'ultimo congresso di Brescia non ho potuto seguire l'intervento del Prof
> Young che purtroppo si sovrapponeva con quello del Prof Edgerton. Quello
> delle sperimentazioni e' un ambito prevalentemente clinico ed esula dai
> miei attuali argomenti di studio e di ricerca. La mia posizione e'
> comunque quella di un comune osservatore interessato.
> In termini piu' generali, ritengo che ogni possibilita' di ampliare i
> nostri orizzonti debba essere considerata un'opportunita' interessante.
> Anche per saper cogliere al meglio simili situazioni, credo pero' sia
> molto importante contribuire al sostegno e alla crescita della ricerca nel
> nostro paese. Questo per allargare la comunita' di scienziati e medici che
> possa dialogare con queste nuove realta' e realizzare con loro studi e
> collaborazioni. Non da ultimo, anche per poter formare professionisti
> preparati a seguire al meglio gli individui eventualmente sottoposti a
> trattamento, quando questi farebbero ritorno al loro paese di origine.
> Giudico che il momento storico che stiamo vivendo sia delicatissimo e
> senza un fattivo impegno a sostegno della ricerca sulle lesioni al midollo
> spinale in Italia, si rischia di rimanere tagliati fuori dalla partita
> 'globale' oppure di demandare ad altri paesi la soluzione di una cura
> attendendo con un biglietto aereo in tasca di conoscere la destinazione
> futura.
> Fortunatamente in Italia ci sono importanti realta' scientifiche
> consolidate e nuove emergenti situazioni che proseguono malgrado enormi
> difficolta' strutturali ed economiche e che meriterebbero, a mio parere,
> di concentrare i nostri sforzi per sostenerle ed aiutarle a crescere
> sempre piu'. Questo proprio per contribuire a realizzare in questo paese
> quella 'massa critica' necessaria per valutare possibilita' come quella
> che ci indichi.
>
> a presto,
> Giuliano
>
>
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Caro Giuliano,
come ben sai anch'io auspico da anni che anche in Italia si possa avviare
massicciamente la ricerca sulle LM e guardo con una certa incredulità (ma allo
stesso tempo con gioia)alle iniziative messe in campo dalla FAIP in questi
giorni.
L'ipotesi proposta da Felice di avviare in Italia la stessa sperimentazione del
NASCINET è relativamente semplice da concretizzare.
La terapia sperimentale prevede un intervento chirurgico relativamente semplice
di circa un'ora e mezza, alcuni giorni di ospedale e 6 settimane di
riabilitazione con metodi tradizionali.
I pazienti non devono andare negli USA, la sperimentazione si può fare in un
qualunque ospedale con un buon reparto di neurochirurgia ed un centro di
riabilitazione abbinato che applichi il protocollo riabilitativo previsto. La
terapia verrebbe fornita gratuitamente dal NASCINET. Il training per i
neurochirurghi verrebbe fatto con i neurochirurghi Americani. Alla fine i dati
raccolti in Italia confluirebbero assieme a quelli Americani per avere numeri
statisticamente più rilevanti possibili.
Ovviamente quanto ti ho detto non è frutto della mia fantasia e spero che a
Milano ci sarà tempo di parlarne in modo approfondito.
Ciao
Paolo