"ANCESTRALEMENT MIENNES" ou le plaisir du souvenir, di Michel Pierre
Charret, Imprimerie LV- Paris, 2002
Questo libro di Michel Pierre Charret si presenta forse come un po'
impegnativo, perché sritto interamente in francese, ma, siccome nelle
nostre valli quasi tutti compredono la lingua d'oltralpe, penso che avrà
ugualmente il successo che merita. Per due motivi, soprattutto: il primo
perché l'Autore narra la storia di una famiglia- la sua- che è originaria
dei monti dell'alta val Chisone; il secondo, perché tale storia altro non è
che la risposta ad un appassionante mistero!
Aprendo la narrazione, infatti, Michel Pierre Charret scrive: " Mio padre è
nato in una frazione di una valle alpina, a 1910 metri di altitudine: la
Troncea di Pragelato. Lontano da tutti, apparentemente isolato dal resto del
mondo egli andava a scuola. I suoi avi sapavano leggere, scrivere, parlare
il francese, l'italiano, il patouà ... Ci voleva una rispota a questo
mistero..."
Per trovarla, l'Autore, ora residente in Francia, è ritornato ai luoghi, che
videro nascere suo padre, i nonni e, ancor prima, i bisnonni e ha ripercorso
ognuna delle loro srade, compilando un pregevole albero genealogico e
descrivento i moltoplici aspetti della vita di quei tempi.
Con l'aiuto di ottime fotografie, ne sono scaturite pagine avvencenti,
dedicate a : la maison, le pays, le langage, l'école, la nourriture, le
travail des champs, l'Arche de Noë, le grand-père, la grand-mère, la
famille....
Pagine spontanee e scorrevolli, dettate dall'affetto e force anche dalla
nostalgia, che Michel Pierre Charret si porta nel cuore. Quell'affetto e
quella nostalgia, che fondo ognuno di noi sente e prova, quando ricorda le
sue origini e pensa alle persone care, che gli han dato la vita e l'hanno
preceduto.
Maria Dovio Baret (La Valaddo)