Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
fecondazione_artificiale_legge_40 · Ragionare senza contraddire la realtà!!
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Legge 40 e RU-486: l'ideologia bieca di chi per ammazzare i bambini   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #236 di 240 |
La legge 40 funziona, perché la Bindi vuole cambiarla?
 
La Ru486 uccide le donne, perché la Turco pensa che sia meno invasiva?
 
Fecondazione assistita e pillola abortiva, luoghi comuni e fatti

(C) IL FOGLIO - 24 maggio 2006 - pagina 3
 
Roma. La ministra della Famiglia, Rosy Bindi, dice che “sbaglia” chi pensa che “non va toccata” la legge 40 sulla fecondazione assistita. La sua collega alla Salute, Livia Turco, dopo aver [...] ribadito che la sperimentazione sulla pillola abortiva Ru486 continuerà “rispettando le indicazioni della legge 194” e senza nessuna modalità “selvaggia”, si dichiara per un’interruzione di gravidanza, “con metodiche meno invasive e dolorose”, dando così a intendere di ritenere meno invasiva e dolorosa la Ru486.

Le ministre non hanno avuto tempo e modo di spiegare su quali dati si basano i loro convincimenti. Non sappiamo, cioè, se la Bindi condivida l’animus delle referendarie irriducibili Vittoria Franco e Katia Zanotti (rispettivamente senatrice e deputata dell’Ulivo) che, nel ripresentare pari pari una vecchia proposta di legge (azzerata dai risultati del referendum di un anno fa), rispiattellano la storia di una legge 40 che renderebbe “inaccessibili e inefficaci le tecniche per le donne e per le coppie con problemi di fertilità”, e parlano di “dati di riduzione delle nascite e di incremento del turismo procreativo”.
 
Che le cose non stiano così non lo diciamo noi, ma l’Istituto superiore di Sanità. Dal confronto tra il 2003 (pre legge 40) e 2004 (legge 40 operante per due terzi dell’anno) non solo non risulta un calo delle nascite con tecniche di fecondazione assistita, ma addirittura un incremento (si è passati da 5.253 a 5.416 nati). Merito delle metodiche sempre più perfezionate e dei progressi nel congelamento degli ovociti, mentre aumentano le richieste ai centri italiani e il numero stesso dei centri (alla faccia del turismo procreativo). Certo, per un’eterologa o per la diagnosi preimpianto con selezione degli embrioni (o per un utero in affitto o per un figlio fuori tempo massimo) si va a Barcellona o a Kiev. Ma il senso della legge 40, ribadito dai risultati referendari, è proprio quello di privilegiare un diritto (la conoscenza della propria origine) rispetto a un desiderio (un figlio a ogni costo), e di proteggere l’essere umano allo stato embrionale dalla facoltà-arbitrio di crearlo per poi distruggerlo, in nome di un inesistente “diritto al figlio sano”. Riassumendo: si può essere contrari alla logica della legge 40, e può esserlo (a sorpresa, in verità) anche il ministro Bindi, ma non sulla base del fatto che “non funziona”, perché funziona benissimo.

L’altra leggenda difficile da sfatare è quella della Ru486 come metodo meno invasivo per abortire. Quanto l’assunto sia menzognero anche solo dal punto di vista sanitario (la procedura chimica comporta fino a tre-quattro settimane di sanguinamento e di dolori, prima di concludersi) lo spiegano bene Assuntina Morresi ed Eugenia Roccella in “La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola Ru486” (edito da Franco Angeli, sarà in libreria ai primi di giugno).
 
Ma è stupefacente che a quel luogo comune si possa dar credito dopo la certezza che almeno dodici donne sono morte nel mondo occidentale, nel giro di pochi anni, per aver usato la Ru486; dopo la pubblicazione di un repertorio di più di seicento gravi “effetti avversi” collazionato dagli Annals of Pharmacotherapy [che Vi inviamo anche in allegato, ndr]; dopo il convegno (su iniziativa della Food and drug administration staunitense ad Atlanta, due settimane fa) che ha messo in luce i terribili pericoli, le modalità dolorosissime, i fallimenti della Ru486; dopo che anche il suo inventore, Étienne-Émile Baulieu, ha dovuto ammettere che le procedure approvate dall’Oms per l’uso della Ru486 possono essere letali; dopo che le ricerche di Ralph Miech, farmacologo molecolare della Brown University di Rhode Island, lo hanno portato a concludere, come lui stesso ha raccontato all’Avvenire, “che il mifepristone, contenuto nella pillola Ru486, inibisce l’azione del sistema immunitario e favorisce la diffusione di tossine letali, catapultando alcune donne che la assumono in uno choc tossico che le uccide”; dopo che, a dicembre, il New England Journal of Medicine ha denunciato una percentuale di mortalità con l’aborto chimico dieci volte più alta a confronto di quella attribuibile al metodo chirurgico [anche questo in allegato, ndr] (ma i nuovi dati la portano al quattordici per cento in più). Basta?


Gio 25 Mag 2006 8:07 am

fecondazione...
Offline Offline
Invia email Invia email

Allegato
The_Annals_of_Pharmacotherapy-February2006_vol40-Analysis_of_Severe_Adverse_Events_related_to_the_use_of_Mifepristone_as_an_abortifacient.pdf
Tipo:
application/pdf
Allegato
NEJM_1December_2005-vol353-n22_Fatal_Infection_Associated_with_Mifepristone-Induced_Abortion.pdf
Tipo:
application/pdf
Inoltra Messaggio #236 di 240 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

La legge 40 funziona, perché la Bindi vuole cambiarla? La Ru486 uccide le donne, perché la Turco pensa che sia meno invasiva? Fecondazione assistita e...
Fecondazione Artifici...
fecondazione...
Offline Invia email
25 Mag 2006
8:08 am
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?