Sabato e domenica scorsa, a Milano si è tenuto un torneo italiano di
freestyle, dai connotati veramente eccezionali ed "emozionanti".
La classifica,ecc. saranno "pubblicati" a breve, con altra comunicazione;
qui voglio raccontare la parte "magica" del torneo.
Comincio dalla parte che più ha caratterizzato il torneo, e che ha dato il
nome alla manifestazione "Vagolino", appunto.
Tutti noi abbiamo conosciuto Morgan, (i milanesi e i riminesi sicuramente,
non so i romani, sopraggiunti "dopo"). Morgan era una "testa calda". Era un
ragazzo bellissimo, sicuramente un talento del freestyle, dotato di quel
"quid" che rende un giocatore "speciale". Morgan aveva qualcosa dentro che
lo bruciava, qualcosa che lo ha portato a provare e sperimentare anche "il
lato oscuro" della vita. La sua storia è stata dura, triste. Ed è finita.
Morgan non c'è più, e ad agosto ricorrerà il primo anno della sua morte.
Non bisognerebbe parlare di morte, mai, specialmente a 23 anni. Non
bisognerebbe pensare a queste cose, eppure, Morgan ha "dato" qualcosa a
tutti noi.
Vagolino era il suo cane. E' un robino nero, tutta coda e "corde vocali",
smanioso, nervoso, con il tipico sguardo da "cane abbandonato" che ti
strappa una carezza. Vagolino è il cane che ha scorazzato sul campo di
gioco, quest'ultimo fine settimana, eroe del torneo.
Vagolino era accompagnato dai genitori di Morgan, al torneo. Sarebbe bastato
questo a far venire il "magone" ad ognuno di noi. Ma i genitori di Morgan,
Rosanna e Alberto, sono stati con noi tutti e due i giorni, hanno vissuto il
torneo, Rosanna ha addirittura fatto parte della giuria alla finale. Hanno
portato pasticcini per tutti, hanno "sponsorizzato" la manifestazione,
offrendo da mangiare e bere ai giocatori. Hanno voluto vivere interamente il
torneo, per respirare "l'aria" che respirava Morgan, per conoscere i suoi
amici, per dare un senso ad una parte "buona" di Morgan che non conoscevano.
La loro presenza è stata qualcosa di importante, per tutti noi. E tutti i
ragazzi hanno "dato" qualcosa a loro, qualcosa che possano tenere dentro,
riscaldarli un pò.
alla fine del torneo, i genitori di Morgan hanno premiato i vincitori, ed
hanno chiesto, dolcemente, che questo appuntamento si rinnovi, ogni anno.
Un'altra famiglia "speciale" ha dato molto al torneo: i Titcomb di Seattle,
(USA), che per il periodo estivo vivono a Porlezza, sul lago di Lugano ed
hanno voluto essere con noi a Milano.
3 ragazzi meravigliosi, 1 ragazzina e la piccola Cina, che a 9 anni ha molto
da insegnare a tutti, anche solo per come si "propone" in campo; un babbo
coinvolgente ed una mamma che "organizza" la famiglia....senza loro, il
torneo avrebbe perso molto, secondo me....
I loro nomi sono improponibili, per noi italiani, quindi li scriverò come li
pronunciamo:
Zelino ha organizzato il torneo (sì, pensate, non ho dovuto fare niente!!!
che bello!!!!) ed ha anche giocato; John (il babbo) Exten, Vero, Rohre e
Cina si sono "spalmati" e formato delle ottime coppie con i giocatori
italiani; e Linda, la mamma Titcomb che fotografava e gestiva la bagarre.!!!
Il torneo è stato fatto "a cappello" ma "ragionato": si sono così formate
squadre "inedite", senza grandi squilibri. Incredibile: si è dovuto
ragionare molto anche per il fatto che molti giocatori erano mancini (più
dei destromani). Bisognerebbe ragionare un attimo su questo fatto. I mancini
hanno dominato, a Milano...
Le coppie?
Enrico - Claudia di Milano
Lorenzo - Elisa di Milano
Piccio - Cina di Milano e Seattle
Maurizio - Rohre di Milano e Seattle
Tisti - Exten di Milano e Seattle
Simone - Vero di Roma e Seattle
Clay - Lui di Rimini
Alex - John di Milano e Seattle
Zelino - Angelo di Seattle e Milano
Come già detto, la classifica,ecc. la daremo con prossima e-mail (i dati li
ha Zelino...)....non dirò neanche chi ha vinto: solo che erano una coppia
"mista", giovane, carina, lui ricciolino, lei rossa, litigavano in campo,
una meraviglia!!!
solo un pizzico di anticipazione:
lo spirito del gioco, è stato vinto da Simone, l'unico romano che ha
partecipato, molto apprezzato, bravissimo e simpaticissimo, ha conquistato
tutti...anche il sole, che lo ha bruciacchiato come al solito. Grande
Simone!!!
Bel torneo, quello di Milano. Un grazie grande a Maurizio lo Zio che si è
dannato l'anima per tutto, ed ai ragazzi di Milano che hanno collaborato.
Sicuramente il prossimo anno sarà ancora più bello ,e saranno presenti anche
i romani, vero, ragazzi?
La vostra mancanza si è sentita, e molto. Siamo molti, è vero, ma non
abbastanza da permetterci il lusso di "mancare" a questi tornei.
Che, in fondo ci fanno solo crescere.
Un bacio, da una Vecchiarda che, alla faccia degli assenti, si è rimessa in
gioco, (vabbè, con Clay non è che sia faticosissimo, ma pretende,
pretende!!!)....
Vs. Lui