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#161 Da: "Laura Limiti" <lauralimiti@...>
Data: Mar 6 Dic 2005 2:14 pm
Oggetto: Convegno e riprese video
lauralimiti@...
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>Il 05 Dic 2005 15:08:05 +0100, Dario Zanotti ha scritto:

>Purtroppo non potro` esserci: sara` possibile avere un riassunto anche
>molto stringato di quello che verra` detto?

Io dico... un saluto a tutti :-)... non sarebbe meglio una ripresa video?!
Se qualcuno di noi potesse mettere a disposizione l'attrezzattura (video
camera), con qualche cassetta potremmo registrare gli interventi, come fatto
per "10 anni di Liber Liber"...


Laura L


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#160 Da: reed <stefano.cardo@...>
Data: Lun 5 Dic 2005 3:20 pm
Oggetto: Re: "Liberiamo la musica"
stefanocardo
Offline Offline
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--------- Original Message --------
	 Da: frontieredigitali@yahoogroups.com
	 To: frontieredigitali@yahoogroups.com <frontieredigitali@yahoogroups.com>
	 Oggetto: [frontieredigitali] "Liberiamo la musica"
	 Data: 02/12/05 19:31

	 >
>
> Il 16 dicembre Liber Liber, che da 11 anni distribuisce gratuitamente
> capolavori della letteratura, inizierà a liberare anche la musica.
>

Ciao Marco, sono Stefano Cardo il clarinettista.
Ci siamo conosciuti all'incontro al senato e visti poi al linux club in un
incontro per frontiere digitali in cui si è anche parlato di liber musica.

Mi piacerebbe contribuire al progetto in una qualche maniera, anche se so
che ora più che mai il tempo sarà tiranno, e proprio a causa di quest'ultimo
che non potrò essere presente all'impegno del 16. Volevofarti perciò un in
bocca al lupo per la manifestazione che senza alcun dubbio avrà un esito
positivo e farti avere un mio recapito telefonico. Purtroppo sto utilizzando
internet molto limitatamente a causa dei frequenti viaggi, perciò se tu mi
dessi un tuo recapito telefonico, mi sarebbe più facile poter seguire più da
vicino la situazione degli incontri e nel dettaglio di liber musica.

Di nuovo in bocca al lupo e a presto

Stefano Cardo
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#159 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Lun 5 Dic 2005 6:24 pm
Oggetto: Re[2]: Nuovo sito www.frontieredigitali.it
gestionemail...
Offline Offline
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Scritto da: Marco Calvo
>> Chiunque vuole avere un account per inserire appuntamenti

Scritto da: Lorenzo De Tomasi
> manda pure :-)

Ti mando i codici via e-mail.

Ciao.

#158 Da: Lorenzo De Tomasi <lorenzo.detomasi@...>
Data: Lun 5 Dic 2005 2:37 pm
Oggetto: Re: Nuovo sito www.frontieredigitali.it
tummait
Offline Offline
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Il giorno 05/dic/05, alle 14:29, Marco Calvo ha scritto:

> Chiunque vuole avere un account per inserire appuntamenti ed eventi in
> calendario, mi faccia un fischio, così gli mando codice utente e
> password.

manda pure :-)
come va?

#157 Da: Dario Zanotti <dario.zanotti@...>
Data: Lun 5 Dic 2005 2:08 pm
Oggetto: Re: "Liberiamo la musica"
dario.zanotti@...
Invia email Invia email
 
On Fri, 2005-12-02 at 18:00, Marco Calvo wrote:

> Venerdì 16 dicembre 2005, ore 09:30


Purtroppo non potro` esserci: sara` possibile avere un riassunto anche
molto stringato di quello che verra` detto?

In ogni caso vi faccio i miei migliori auguri di buon lavoro.



                                                 Dario

                                 ( http://www.librettidopera.it )



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#156 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Lun 5 Dic 2005 1:29 pm
Oggetto: Nuovo sito www.frontieredigitali.it
gestionemail...
Offline Offline
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Ciao,

ho modificato il software con il quale gestire il sito
www.frontieredigitali.it. Ora c'è un CMS più semplice da usare e
soprattutto consente di operare in tempo reale.

Chiunque vuole avere un account per inserire appuntamenti ed eventi in
calendario, mi faccia un fischio, così gli mando codice utente e
password.

Ciao.

#155 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Ven 2 Dic 2005 5:00 pm
Oggetto: "Liberiamo la musica"
gestionemail...
Offline Offline
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Il 16 dicembre Liber Liber, che da 11 anni distribuisce gratuitamente
capolavori della letteratura, inizierà a liberare anche la musica.

Utilizzando incisioni precedenti il 1954 (e perciò fuori diritti),
inizieremo a distribuire gratuitamente l'immenso patrimonio di musica
classica, jazz, popolare libera da copyright.

Naturalmente gli ostacoli saranno numerosi; sia per la quantità di
lavoro che dovremo affrontare, sia perché il tema del copyright in
ambito musicale è più controverso che mai. Per questo motivo il 16
dicembre sarà un giorno in cui non solo presenteremo LiberMusica
all'uditorium della Discoteca di Stato e Museo dell'Audiovisivo, a
Roma, ma chiederemo l'aiuto di chiunque ami la musica.

Il progetto LiberMusica non è in antitesi alla distribuzione
commerciale di musica: non siamo contrari alla legittima remunerazione
degli autori e della case discografiche, così come il nostro progetto
Manuzio non è stato concepito per danneggiare - e non ha mai
danneggiato, di fatto - il mercato editoriale.

Scopo vero di LiberMusica è promuovere l'ascolto della musica e creare
nuovi canali e nuovi metodi di distribuzione. Crediamo infatti che i
canali attuali, gestiti da poche colossali aziende, invece di
promuovere la musica, tolgano spazio ai musicisti e libertà di scelta
agli utenti. Con LiberMusica vogliamo distribuire legalmente milioni
di brani musicali gratuitamente, per dimostrare, come abbiamo fatto
con i libri negli ultimi anni, che strade alternative esistono e che
meritano di essere esplorate con più consapevolezza. Nelle nuove
tecnologie che stiamo sperimentando vediamo una opportunità e non una
minaccia.

Venerdì 16 dicembre 2005, ore 09:30
Auditorium della Discoteca di Stato e Museo dell'Audiovisivo
via Michelangelo Caetani, 32
00186 Roma

Programma del convegno (v1.0)

* ore 09:30: Apertura dei lavori e registrazione degli iscritti

* ore 09:45: Saluti di benvenuto ed intervento di Massimo
     Pistacchi - Presidente della Discoteca di Stato e Museo
     dell'Audiovisivo

* ore 10:00: Tavola rotonda "Liberiamo la musica" - realizzare
     un’audioteca digitale

* ore 12:45: Dibattito aperto al pubblico

#154 Da: scarph <scarph@...>
Data: Gio 24 Nov 2005 10:30 am
Oggetto: make it a brand GNU day
scaraphone
Offline Offline
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http://copydown.inventati.org/copydown/2005/11/23/p182

make it a BRAND GNU DAY

fa delle tue conoscenze un sapere collettivo e non un mercato.

26 novembre 2005
dalle ore 11 in poi

c/o ingegneria la sapienza aula 33
via eudossiana 18 - colle oppio roma
togliere le etichette dai barattoli e cercare di riconoscerne
direttamente gli odori, derivando dal familiare mp3 un mondo intero
di implicazioni, possibilita' e difficolta'.
diritti digitali e materiali.
ricerca scientifica e taccheggio.
spazi compressi e spazi liberati.

dove sono le tue libertà in rete e quanto sono effettivamente tali?
qual è il livello di controllo che subisci e come si declina?

da quali crepe possiamo ricominciare?
applichiamo la filosofia p2p a una nuova società? collabora,
contribuisci, saccheggia, condividi, copia, diffondi, taccheggia,
distribuisci.

http://copydown.inventati.org/copydown/2005/11/23/p182

#153 Da: scarph <scarph@...>
Data: Ven 28 Ott 2005 9:06 am
Oggetto: Radio copyDOWN
scaraphone
Offline Offline
Invia email Invia email
 
A partire da Lunedi' 31 Ottobre 2005, ogni lunedi', alle ore 22,00 sugli
87.9 di RadiOndaRossa (Roma e dintorni) e in streaming su
http://www.ondarossa.info

Radio copyDOWN
trasmissione settimanale su autoproduzioni musicali, no-copyright,
copyleft, licenze, diritto d'auore, info, news, interviste...

La trasmissione sara' il megafono delle comunita'
http://copydown.inventati.org
http://copydown.inventati.org/left

Buon ascolto

per info e per partecipare:
https://www3.autistici.org/mailman/listinfo/copydown
https://www3.autistici.org/mailman/listinfo/left

#152 Da: Lorenzo De Tomasi <lorenzo.detomasi@...>
Data: Mer 19 Ott 2005 7:59 am
Oggetto: Convegno: Copyright, Copyleft, Creative Commons: lo stato dell’arte, Milano, 19 Ottobre 2005
tummait
Offline Offline
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Una segnalazione spero di vostro interesse :-)
Ciao a tutti,
Lorenzo


MERCOLEDI’ 19 OTTOBRE

Sala Europa – 14.30 – 18.00
Pad. 14 balconata


D-CONTENTS
Copyright, Copyleft, Creative Commons: lo stato dell’arte

Le tecnologie per il file sharing oggi costituiscono il nemico
principale
dell’industria musicale e audiovisiva.
Di fronte alla rivoluzione nella fruizione musicale e cinematografica
che
sta avvenendo grazie alla rete, quali sono le strategie delle major, dei
discografici, degli autori?
Il Peer to Peer è solo una minaccia da combattere attraverso sofisticate
tecnologie di Digital Right Management o anche una opportunità di
innovazione?


Modera e introduce
Raf Scelsi, Editor Saggistica, Feltrinelli, Milano

Marco Marandola, Esperto di Diritto d’Autore e Licenze Elettroniche,
Barcellona
“Un nuovo diritto d’autore: L’Open Access”

Enzo Mazza, Presidente F.I.M.I., Milano
"Il copyright veicolo di innovazione"

Carlo Antonelli, Direttore Editoriale, Rolling Stone Italia, Milano
“Lo strapotere dei consumatori onnivori contro l’oligarchia dei giganti
dell'entertainment”

Andrea Rosi, Executive Director New Business Development, Sony BMG Music
International, Milano
“Logiche della distribuzione digitale della musica”

Davide Rossi, Presidente, Univideo, Milano
“Tutti uguali e diversi di fronte al diritto d'autore"

Juan Carlos de Martin, Professore, Politecnico, Torino
"Un miliardo di creatori: la via di Creative Commons”

#151 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Gio 29 Set 2005 5:25 pm
Oggetto: Uso del calendario condiviso
gestionemail...
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Sto usando da qualche giorno il calendario di www.frontieredigitali.it

Il software forse non è adattissimo ai nostri scopi (creare eventi
visibili a tutti è un po' macchinoso), ma funziona.

Vi invito a sperimentarlo e a pubblicare notizie. Se non avete
l'account, mandatemi una e-mail specificando nome, cognome e vostro
recapito e-mail, così vi spedisco le password.

Ciao,

   /\
  / /  _
|\ \/\ | Marco Calvo
| \  / | Liber Liber, Roma Italy
|_|\/|_| http://www.liberliber.it

#150 Da: Lorenzo De Tomasi <lorenzo.detomasi@...>
Data: Mar 27 Set 2005 5:35 pm
Oggetto: Seminari: Produzione e politica al tempo della rete
tummait
Offline Offline
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Un abbraccio a tutti e una segnalazione:

il secolo della rete
presenta
Produzione e politica al tempo della rete

Ogni giovedì alle 17.30
presso la Fondazione
Lelio e Lisli Basso
via della Dogana Vecchia, 5
00186 Roma

Un ciclo di seminari per parlare di partecipazione, politica e
democrazia nella società della conoscenza.

Programma

Giovedì 29 settembre
	 Franco Carlini
	 Altruismo, dono, cooperazione

Giovedì 6 ottobre
	 Carlo Formenti
	 La postdemocrazia di Internet

Giovedì 20 ottobre
	 Stefano Rodotà
	 Una costituzione per Internet
	 Fiorello Cortiana
	 Tunisi Mon Amour: verso il Wsis

Giovedì 27 ottobre
	 Anna Carola Freschi
	 Reti virtuali e partecipazione
	 Benedetto Vecchi
	 Reti e movimenti

www.ilsecolodellarete.it
Info@...
Tel.067017329

#149 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Lun 12 Set 2005 3:44 pm
Oggetto: Re: Libertà di cultura, libertà di ricerca: ISDR e LASER si presentano alla Sapienza
gestionemail...
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Scritto da: Lorenzo De Tomasi, frontieredigitali@yahoogroups.com
data: Monday, September 12, 2005
> Vi segnalo questo evento spero di interesse e colgo l'occasione per
> salutare tutti con un abbraccio,

Lo aggiungo al calendario di http://www.frontieredigitali.it/ (non so
se hai notato che ora si accede subito al calendario; così mi sembra
più pratico e diretto).

Se cominciamo a popolarlo di eventi, diventa più utile e interessante
da consultare.

Chi non avesse ancora la login e la password per mettere a celendario
gli eventi, mi mandi una e-mail.

Ciao.

#148 Da: Lorenzo De Tomasi <lorenzo.detomasi@...>
Data: Lun 12 Set 2005 2:42 pm
Oggetto: Libertà di cultura, libertà di ricerca: ISDR e LASER si presentano alla Sapienza
tummait
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Vi segnalo questo evento spero di interesse e colgo l'occasione per
salutare tutti con un abbraccio,
Lorenzo
----------

Libertà di cultura, libertà di ricerca: ISDR e LASER si presentano alla
Sapienza

Al Centro Congressi dell'Università "La Sapienza" di Roma
in via Salaria 113 (vicino alla Staz. Termini)
il Lunedì 19 settembre alle ore 19:30
si svolge la
Presentazione della rivista ISDR - Il Secolo della Rete e del libro "Il
sapere
liberato"

Partecipano:
- Mario Morcellini (preside Scienze della Comunicazione)
- Stefano Rodotà (già Garante Privacy, docente, La Sapienza)
- Andrea Ranieri (Responsabile scuola e formazione dei Democratici di
Sinistra)
- Arturo Di Corinto (direttore ISDR)
- Mauro Capocci (Laser - Laboratorio Autonomo Scienza Epistemologia
Ricerca)

Coordina:
Benedetto Vecchi (caporedattore sezione cultura Il Manifesto)



ISDR è la nuova pubblicazione dell'associazione Il secolo della Rete -
for a free
knowledge society, un insieme di professionisti, esperti e attivisti
del mondo IT e
dei media. E' una rivista di carta disponibile online sotto licenza
Creative
Commons (by-nc-sa, 2.0) aperta alle collaborazioni e alle proposte di
chi riflette
sulle grandi tematiche della società della conoscenza.
Questo primo numero è tutto dedicato alla ridefinizione del concetto di
"proprietà
intellettuale" attualizzato in brevetti, marchio, sopyright e segreto
industriale,
che ISDR offre di ripensare come "Commons". www.ilsecolodellarete.it

Il sapere liberato. Open Source e ricerca scientifica è l'ultima fatica
del
collettivo LASER - un insieme di ricercatori, giornalisti e attivisti
sparsi ai
quatttro angoli del globo. Pubblicato per Feltrinelli si interroga su
come le grandi
corporation privatizzano sempre più i risultati della ricerca di base
scientifica e
si chiede se e come l’Open Source possa fornire un diverso modello di
condivisione
delle conoscenze a vantaggio del bene comune.
Anche in questo caso la licenza del libro è Creative Commons.
http://ippolita.net/content/progetti/prj.php?document=laser

#147 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Lun 5 Set 2005 5:34 pm
Oggetto: Re[2]: "Il Sapere Liberato", LASER, Ed. Feltrinelli
gestionemail...
Offline Offline
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Scritto da: andrea.capocci@..., frontieredigitali@yahoogroups.com
data: Monday, September 5, 2005
> magari :)
> essendo online e creative commons, non c'e' nemmeno bisogno del nostro
> permesso. Pero', grazie mille per l'aiuto nel farlo circolare.

Ottimo.

Puoi spedirmi i vari file zippati?

Ciao.

   /\
  / /  _
|\ \/\ | Marco Calvo
| \  / | Liber Liber, Roma Italy
|_|\/|_| http://www.liberliber.it

#146 Da: andrea.capocci@...
Data: Lun 5 Set 2005 12:32 pm
Oggetto: Re: "Il Sapere Liberato", LASER, Ed. Feltrinelli
andrea.capocci@...
Invia email Invia email
 
magari :)
essendo online e creative commons, non c'e' nemmeno bisogno del nostro
permesso. Pero', grazie mille per l'aiuto nel farlo circolare.

a

On Fri, 2 Sep 2005, Marco Calvo wrote:

> Scritto da: andrea.capocci@..., frontieredigitali@yahoogroups.com
> data: Friday, September 2, 2005
> > vi segnalo che il 1 settembre Feltrinelli ha pubblicato "Il sapere
> > liberato. Open source e ricerca scientifica" (176 pagine, 8,5 euro),
> > opera collettiva del Laboratorio Autonomo di Scienza, Epistemologia e
> > Ricerca (L.A.S.E.R.) di cui faccio parte.
>
> Che ne dite di inserirlo anche sugli scaffali "virtuali" della
> biblioteca di Liber Liber?
>
> Ciao.
>
>   /\
>  / /  _
> |\ \/\ | Marco Calvo
> | \  / | Liber Liber, Roma Italy
> |_|\/|_| http://www.liberliber.it
>
>
>
>
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>
>
>
>
>

--
gpg public key: http://www.e-laser.org/gpg/pubkey.dat

#145 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Ven 2 Set 2005 4:10 pm
Oggetto: Re: "Il Sapere Liberato", LASER, Ed. Feltrinelli
gestionemail...
Offline Offline
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Scritto da: andrea.capocci@..., frontieredigitali@yahoogroups.com
data: Friday, September 2, 2005
> vi segnalo che il 1 settembre Feltrinelli ha pubblicato "Il sapere
> liberato. Open source e ricerca scientifica" (176 pagine, 8,5 euro),
> opera collettiva del Laboratorio Autonomo di Scienza, Epistemologia e
> Ricerca (L.A.S.E.R.) di cui faccio parte.

Che ne dite di inserirlo anche sugli scaffali "virtuali" della
biblioteca di Liber Liber?

Ciao.

   /\
  / /  _
|\ \/\ | Marco Calvo
| \  / | Liber Liber, Roma Italy
|_|\/|_| http://www.liberliber.it

#144 Da: andrea.capocci@...
Data: Ven 2 Set 2005 3:44 pm
Oggetto: "Il Sapere Liberato", LASER, Ed. Feltrinelli
andrea.capocci@...
Invia email Invia email
 
Ciao

vi segnalo che il 1 settembre Feltrinelli ha pubblicato "Il sapere
liberato. Open source e ricerca scientifica" (176 pagine, 8,5 euro),
opera collettiva del Laboratorio Autonomo di Scienza, Epistemologia e
Ricerca (L.A.S.E.R.) di cui faccio parte.

Nonostante il titolo, il libro tratta di proprieta' intellettuale ma NON
di informatica, linux, free software, stallman etc.  Piuttosto, vi si
parla soprattutto di ricerca scientifica, di brevetti, e dell'impatto
della proprieta' privata sui laboratori pubblici e privati. Sulla base
di dati empirici, e' una dimostrazione che la scienza non ha bisogno del
brevetto, che la proprieta' intellettuale non stimola l'innovazione, e
che le prime vittime della proprieta' intellettuale sono gli scienziati
stessi (le ultime, cioe' quelle che se la passano peggio, sono i malati
che non accedono ai farmaci, ma lasciamo che altri ne parlino: meglio e
piu' da vicino di noi).

Oltre ad essere disponibile in libreria e' liberamente e gratuitamente
distribuito sotto licenza Creative Commons, e la versione integrale e'
disponibile al sito http://e-laser.org (e presto in formato wiki su
http://ippolita.net).

L.A.S.E.R. e' una rete di persone sparsa in 3 continenti, dall'Italia
settentrionale al Sud del mondo, ed e' felicissimo e disponibilissimo a
discutere del libro (ma soprattutto dei temi di cui parla) dal vivo, per
telefono, per lettera o via Internet. Ogni occasione e' buona: se avete
tempo, date un'occhiata al libro - online non costa nulla - e speriamo
che vi interessi.

Il libro e' dedicato ad autistici.org/inventati.org, che ha fornito
l'infrastruttura telematica e a supportolegale.org, le persone che si
stanno occupando di non far scivolare il G8 di Genova nell'oblio, e
alcuni manifestanti in cella per un bel po'. Siccome le dediche non si
mangiano, i soldi del contratto editoriale sono andati soprattutto a
loro.

andrea

#143 Da: marandol@...
Data: Ven 29 Lu 2005 4:30 pm
Oggetto: DISINFORMAZIONE
marmar444
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Segnalo il pessimo articolo:

La brevettabilità del software: l'euroviltà
http://www.dirittodautore.it/quaderni.asp?mode=3&IDQ=83

Ancora disinformazione..

Marco Marandola

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#142 Da: andrea.capocci@...
Data: Gio 28 Lu 2005 3:13 pm
Oggetto: Re: CAMPAGNA INFORMATIVA
andrea.capocci@...
Invia email Invia email
 
On Thu, 28 Jul 2005 marandol@... wrote:

> (7)Posso comprare DVD, CD o altro materiale falso o senza bollino SIAE
> o con Bollino SIAE contraffatto (falso)? Mi conviene.. e? piu?
> economico! - Assolutamente no. Oltre ad essere oggetto di sanzioni tu
> stesso, contribuisci al mercato illegale. Non comprare opere
> falsificate!

Toglierei da "Oltre ..." alla fine del punto (7): non si capisce perche'
il documento spieghi le conseguenze socio-economico-politiche di
comprare un cd per strada, e non spieghi invece le conseguenze
socio-economico-politiche del mercato legale.

Dato che, mi pare, il documento abbia l'intento di un vademecum legale,
e non di un pamphlet pro o contro la proprieta' intellettuale, ne
eliminerei i giudizi di valore.

a.

#141 Da: marandol@...
Data: Gio 28 Lu 2005 2:23 pm
Oggetto: CAMPAGNA INFORMATIVA
marmar444
Offline Offline
Invia email Invia email
 
ANCHE SE COSI' SI PERDE LA VESTE GRAFICA, ECCOVI IL TESTO (CHE E' QUELLO
CHE IMPORTA)

Saluti.

Marco Marandola
- - -  - - - - - - - - - - - --  - - - - - - - - --  - - - - - - - -  --
  - - - - - - - -- -  - --  - - - - - -  - -- - - - -

Diritto d?autore: conosci i tuoi diritti
www.dirittodautore.info

Il presente documento rappresenta il tentativo di combattere la larga
disinformazione
che e? presente sul diritto d?autore in Italia (Legge del 22 aprile 1941
num.633 e modifiche).
La legge protegge, e cerca d stimolare la creazione di opere originali,
garantendo
una serie di diritti (economici e morali), i diritti economici durano in
genere 70 anni fin dopo la morte dell?autore, dopo questo tempo l?opera e?
di dominio pubblico, e puo? essere liberamente riprodotta, e sfruttata, nel
rispetto dei diritti morali.
- Questo documento non rappresenta una consulenza, o la soluzione definitiva,
ma vogliamo fornire un chiaro, pratico e breve, codice di comportamento sulla
gestione del materiale protetto dal diritto d?autore.

(1) Posso fotocopiare un libro?
- Si. La legge prevede pero? un limite quantitativo: il 15% dell?opera.
Se la fotocopia è effettuata in una fotocopisteria, il gestore è tenuto a
versare una somma alla SIAE (nel 2004 era di 0,08 euro a pagina fotocopiata).

Se la fotocopia è effettuata in biblioteca, la biblioteca ti può chiedere
una somma a rimborso delle spese sostenute, e pagherà a fine anno una somma
alla SIAE (Societa? Italiana Autori ed Editori). Questa somma può dipendere
dal tipo di biblioteca, e/o dal numero medio di fotocopie effettuato nel
corso dell?anno.
Nota: se la fotocopia si effettua in biblioteca pubblica e l?opera non é
più in commercio (meglio: se non é più nei cataloghi editoriali ed é rara)
può essere fotocopiata per intero.

(2) Posso usufruire dei servizi di biblioteca come la consultazione ed il
prestito?
-Assolutamente si!  Le biblioteche pubbliche sono al tuo servizio con il
loro patrimonio ed il loro personale. Se  vai in una biblioteca puoi liberamente
consultare un libro, o un Cd musicale, o un DVD  o  una videocassetta, o
chiederlo in prestito.
Nota: la biblioteca può regolare questi servizi stabilendo che le opere rare
non posso essere consultate (per conservarle meglio) o la durata del prestito.
Molto spesso è richiesta la registrazione/iscrizione alla biblioteca, tale
registrazione é (in genere ma non sempre) gratuita

	 (3) Posso utilizzare a scopo didattico, o di critica o di discussione pezzi
o brani di opere protette? (Citazione)
- Si. Ci sono dei limiti quantitativi che sono stati fissati dal regolamento
SIAE, ma in questo caso (a differenza di quello precedente) il fine
didattico-culturale
é più forte dei diritti economici ei titolari.
Tuttavia vi sono certe condizioni, le citazioni devono essere:
1) parte o brano di un?opera (e non l?intera opera); 2) per uso di critica
o di discussione; 3) nei limiti giustificati da tali fini; 4) purché non
costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; 5) se
effettuati
a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire
per finalità illustrative e per fini non commerciali ; 6) debbono essere
sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore
ed editore.

(4)Posso fare una copia per uso personale di CD musicali, DVD, videocassette?
- Si. Inoltre avendo comprato il supporto ?vergine? o ?in bianco?, hai già
pagato una tassa alla SIAE, che sarà versata da chi ti ha venduto il supporto
o l?apparecchiatura.
Ci sono però alcuni limiti: (a) Che la riproduzione sia per uso esclusivamente
personale e senza scopo di lucro o fini direttamente o indirettamente
commerciali.(b)
La riproduzione non può essere effettuata da terzi.(c) che la riproduzione
avvenga  nel rispetto delle misure tecnologiche eventualmente apposte (vedi
sotto).

(5)Posso vendere, o regalare, ad altri la mia riproduzione ad uso personale?
- Assolutamente no. Potresti anche essere soggetto a sanzioni penali.

(6)Cosa succede se il DVD o CD e? protetto con una misura tecnica di protezione
che non mi permette la copia? Posso aggirarla o ?craccarla??
Posso anche solo comprare, o avere software che mi permettono questo?
- No. Questo sarebbe un atto che la legge sanciona duramente. Tuttavia se
compri opere protette da misure elettroniche (Cd o DVD) devi essere chiaramente
avvertito del fatto che il CD o DVD non é  riproducibile.

(7)Posso comprare DVD, CD o altro materiale falso o senza bollino SIAE o
con Bollino SIAE contraffatto (falso)? Mi conviene.. e? piu? economico!
- Assolutamente no. Oltre ad essere oggetto di sanzioni tu stesso, contribuisci
al mercato illegale. Non comprare opere falsificate!

(8)Posso organizzare un cineforum, o feste , o altri eventi in pubblico
utilizzando
musica o film?
- Si, ma solo se contatti la SIAE e gli aventi diritto, ottieni l?autorizzazione
e paghi gli  eventuali diritti che ti verano richiesti, sia che l?evento
sia gratuito sia che sia a
pagamento.

(9)Posso utilizzare pezzi o brani di opere protette (ad esempio: musicali
o cinematografiche) per ?abbellire? la mia opera (ad esempio: sito web o
sottofondo musicale)?
- Si, ma solo se contatti la SIAE e gli aventi diritto, ottieni l?autorizzazione
e paghi gli eventuali diritti che ti verrano richiesti, sia che l?evento
sia gratuito sia che sia a pagamento

(10) Se un?opera e? su Internet posso utilizzarla, riprodurla, copiarla
liberamente?
Non e? protetta, e poi avendola messa su Internet l?autore ha implicitamente
accettato che possa copiarla o utilizarla?
- Probabilmente no. Secondo la legge sul diritto d?autore tutte le opere
sono protette  per il solo fatto di essere state create,  non c?è bisogno
di registrarle, o di vietare un certo uso. Quindi anche le opere su Internet
sono protette.
Nota:  Sempre piu? spesso gli autori dichiarano esplicitamente di rinunciare
ad alcuni diritti e permettono che le loro opere siano liberamente utilizzabili
e/o riproducibili.
Questo fenomeno è espressione di diversi movimenti: copyleft, open access,
open content che, accanto a ciò che storicamente ne ha costituito il principio
(il movimento per il software libero iniziato da Richard Stallman e la GNU)
trasformano progressivamente, e radicalmente, la concezione comune di "proprietà
intellettuale".
Per quanto concerne le licenze sulle opere dell?ingegno differenti dal software,
esistono diverse possibilità, ne elenchiamo alcune: Creative Commons
www.creativecommons.org,
Copyzero www.costozero.org  Artlibre www.artlibre.org
Vogliamo evidenziare inoltre che ogni autore, in quanto titolare di tutti
i diritti sulla sua opera, può scegliere di  esercitarli come meglio crede
e sviluppare  una ?licenza specifica?.
A tal fine possono essere sufficienti due righe, proprio come quelle che
chiudono questo documento.

Se hai ancora domande o dubbi contattaci.  Prima versione: Luglio 2005
www.dirittodautore.info
marandol@...

Prof. Marco Marandola
www.dirittodautore.info
Disegni di David Drews

Questo documento può essere liberamente riprodotto in forma elettronica o
a stampa, diffuso o distribuito, purché:
- Non sia modificado,
- Si citi l?autore e la fonte.


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#140 Da: s*phz <scarph@...>
Data: Gio 28 Lu 2005 1:50 pm
Oggetto: Re: CAMPAGNA INFORMATIVA
scaraphone
Offline Offline
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marandol@... ha scritto:
> Salve a tutti,
>
> su suggerimento dell'Onorevole Fiorello Cortiana ho pensato a questo breve4
> dcuemnto che vi allego.

> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

...credo che il bot che gestisce la lista non accetti allegati...
magari se lo mandi come testo nel corpo del messaggio...riesci a farlo
pervenire a tutti
ciao
s*phz

#139 Da: marandol@...
Data: Gio 28 Lu 2005 1:39 pm
Oggetto: CAMPAGNA INFORMATIVA
marmar444
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Salve a tutti,

su suggerimento dell'Onorevole Fiorello Cortiana ho pensato a questo breve4
dcuemnto che vi allego.
Nel diritto d'autore c'e' oggi molta disinformazione: si va dal "tutto proibito"
al "tutto lecito", per convinzioni ideologiche, o di opportunita', piu' che
per elementi oggettivi.

Per questo si pensava ad una piccola campagna di "informazione" rivolta ad
utenti-cittadini, ma anche imprese ed altri operatori.

Per questo ho pensato anche di attivare (nella prossima settimana) un sito
web www.dirittodautore.INFO oltre a www.dirittoecultura.com . Questo ultimo
e' un sito che si rivlge a biblioteche, musei ed operatori culturali, ma
non al "grande pubblico".
Qindi nel nuovo sito, che faticosamente costruiro' questa estate, ci sara'
ampio spazio per FAQ, informazioni, news eventi ed altro, sperando anche
nel vostro appoggio.

Torniamo al documento che vi includo.

La finalita', come detto e' una prima informazione non sul diritto d'autore
in se, ma sui "diritti" e "doveri" dei cittadini.
Il linguaggio usato e' volutamente "parlato" e non acacdemico.
Cosi' come gli argomenti sono vari e vanno dalle fotocopie alla copia privata
al digitale.

Il documento vuole essere breve, pertanto molte domande non hanno trovato
posto.
In futuro potremmo affrontare vari temi.

Aspetto vostri suggerimenti, opinioni e critiche, in privato o qui in lista.

A presto.

Marco Marandola

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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#138 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Gio 28 Lu 2005 12:16 pm
Oggetto: I libri scolastici in conflitto d'interessi
gestionemail...
Offline Offline
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Riporto questo articolo di Gian Antonio Stella, pubblicato sul
"Corriere della Sera" di oggi (28/07/2005,
<http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml>).

Mi sembra contenga spunti di interesse che vanno al di là
dell'editoria scolastica, visto che vanno a incidere sull'intero
mercato librario.

---------------------------------------------------------------------

             I libri scolastici in conflitto d’interessi
                      di Gian Antonio Stella

     Le Poste portano a casa i testi. Fornitore unico: una società
     della Mondadori di Berlusconi

Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e
gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio
Longines impacchettato per tutti i deputati l’ultimo Natale. Càpita a
volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le
Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il
Cavaliere festeggia in coincidenza con l’apertura delle scuole, hanno
deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei
libri scolastici. Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri
o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora
cimentato.

Cosa rappresentino i libri scolastici è presto detto: con 400 milioni
di euro l’anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa
dell’intero mercato del libro. Ma, ciò che più conta, sono la boccata
di ossigeno che una volta l’anno permette alle piccole librerie sparse
per la provincia italiana, dove si vende il 28% scarso di tutti i
volumi, di tirare il fiato e non abbassare le saracinesche vinte dalla
sciatta indifferenza di un paese che legge poco come il nostro. Tanto
per capirci: in molti casi, nelle cittadine del Nord come del
Mezzogiorno, l’incasso per i testi adottati dalle elementari alle
medie superiori può superare il 60% degli introiti annuali.

Il costo di questi libri imposti agli studenti, del resto, è spesso
elevato se non, in certi casi, stratosferico. Basti dire che la «dote»
di un ragazzino di prima media può costare oltre 300 euro, quella di
un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500.
Un peso che in questi anni di vacche magre può essere, per molte
famiglie, esorbitante. Al punto di incidere, nei casi più gravosi,
perfino sulla scelta di molti studenti di abbandonare la scuola. Per
non dire delle code interminabili che ogni genitore si deve sobbarcare
ogni anno per rastrellare tutto il bagaglio editoriale necessario ai
figli.

Va da sé che ogni iniziativa per alleviare questa soma sulle spalle
delle famiglie, magari tenendo conto anche delle esigenze delle
piccole librerie locali che sono un patrimonio preziosissimo (si pensi
alla Calabria, alla Basilicata o al Molise dove sono meno di una ogni
100 mila abitanti) è la benvenuta. E così è andata, infatti, con
l’iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno
distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli
istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di
ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente
riceverli a casa portati dal postino.

Con l’optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso
del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il
7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio
l’impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok.

Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare
l’operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le
Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d’appalto. Macché.

Avranno sentito gli editori? No, tranne uno: indovinate quale. Avranno
consultato i librai? Neppure: «Manco una telefonata», spiega furente
Rodrigo Diaz, presidente dell’Ali, l’Associazione librai italiani,
«abbiamo saputo tutto a cose fatte e tutti i telegrammi mandati alla
Moratti o a Letta non hanno avuto risposta. E’ stata una cosa sporca».
Avranno sondato il mercato per vedere chi è il più forte nel commercio
di libri on-line? «Assolutamente no», risponde Mauro Zerbini,
amministratore delegato di Ibs, gruppo Longanesi, «il nostro è il sito
di questo tipo più visitato d’Italia, a giugno abbiamo avuto 991 mila
contatti e nel 2004 abbiamo fatturato 13,2 milioni di euro. Ma non
abbiamo avuto dal ministero o dalle poste neppure una telefonata.
Neppure una. Abbiamo saputo tutto a cose fatte».

Ma allora, come è stato scelto il fornitore di tutto quel bendidio di
libri? E’ quello che chiede in una interrogazione, tra gli altri, il
senatore Stefano Passigli. Il quale, oltre ad accusare la Moratti
poiché «il suddetto servizio postula che Poste Italiane abbiano
ottenuto dal ministero la lista delle adozioni dei testi con largo
anticipo su tutte le librerie», ha anche presentato un esposto ad
Antonio Catricalà, l’ex segretario generale di Palazzo Chigi nominato
presidente dell’Autorità per la concorrenza e il mercato. Il fortunato
fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di
vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5
milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a
giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene
alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale»
di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Che le Poste Italiane vogliano bene al capo del governo non è un
mistero. Prima di questo piacerino, per dire, avevano già fatto un
accordo per mettere a disposizione di Mediolanum, la banca del
premier, i loro 14 mila sportelli col risultato di trasformare una
banca virtuale, quale era fino ad allora quella presieduta da Ennio
Doris, nell’istituto di credito con la maggiore copertura
territoriale. Non bastasse, Massimo Sarmi, l’amministratore delegato
etichettato come vicino ad An e in particolare a Gianfranco Fini, era
arrivato al punto di invitare a Roma il capo del governo, poco prima
di Natale, all’inaugurazione del più bello e avveniristico ufficio
postale d’Italia. Un gioiello che ruotava intorno al Sistema
Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa. Ma che
meraviglia di acronimo: S.i.l.v.i.o.!

Gian Antonio Stella

28 luglio 2005

#137 Da: "Bondanini Massimiliano" <Massimiliano_Bondanini@...>
Data: Gio 28 Lu 2005 9:02 am
Oggetto: WIKIPEDIA E I GESUITI
Massimiliano_Bondanini@...
Invia email Invia email
 
Aiuto! Torna l'utopia illuminista, stavolta senza limiti

Il progetto Wikipedia al centro dell'attenzione - e della disapprovazione -
della rivista dei gesuiti Civiltà cattolica

Quali i limiti veri? La sfida difficile: costruire un sapere «scientifico»
tramite una discussione aperta anche ai non specialisti

RAFFAELE MASTROLONARDO

Utopie democratiche e principio di autorità tra illuminismo e relativismo.
Non è il titolo di un austero convegno di storia della filosofia. E nemmeno
l'ultima esternazione di Marcello Pera. Sono i termini del dibattito sulla
nuova modalità di produzione della conoscenza resa possibile dalle
tecnologie wiki. Una discussione che, complice la scarsità di notizie
dell'estate, è approdata domenica scorsa sulle pagine culturali del Corriere
della Sera con un titolo drastico: «L'enciclopedia Web non piace ai
gesuiti». Origine della querelle un articolo apparso sull'ultimo numero di
Civiltà cattolica, rivista della Compagnia di Gesù. Firmato da Antonio
Spadaro, professore incaricato di «Giornalismo culturale e letteratura»
presso la Pontificia Università gregoriana di Roma, il saggio descrive con
competenza il funzionamento di Wikipedia, l'enciclopedia online alla quale
tutti possono liberamente contribuire. Pregi e difetti dell'impresa
descritti con rigore gesuita e indubbia equanimità, ma attribuiti a una
matrice culturale sospetta: il «sogno illuminista di descrivere il mondo»
che «si scontra con le difficoltà di accreditarsi come compendio di sapere
credibile». Un progetto animato da un'utopia «a suo modo, ambigua» in cui la
«democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze
molteplici» rischia di «nascondere una nuova forma di torre di Babele, che
ha il suo tallone di Achille non solo nell'inaffidabilità, ma anche nel
relativismo».

A questi dotti rilievi la comunità di Wikipedia ha reagito rimanendo fedele
al motto che la contraddistingue: punto di vista neutrale, sempre. Il NPOV
(Neutral Point of View), che i wikipediani si impegnano ad assumere nella
redazione delle voci per la loro enciclopedia, non li abbandona neanche
nelle polemiche. E non appena un membro della comunità lancia l'allarme
sulla pagina che Wikipedia dedica alla discussione del saggio di Spadaro
(«Io comincerei a stare in guardia, condanna in agguato. Si comincia col
relativismo e si finisce scomunicati», avverte DAF), c'è subito qualcuno che
si affretta a ridimensionare il rischio-Inquisizione. Le critiche di Civiltà
cattolica, spiega l'utente Balubino, sono «legittime» e «prima di giudicarle
bisognerebbe leggerle». Anche perché «un articolo sulla rivista dei gesuiti
è un'opinione come un'altra, non certo una scomunica, né una presa di
posizione ufficiale del Vaticano».

Allenati a discutere, ad accogliere le proposte altrui nella speranza di
migliorare la qualità dell'enciclopedia i wikipediani trasferiscono
nell'agone polemico un atteggiamento altrettanto laico. «Parlano di noi, il
che significa che ci ritengono abbastanza importanti», afferma Cruccone.
Senza contare che i rilievi dei gesuiti potrebbero anche essere argomentati
«in modo diverso da altre critiche che riceviamo» e quindi «evidenziare
qualche lato debole del progetto e spingerci a migliorarlo». Concetto
ribadito da Fede, che in nome del NPOV si chiede: «Ma insomma, qualche
difettuccio ce lo avremo pure noi, no?. Sempre meglio scoprirli prima che
dopo». Quanto al relativismo, poi, «davvero tutte le opinioni sono
egualmente rispettabili? C'è gente che è dell'opinione di riaprire
Auschwitz». Mentre Amon, preoccupato di dare al discorso una base
concettualmente più rigorosa , invita a «distinguere il relativismo etico
dal relativismo della conoscenza.», ricordando che «l'enciclopedia ha il
crisma della scienza e quindi rientra sotto la relatività (termine più
corretto) doverosa della conoscenza». Non tutte le posizioni che si
richiamano ad una qualche nozione di oggettività sono uguali, infatti. «Se
un cattolico usa il termine relativismo, non significa per forza che si stia
ricollegando alle polemiche recenti», ribadisce Balubino, consapevole che il
dibattito innescato da Civiltà cattolica è forse pensato per restare ad un
livello più alto di quello dei teocon nostrani che brandiscono gli «ismi»
come armi improprie.

E mentre Sn.txt, non è sorpreso che «le wiki non possano ricevere plauso da
un'organizzazione che vive e si perpetua di dogmi, come tutte le religioni
rivelate», . mau preferisce cercare un punto di incontro attraverso un
ribaltamento ispirato da un atteggiamento di tolleranza decisamente
volterriano. Ecco dunque i link ad altre pubblicazioni di Spadaro per
«indicare che qualunque cosa abbia scritto sarà sicuramente bene
argomentata... il che non significa che sia implicitamente accettabile».

Relativismo? Forse. Illuminismo? Chissà. Certo è che i philosophes
guarderebbero con simpatia a questo gruppo di individui devotamente dedicati
alla diffusione del sapere attraverso il confronto. Una comunità convinta
che tutte le opinioni vanno ascoltate, ma non tutte sono uguali: ciascuna va
valutata in base alla qualità e alla solidità degli argomenti che propone.
Senza allarmarsi troppo, anche se vengono da un pulpito non distante dal
Vaticano. Ben sapendo che in Italia, nell'anno del Signore 2005, Voltaire e
Diderot sarebbero più preoccupati se la taccia di relativismo ed illuminismo
arrivasse dal presidente del Senato invece che da un attento e documentato
studioso gesuita. Allora sì, giravolte della storia, che si potrebbe parlare
di anatema.

#136 Da: Alessio <alkcxy@...>
Data: Mar 19 Lu 2005 1:04 pm
Oggetto: Re: DISINFORMAZIONE
alkcxy
Offline Offline
Invia email Invia email
 
marandol@... ha scritto:
> Ieri Paolo Del Debbio si è occupato, nella sua trasmissione "Secondo voi"
> (Canale 5), di pirateria multimediale.
>
> Riceve una e-mail in cui una persona chiede: "Se riprodurre è reato, perché
> esistono gli strumenti di riproduzione?".
>
> Sapete cosa ha risposto Del Debbio?
> "E' vero, questa è una grande contraddizione, una delle grandi contraddizioni
> dello Stato: non si dovrebbe riprodurre".
>
> Ma dico io...!

Purtroppo è vero, in televisioni si sentono spesso assurdità simili, anche
da persone che in altri settori dell'informazione e della comunicazione
sono davvero in gamba. Qualche settimana fa mi è capitato di vedere (come
mi succede spesso quando mi trovo a casa in quelle ore) il contenitore
della mattina di La7, Omnibus. Si parlava di download illegale di canzoni,
e la scusa è stata la denuncia della rete interna a Fastweb di Cucciolandia.
Inutile dire gli strafalcioni che sono stati detti e, ovviamente, alla
trasmissione non era stata invitato nessun personaggio favorevole al p2p
legale o alle licenze libere.
Stavo per mandare una mail al conduttore in cui avrei voluto spiegare i
miei dubbi ma alla fine ho rinunciato pensando, forse a torto, che non
sarebbe nemmeno stata letta. Forse però potrebbe essere una mossa
intelligente quella di stendere un documento in cui spiegare ai conduttori
televisi la differenza tra pirateria, p2p, e scambio legale di contenuti.

Ciao
Alessio

#135 Da: "Flavia Marzano" <marzano@...>
Data: Mar 19 Lu 2005 2:37 pm
Oggetto: Rv: DISINFORMAZIONE
marzano@...
Invia email Invia email
 
Se posso... la sua mamma non avrebbe dovuto riprodursi...
F.

> Ieri Paolo Del Debbio si è occupato, nella sua trasmissione &quot;Secondo
voi&quot;
> (Canale 5), di pirateria multimediale.
>
> Riceve una e-mail in cui una persona chiede: &quot;Se riprodurre è reato,
perché
> esistono gli strumenti di riproduzione?&quot;.
>
> Sapete cosa ha risposto Del Debbio?
> &quot;E' vero, questa è una grande contraddizione, una delle grandi
contraddizioni
> dello Stato: non si dovrebbe riprodurre&quot;.
>
> Ma dico io...!
>
>
>
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>
>
>
>
>
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
> &lt;*&gt; Per andare all'homepage del gruppo vai alla pagina:
>     http://it.groups.yahoo.com/group/frontieredigitali/
>
> &lt;*&gt; Per annullare l'iscrizione al gruppo scrivi a:
>     frontieredigitali-unsubscribe@yahoogroups.com
>
> &lt;*&gt; L'utilizzo da parte tua di Yahoo! Gruppi è soggetto alle:
>     http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html
>
>
>
>
>
>
>
>

________________________________________________
Questa mail è stata inviata tramite WebMail CIBERnet
http://www.cibernet.it

#134 Da: marandol@...
Data: Mar 19 Lu 2005 12:34 pm
Oggetto: DISINFORMAZIONE
marmar444
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Ieri Paolo Del Debbio si è occupato, nella sua trasmissione "Secondo voi"
(Canale 5), di pirateria multimediale.

Riceve una e-mail in cui una persona chiede: "Se riprodurre è reato, perché
esistono gli strumenti di riproduzione?".

Sapete cosa ha risposto Del Debbio?
"E' vero, questa è una grande contraddizione, una delle grandi contraddizioni
dello Stato: non si dovrebbe riprodurre".

Ma dico io...!



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#133 Da: Marco Calvo <calvo@...>
Data: Gio 14 Lu 2005 10:28 pm
Oggetto: Attivato il calendario
gestionemail...
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Una breve nota per annunciare che ho attivato il "calendario" del sito
"Frontiere digitali". Per dargli una occhiata:

<http://www.frontieredigitali.it/>

Il tutto è appena nato, consideratelo perciò un periodo di prova.

Chi desiderasse un account per cominciare a immettere i propri eventi,
è pregato di mandarmi una e-mail.

Ciao,

Marco Calvo

#132 Da: Lorenzo De Tomasi <lorenzo.detomasi@...>
Data: Ven 1 Lu 2005 10:19 am
Oggetto: Re: Firmate la petizione "Stop Bolkestein"
tummait
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Scusate, ma è stato filtrato il banner che poi era il fulcro del
messaggio.
In ogni caso ecco il link del sito: http://www.stopbolkestein.org/

Il giorno 01/lug/05, alle 10:50, lorenzo.detomasi@... ha scritto:

>
>  Ci-joint une e-carte envoyée par Lorenzo De Tomasi
>
>
>
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>
>
>
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>
>
>

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