tratto da "Le Scienze" on line
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1337859
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Da una tecnica collaudata sui topi
Generare cellule che producono mielina
Il risultato apre la strada alle ricerce cliniche e di base che in futuro
potrebbero portare a nuove terapie per malattie da demielinizzazione
Un gruppo di biologi della Università del Wisconsin, negli Stati Uniti, è
riuscito a indurre la generazione di cellule in grado di produrre mielina a
partire da cellule staminali embrionali umane, secondo quanto viene riportato
sull'ultimo numero della rivista "Development".
Il risultato apre la strada alla possibilità di nuove ricerche sia cliniche sia
di base. Le cellule ottenute, infatti, appartengono alla classe degli
oligodendrociti, che sono responsabili della produzione, nel sistema nervoso
centrale, della mielina. Quest'ultima, com'è noto, forma una guaina di
protezione delle fibre nervose. Il suo danneggiamento o depauperamento porta a
serie conseguenze per la salute, come nel caso della sclerosi multipla, dal
momento che viene notevolmente compromessa la capacità di trasmissione
dell'impulso nervoso.
A differenza di quanto avviene nel caso dell'essere umano, nel topo è
relativamente semplice indurre le cellule staminali a differenziarsi in
oligodendrociti mediante l'esposizione a una proteina nota come Sonic Hedgehog,
che produce oligodendrociti nel midollo spinale dell'embrione dell'animale.
Inoltre, si è riscontrato come un fattore di crescita denominato Fgf2, che
promuove lo sviluppo di oligodendrociti nel topo, in realtà lo rallenti
nell'essere umano.
Si tratta, come sottolineato dallo stesso Zhang, di risultati piuttosto
inattesi: "Abbiamo riscontrato proprio una diversa risposta cellulare allo
stesso fattore esterno", ha commentato il ricercatore. "Ciò, con tutta
probabilità, spiegherebbe perché molti gruppi di ricerca abbiano fallito nel
tentativo di sviluppare oligodendrociti a partire da cellule staminali umane."
(fc)
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