Buonasera a tutti,
in allegato il documento con la proposta di Marco Scialdone e Leonardo
Maccari, integrata con la mia premessa. Il documento è anche stato
pubblicato sul wiki <
http://www.frontieredigitali.net/index.php/Equo_compenso_sugli_apparecchi_di_reg\
istrazione
>.
In serata lo impagino e lo invio alla commissione.
--
Salta la crisi! Investi in comunicazione <http://isotype.org/?lang=it>
--
Lorenzo De Tomasi
ISOTYPE.org | comunica la qualità
["Multimodale" rispetto a "multimediale" vuole affermare la necessità di
indagare non più sul veicolo o la tecnologia di trasmissione della
comunicazione, ma sul modo in cui si veicola la comunicazione, il modo in
cui la si struttura rispetto all'utente e, cioè, sul progetto.]
Il portfolio illustrato dei miei lavori: http://tinyurl.com/2fgl63
Il mio curriculum vitae: http://tinyurl.com/4l2u8v
Il mio blog (in costruzione): http://www.isotype.org/?lang=it
^^^^^^^^^^
Rispetta il tuo ambiente, pensa prima di stampare questa e-mail. Grazie.
Please consider the environment before printing this email. Thank you.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
MI MERITO UNA SCUOLA MIGLIORE!
A TU PER TU CON IL MINISTRO
FORUM NAZIONALE SULL'EDUCAZIONE
IL PROGRAMMA
IL Calendario dei lavori
La tua partecipazione e il tuo contributo
http://www.anitel.it/anitel/modules/news/article.php?storyid=290
cordialmente e buon'estate...
ANITEL ASSOCIAZIONE NON PROFIT
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Scritto da: Flavia Marzano, flavia.marzano@...
data: Sunday, July 27, 2008
> UnaRete (www.unarete.org) sta organizzando "Occasione Perduta?
> Innovazione e società della conoscenza in un paese anormale" che si
> terrà da venerdì 17 ottobre 2008 alle 20.00 a domenica 19 ottobre
> 2008 alle 13.00 presso l'Hotel Granduca di San Giuliano Terme (PI).
Nella brochure di introduzione al convegno si legge:
"La nostra classe politica fa questo mestiere per professione; ed
è una professione da cui ci si può licenziare solo
volontariamente, almeno per come è concepito attualmente il nostro
sistema elettorale"
Sono cose note a tutti, ma trovo positivo che lo si ricordi. Se un
politico risponde solo al suo capo-corrente e non agli elettori, la
politica perde la capacità di capire il Paese.
E ci ritroviamo gli operai che votano Lega :-) oppure un Paese che
usa Internet e uno stato che ci chiede il DURC (documento
rigorosamente cartaceo che attesta il regolare versamento dei
contributi, perché è noto che mafosi, evasori fiscali, truffatori e
ladri si fanno molti scrupoli a fare false fotocopie).
Un giorno scopriranno che esiste Internet e che un server da 600 euro
è in grado di rispondere a milioni di query. E che le informazioni
contenute in un DURC potrebbero essere fornite online. Non
falsificabili e con grande sollievo di chi deve ogni giorno
combattere con le decisioni idiote dei nostri politici.
Ciao.
UnaRete (www.unarete.org) sta organizzando "*Occasione Perduta? Innovazione
e società della conoscenza in un paese* *anormale" che si terrà da venerdì
17 ottobre 2008 alle 20.00 a domenica 19 ottobre 2008 alle 13.00* presso
l'Hotel Granduca di San Giuliano Terme (PI).
All'organizzazione e alla definizione generale dell'evento, con Unarete
(presidente Paolo Zocchi), la cui struttura è coordinata dalla sottoscritta,
sta collaborando IDC.
Il programma, ancora provvisorio, è reperibile su
http://occasioneperduta.ning.com iscrivetevi se potete/volete.
I temi su cui ci confronteremo sono i tre seguenti:
1. Nuove libertà della Società dell'Informazione e della Conoscenza
2. eGovernment e qualità della vita (mobilità, welfare, sicurezza,
salute, ambiente)
3. Fare impresa nell'era della rete
L'obiettivo finale è quello della stesura di un manifesto per il futuro
dell'innovazione e, nel contempo, dare più vigore (e maggiore
interrelazione) a tutte le iniziative che molti tra di noi hanno lanciato in
questi anni sul tema delle nuove tecnologie, ma che forse non hanno
raggiunto i risultati sperati.
Siamo convinti che molte questioni importanti, dalla sicurezza dei
cittadini, al decentramento delle funzioni, dal potere d'acquisto alle
questione che riguardano energia ed ambiente, possono avere una prima
soluzione nella coraggiosa decisione di investire in nuove tecnologie
dell'informazione, nell'ottica della creazione di un ambiente favorevole
allo sviluppo sociale.
Non si tratta di dare solo più spazio all'innovazione tecnologica, bensì di
definirla come la priorità principale dell'azione politica del futuro,
scommettendo su una visione di insieme, certamente da ricostruire anche
attraverso la ripresa del dibattito.
All'interno delle giornate, oltre alle varie iniziative previste, vorremmo
promuovere *una tavola rotonda tra le Associazioni* che si occupano di
innovazione e/o società dell'informazione e della conoscenza, per
confrontare e condividere, ciascuna nel proprio ambito di lavoro, delle tesi
comuni.
Ogni associazione interessata è benvenuta, sarà sufficiente che mi mandi una
mail o confermi qui la propria intenzione di partecipare e con chi.
A presto e buona estate
Flavia
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Gli animatori di "ADUNANZA DIGITALE", http://adunanzadigitale.org/, mi
sembra difendano diversi principi condivisi anche da Frontiere digitali.
Magari un contatto con loro c'è già. Se no, penso sarebbe proprio il
caso di invitarli in "Frontiere digitali" e aiutarli con l'evento di
cui sopra.
Che ne dite?
Ciao.
Grazie Juan Carlos :-)
l'ho segnalato sul wiki, nella Gruppo di competenza "Redazione".
On 9/13/06, J.C. De Martin <demartin@...> wrote:
> Cari Amici,
>
> vi segnalo il seguente evento, organizzato da La Stampa
> di Torino, che ha rilasciato sotto licenza Creativa
> Commons (Attribuzione-Non Commerciale-No Opere Derivate 2.5) gli
> inserti culturali Tutto Scienze e Tutto Libri:
>
> ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
>
> La rivincita di Prometeo
> Tecnologia, informazione e diritti nella nuova era digitale
>
> 19 settembre 2006
> SALONE D'ONORE
> Facoltà di Architettura Politecnico di Torino
> Viale Mattioli 39 Torino
>
> R.S.V.P.
> agenzia a agenziamosaico.it
<http://streaming.polito.it/mailman/listinfo/community>
> tel. 011.580.5225 (ore 9-18)
>
> Ore 9.00 Apertura dei lavori
> Francesco Profumo, RETTORE POLITECNICO DI TORINO
> Sergio Chiamparino, SINDACO DI TORINO
> John Elkann, VICEPRESIDENTE FIAT E PRESIDENTE ITEDI
> Giulio Anselmi, DIRETTORE LA STAMPA
>
> Ore 9.30 - Intervengono
> Juan Carlos De Martin, CREATIVE COMMONS ITALIA
> Domenico Ioppolo, LA STAMPA - INTERNET
> Stefano Rodotà, EX-GARANTE PER LA PRIVACY
>
> Ore 11.30 Tavola Rotonda
> Andrea Bairati, ASSESSORE RICERCA E INNOVAZIONE, REGIONE PIEMONTE
> Piero Bianucci, GIORNALISTA LA STAMPA - TUTTOSCIENZE
> Angelo Raffaele Meo, POLITECNICO DI TORINO
> Nico Orengo, GIORNALISTA LA STAMPA - RESPONSABILE TUTTOLIBRI
> Michelangelo Pistoletto, FONDAZIONE CITTÀ DELL'ARTE
> Marco Ricolfi, UNIVERSITÀ DI TORINO
> Stefano Rodotà, EX-GARANTE PER LA PRIVACY
>
> Modera: Anna Masera, GIORNALISTA RESPONSABILE LA STAMPA WEB
>
>
> --
>
> Prof. Juan Carlos De Martin
> -------------------------------------------
> Politecnico di Torino
> Dipartimento di Automatica e Informatica
> Corso Duca degli Abruzzi, 24
> 10129 Torino - Italy
> Tel: +39-011-564-7065
> Fax: +39-011-564-7099
> Email: demartin@...
> http://demartin.polito.it
>
>
> _______________________________________________
> DigitalFreedomWeek mailing list
> DigitalFreedomWeek@...
> http://linux-club.org/cgi-bin/mailman/listinfo/digitalfreedomweek
>
--
Lorenzo De Tomasi
Designer della comunicazione
http://www.ipernico.it
B " H _
In MOLCALEVI @ yahoogroups.com
TRIVOLUZIONE ARTSENU FUSIONE FREDDA GLOBAL DEMOCRAZIA
W POST OPEC !
LIBERA UMANITA' ENERGIA Fusione Fredda MAFIA FRITTA
e Rivoluzione PALAZZO di VETRO
GLOBAL DEMOCRAZIA & RIVOLUZIONE ENERGIA
ARTSENU e FUSIONE FREDDA: ANTIMAFIA GLOBALE UMANITA' LIBERA !
TRIVOLUZIONE
vedi anche DOCUMENTI file click alto SX pagina iniziale
gruppo MOLCALEVI @ yahoogroups.com
A) w POST OPEC !
capovolgi Nazioni UNTE vunciune con ARTSENU GLOBAL PANNELLA
MOLCA ARTSENU manifesto: GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE VUNCIUNE,
basta ONANISMO evviva NOBILE ONUNISMO !
B"H_ MOLCA ARTSENU MANIFESTO GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE
VUNCIUNE basta ONANISMO
GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE ARTSENU Grazie x Tue cene
STOP ONANISM CFR MAFIA
molcalevi In mindcontrolworks @ yahoogroups.com
GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE VUNCIUNE con ARTSENU Grazie x
Tue cene
STOP ONANISM CFR MAFIA molcalevi MOLCA movimento lotta contro
antisemitismo -
In New_World_Order_Exposed @ yahoogroups.com
In A-Better-United-Nations @ yahoogroups.com
'' Franco JAL Joseph Arturo Levi MOLCA movim Lotta Contro
antisemitismo '' levi.franco @ tiscali.it
molcalevi @ yahoogroups. com
scribio:
GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE VUNCIUNE con ARTSENU ! Grazie x Tue
cene basta ONANISMO! CFR GLOBALMAFIA
ShiRACmon PERES assassino' RABIN 3 KENNEDY 3
'' Chi ha ucciso Yitzha'k Rabi'n ''
in I TAL Yano libro di Barry Chamish giornalista Israeliano ENA
Editrice Nuovi Autori MILAN NO
cerca CHAMISH su : www .internetbookshop.it ;
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chamish @ netvision.net.il pse see
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CURNO d' AFRICA mazzia GLOBO FO SUdario nazi MauMauIsti Giallo
ALLAHrme SloboTITO BOBOTTINO CURNO d' AFRICA mazzia GLOBO. Nazi Mau
Mau isti Giallo ALLAHrme Slobo TITO Qhadhafito Castradorito Infidel
Castrador FUSIONE FREDDA MAFIA FRITTA SOMALIA:
grazie alla SOMARIA - CFR vittoriosi
''Tribunali Islamici '' scatenano LEVI tabile FINI MONDO guerra con
ETIOPIA etc . More solito van di mezzo le popolazioni . Sopra
tutti di Eritrea, Sudan, Uganda... EKISSENE ? E in Asia ... -_-_-_
--__ECCO il MANIFESTO ARTSENU – MOLCA ( mafia oppure lotta con
ARTSENU )
GRATI A CHI CI AJUTA TRADUCENDO IL TUTTO IN BERGAMASCO DI SOTTO
IN ESPERANTO E IN OGNI ALTRA LINGUA DEL PIANETA !!!
ARTSENU Associazione RasSDIcaltzionistica Transnazionale pro
Sufficienza Economica delle NU nazioni UNTE VUNCIUNE -
GLOBALDEMOCRACY Zionist plot overturn Globalmafia CFR ONANism:
w ARTSENU ! GLOBAL DEMOCRAZIA Cene Artsenu
capovolgi ONANISMO W ONUNISMO API e FORMICHE Cene ARTSENU e
capovolgi NAZIONI UNTE VUNCIUNE w ONUNISMO m ONANismo ! Da
www .lucacoscioni.it
molcalevi @ yahoogroups.com raccomandazione
'' Congresso Associazione Luca Coscioni ERGIFEPOLI 2006 ''
MOLCA Mondo Ottenga Luca Coscioni Atleta . Nuova BRECCIA in
PALAZZO DI VELENO KOFI ONAN .
Capovolgiamo la PIRLAMIDE con le cene "ARTSENU". Basta onanismo
W vero nobile ONUNISMO per MONDOSENATO e MONDOGOVERNO
basta CONIGLIO d' INSICU REZZA, basta assemblea dei generali!
Grassssie sta girando !
Sia per pane sia per brioche FARINA
del nostro sacco Maria Antonietta !
Nuova BRECCIA in PALAZZO DI VELENO KOFI ONAN !
Capovolgiamo la PIRLAMIDE con le cene ARTSENU.
Sberla alle NU Nazioni UNTE VUNCIUNE
-M onanismo W No'bile ONUNISMO !
-HALTER nativ al NOM - NWO, Nuovo Ordine Mondiale Della MAFIA -
alle NAZIONI UNTE VUNCIUNE. Basta ina'ne onanismo W nobile
nuovo ONUNISMO
- Grazie a chi ha mandate e continua a mandare ogni anno 12 cene d'
oro a: ERA ORA - ARTSENU -PRTT Ccp 60397007 Via di Torre Argentina
76 - 00186 ROMA a " Esperanto Radika Asocio" ROMA. "ERA ORA" !
c/o ERA ORA PRTT Partito RaSDIcale Transnazionale Transpartito
ARTSENU - Global democratizzazione: ARTSENU-
_ -
autore: ARETS Associazione RaSDIcale Enzo Tortora SION
Maritsi' & Franco JAL Joseph Arturo LEVI MOLCA:
" Se ci crediamo non restera' un sogno". Mandiamo ogni anno 12
cene x Sberla alle Nazioni U N T E vunciune! Basta onanismo W
ONUNISMO ! Per Globalizzare antimafia -
-A cura del traduttore in I TAL YAno di opere del giornalista
Israeliano Barry Chamish, Franco JAL Joseph Arturo LEVImolca
-In Ivri'th, in lingua Ebra'ica, I TAL YA voddi' : ISOLA DELLA
RUGIADA DIVINA .
-O MOLCHITI, Oppure "ILLUMINATI" MAFIOSI - SABB ABBatei
__HALTERnativ al Nuovo Ordine Mondiale della mafia NOM-NWO
– I " MOLCA " Movimento lotta contro antisemitismo
- Mondo ottenga Luca Coscioni Atleta
-Muo'viti, o Levi colpira' ancora
-Movimento X legalizzare Civile Atomico
-Movimento lotta alle ceneri ambientali
-Movimento lavoratori costretti all' automobile
-Mu'chela, o Levi colpira' ancora
-Movimento X liberare Cagliari da ADSL
-Meglio oggi leggere Chamish altrimenti...
- Mafia oppure Lotta Con ARTSENU
-Mondiale Ordine Libere Cene Alternative...
di cuore ringraziano quanti han mandate, e continuano a mandar
dozzine di cene annue a:
ERA ORA-PRTT-ARTSENU, dall'I TAL YA, e dal resto del Globo.
A Tirana il Congresso boccio' la mozione, a mangio ranza.
Ma nei precedenti decennj la mangioranza fu assai piu' grassa.
Se lo crediamo, non restera' un sogno. Ai prossimi congressi
l' onanismo diverra' minoranza, e la mozione passera'.
Grazie per le cene.
Si possono inviare ( 12 cene annue , in media Mondiale 12 €URO
cada pancia l' anno , 1 il mese )
a: ERA ORA x ARTSENU- PRTT -
Conto Corrente Postale 60397007 via di Torre Argentina 76
I 00186 ROMA di Sopra .
ARTSENU SBERLA RaSDIcalTZIONISTICA alle NU nazioni unte
VUNCIUNE c/o ERA ORA-ARTSENU-PRTT v Di Torre Argentina 76 -
I 00186 ROMA di Sopra I TAL YA -Pianeta Terra - a :
ERA ORA : Esperanta Radika Asocio (pronuncia Asozi'o) Ora (d' Oro)
x Artsenu Associazione RaSDIcal- Tzionistica Transnazionale pro
Sufficienza Economica delle Nazioni Unite: ARTSENU-
W la CENTESIMA INTERNAZIONALE ! ( il 100°compleanno della
vera INTER ! ).
Il Congresso si felicita coi nuovi VESPERMANGXSENDEMULOJ ,
quanti amano mandare le cene ; commilitoni di quanti ,
in Albania , han versate a ARTSENU 12 cene (120 €uro ),
10 €uro mensili cada pancia , per la rivoluzione globale
democratica delle Nazioni Unte vunciune
( impropriamente dette ONU ) nelle mani dei Khaveri'm
Raffaele Fortino, Danilo Quinto, Benedetto Della Vedova,
e Giorgio Paga No' .
- c/o ERA ORA, Esperanto Radika Asocio ( pronuncia Asozi'o ) d'
ORO ERA ORA - ARTSENU -PRTT -Ccp 60397007 Via di Torre Argentina
76 - 00186 ROMA. ERA ORA !–
- Saltiamo una cena al mese , e versiamo ogni anno il
corrispettivo in granassa alle Nazioni Unite , usando -qual
esattoria- ARTSENU , presso Era Ora.
Primo scopo : arrivare al prossimo Congresso col corrispettivo
di 12 cene da almeno 120 attivisti ( VESPERMANGXSENDEMULOJ ) ,
onde consentir di consegnare a Kofi Anan ONAN che tutti inGHANA &
successori il corrispettivo ; cosi' non potra'n piu'
inGHANAre l' Umanita' ! In vista della rottamazione, e del
riciclaggio, sia del CONIGLIO d' INSicurezza; sia dell'
Assemblea dei Generali , rispettivamente nel MondoGoverno , e nel
MondoSenato. No representation without taxation . E viceserva , no
taxation without representation . Invece dei di pelo matici di
NOMina Ra'gia, gli Stati avranno alle NU MondoSenatori : uno/a
eletta/o , e una/o sorteggiata/to , a caso, nel modo piu' CASUALE
POSSIBILE fra i Cittadini/e , ogni 6 milioni di
Cittadini/e , o frazione.
La maggioranza dei Mondo Senatori (sostituto dell' AG -Assemblea
dei GENERALI ) eleggera' il MondoGoverno ( sostituto del CONIGLIO
d' inSicurezza – CdS ). Globalizzare la libera inform azzzione, e
democratiche votazioni ai livelli Globale, continentale, nazionale,
regionale, provinciale, comunale, rionale) avverra' sotto il
controllo dei KaskiBle' , e/o di Polizia Transnazionale (
INTERISTA ) da essi delegata. Gli Stati sanza democratiche
informazione e elezioni resteranno sanza rappresentanza alle NU.
Circa 2400 MondoSenatori, per circa 7 Miliardi di Terrestri.
Ogni Cittadino del Globo e' esortato a mandare a ARTSENU una cena
il mese. Chi un Cent di €uro il mese, o di meno; chi 100 €uro, o
piu', x cena. In media 1 €URO il mese cadapancia, 12 €URO l'anno,
circa Sei Miliardi di €uro il mese.
Le NU non avranno piu' l' alibiimmorale: " Siamo sanza soldi,
qualche Governo Paga No' '', onde praticare l' inane onanismo
anziche'IL NOBILE ONUNISMO.
Come aggio, PRTT - ERA - ARTSENU si tratterra' lo zerovirgolacinque
pecciento, circa UnMilione Di €URO/di' quando SeiMiliardi di
Terrestri verseranno una cena in media d' un €URO il mese.
Meno lo 0,5% di detto , pari allo zero virgolazero venticinque
pecciento, 0,025% , che andra' quale royalty all' ideatore di
ARTSENU, lo Tzionista Franco JAL, Joseph Arturo Levi di GRATO
SOGLIO
di Sotto MILAN NO - GERUSALEMME, il quale incassera' circa
cinquemila €URO al giorno quel BENEDETTO giorno.
Il PRTT ricevera' e amministrera' con ERA ORA , con LA ROSA NEL
PUGNO, con Maria Antonietta FARINA, con l' ASSOCIAZIONE
LUCA COSCIONI , con PAOLO BRECCIA e con la Suocera Sua
Maritsi' Levi Dal Monte MeHar, e con gli altri CAPONI di TORRE
D' ARGENTO & D' ORO , circa un €UROMILIONE al giorno.
Scopo reale dell' iniziativa: arricchire lo Tzionista Franco JAL .
Come l' Esperanto, anche ARTSENU e' congiura Tzionistica . In
Ivri'th ( lingua Ebra'ica ) ARTSENU significa TERRA NOSTRA.
Col piu' cordiale Shalo'm Ciaolo'm Miaolo'm, Baulo'm .
Salumi e caci . Tra i primi firmatarj : Marco Biotti, Prof. Cesare
Romano di Jew York; Maria Teresa Dal Monte MeHar (di Cagliari –
IMOLCA -Vienna - Gratosoglio Di SOTTO - Gerusalemme Di Sotto &
Di Sopra)... Da: Levi MOLCA Franco JAL JosephArturo LEVI
MOLCALEVI @ yahoogroups.com
l e v i . f r a n c o @ t i s c a l i . i t
m o l c a l e v i @ y a h o o . i t
Sono i dittatori, il CFR, i duciboss, la GLOBALMAFIA ENRON
BECHTEL SINCLA IOR CALTAGIRUIJNA a creare profughi Palestinesi
Sudanesi etc... e a versar incendj sul petrolio. Sono i dittatori,
il CFR, la GLOBALMAFIA ENRON BECHTEL SINCLA IOR FARAONI
a creare profughi Palestinesi Sudanesi etc... e a versar incendj sul
petrolio .
-REFLUOPETROLIO, idrocarburi dai rifiuti Dott. Andrea Rossi
fisolofo & industriale (o suo inviato - per corrispondere con
Andrea Rossi: Prof. Avv. Andrea Ambi'veri,
C. So di Porta Vittoria 54, 20122 MILAN NO,
ph+39 025461895 fx+39 02 55194804), specializzato nei casi
di "TORTORAtura". Cerca CHAMISH su:
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www. liberdomus.it
Collegamenti utili di Yahoo! Gruppi homepage:
http://it.groups.yahoo.com/group/MOLCALEVI/
www. barrychamish.com ;
www. naziufos.com;
www. molcalevi@yahoogroups.com
HOFJUDEN PERESITES BAAL MOLOCH BEELZEBUB topsyturvy TALMUD.
MORGAN RODIKSON Adam Weishaupt Frank : CFR GLOBALMAFIA ILLUMINATI.
molcalevi SRI LANKA ACCORDI di OSLO ( CFR ) PER CEYLON scatenano
LEVI tabile FINI MONDO : Tigri Tamil etc ... GIAPPONE Corea del
Nord Corea del SID ai ferri corti, EKISSENE ?
- tutto il Mondo CORNUTO CURNUTO E MAZZIATO dal CFR
GLOBALMAFIA ''Council on Foreign Relations ''
Carnegie Ford Rockefeller
COMUNISTI FASCISTI RAZZISTI
from: LOOKINGBEHINDTHEVEIL @ yahoogroups.com from
MOLCALEVI @ yahoogroups.com
CURNO d' AFRICA mazzia GLOBO FO suDARIO nazi Mau Mau isti GIALLO
ALLAH RM Slobo TITINI Qhadhafiti Castradoriti
RIF: CANADA Canaan Paradiso Uri' Avnery ACADIA. Eden FRITTO,
proibito: vietata Fusione Fredda FF affarone per tutti ma non per i
FARAONI ! QAT dal Qatar obnubila.
FUSIONE FREDDA MAFIA FRITTA da Universita' CANIANA Bergamo di Sotto
scrivi al prof. Emilio Kato Speedykovsky
emilio.spedicato @ unibg.it
SABA evviva la Regina Antonella SABA BRIVIDO Ponte Pietro Bergamo
diS 8 mejo del Q 8 !
LEVI tazione Magnetica MAGLEV mejo de TAV ! Fusione Fredda
Superconduttivita' Calda e LEVI malocchio a todos !
B)
FUSIONE FREDDA MAFIA FRITTA scrivi a emilio.spedicato@ W
POSTOPEC !
FUSIONE FREDDA MAFIA FRITTA
FRASCATI TAPPA GENIO nel FIASCO
v anche DOCUMENTI file click alto Sx pag iniziale gruppo
molcalevi @ yahoogroups.com
AMICIDINAPOLI@yahoogroups.com
Ogg : [AMICIDINAPOLI]
FUSIONE FREDDA MAFIA FRITTA
telefoni +39 0289301262 3492218113 fakkes 0289306182
v anche molcalevi @ yahoogroups.com
Emilio Spedicato emilio.spedicato @unibg.it
Emilio Kato Speedy Kovsky Immanuel Velikovsky
SCHIAVISTI FARAONI GLACIALI PIU' CHE FREDDI PRODI TORJ vogliono
IPPOLITO INFELICE & MINIMO
HALTER NATIV AMARA VERITA' AMARO RIENTRO ERA FARAONICA OPPURE
FUSIONE FREDDA RIENTRO DOLCISSIMO PASSIONE CALDISSIMA
da '' HABITAT fondazione LIBERAL '' 28 2005
di Emilio Kato Speedykovski
Elimina anche scorie da fissione paleonucleare
IDROGENO ? IL FUTURO E' NELLA FUSIONE FREDDA
Notorio, quel referendum blocco' la costruzione di nuove centrali
ma non impediva sfruttar le gia' esistenti, o in costruzione.
L' I TAL YA coppo' le poche nostre centrali nucleari, spreco'
decine di miliardi di €uro . Per sopperire alla poca corrente
prodotta qui mediante altre centrali ( idroelettriche, termiche a
metano o gasolio o carbone o eoliche ... ) importiamo ENEL gia dai
cari vicini specie dalla Francia, ove e' prodotta sovra tutto da
centrali nucleari. Mai han dati significativi problemi di sicurezza.
La dipendenza dell' I TAL YA dai combustibili fossili succhia
granassa col petrolio sempre piu' a ricattarci. E immette nell' aria
gas. Favorisce l'effetto serra oltre a tutto il resto, poveri esseri
viventi umani e non. La produzione va a nuove fonti quali in linea
di principio:
- Eoliche. Qualcuno le ritiene insufficienti perche' c' e' del
marcio. La Danimarca si da' arie d' averne a basta lei e stop .
- PALEONUCLEARE. Fissione gia' usa processi meno deficienti.
Dobbiamo importare dall'India gli specialisti fatti fuggire.
- Fusione nucleare. Stadio preliminare dopo secoli di studj. Il
plasma a temperature altissime ha comportamento cosi' complesso e
non lineare, da sfuggire a ogni tecnica di contenimento.
Fusi fisici e ingegneri due generazioni almeno .
Meglio evitare aggettivi, come su due generazioni di fisici
teorici bruciate nel vano tentativo di unificare la teoria della
gravitazione secondo Relativita' Generale di Einstein con la
teoria delle altre forze naturali ...
-Fonti basate sull' utilizzo dell' idrogeno, secondo linee discusse
in noti libri da Rifkin, consulente di Prodi per conto dell' U€, per
le quali tuttavia esistono numerosi problemi. Fondamentale: produrre
idrogeno esige sempre tanta elettricita'.
Arriviamo cosi' alla CONFUSION come qualcuno chiama la F.F. Fusione
Fredda COLD FUSION. Potrebbe diventare presto il metodo standard per
produrre energia in modi puliti non limitabili.
Non ci fosse la pratica dei SUPERPREPOTENTI.
Qui parlo sulla base di corrispondenze con Robert Bass, fra i
piu' straordinarj studiosi Americani. Nato nel 1931 si laureo'
in FISICA come Rhodes Scholar, INTER agendo nei giovani anni
con Misner e con Einstein. Scopre Rudolf Kalman, l' inventore
dei cosi' detti FILTRI KALMAN, uno dei piu' importanti
strumenti della Matta Mattica applicata. Lavora presso Universita'
e Centri Ricerche Americani, su temi quali la fusione calda,
la meccanica celeste. Da' la prima rigorosa dimostrazione della
Legge di Titus - Brode, grazie a una nuova tecnica per lo
studio del problema degli n corpi. Da' poderosi contributi
alla Fisica Quantistica . Segue attento la fusione fredda .
Brass INTER agi' anche con Velikovsky, l' amico di Einstein,
le cui idee su un' evoluzione radicale del sistema solare
nel periodo antecedente all' anno 700 A. C . suscitano sempre
piu' scandolo nei Mondi Scientifici .
Nel 1989 due chimici d' una ''piccola'' universita' dello Utah,
Fleischmann e Pons, annunciano un esperimento. Energia elettrica
fluisce in una pila dai terminali di palladio. La pila libera
calore in quantita' superiore all' energia introdotta. Il processo
di F&P e' spiegabile con l' INTER azione di due nuclei di Deuterio
entro il reticolo del metallo palladio. Generano sia una particella
Alpha, ovvero un nucleo di Elio isotopo 4, sia energia pari a 23,8
Mev.
Fusione fredda e' chiamato il processo, in quanto realizza, a
temperatura ambiente, il fenomeno considerato esclusivo di ambienti
a temperature altissime, come l' interno delle stelle ; e i piccoli
volumi di plasma generati in esperimenti di fusione calda. Il
processo utilizza il Deuterio. L' acqua oceanica ne contiene una
parte su 6 mila, quindi un volume totale di 100 mila km cubici.
Acqua pesante sufficiente a ricoprire per circa 300 metri tutta
l' I TAL YA .
Il materiale di partenza e' disponibile sanza limiti dunque.
Prodotto finale, un gas inerte. Energia pulita e quasi gratis.
Confermata e estendibile a grande scala, e' la piu' grande scoperta
tecnologica dell' Umanita' dopo il fuoco, sottolinea il famoso
astrofisico Rees. Dopo l' annuncio di Fleischmann e Pons, di certo
fatto in modo prematuro attraverso una conferenza stampa, si ebbero
i seguenti sviluppi:
-- Varj gruppi cercarono di ripetere l' esperimento ma incapaci non
ritrovano i risultati dei due chimici.
-- Peebles, noto fisico di Princeton, scrisse un articolo
per ''dimostrare '' l'impossibilita' della reazione di fusione dei
due nuclei di deuterio all' interno del palladio.
--Pons & Fleischmann persero il posto di lavoro alla Universita'
dello Utah . TIME li defini' "Cranks of the century'', le Vanne
Marchi del Secolo. E come vogliono i superprepotenti padroni di
TIME etc, il CFR, essi sono le vere Vanne Marchi del MILLENNIO,
ogni significativo finanziamento alla linea di ricerca legata al
loro esperimento venne bloccato.
Tuttavia 15 anni dopo la frettolosa decisione di chiamare fasullo
il lavoro di P&F, il Department of Energy degli Stati Uniti, DOE,
su INTER 20 di Spencer Abraham, segretario all' Energia, fe'
essenzial marcia indietro, salvo chiamare la zuppa
'' pan bagnato '': non piu'
FUSIONE FREDDA bensi' CONDENSED MATTER NUCLEAR SCIENCE .
Ora riprende il flusso di qualche dollaro frigido in quei reattori
nucleari che, per essere bottiglie di liquore ( la prima aveva
contenuto BOURBON ), agl' incauti P&F avevano fruttato pure il
titolo di cicchettoni, eppertanto si parlo' di delirio da etilismo .
Doccia fredda acqua leggera. Quella Universita' dello UTAH si fa
piccola piccola per non farsi piu' guardare. Il dietro front del
DOE e' legato a varj fatti fra li quali:
-Almeno TREMILA LAVORI ormai( per parlar soltanto di quelli
teorici ) dimostrano: contariamente a Peebles e alla sua teoria
sugli astemj, il processo della fusione fredda e' compatibile con
le leggi della fisica quantistica.
I finanziamenti spesso bloccano gli esperimenti ma meno spesso
bloccano i lavori teorici,che si contentano di scienza
e creativita' scientifica. Fra i lavori teorici piu' importanti
dobbiamo citare quelli di varj studiosi I TAL YAni .
Fra i MASSIMI,
il grande Fisico di MILAN NO Giuliano Preparata, morto alcuni
anni fa prematuramente. Errore sovrano di Peebles : considero'
soltanto localmente la equazione di Schroedinger, e cosi' trascuro'
i globali effetti speciali dovuti alla periodicita' del reticolo.
In altri termini, ei ignoro' il fondamentale teorema di Bloch
della Fisica dello stato solido.
- Esistono centinaja di lavori sperimentali svolti in laboratorj di
tutto il Mondo, specie in Giappone, a varj livelli alcuni quasi
artigianali. Specie uno compiuto a Frascati (ahi il vino ! i
fiaschi ! ) alla ENEA a cura di Francesco Celani. Il processo P&F
e' stato ripetuto e variato in diverse configurazioni di materiali
e voltaggi applicati.
Cio' ha confermato: il BOURBON nelle giuste dosi e' buono; e come
il problema dell' etilismo, il processo P&F e' e' complesso.
Ottimo, dipende da tutta una serie di condizioni che vanno
attentamente studiate e classificate.
-Oltre alla produzione di energia, e' stata verificata, in certe
condizioni, la trasmutazione di sostanze piu' complesse del
deuterio. Per esempio del torio radioattivo: in altre sostanze quali
rame e magnesio dalla composizione isotopica diversa da quella
naturale, e quindi prima non presenti in loco. Cio' suggerisce: la
fusione fredda puo' esser pure la strada migliore per eliminare le
scorie radioattive, grave problema della fissione nucleare ancora
spacciato per irrisolvibile.
A sto punto riaffiorano problemi ancora spacciati per non superabili
come l' eliminazione della mafia e delle sue scorie. Bloccare la
ricerca magari sulla fusione fredda e' roba da altissime
temperature, oltre i TRENTANOVE GRADI °C.
FARAONI E IMPERATORI ROMANI E CINESI E MAYA E COLLEGHI, davanti alle
scoperte proposte da inventori, la cui realizzazione avrebbe creati
problemi sociali come l' inutilita' degli schiavi, generarono una
nota REAZIONE. Noto e' dai geroglifici e dai testi classici: molti
inventori caddero, vittime di incidenti ferroviarj, automobilistici,
aerei.
Una fonte pulita e praticamente illimitata di energia e' nell' INTER
esse della UMANITA' . Contro il diavolo, i milanisti, i satanisti ,
le sette le settone e le settucole di petrolieri emiri sceicchi
fachiri e crumiri. A parte la limitata disponibilita' di fossili
combustibili; e il problema insuperato dello smaltimento dei
politicanti fossili e delle lor scorie; le generazioni fresche
gia' giudicano criminoso l' abuso fatto di metano petrolio carbone
e affini. Risorse preziose, andrebbono usate per fini piu' nobili
come produrre proteine, plastica, tessuti e farmaci. Sinora invece
han dato ben poco oltre a vaselina e naftalina.
I rincari astronomici ( e per qualcuno gastronomici ) del petrolio
non sono per nulla giustificati dai costi estrazione e produzione.
Poco li giustificano i contingenti e spesso all' uopo predisposti
tragici misfatti in Vicino Oriente come in Russia e in Venezuela,
in Nigeria e in Indonesia . CARPE DIEM, la cricca del petrolio e'
in fregola, ajutttooo arriva la F. F. fusione fredda eppertanto
massimizzar debbonsi li cresti sul petrolio finche' dura la
cuccagna .
Il DOE cambia rotta, anche piccoli Paesi vanno a realizzare la
F. F. ; meglio fare buon giuoco a cattivo viso. The hand you can't
bite kiss it. If you can' t fight them join them.
L' augurio nostro: presto la F. F. diventi realta' .
E' nell' INTER esse della Umanita' e contro la DISUMANITA' .
Qualche assaggino:
--Nelle case i riscaldamenti saranno tutti elettrici. Tagli ai
massimi fattori d' inquinamento.
-- Mezzi di trasporto tutti elettrici: pazzi stradali sostituiti da
SKY CAR e velivoli e veicoli e natanti anche individuali e gestiti
da computer via satelliti .
-- FERROVIE A LEVI TAZIONE MAGNETICA .
IN GALLERIE A VUOTO possono arrivare anche a 6 mila KM / ora.
Aeroplano riservato ai matti ''sportivi '' .
--Le strade esistenti, buona meta' della cementificazione GLOBAL ,
saran restituite a campi e foreste; o usate come base di strutture
per la coltivazione idroponica delle piante.
-- Acqua dolce per tutti sia per costi abbattuti di dissalazione
con tecniche tradizionali, sia grazie a costruzione di enormi
chiatte, in grado di trasportare ICEBERG ovunque.
------- LAST BUT NOT LEAST . Gli esperimenti di fusione fredda
hanno alcune caratteristiche. Fan pensare agli esperimenti degli
alchimisti ( cui dedico' gran parte del suo tempo l' immenso
Newton) . Forsecche'qualcuno gia' noto' il fenomeno in tempi
antichi ?
Per andare all'homepage del gruppo:
http://it.groups.yahoo.com/group/MOLCALEVI/
L'utilizzo da parte tua di Yahoo! Gruppi è soggetto alle Condizioni
Generali di Utilizzo del vizio.
La semplicità dall'uso creativo
Il successo della Rete dovebbe far riflettere: una struttura aperta,
tecnologicamente facile, da utilizzare secondo esigenze tra le più diverse.
Ma i grandi gruppi industriali tradizionali, spinti solo dalle ragioni del
profitto, sarebbero disposti a «recintare» questo nuovissimo «bene comune»,
snaturandolo per sempre. Un libro che chiarisce molto su cosa vada davvero
inteso per «digital sharing» e l'economia che già adesso conforma e supporta
FRANCO CARLINI
Chiunque siano i nuovi ministri dell'industria, delle comunicazioni,
dell'innovazione, della cultura, della funzione pubblica, farebbero bene a
leggersi un volume a 22 voci appena stampato: «Innovazione e creatività
nell'era digitale. Le nuove opportunità della digital-sharing economy»
(Franco Angeli, 2006). E' una lettura utile giusto per farsi un'idea non
banale di cosa debba intendersi oggi con quelle parole multiuso che tanti
hanno impiegato, anche a sproposito, in campagna elettorale: innovazione,
tecnologia, creatività.
Lo hanno curato Bruno Lamborghini, un continuatore della migliore cultura
olivettiana, e Stefano Donadel dell'università cattolica di Milano. E' la
rassegna critica e aggiornata dello stato dell'arte nell'economia e nel
mondo digitale e dunque spazia dai problemi del diritto d'autore e dei
brevetti, ai modelli di business, dal digital divide alle tecnologie che di
nuovo ci incalzano, mettendo in dubbio le idee che ci eravamo fatti a
proposito delle reti e dell'internet in particolare. La parola chiave è già
nel sottotitolo: «sharing», ovvero condivisione di tecniche e di conoscenze.
Che poi è la cosa più importante successa nel mondo in questi ultimi 15
anni: un sistema di connessione tra computer nemmeno eccezionale dal punto
di vista tecnico e nato un po' per caso laggiù in California, si è rivelato,
senza che nessuno dei futurologi di allora lo prevedesse nemmeno
lontanamente, un moltiplicatore di idee, di conversazioni e di affari. Per
un motivo fondamentale: era un sistema aperto, universale, relativamente
facile da usare. Una tecnologia abilitante, che ha «messo in grado» le
persone di fare da sé, a poco costo e con grande gusto.
Fare che cosa? La cosa che agli umani più piace: intrattenere relazioni con
i propri simili, quali affettuose e amicali, quali frivole, quali serissime
e d'affari. E' esattamente lo stesso motivo del successo dei telefoni
cellulari i quali hanno in più altri vantaggi,come una facilità d'uso ancora
più spinta, la maneggevolezza da borsetta o da tasca e l'essere sentiti come
oggetto personale e individuale, vero prolungamento delle relazioni intime.
Un futuro ottimistico, ma non garantito, è quello di una molteplicità di
apparati utente (così i tecnici chiamano tutti gli oggetti che le persone
usano per comunicare) di caratteristiche diverse quanto a forma e
prestazioni. Ognuno di noi ne avrà diversi (già ora molti ne hanno diversi,
dal computer da scrivania al portatile, dall'iPod al cellulare) che userà
seconda le sue esigenze e desideri. Ma tutti questi oggetti saranno
agnostici - così almeno ci si augura - rispetto alle molte reti di
connessione disponibili: quella di rame delle telecom, quelle in fibra,
quelle senza fili nelle molteplici versioni e tecniche. E da ogni apparato,
passando per la rete migliore a disposizione là dove ci si trova, dovrebbe
essere possibile arrivare a ogni persona e a qualunque blocco di idee
presenti nelle reti. Oggi non è così, perché a differenza dell'internet
aperta e bene comune, gli altri network sono sovente e programmaticamente
costruiti per essere tra di loro incompatibili (non sono interoperabili nei
protocolli di trasmissione, nei software usati e nei formati)
L'eccezionale e imprevisto successo di internet ha aguzzato gli ingegni
delle persone, ma anche gli appetiti delle industrie tradizionali, telecom,
televisioni, case della musica e del cinema. Tutti questi sono in conflitto
tra di loro, ma anche strategicamente concordi, nel programma di presa di
controllo delle reti, al costo di segmentarle, recintarle e alla fine
deteriorare quella piattaforma comune su cui invece potrebbero prosperare,
se rimane aperta e condivisa.
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LIBERTÀ A RISCHIO
L'incubo proprietario
NORBERTO PATRIGNANI
Le varie scuole di pensiero che hanno analizzato l'innovazione hanno fatto
emergere un punto comune: l'innovazione, la creazione di valore, la nascita
di imprese innovative è possibile solo se esiste un humus, al di sopra del
quale le idee migliori si trasformano in prodotti, servizi, nuovi modelli di
business che poi si diffondono nella società con tutti i benefici sociali ed
economici connessi. Questo humus possiamo chiamarlo ricerca di base, scienza
condivisa, libero scambio delle idee, sfera della cooperazione e della
collaborazione. Esso rappresenta uno dei principali valori del «bene
pubblico» che, proprio in quanto tale, va difeso e protetto per riuscire a
farlo ereditare alle generazioni future. Esempi molto generali di beni
comuni: le grandi infrastrutture, il libero scambio di idee, l'Internet.
Infatti la rete possiamo ormai considerarla, a tutti gli effetti, come parte
integrante del pianeta («one planet, one net» diceva la CPSR tanti anni fa),
anzi dobbiamo garantire l'accesso a tutti gli abitanti del pianeta (oggi
l'80% ne è escluso) a questa risorsa preziosa per la diffusione della
conoscenza e per la costruzione inclusiva di una società dell'informazione.
Se analizziamo attentamente da questo punto di vista le società più avanzate
ed innovative, troveremo che la libera competizione, il libero mercato,
portano dei frutti anche per le imprese private solo se tutto questo avviene
al di sopra di un bene pubblico gestito in modo saggiamente cooperativo. Se
invece analizziamo le società più arretrate, noteremo proprio un
ribaltamento di questo approccio: troveremo che i beni collettivi non solo
non sono gestiti con saggezza e cooperazione per preservarli per le future
generazioni, ma vengono venduti, privatizzati: quando l'innovazione
scarseggia ci si riduce a vendere i beni comuni. Esempi: la privatizzazione
dell'acqua, di pezzi di territorio come spiagge ed arenili, delle grandi
infrastrutture dei trasporti e dell'energia.
Quando però arriviamo al bene comune che chiamiamo Internet le cose si
complicano tremendamente. In questo caso stiamo parlando di una
infrastruttura globale dove il valore principale non sta tanto nella
proprietà e gestione dei beni fisici che la costituiscono (che infatti sono
di proprietà delle varie compagnie telefoniche che gestiscono le reti fisse
e mobili), il valore principale sta nella capacità di questa rete di
auto-regolarsi (infatti non esiste un controllo centralizzato), di
trasmettere qualsiasi informazione da un punto ad un altro del pianeta senza
entrare nel merito del contenuto del pacchetto di dati in transito, di
autoconfigurarsi dinamicamente (se un percorso è interrotto, i router
trovano dinamicamente una nuova strada), nel fondamentale principio di
uguaglianza di qualsiasi computer collegato (visto dalla rete, il mio
piccolo pc è esattamente uguale al più grande supercomputer). Ma tutti
questi principi strutturali dell'Internet sono oggi in discussione.
L'Internet per come l'abbiamo vista nascere (nel 1969) e crescere è a
rischio. Cosa sta succedendo?
La scarsa capacità innovativa e la grande concentrazione in poche mani delle
tratte principali dell'«acquedotto» Internet stanno minando alla base
proprio il cuore della rete: l'assoluta trasparenza di chi trasporta i bit.
Oggi, quando un pacchetto di bit viene immesso in rete viene letto solo alla
destinazione (il modello end-to-end), non esiste un centro che governa il
traffico, ogni bivio principale (router) non legge il contenuto del
pacchetto, si preoccupa solo di leggere l'indirizzo del destinatario e di
instradarlo in quella direzione il più velocemente possibile, scegliendo la
via più promettente. In futuro potrebbe non essere più così. Un primo
segnale di allarme si ebbe in Novembre, quando Ed Whitacre, amministratore
delegato dell'At&t, dichiarò in un'intervista a Business Week: «perché
dovremmo far usare i nostri 'tubi' ad altre aziende? Noi abbiamo fatto
investimenti enormi ed ora altri (Google, Yahoo!, Vonage) si aspettano di
usare queste reti per il loro business, queste sono storie». Venendo dai
vertici di uno dei titani delle infrastrutture di rete, questa dichiarazione
è subito rimbalzata nel cybesrpazio e fatto alzare le antenne a tutte le
organizzazioni e persone che hanno a cuore Internet come bene pubblico e la
neutralità della rete. La possibilità di aprire i pacchetti di bit da parte
delle società di telecomunicazione (invece che limitarsi a trasportarli)
apre scenari molto preoccupanti. Infatti perché vogliono questo? La
convergenza sulla rete di qualunque tipo di contenuto multimediale, Tv,
film, etc. ha stimolato l'appetito dei titani che a questo punto vogliono
discriminare i contenuti per poterli vendere a prezzi diversi a consumatori
diversi.
Immaginiamoci uno scenario dove, magari sotto elezioni, un multimilardario
potesse dire alle società di telecomunicazione: «i miei pacchetti di bit
hanno priorità su tutto», scordiamoci il libro fluire delle idee
nell'infosfera, l'uso civico della rete, la nostra posta elettronica, i blog
interattivi, i wiki collettivi. Insomma il medium democratico che abbiamo
visto nascere e crescere. Sarebbe la fine di Internet. Purtroppo oggi questo
è (non a caso) diventato anche tecnicamente possibile, infatti i router di
nuova generazione vantano proprio questo tipo di prestazioni, promettendo la
«qualità del servizio» necessaria per vendere contenuti di valore, e per
gestire la transizione da una «basic highway» a un'autostrada a pagamento,
personalizzata e a valore aggiunto.
La grande pressione politica dei titani della rete sui legislatori
statunitensi (il Congresso e la FCC, l'authority per le telecomunicazioni)
ha però scatenato un grande movimento di protesta e per la protezione della
neutralità della rete, dal Center for Digital Democracy alla CPSR, dalla
Consumers Union alla Free Press. Il 7 Febbraio scorso, Lawrence Lessig, una
delle più brillanti menti che abbiamo sul pianeta, professore alla Stanford
Law School, è intervenuto di persona ad una delle audizioni sulla Network
Neutrality del Senato USA. Nel suo intervento ha illustrato il principio
end-to-end alla base dell'Internet ed ha difeso la neutralità della rete
come valore centrale per l'innovazione.
Tutto questo dibattito, a parte qualche articolo sul manifesto, dalle nostre
parti è ancora poco sentito ma sarà bene cominciare ad informarsi (ed
informare), a discuterne anche in vista del nuovo scenario politico
italiano.
Ovviamente nessuno nega che vi siano ancora molti problemi irrisolti
sull'Internet aperta che vogliamo difendere: la sua governance (chi
controlla i domini?), lo spamming, la sicurezza delle informazioni,
l'accesso universale (per disabili, anziani, abitanti in zone povere e
sperdute del pianeta), ma questo non significa che la soluzione consista nel
buttar via i suoi valori fondamentali. Anzi, proprio perché la complessità
delle questioni è grande, essa andrebbe discussa ed approfondita prima di
andare a toccare il sistema nervoso centrale della rete. Teniamo presente
che ben due summit mondiali sui problemi globali della rete (World Summit
Information Society 2003, a Ginevra e WSIS 2005 a Tunisi) non sono riusciti
ad arrivare a grandi risultati, ma almeno il dibattito è aperto. In questo
dibattito, vista la complessità in gioco, il contributo dei computer
professional diventa fondamentale, essi devono farsi sentire perché i
decisori da soli (e sotto la pressione delle fortissime lobby dei titani)
rischiano di fare solo dei danni.
* Computer Professionals
for Social Responsibility (CPSR), Università Cattolica di Milano
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CODICI LIBERI
Un logo in nome dell'intelletto comune
Un percorso di lettura sulla proprietà intellettuale. Dalle ricerche sul
campo di Mariella Berra e Angelo Raffaele Meo sulla «Libertà di software,
hardware e conoscenza» alle erudite analisi sull'erotismo del dono del
critico letterario Lewis Hyde Dal software alla ricerca scientifica, dalla
produzione culturale all'entertainment, la diffusione virale di
un'attitudine ribelle alle norme del copyright e dei brevetti in nome
dell'antica consuetudine dello scambio gratuito
BENEDETTO VECCHI
Uno spettro si aggira per il Wto. Non è quello noto evocato alla metà
dell'Ottocento, né quello suggerito dal guru del free software Richard
Stallman a proposito della condivisione del sapere. Il fantasma che
atterrisce l'Organizzazione mondiale del commercio è rappresentato dalla
potenza produttiva e finanziaria della Cina, la quale, rispondendo
recentemente a una richiesta di chiarimenti da parte del Congresso degli
Stati uniti, ha affermato che entro l'anno tutta la legislazione sulla
proprietà intellettuale sarà armonizzata con le direttive dei Trips,
l'insieme di regole che regolamentano a livello internazionale il commercio
della proprietà intellettuale definite proprio dal Wto di cui Pechino fa
parte.
Non è certo la prima volta che gli Stati uniti lanciano anatemi contro la
Cina perché ignora le norme internazionali su copyright, brevetti e marchi.
Ma il paese del dragone è ormai una superpotenza produttiva e il Congresso
americano non può che stilare documenti tanto duri quanto innocui contro
Pechino vista la crescente interdipendenza tra economia cinese e economia
americana, a partire dalle molte imprese statunitensi che prosperano nelle
«regioni speciali» cinesi.
Nel paese del dragone non esiste però proprietà intellettuale, visto che i
risultati dell'attività scientifica, letteraria, discografica e
cinematografia appartengono allo stato, nonostante una timida
«liberalizzazione» in salsa capitalistica che riconosce ai singoli la
possibilità di registrare un marchio o un brevetto. Inoltre, la Cina,
assieme ad altri paesi cosiddetti emergenti, come il Brasile o l'India, è
tra i più grandi sponsor del software open source, cioè quei programmi per
computer che non applicano le legislazioni correnti sul copyright. In altri
termini, Pechino accetta la logica di fondo dei Trips - la proprietà
intellettuale è appannaggio delle imprese - e, contemporaneamente, lancia
ambiziosi e grandiosi progetti per sviluppare software e farmaci non
sottoposti ai Trips che inquietano non poco le teste d'uovo delle
multinazionali hightech, farmaceutiche e dell'Entertainment.
Nel regno dell'infosfera
Il contenzioso tra Stati uniti e Cina è solo uno degli elementi che viene
affrontato dal volume Libertà di software, hardware e conoscenza scritto da
Mariella Berra e Angelo Raffaele Meo e da poco pubblicato da Bollati
Boringhieri (pp. 346, euro 17). Il saggio in questione si occupa proprio di
proprietà intellettuale a partire dalla produzione open di software,
hardware e conoscenza. Inoltre, i due autori appartengono a campi
disciplinari diversi - Mariella Berra è una sociologa, Angelo Raffaele Meo
un ingegnere elettronico - che animano da anni le rispettive università
torinesi sul tema della cosiddetta rivoluzione informatica.
Infine, il libro è presentato come un sequel del precedente Informatica
solidale, anch'esso pubblicato da Bollati Boringhieri e scritto nel pieno
della marea alta del silicio e nel quale veniva sostenuta la tesi che l'open
source è il campo di applicazione dell'«economia del dono», la terza via in
economia tra mercato e statalismo che dovrebbe salvaguardare tanto la
libertà dei singoli che la difesa di alcuni vincoli sociali altrimenti
distrutti dallo sviluppo capitalistico. Posizione che ritorna con forza
anche in questo saggio, ma con una differenza sostanziale.
In Informatica solidale la rivoluzione informatica era infatti al suo apice,
mentre ora è decisamente alle nostre spalle. Ha cambiato abitudini
individuali e collettive, ha terremotato la fabbrica, la comunicazione e le
relazioni sociali. Il just in time, il coordinamento telematico tra i nodi
di reti produttive dislocate su tutto il pianeta, Internet, la produzione e
la circolazione di informazione può essere rappresentata attraverso i
tasselli di un puzzle che, come un ologramma, ha la capacità di essere
mutato in ogni momento e che, come qualcuno ha sostenuto, costituisce
un'infosfera che avvolge tutto il pianeta. Tutto ciò indica che il
propulsore dell'economia mondiale e del capitalismo è l'intelletto comune.
Le leggi su copyright, brevetti e marchi diventano dunque lo strumento
attraverso il quale regolamentare tanto la produzione che la circolazione
della conoscenza. Dall'università sino alla conoscenza tacita, acquisita con
il consumo e l'uso di manufatti culturali, la produzione di sapere deve
diventare di proprietà delle imprese. Così, le università - da Boston a
Catania, da Mumbai a Madrid, senza nessuna differenza sostanziale - possono
non solo brevettare i risultati delle ricerche condotte nei loro laboratori,
venendo così meno all'antico principio del pubblico dominio, ma trasformarsi
in vere e proprie knowledge factory. Allo stesso tempo i risultati
dell'Human Genome Project non solo ha consentito ad alcune società di
quotarsi in borsa, ma sta favorendo, a colpi di brevetti e royalties, lo
sviluppo di un nuovo settore industriale chiamato sinistramente «tecnologie
della vita».
Un'appropriazione privatistica dell'intelletto comune che incontra
un'agguerrita resistenza motivata con l'antica consuetudine di condivisione
del sapere vigente tra i ricercatori: consuetudine che uno studioso certo
non sospettabile di simpatie sovversive come Robert Merton ha qualificato
già negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento come «il comunismo dei
ricercatori». Più realisticamente, Mariella Berra e Angelo Raffaele Meo
definiscono tutto ciò «economia del dono», sulla scorta delle analisi di
Marcel Mauss e Karl Polany. Il free software, l'open source, così come i
recenti progetti di creative commons estesi alla produzione saggistica e
alla ricerca scientifica, sono una variante dell'antica consuetudine del
dono, cioè di uno scambio senza contropartite che rafforza i legami sociali
altrimenti messi in pericolo dall'economia del mercato.
È questa la tesi di un altro volume, complementare a quello di Berra e Meo,
sempre pubblicato dalla casa editrice torinese Bollati Boringhieri e scritto
dal critico letterario statunitense Lewis Hyde (Il dono, pp. 338, euro 39).
Scritto nel 1979, quindi ben prima della cosiddetta rivoluzione del silicio,
il saggio di Hyde è a suo modo illuminante della persistenza del dono nelle
società umane. Con puntigliosità tassonomica, il critico letterario
statunitense passa in rassegna tutte le testimonianze sulla potenza del dono
nello sviluppo sociale. Dai nativi americani agli aborigeni australiani,
dalle tribù africane ai common goods, il dono non solo garantiva la
riproduzione sociale, ma consentiva a quelle «comunità» di svilupparsi, di
stringere «alleanze» con popolazioni vicine, grazie proprio allo scambio di
doni, che dovevano essere consumati senza dare avvio ad attività economiche
di nessun tipo. È solo con la modernità borghese che il mercato si insedia
con prepotenza nella vita sociale, erodendo il campo del dono fino a farlo
diventare attività marginale.
L'educazione sentimentale di Hyde è avvenuta nel pieno del mouvement
statunitense e conosce dunque bene il fascino che hanno esercitato le
comunità hippy e controculturali nella sua generazione. Ma è stato anche
testimone della ripresa di iniziativa capitalista che accoglie e cambia
segno a quella tensione utopica per una società egualitaria. Il libro è
scritto infatti quando il personal computer è appena uscito dagli scantinati
per essere messo in mostra in vetrina. La riproposizione del dono è dunque
da considerare all'interno di una strategia di resistenza al nascente
capitalismo libertario della Silicon Valley.
Illuminante è a questo proposito il capitolo in cui l'autore analizza le
opere di Walt Whitman e Ezra Pound. E se Pound è il vivezionatore dell'usura
in quanto perversione del dono con accenti decisamente antisemiti, Whitman
può essere considerato, seguendo la traccia di Hyde, il precursore di quella
cultura mix che considera la produzione artistica, discografica, narrativa
come un bene comune da preservare dalla proprietà privata.
Attenzione, le informazioni contenute nella seguente mail sono corrette
e verificate.
ciao,
--pm:-)
-----Original Message-----
To: destinatari-ignoti
Subject: [Fwd: I: Dal libro secondo Silvio ...]
Ciao.
Hai ricevuto il libro di Silvio?
Io sì. Vai a pagina 154: c'è una serie di informazioni interessanti, tra
cui, quella che più mi ha colpito è la prima.
E' scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani fu pari a 27.119
dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari. Facendo due conti, perciò,
risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto di circa 2.500
(2449) dollari nei 5 anni di governo del Silvio.
Mi sono chiesto: ma perché mi danno le cifre in dollari? Io già ho
difficoltà a capire le cifre in Euro, figuriamoci con la moneta di uno stato
estero... E come me, anche moltissime famiglie, massaie e pensionati che
hanno ricevuto il libro!
Comunque, per capire meglio queste cifre, mi sono fatto un po' di conti;
sono andato sul sito internet www.uic.it , che è il sito dell'Ufficio
Italiano dei Cambi, per tradurre le cifre in euro.
Dunque, il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche), per
fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi, quindi 24.670 dollari
(reddito 2001) moltiplicato per 1,15 fa: 28.370,5 euro.
Poi, il 31 marzo 2006, per fare un dollaro bastavano solo
83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicato per
0,83 fa: 22.508,77 euro.
In altre parole, mi si spacciano le cifre in dollari per farmi credere che
il reddito medio sia aumentato, mentre, invece, di fatto è diminuito di
5861,73 euro!!!
Ho sbagliato i conti? Perdonami, ma se sono giusti, ti prego, diffondi
questa informazione!
Un caro saluto.
Apprendiamo in queste ore che il partito dei Verdi non intende
ricandidare alle prossime elezioni Fiorello Cortiana.
Non sono un militante dei Verdi, ma conosco le battaglie di Cortiana a
favore di una Internet più libera, di leggi che tutelano i cittadini
oltre che le grandi aziende, di un mercato competitivo aperto alla
concorrenza, dell'Open source.
Le voci come quella di Cortiana sono purtroppo poche. Un indebolimento
del fronte che cerca di arginare certe derive del sistema legislativo
italiano (es. legge Urbani) costituisce un fatto grave. Ma i giochi
non sono ancora chiusi.
Sul sito http://www.petitiononline.com/230652FI/ c'è una petizione a
favore di Cortiana. Lì trovate anche una sintesi di alcune sue
campagne, così potrete valutare meglio se è importante o no firmare.
Ciao.
Marco Calvo.
Lunedì 23 gennaio ci sarà il convegno in oggetto.
Sarebbe una buona cosa se si attaccassero sulle varie bacheche delle
università romane delle locandine per promuovere il convegno stesso.
C'è qualche studente / ricercatore / professore che ci legge e può
farlo?
Il testo è semplice, e si può prendere e stampare da qui:
<http://nuke.frontieredigitali.it/Calendario/2006/Pluralismoeparcondicio/tabid/6\
3/Default.aspx>
Ciao e grazie!
Marco Calvo
P.S. Ovviamente, tutti invitati a partecipare!
Gesù ha vinto la morte, non per sé ma per noi. Per aprire a noi tutti
la strada, verso un'eternità felice. Ha vinto la morte per permettere
a noi di vincere quella "passione inutile"che è la breve vita
terrena, spalancando prospettive di Infinito, là dove ogni strada
sembrava chiusa dal muro nero di una fine definitiva ed ineluttabile.
Qui si parlera' della Sua Resurrezione ,rispondendo tra l'altro a
domande come :
- Perché solo pensando all'Eternità, possiamo trovare il senso della
vita ?
- Quali sono le ragioni della nostra Fede ?
- E per coloro che la Fede non hanno ?
- Perché la morte ?
- Ragione e raziocinio, possono aiutarci nella Fede ?
- Dov'è' l'errore nelle ipotesi negatrici di Gesù Cristo ?
Sito Web: www.lorenzocrescini.it/dialogue
E-Mail: ricercapap@...
A tutti i lettori gli auguri di ogni bene ed un caro saluto.
Lorenzo Crescini
Alle 15:08, domenica 18 dicembre 2005, Michele Bottari ha scritto:
> Non so se ne avete gia' parlato (nel qual caso mi scuso), ma il nostro
> caro amico Marco Marandola non e' piu' tra noi.
> Un infarto lo ha ucciso a trentasei anni.
> .....
> Il suo e' un addio importante, ci manchera' la sua voglia di fare e il suo
> spirito di iniziativa.
Sono senza parole. L'ho incontrato una sola volta, ma io insieme ai ragazzi
del gruppo fahrenhe.it abbiamo avuto la l'onore di aver visti pubblicati
alcuni dei nostri racconti nella sua rivista "diritto e cultura". Poi per un
certo periodo non siamo più stati in contatto. E ora questa terribile
notizia...
Addio Marco, da parte mia e da parte di tutto il gruppo fahrenhe.it
>
> Un saluto a Marco e a tutti voi
--
Alessio
Ti ringrazio per il ricordo dedicato a Marco Marandola. E pensare che
gli avevo appena lasciato un messaggio per un convegno al quale lo
avevo invitato, e al quale avrebbe dato come sempre un importante
contributo.
Proveremo a portare avanti una delle sue iniziative più recenti,
dei "libri parlati" dedicati ai bambini ospedalizzati.
Ciao.
Mi associo al saluto a Marco e al grande rammarico di non poter piu'
lavorare con lui!
Flavia Marzano
----- Original Message -----
From: "Michele Bottari" <michele.bottari@...>
To: <frontieredigitali@yahoogroups.com>
Sent: Sunday, December 18, 2005 3:08 PM
Subject: [frontieredigitali] L'ultimo ciao a Marco Marandola
Non so se ne avete gia' parlato (nel qual caso mi scuso), ma il nostro caro
amico Marco Marandola non e' piu' tra noi.
Un infarto lo ha ucciso a trentasei anni.
http://dirittodautore.info/main.php
L'ho conosciuto, pimpante e entusiasta, alla presentazione di Scarichiamoli
(un po' la mamma di Frontiere Digitali, e di tutte le lodevoli iniziative
nate nel suo seno), e ho avuto modo di frequentarlo via mail e de visu (tra
l'altro insegnava a Verona, la mia citta', e qui ci siamo incrociati piu' di
una volta).
Il suo e' un addio importante, ci manchera' la sua voglia di fare e il suo
spirito di iniziativa.
Un saluto a Marco e a tutti voi
--
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Non so se ne avete gia' parlato (nel qual caso mi scuso), ma il nostro caro
amico Marco Marandola non e' piu' tra noi.
Un infarto lo ha ucciso a trentasei anni.
http://dirittodautore.info/main.php
L'ho conosciuto, pimpante e entusiasta, alla presentazione di Scarichiamoli
(un po' la mamma di Frontiere Digitali, e di tutte le lodevoli iniziative
nate nel suo seno), e ho avuto modo di frequentarlo via mail e de visu (tra
l'altro insegnava a Verona, la mia citta', e qui ci siamo incrociati piu' di
una volta).
Il suo e' un addio importante, ci manchera' la sua voglia di fare e il suo
spirito di iniziativa.
Un saluto a Marco e a tutti voi
--
Michele Bottari
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michele.bottari a zeusnews.com
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Zeus News e' un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet,
dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile:
non e' un semplice amplificatore di comunicati stampa, ma riserva ampio
spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di
osservazione libero e indipendente.
============================
Cari Amici,
il 6 dicembre abbiamo inaugurato il primo Blog dei Circoli di lettura delle
Biblioteche del Comune di Roma in occasione della serata della premiazione
del Pre.mio Biblioteche:
è un blog aperto a tutte le esperienze e non solo a quelle nate in
biblioteca, ma anche nei teatri, nei cinema, nei parchi musicali e
letterari.
L'ida ogirinaria si è sviluppata in un Circolo, quello della Biblioteca
Rispoli e che ora ha un blog tutto suo, per poi essere condivisa con tutti i
22 circoli delle Bibliooteche di Roma. I 22 circoli delle Biblioteche si
compongono di circa 400 persone, ed ognuna di loro partecipa col suo gruppo
di lettura scegliendo i libri proposti dal comitato scientifico e
premiandone alla fine due: uno per la saggistica uno per la narrativa,
partendo da una rosa di 12 titoli.
Questo Blog è stato ideato, prensato e creato per dare modo a tutti i
Circoli di avere una piattaforma dove incontrarsi e discutere anche in tempo
reale, dei propri libri e per condividere altre esperienze culturali, per
cui sono state adibite delle particolari categorie, lo Zoom per eventi
culturali come teatro, musica, arte, ed il Bibliochef per tutti i libri
diversi da quelli del Pre.mio dei lettori.
E' ancora un neonato e non fa ancora i primi passi ma già comunica
ampiamente tutte le sue preferenze: il Blog è infatti carico di recensioni
sui libri, sulla serata del Pre.mio, di chiacchiere con gli stesis autori.
Mi piacerebbe che questo punto di ritrovo diventasse un punto di riferimento
culturale non solo per le Biblioteche ed i Circoli di lettura, ma per il
mondo culturale in genere: nei miei sogni dvrebbe divenire un melting pot
dove le persone formano una specie di tavola rotonda e si scambiano,
approfondendole, le loro opinioni, i loro punti di vista sull'universo
culturale in cammino. Perchè, per quanto se ne dipinga spesso un quadro
negativo, ci sono e non demordono, persone che si impegnano per la cultura e
dalla quale traggono linfa vitale per progetti futuri, come quello di
costruire un libro con i lettori: anzi, di scrivere un libro discutendolo
proprio in fase di scrittura con l'autore, come suggerisce Marcello Flores,
vincitore di quest'anno nella saggistica con "Tutta la violenza di un
secolo".
Sarebbe bello farlo insieme, parola dopo parola, in un confronto continuo e
sensibile al testo e alle sue conseguenze, al suo valore profondo.
Blog dei Circoli di lettura delle Biblioteche di Roma
http://blogs.dotnethell.it/premiobibroma/
Blog del Circolo Rispoli
http://blogs.dotnethell.it/circolorispoli/
Un abbraccio molto libresco
Livia
PS: per qualsiasi ulteriore spiegazione, notizia, per far pubblicare dei
contenuti sul Blog o per dei commenti, non esistate a contattarmi, sono a
vostra disposizione.
Livia Bidoli
Via Piave 15
Cap 00187 ROMA
Tel-fax 06-42020263; 380-3961233
e-mail: lbidol@...
"Scrivere ci aiuta a scoprire il segreto e a comunicarlo, quello che non si
può dire a voce perché è troppo vero, le grandi verità non le si suole dire
parlando, ma è ciò che non si può dire che bisogna scrivere.
Maria Zambrano ("Verso un sapere dell'anima", Raffaello Cortina editore,
1996, trad. di Eliana Nobili)
> Io dico... un saluto a tutti :-)... non sarebbe meglio una ripresa
> video?!
Magari! Io non potrò sicuramente essere presente... Eppure mi
piacerebbe molto poter ascoltare cosa verrà detto al convegno...
E immagino che come me molti altri "assenti" potrebbero trovare le
riprese interessanti.
Un saluto, Ruggero
>Il 05 Dic 2005 15:08:05 +0100, Dario Zanotti ha scritto:
>Purtroppo non potro` esserci: sara` possibile avere un riassunto anche
>molto stringato di quello che verra` detto?
Io dico... un saluto a tutti :-)... non sarebbe meglio una ripresa video?!
Se qualcuno di noi potesse mettere a disposizione l'attrezzattura (video
camera), con qualche cassetta potremmo registrare gli interventi, come fatto
per "10 anni di Liber Liber"...
Laura L
__________________________________________________________________
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--------- Original Message --------
Da: frontieredigitali@yahoogroups.com
To: frontieredigitali@yahoogroups.com <frontieredigitali@yahoogroups.com>
Oggetto: [frontieredigitali] "Liberiamo la musica"
Data: 02/12/05 19:31
>
>
> Il 16 dicembre Liber Liber, che da 11 anni distribuisce gratuitamente
> capolavori della letteratura, inizierà a liberare anche la musica.
>
Ciao Marco, sono Stefano Cardo il clarinettista.
Ci siamo conosciuti all'incontro al senato e visti poi al linux club in un
incontro per frontiere digitali in cui si è anche parlato di liber musica.
Mi piacerebbe contribuire al progetto in una qualche maniera, anche se so
che ora più che mai il tempo sarà tiranno, e proprio a causa di quest'ultimo
che non potrò essere presente all'impegno del 16. Volevofarti perciò un in
bocca al lupo per la manifestazione che senza alcun dubbio avrà un esito
positivo e farti avere un mio recapito telefonico. Purtroppo sto utilizzando
internet molto limitatamente a causa dei frequenti viaggi, perciò se tu mi
dessi un tuo recapito telefonico, mi sarebbe più facile poter seguire più da
vicino la situazione degli incontri e nel dettaglio di liber musica.
Di nuovo in bocca al lupo e a presto
Stefano Cardo
--
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