Venerdì è stata la prima volta che tornavo a sentire un po' di musica dopo un
bel po' di mesi. Sarà stato questo, sarà stato che le occasioni di sentire Jono
da quando è tornato ad abitare in New Mexico sono meno ma l'emozione è stata
grande.
Il Teatro del Sale poi resta un gran bel posto. Peccato solo che il pubblico sia
sempre un po' ingessato e che i concerti durino sempre meno. Jono alla fine ha
suonato solo un'ora, niente per la sete di sue canzoni che avevo io.
Ma vabbé, è stato sempre grandioso.
Stavolta è arrivato con due chitarre, la storica Gibson e una a quattro corde,
per far quadrare i conti, ha spiegato Jono :)))
I pezzi sono stati naturalmente per la maggior parte quelli del nuovo splendido
cd che avevo avuto la fortuna di ascoltare il giorno prima.
Questa la scaletta:
1. How long have you been standing there
2. Under the stone
3. The unbearable longness of boring
4. Surprise, surprise
5. I'm gonna get it
6. If I was 10.000 people
7. This is the place (it happened here)
8. Gaslight
9. The power of one
10. Jackie' s dive
11. Not even if I could
12. Here tonight
13. Home before dark
E alla fine Jono ha concluso con You can't always get what you want dei Rolling
Stone, un classico del rock. Non per niente sottofondo del funerale nel Grande
freddo :)
Grazie Jono che questa serata ci voleva proprio e cerca di tornare presto.
Intanto buon tour sardo!
Ciao,
Patrizia
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