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Fwd: convocazione incontro 17 maggio   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #116 di 190 |


---------- Forwarded Message ----------

Subject: convocazione incontro 17 maggio
Date: Sunday 15 May 2005 11:23
From: francesco tupone <francesco.tupone@...>
To: info@...

Stiamo organizzando un incontro urgente martedi' prossimo 17 maggio alle ore
17,30, per organizzare iniziative di sensibilizzazione e contrasto alla
legge sulla brevettibilita' del software.
Di seguito il comunicato

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Poniamo all'attenzione di tutti una lettera che Richard Stallman ha inviato
ai Parlamentari Italiani sul pericolo rappresentato dalla normativa sui
Brevetti sul Software in discussione al Parlamento Europeo (allegata in
basso)

Riteniamo che la lettera di Richard Stallman, pubblicata su
punto.informatico.it <http://punto.informatico.it> e ripresa tra gli altri
anche dal sito di Linux Club Italia, sia un monito chiaro ed esplicativo
rispetto alla minaccia che la legge sulla brevettabilità del Software
porterebbe al progresso e allo sviluppo del software libero, ma non solo.

A nostro avviso tale legge rappresenterebbe anche un enorme ostacolo per
l'industria italiana ed europea del software, soprattutto per le piccole
imprese, le software house e per i tanti programmatori singoli o associati.
Ogni programmatore dovrebbe pagarsi una "assicurazione" o un avvocato (ma
probabilmente non sarebbe sufficiente), perche' ogni sua implementazione
software (anche la piu' originale) potrebbe violare contemporaneamente
centinaia di brevetti (sono decine di migliaia i brevetti depositati), e
quindi essere sottoposto alla minaccia delle piu' svariate cause legali di
risarcimento.

E' nostra convinzione che quella contro i brevetti sul software sia una
battaglia di cultura e di civiltà che, come sostenitori del software libero
e piu' in generale della libera circolazione delle idee, dobbiamo
assolutamente fare, perche' questo e' il terreno sul quale si combatte
veramente per la liberta' economica, sociale e culturale, ma anche per
l'indipendenza della scienza e della ricerca in Italia ed in Europa del
futuro

Saremo sicuramente meno liberi e piu' poveri se la proposta dovesse passare
cosi' come e' stata presentata.

Per questo motivo pensiamo sia doveroso rispondere all'appello di Stallman
ed aderire al giornata di mobilitazione contro i brevetti in programma il 17
maggio, dandoci da fare in modo piu' attivo ed efficace possibile.
Sentiamo quindi l'esigenza di proporre un incontro a tutti quelli che si
sono relazionati con noi in questo primo anno e mezzo di attivita' - singole
persone, associazioni, organizzazioni e rappresentanti delle istituzioni - e
a tutti coloro che riusciremo a raggiungere tra quelli che si sono distinti,
con coerenza, per le idee, la competenza e la disponibilita' nell'affrontare
le tematiche legate alla diffusione del software libero e alla difesa dei
diritti e delle liberta 'digitali.

Vogliamo proporre un incontro per costituire urgentemente "una rete italiana
contro la "brevettabilita' del software" che si confronti direttamente con i
rappresentanti italiani al Parlamento Europeo, per convincerli a votare
contro questa legge assurda, e per raccogliere e ragionare insieme circa le
proposte piu' efficaci per contrastarla.

Una rete che deve sensibilizzare ed informare non solo l'opinione pubblica:
riscontriamo infatti troppo spesso che anche i politici ed i giornalisti si
rivelano inconsapevoli del pericolo che si sta addensando sul nostro futuro,
sia in termini di libera circolazione del sapere e delle idee ma anche in
termini di mera possibilita' di produzione/autoproduzione di beni
immateriali.

L'appuntamento che proponiamo e' per martedi' 17 alle ore 17,30 presso la
nostra sede in Via Libetta 15/C a Roma.

Vogliamo che sia un momento di confronto propositivo e operativo che dia a
tutti lo spazio per poter scambiare idee senza interventi lunghi ne'
formali, sgombro da sospetti e preoccupazioni di sentirsi usati e
strumentalizzati ovvero da volonta' ed ansie di mettere cappelli o
bandierine o imporre diritti di primogenitura.

Associazione Culturale Linux Club Italia


allegato

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---la lettera che Richard Stallman, presidente della Free Software
Foundation, ha voluto indirizzare a onorevoli e senatori italiani.
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--- Cari membri del Parlamento italiano,

gli sviluppatori e gli utilizzatori di software in Europa si troveranno di
fronte ad un grande pericolo se l'UE permetterà di brevettare le tecniche di
software: il pericolo di essere incriminati per le idee contenute nei
software che essi sviluppano e usano.
A differenza del copyright, che protegge la descrizione dell'intero
programma ma non le singole idee che lo compongono, la brevettabilità del
software consentirebbe un monopolio sull'uso di tecniche generiche. Un
programma complesso è la combinazione di migliaia di queste tecniche. Se un
paese permette la brevettabilità di ognuna di queste tecniche, un programma
complesso può infrangere centinaia di brevetti in un colpo solo (secondo uno
studio svolto lo scorso anno il Kernel di Linux, la parte centrale del
programma linux, usato per il sistema operativo GNU, infrangerebbe 283
brevetti USA).

Come sono queste tecniche?
Consideriamo la "progress bar", la barra progressiva che gradualmente passa
dallo 0% al 100% mostrando sullo schermo la realizzazione di una operazione,
come l'apertura di una pagina web o lo scaricamento di un documento. Questa
tecnica è una piccola parte contenuta in migliaia di programmi software che
svolgono differenti funzioni. Persino questa tecnica è stata brevettata
all'Ufficio Europeo dei Brevetti, insieme ad altre 50.000, a dispetto dello
stesso trattato costitutivo dell'Ufficio Europeo dei Brevetti.

Se la Direttiva del Unione Europea desse un valore legale a questi brevetti,
gli sviluppatori e gli utilizzatori di migliaia di programmi rischierebbero
la minaccia di incriminazioni.

Un programma è come un romanzo: una raccolta di dettagli che insieme
sviluppano molte idee. Immaginate cosa accadrebbe se ogni idea letteraria
venisse brevettata, per esempio "una scena d'amore con una donna sul
balcone" o "gli occhi blu di una persona che assomigliano al mare". Chiunque
scrive un romanzo potrebbe violare diverse centinaia di brevetti; se uno
scrittore scrivesse con la preoccupazione di essere incriminato,
difficilmente scriverebbe un buon romanzo. Non è questo il modo di
promuovere la scrittura né dei romanzi, e neanche dei programmi software.

Le pressioni per la brevettabilità del software provengono principalmente
dalle multinazionali dell'informatica. Esse vogliono la brevettabilità del
software perché ognuna ne detiene migliaia negli USA e li vuole importare in
Europa. Se l'Europa permetterà la brevettabilità del software le
multinazionali (molte non europee) avranno uno strumento di controllo
sull'uso del software in Europa.

Molti legislatori non hanno mai avuto a che fare con lo sviluppo di
software, così possono credere ai miti relativi all'efficacia dei brevetti
sul software. Per esempio il mito sulla protezione brevettuale dell'intero
disegno di un prodotto, se si dice che un programmatore può ottenere un
brevetto per "proteggere il suo programma" questo potrebbe avvalorare questo
mito.

Poi c'è il mito che vuole che i brevetti possano "proteggere" i "piccoli
inventori" dalla competizione delle multinazionali. Se questo fosse vero le
multinazionali non sarebbero favorevoli alla brevettabilità del software.
Ogni multinazionale usa le sue migliaia di brevetti per mettere ognuno nelle
condizioni dello scambio le licenze. Così facendo il programma innovativo di
un piccolo inventore combinerebbe le sue poche nuove idee brevettate con le
centinaia (o migliaia) di idee ben conosciute, alcune brevettate da IBM,
alcune brevettate da Microsoft, ecc. Poi loro si comporteranno con lui come
se la questione dei brevetti non ci fosse. C'è quindi il mito del vantaggio
che le compagnie americane avrebbero proprio perché gli USA riconoscono la
brevettabilità del software mentre l'Europa no. Se questo fosse vero, le
compagnie statunitensi ed il governo degli Stati Uniti non presserebbero
l'Europa per consentire la brevettabilità del software.
Al contrario l'Europa ora ha un vantaggio.

I brevetti degli Stati Uniti riguardano soltanto ciò che è fatto negli Stati
Uniti, ma ognuno può avere un brevetto statunitense. Le compagnie europee
possono avere brevetti statunitensi e attaccare gli sviluppatori americani.
Ma attualmente gli Americani non possono avere brevetti software Europei e
quindi attaccare gli Europei. Fino a che l'Europa rifiuterà di brevettare il
software, l'Europa avrà questo vantaggio.

Se l'Europa mantiene il suo vantaggio, con il rifiuto di brevettare
software, finalmente il mio paese può trovare necessario competere cambiando
la sua insensata politica. Per favore, aiutate gli Stati Uniti a salvarsi
dai brevetti sul software, salvando innanzitutto voi stessi.

Con franchezza,
Richard Stallman
Presidente della Free Software Foundation
Membro della MacArthur Foundation

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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Lun 16 Mag 2005 9:22 am

andrea.capocci@...
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Inoltra Messaggio #116 di 190 |
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... Subject: convocazione incontro 17 maggio Date: Sunday 15 May 2005 11:23 From: francesco tupone <francesco.tupone@...> To: info@... Stiamo...
andrea capocci
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16 Mag 2005
9:23 am
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