Conferenza Episcopale Italiana
Consiglio Permanente
Roma, 7-10 marzo 2005
[...]
5. Si è costituito il Comitato “Scienza & vita” per impedire il grave peggioramento della legge sulla procreazione assistita che avrebbe luogo se i referendum avessero esito positivo. Il Comitato dà voce alla grandissima e altamente significativa unità che i molteplici organismi cattolici hanno saputo raggiungere su questo tema tanto importante e delicato, ma esprime anche e anzitutto una posizione razionalmente fondata che va nettamente al di là delle appartenenze religiose e partitiche riunendo molte personalità del mondo scientifico, culturale, professionale e politico.
È chiaro il senso dell’indicazione di non partecipare al voto: non si tratta in alcun modo di una scelta di disimpegno, ma di opporsi nella maniera più forte ed efficace ai contenuti dei referendum e alla stessa applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità. In concreto è necessaria la più grande compattezza nell’aderire all’indicazione del Comitato, per non favorire, sia pure involontariamente, il disegno referendario.
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Il Presidente della CEI ribadisce l’invito ad astenersi dal votare i referendum
E afferma che non si tratta di “disimpegno”, quanto di un modo più efficace per opporsi
ROMA, lunedì, 7 marzo 2005 (ZENIT.org) - Per evitare il peggioramento della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, il cardinale Camillo Ruini, ha invocato l’unità degli organismi cattolici nell’astenersi dal votare ai referendum, non come “scelta di disimpegno", ma un modo per "opporsi nella maniera più forte ed efficace” per “materie di tale complessità".
Così il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha aperto il 7 marzo a Roma i lavori del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, affermando che “è chiaro il senso dell’indicazione di non partecipare al voto: non si tratta in alcun modo di una scelta di disimpegno, ma di opporsi nella maniera più forte ed efficace ai contenuti dei referendum e alla stessa applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità”.
“In concreto è necessaria la più grande compattezza nell’aderire all’indicazione del Comitato Scienza e Vita, per non favorire, sia pure involontariamente, il disegno referendario”, ha aggiunto Ruini.
Il Presidente della CEI ha ricordato la costituzione del Comitato “Scienza & vita” “per impedire il grave peggioramento della legge sulla procreazione assistita che avrebbe luogo se i referendum avessero esito positivo”.
Secondo il Vicario di Roma: “Il Comitato dà voce alla grandissima e altamente significativa unità che i molteplici organismi cattolici hanno saputo raggiungere su questo tema tanto importante e delicato, ma esprime anche e anzitutto una posizione razionalmente fondata che va nettamente al di là delle appartenenze religiose e partitiche riunendo molte personalità del mondo scientifico, culturale, professionale e politico”.
Per quanto riguarda il compito dei Vescovi italiani, Ruini ha precisato che “da parte nostra ci dedicheremo soprattutto alla formazione delle coscienze riguardo alla dignità della vita umana fin dal suo inizio, alla tutela della famiglia e al diritto dei figli di conoscere i propri genitori”.
“Faremo ciò con quello stesso amore e sollecitudine per l’uomo che si esprime nella cura della Chiesa per i poveri e le altre persone in difficoltà, nell’educazione dei bambini e dei ragazzi, nella vicinanza ai malati e agli anziani”, ha sottolineato.
“Questo amore per l’uomo – ha precisato il presidente della CEI – è ugualmente amore e stima per la sua intelligenza e per la sua libertà: è dunque decisamente a favore del progresso delle scienze e delle tecnologie, in particolare di quelle che curano e prevengono le malattie, e proprio per questo si oppone a quelle forme di intervento che ledono e sopprimono la vita umana nascente”.
Così il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha aperto il 7 marzo a Roma i lavori del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, affermando che “è chiaro il senso dell’indicazione di non partecipare al voto: non si tratta in alcun modo di una scelta di disimpegno, ma di opporsi nella maniera più forte ed efficace ai contenuti dei referendum e alla stessa applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità”.
“In concreto è necessaria la più grande compattezza nell’aderire all’indicazione del Comitato Scienza e Vita, per non favorire, sia pure involontariamente, il disegno referendario”, ha aggiunto Ruini.
Il Presidente della CEI ha ricordato la costituzione del Comitato “Scienza & vita” “per impedire il grave peggioramento della legge sulla procreazione assistita che avrebbe luogo se i referendum avessero esito positivo”.
Secondo il Vicario di Roma: “Il Comitato dà voce alla grandissima e altamente significativa unità che i molteplici organismi cattolici hanno saputo raggiungere su questo tema tanto importante e delicato, ma esprime anche e anzitutto una posizione razionalmente fondata che va nettamente al di là delle appartenenze religiose e partitiche riunendo molte personalità del mondo scientifico, culturale, professionale e politico”.
Per quanto riguarda il compito dei Vescovi italiani, Ruini ha precisato che “da parte nostra ci dedicheremo soprattutto alla formazione delle coscienze riguardo alla dignità della vita umana fin dal suo inizio, alla tutela della famiglia e al diritto dei figli di conoscere i propri genitori”.
“Faremo ciò con quello stesso amore e sollecitudine per l’uomo che si esprime nella cura della Chiesa per i poveri e le altre persone in difficoltà, nell’educazione dei bambini e dei ragazzi, nella vicinanza ai malati e agli anziani”, ha sottolineato.
“Questo amore per l’uomo – ha precisato il presidente della CEI – è ugualmente amore e stima per la sua intelligenza e per la sua libertà: è dunque decisamente a favore del progresso delle scienze e delle tecnologie, in particolare di quelle che curano e prevengono le malattie, e proprio per questo si oppone a quelle forme di intervento che ledono e sopprimono la vita umana nascente”.