Ciao a tutti,
e grazie a Luca per avere "smosso le acque".
Difficile scegliere una canzone nel repertorio di Jono...
Sono d'accordo con Luca, "One Horsetown" e' una delle preferite anche per
me.
La melodia fluisce in scioltezza e il testo e' una profonda riflessione
sulla fatuita' dello "star system", e sull'importanza di trovare un
significato per la propria vita.
Un altro pezzo che mi piace molto e' "Home Before Dark", dal disco "Live
Your Love".
E' una classica ballata alla Jono, scritta insieme a Bruce Donnola.
Il testo descrive una tempesta in arrivo, che genera un senso di incertezza
perche' potrebbe avere esiti catastrofici.
Il vento aumenta e la marea sta crescendo, un lampo illumina l'orizzonte: il
protagonista si rivolge alla sua donna e le chiede di restare al suo fianco,
augurandosi che ci sia ancora il tempo sufficiente per arrivare a casa prima
che faccia buio.
In questo brano convivono efficacemente il senso di incertezza legato alla
tempesta in arrivo e la speranza di poter trovare, anche solo tramite una
scintilla, la luce per raggiungere la salvezza prima che sia troppo tardi.
Mi piace questa metafora della scintilla ("spark"): anche partendo da poco
si puo' costruire qualcosa di importante ("you can't start a fire without a
spark", l'ha detto anche qualcun altro...).
"Home Before Dark" si presta a diversi livelli di lettura, e puo' essere
interpretato anche come una rappresentazione della vita umana, e della
nostra aspirazione all'eternita' (tema che viene affrontato anche in "Under
The Stone").
In diverse occasioni Jono ha introdotto questa canzone dicendo che in questo
periodo storico tutti noi abbiamo bisogno di arrivare a casa prima di un
"grande buio".
Per chi desidera approfondire, nella sezione "Documenti" ho inserito il
testo di "Home Before Dark", con un mio tentativo di traduzione.
Per Gianluca: la tua copia di "Almost Home" parte domani.
Per chi sta a Milano e dintorni: appuntamento il 23/3 per il concerto di
Jono al Nidaba (www.nidaba.it - Via Gola 12, Milano).
Ciao!
Roberto