Ciao Marcello,
purtroppo non siamo esattamente vicini di casa, ti scrivo infatti da
Lugano (CH). Mi avrebbe fatto piacere fare quattro chiacchiere faccia
a faccia con un appassionato che la pensa proprio come me.
Anche dalle mie parti non mancano i "professori", tanto che qualche
anno fa ho lasciato amareggiato un club di qui proprio per non dover
più passare ore ad ascoltare ciance di persone che cercavano di
spiegarmi il perché e il percome del problema non avendo la benché
minima oglia o intenzione di risolverlo.
Ma torniamo ai treni che tanto ci danno soddisfazione.
Io pratico lo scartamento ridotto (narrow gauge) americano in diverse
scale. Ho iniziato con l'H0n3 e ora mi cimento nella più grande e
anche un po' di moda scala 0n30. Azzardo il "di moda" in quanto questo
scartamento é entrato nelle Hits dalla fine degli anni '90 quando una
ditta americana, la Bachmann, ha iniziato a produrre bellissimo
materiale a prezzi accessibili.
Il bello di queste ferrovie, che definisco con ironia "da poveretti" é
che ci si può lasciare trascinare dalla fantasia creandosi la propria
compagnia free-lance senza dover sottostare ai canoni dettati dal
voler a tutti i costi riprodurre la realtà.
Tutto questo per dirti che la locomotiva o il carro che piace a te é
il più bello, anche se gli manca uno dei 1000 bulloni che ci sono
sull'originale.
Ti auguro tantissimo divertimento e se passi da queste parti sei il
benvenuto.
Sandro
P.S. Mi trovi sui forum www.duegieditrice.it / http://us.leforum.eu e
anche sul sito che Denny ha creato per noi con il nik K27.