condivido pienamente le considerazioni quì esposte !!!!!!!!
gli abusi continuano su tutti i fronti .....
iw2dck <iw2dck@...> ha scritto:
iw2dck <iw2dck@...> ha scritto:
Come ogni anno, verso il periodo natalizio, si diffondono delle voci
riguardo l'aumento del canone per il rinnovo delle licenze
radioamatoriali . Oltre a questo si è diffuso il rischio per la
nascita di uno speciale contributo per ogni autorizzazione di sistema
automatico.
Quest'anno (forse perchè lo stato è sempre a più corto di soldi) il
rischio sembra molto concreto Si parla addirittura di 100 euro !!!
Io credo che questa volontà sia un grave segnale verso la nostra
categoria. In quanto veniamo di fatto assoggettati a "mercenari" di
frequenze dove il nostro fine è quello di trarre vantaggi economici e
quindi è naturale cedere una parte del nostro guadagno...........
Ma noi che entrate abbiamo ? Non siamo invece disponibili a mettere a
disposizione i nostri impianti anche in caso di calamità e spesso
senza rimborsi e/o sovvenzioni !!??
Comunque veniamo al punto cruciale.Le indiscrezioni parlano di
modifica dell'allegato 25 del codice delle comunicazioni.
In relazione a questo vi espongo alcune considerazioni già condivise
con altri om manutentori (anche ARI) della Lombardia . Giuseppe vedi
se usarle nelle sedi opportune .
1)
L'art. 25 non si puo' applicare alle stazioni ripetitrici
amatoriali in quanto già disciplicate precisamente
dall' Art. 10 allegato 26.
Questo articolo dice : " L`autorizzazione generale costituisce
requisito per il conseguimento senza oneri,
a mezzo della dichiarazione di cui al sub allegato H,
al presente allegato, dell`autorizzazione generale per l`installazione
e l`esercizio di stazioni ripetitrici automatiche
non presidiate al di fuori del proprio domicilio,
da utilizzare anche per la sperimentazione."
Se vogliono aumentare le tasse possono aumentare quella
dell' autorizzazione generale, la tassa solo per i ponti NON SI PUO'
METTERE è illegale !
2)
L'art 25 parla dei contributi per i servizi di comunicazione ad uso
privato.
Il servizio di radioamatore non si configura come un servizio ad uso
privato ma ad uso collettivo esercito da soggetti privati.
(una piccola ma sostanziale differenza)
(uso privato = NON serve essere radioamatore, trasmetti
nella zona che ti hanno assegnato in base a quanto paghi,
non sperimenti nulla e chiudi il ponte con le selettive
per non farlo usare a nessun altro.
Se ti disturbano, il ministero deve intervenire per eliminare
l'interferenza)
In modo particolare i nostri ponti ripetitori sono aperti a tutti
senza la presenza di nessun sistema di autenticazione,
quindi non sono uno servizio privato.
Il ministero se ne frega e non interviene a difenderci
dalle interferenze.
3)
A mio parere, se cose si mettono male,
bisogna mettere sotto un buon numero di avvocati radiamatori
e fare diverse cause contro il ministero che tengano bloccato
tutto almeno per 10 anni....,
cosi' faranno a tempo a fare una modifica alla legge
prima di pagare veramente.
Se passa il principio che il RADIANTISMO è un
SERVIZIO PRIVATO è la fine di tutto.
Tutte le associazioni e li OM devono ergere
le barricate per difendere il carattere COLLETTIVO
e l' utilità sociale della nostra attività che esiste
da oltre mezzo secolo.
Serve la massima mobilitazione !!!!
Aspetto vostre considerazioni
ciao
Iw2dck
germano
L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail