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Messaggi: Mostra riassunti messaggi   (Raggruppa per argomento) Disponi per data v  
#82 Da: "enzoreale" <enzoreale@...>
Data: Dom 29 Feb 2004 5:55 pm
Oggetto: MEDICINA RIGENERATIVA : NUOVO SITO ITALIANO
enzoreale
Offline Offline
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Dal 1 marzo 2004 è in linea CIMeRigenerativa.tk http://www.cimer.tk

La rigenerazione dei tessuti attraverso l'impiego di cellule
staminali rappresenta la base di una nuova fase di sviluppo della
medicina.

Lo sviluppo della medicina rigenerativa dipende dal superamento di
numerose difficoltà tecniche e dalla capacità di gestirne
implicazioni etiche, giuridiche e sociali.

Per promuovere lo sviluppo della medicina rigenerativa in Italia,
dal 1 marzo 2004 CIMeR - Coordinamento Italiano per la Medicina
Rigenerativa e Genomica.net collaborano alla realizzazione del sito
CIMeRigenerativa. Tk http://www.cimer.tk  il sito italiano per la
Medicina Rigenerativa.

La Redazione di Genomica.net
www.genomica.net

per ulteriori informazioni

redazione@...

#81 Da: "Brunella" <brunyny@...>
Data: Mer 25 Feb 2004 9:10 am
Oggetto: ricerca
brunyny
Offline Offline
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Buongiorno colleghi!
Avete letto recentemente sui giornali che proprio qui a Napoli , al
centro Tigem a via Pietro Cavallino,un team di ricercatori guidati
dal prof. Zollo ha scoperto e sta studiando la proteina "killer" ,
causa principale di metastasi al seno.
I ricercatori hanno scoperto che la proteina che che causa le
metastasi nel tumore al seno è prodotta da un gene
"h-prune",già
identificato nel moscerino della frutta. E' questo gene che consente
alle cellule maligne di muoversi liberamente nell'organismo e
diffondere il tumore.
Si possono quindi creare delle premesse per la messa a punto di
farmaci mirati,che riescano a paralizzare l'attività del
gene "cattivo" senza intaccare il gene protettivo, quale l' "nm23"
(non metastasi 23).
Il vantaggio immediato è di sapere che le donne con alto valore di
h-
prune sono a rischio e questo aiuterà la diagnosi precoce!

#80 Da: "Dionigio" <prodigioo@...>
Data: Mer 18 Feb 2004 10:10 am
Oggetto: aiuto HLA
prodigioo
Offline Offline
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C'è qualcuno che si intende di tipizzazione HLA? Devo determinare
solo alcuni alleli del DRB e del DQB, ma devo anche dire se sono in
omozigosi. Ho utilizzato il metodo SSO. Ho provato a sequenziare il
gene ma sto trovando enormi problemi. Qualcuno conosce qualche altro
metodo?
Grazie per la collaborazione.

Dionigio

#79 Da: "Rita Lovas" <ritalov@...>
Data: Mar 3 Feb 2004 3:17 pm
Oggetto: RE: R: info.
ritalov2003
Offline Offline
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Caro Carlo,
sono un genetista medico e, dopo anni di ambulatorio, adesso mi occupo di
ricerca (in un campo diverso da quello che interessa Voi); per quanto
riguarda la distrofia muscolare, l'aspetto più promettente è una ricerca
sulla distrofia condotta su topi (nei quali sono riusciti ad avere una
parziale regressione della sintomatologia) condotta all'ospedale San
Raffaele di Milano; il responsabile di questo progetto è il prof Naldini. In
questa ricerca si tenta la terapia genica vera e propria, però anche io sono
molto fiduciosa nelle potenzialità della terapia staminale, soprattutto
perchè mi sembra realizzabile in tempi brevi. Le malattie genetiche sono un
campo di ricerca infinito, però impegnano le professionalità migliori
presenti in campo biomedico, mi creda; purtroppo, la ricerca richiede tempi
lunghi, non sempre compatibili con le esigenze dei nostri pazienti.
Comunque, quello che Le ho citato è un risultato molto interessante e se i
dati preliminari venissero confermati, probabilmente la sperimentazione in
campo umano potrebbe realizzarsi nell'arco di pochi anni. Saluto
cordialmente Lei e la Sua Famiglia e non esitate a contattarmi nuovamente se
ne sentite l'esigenza
Rita

_________________________________________________________________
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http://www.ilovemessenger.msn.it/

#78 Da: "Dionigio" <prodigioo@...>
Data: Ven 30 Gen 2004 9:33 am
Oggetto: Ogg: R: info.
prodigioo
Offline Offline
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Purtroppo non mi occupo direttamente di distrofia muscolare e le
poche informazioni che ho al riguardo sicuramente le saprai già...
Esistono diverse forme di distrofia muscolare, ma sicuramente la più
diffusa è quella di Duchenne.Si tratta di una malattia monogenica
legata al cromosoma X, ed è causata dal gene della Distrofina che, se
danneggiato, non può sintetizzare questa importante proteina. E' uno
dei geni più grandi finora conosciuti ma è stato totalmente
sequenziato (non sono sicuro della regione del promotore, se c'è
qualcuno più esperto di me mi corregga)quindi è possibile fare
un'analisi prenatale nel caso vogliate avere altri figli.
Dal punto di vista clinico gli esperimenti si sono basati su impianti
di cellule staminali che possiedono la distrofina, dette
mesoangioblasti, mei muscoli di topo, ottenendo risultanti
promettenti. Il problema è chiaramente riprodurre l'effetto su larga
scala, considerando il sistema muscolare umano e quello murino.
Con questa mail non voglio darti nessuna falsa speranza, perchè i
una ricerca richiede purtroppo tempi molto lunghi e il risultato
potrebbe anche essere il fallimento di una splendida idea, ma
perseverando si otterranno alla fine i risultati sperati.

In bocca al lupo!

Dionigio


--- In genomica@yahoogroups.com, "Carlo" <carlodud@l...> ha scritto:
> Cerco informazioni in particolare su una malattia genetica (la
distrofia
> muscolare) in quanto ho un figlio con tale patologia. Perché cerco
> informazioni rivolgendomi anche a voi, perché ritengo che un
genitore
> alle prese con problemi del genere può, attualmente, solo tenersi
> aggiornato e informato. Anche se io e mia moglie, in particolare per
> questo problema come ho detto la distrofia muscolare, abbiamo
intrapreso
> una strada che stiamo percorrendo, la strada delle cellule
staminali.
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: Rita Lovas [mailto:ritalov@h...]
> Inviato: venerdì 23 gennaio 2004 12.29
> A: genomica@yahoogroups.com
> Oggetto: RE: [genomica] info.
>
> come richiesta mi pare un po' generica, la ricerca in campo
genetico è
> vasta
> e riguarda moltiplici aspetti e molte patologie diverse; se cerchi
di
> essere
> più preciso ti rispondiamo volentieri
>
>
> ----Original Message Follows----
> From: "Carlo" <carlodud@l...>
> Reply-To: genomica@yahoogroups.com
> To: <genomica@yahoogroups.com>
> Subject: [genomica] info.
> Date: Mon, 12 Jan 2004 22:16:03 +0100
> MIME-Version: 1.0
> X-Sender: carlodud@l...
> Received: from n8.grp.scd.yahoo.com ([66.218.66.92]) by
> mc1-f27.hotmail.com
> with Microsoft SMTPSVC(5.0.2195.6824); Fri, 23 Jan 2004 02:51:04 -
0800
> Received: from [66.218.67.198] by n8.grp.scd.yahoo.com with NNFMP;
23
> Jan
> 2004 10:50:42 -0000
> Received: (qmail 56395 invoked from network); 23 Jan 2004 10:50:42 -
0000
> Received: from unknown (66.218.66.167)  by m5.grp.scd.yahoo.com with
> QMQP;
> 23 Jan 2004 10:50:42 -0000
> Received: from unknown (HELO n13.grp.scd.yahoo.com) (66.218.66.68)
by
> mta6.grp.scd.yahoo.com with SMTP; 23 Jan 2004 10:50:41 -0000
> Received: from [66.218.66.135] by n13.grp.scd.yahoo.com with NNFMP;
23
> Jan
> 2004 10:49:50 -0000
> Received: (qmail 21896 invoked from network); 12 Jan 2004 21:16:11 -
0000
> Received: from unknown (66.218.66.172)  by m15.grp.scd.yahoo.com
with
> QMQP;
> 12 Jan 2004 21:16:11 -0000
> Received: from unknown (HELO smtp3.libero.it) (193.70.192.127)  by
> mta4.grp.scd.yahoo.com with SMTP; 12 Jan 2004 21:16:10 -0000
> Received: from aghenon (151.24.160.210) by smtp3.libero.it
> (7.0.020-DD01)
>      id 3F6F04A6020494BD for genomica@yahoogroups.com; Mon, 12 Jan
2004
> 22:16:10 +0100
> X-Message-Info: JGTYoYF78jG5J3JsYI71HcKIp32DN+jt
> X-eGroups-Return:
> sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@r...
> m
> X-eGroups-Return: carlodud@l...
> X-Apparently-To: genomica@yahoogroups.com
> Message-ID: <000301c3d951$512eb620$d2a01897@aghenon>
> X-MSMail-Priority: High
> X-Mailer: Microsoft Outlook, Build 10.0.2627
> X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2800.1106
> X-eGroups-Remote-IP: 193.70.192.127
> X-eGroups-Approved-By: enzoreale <enzoreale@y...> via web; 23 Jan
> 2004
> 10:49:48 -0000
> X-eGroups-Remote-IP: 66.218.66.68
> Mailing-List: list genomica@yahoogroups.com; contact
> genomica-owner@yahoogroups.com
> Delivered-To: mailing list genomica@yahoogroups.com
> Precedence: bulk
> List-Unsubscribe: <mailto:genomica-unsubscribe@yahoogroups.com>
> Return-Path:
> sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@r...
> m
> X-OriginalArrivalTime: 23 Jan 2004 10:51:04.0730 (UTC)
> FILETIME=[CC6D3FA0:01C3E19E]
>
> A che punto siamo in Italia con la ricerca genica?
>
>
> Tanti cari saluti
> Rita
>
> _________________________________________________________________
> Nuovo MSN Messenger con sfondi e giochi! http://messenger.msn.it/
> Provalo
> subito!
>
>
>
> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail
> all'indirizzo:
>
> genomica-unsubscribe@yahoogroups.com
>
>
>
> L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle
> http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html

#77 Da: Donatella Tondi <tondid@...>
Data: Gio 29 Gen 2004 5:11 pm
Oggetto: Re: R: info.
tondid@...
Invia email Invia email
 
telethon credo sia la fondazione che piu' ti puo' dare queste informazioni
http://www.telethon.it/informagene/malattie.asp dai un'occhiata a questo sito
troverai anche numeri di telefono


At 22.08 27/01/2004 +0100, you wrote:
Cerco informazioni in particolare su una malattia genetica (la distrofia
muscolare) in quanto ho un figlio con tale patologia. Perché cerco
informazioni rivolgendomi anche a voi, perché ritengo che un genitore
alle prese con problemi del genere può, attualmente, solo tenersi
aggiornato e informato. Anche se io e mia moglie, in particolare per
questo problema come ho detto la distrofia muscolare, abbiamo intrapreso
una strada che stiamo percorrendo, la strada delle cellule staminali.  

-----Messaggio originale-----
Da: Rita Lovas [mailto:ritalov@...]
Inviato: venerdì 23 gennaio 2004 12.29
A: genomica@yahoogroups.com
Oggetto: RE: [genomica] info.

come richiesta mi pare un po' generica, la ricerca in campo genetico è
vasta
e riguarda moltiplici aspetti e molte patologie diverse; se cerchi di
essere
più preciso ti rispondiamo volentieri


----Original Message Follows----
From: "Carlo" <carlodud@...>
Reply-To: genomica@yahoogroups.com
To: <genomica@yahoogroups.com>
Subject: [genomica] info.
Date: Mon, 12 Jan 2004 22:16:03 +0100
MIME-Version: 1.0
X-Sender: carlodud@...
Received: from n8.grp.scd.yahoo.com ([66.218.66.92]) by
mc1-f27.hotmail.com
with Microsoft SMTPSVC(5.0.2195.6824); Fri, 23 Jan 2004 02:51:04 -0800
Received: from [66.218.67.198] by n8.grp.scd.yahoo.com with NNFMP; 23
Jan
2004 10:50:42 -0000
Received: (qmail 56395 invoked from network); 23 Jan 2004 10:50:42 -0000
Received: from unknown (66.218.66.167)  by m5.grp.scd.yahoo.com with
QMQP;
23 Jan 2004 10:50:42 -0000
Received: from unknown (HELO n13.grp.scd.yahoo.com) (66.218.66.68)  by
mta6.grp.scd.yahoo.com with SMTP; 23 Jan 2004 10:50:41 -0000
Received: from [66.218.66.135] by n13.grp.scd.yahoo.com with NNFMP; 23
Jan
2004 10:49:50 -0000
Received: (qmail 21896 invoked from network); 12 Jan 2004 21:16:11 -0000
Received: from unknown (66.218.66.172)  by m15.grp.scd.yahoo.com with
QMQP;
12 Jan 2004 21:16:11 -0000
Received: from unknown (HELO smtp3.libero.it) (193.70.192.127)  by
mta4.grp.scd.yahoo.com with SMTP; 12 Jan 2004 21:16:10 -0000
Received: from aghenon (151.24.160.210) by smtp3.libero.it
(7.0.020-DD01)   
     id 3F6F04A6020494BD for genomica@yahoogroups.com; Mon, 12 Jan 2004
22:16:10 +0100
X-Message-Info: JGTYoYF78jG5J3JsYI71HcKIp32DN+jt
X-eGroups-Return:
sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@...
m
X-eGroups-Return: carlodud@...
X-Apparently-To: genomica@yahoogroups.com
Message-ID: <000301c3d951$512eb620$d2a01897@aghenon>
X-MSMail-Priority: High
X-Mailer: Microsoft Outlook, Build 10.0.2627
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2800.1106
X-eGroups-Remote-IP: 193.70.192.127
X-eGroups-Approved-By: enzoreale <enzoreale@...> via web; 23 Jan
2004
10:49:48 -0000
X-eGroups-Remote-IP: 66.218.66.68
Mailing-List: list genomica@yahoogroups.com; contact
genomica-owner@yahoogroups.com
Delivered-To: mailing list genomica@yahoogroups.com
Precedence: bulk
List-Unsubscribe: <mailto:genomica-unsubscribe@yahoogroups.com>
Return-Path:
sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@...
m
X-OriginalArrivalTime: 23 Jan 2004 10:51:04.0730 (UTC)
FILETIME=[CC6D3FA0:01C3E19E]

A che punto siamo in Italia con la ricerca genica?


Tanti cari saluti
Rita

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#76 Da: "Carlo" <carlodud@...>
Data: Mar 27 Gen 2004 9:08 pm
Oggetto: R: info.
carlodud@...
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muscolare) in quanto ho un figlio con tale patologia. Perché cerco
informazioni rivolgendomi anche a voi, perché ritengo che un genitore
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aggiornato e informato. Anche se io e mia moglie, in particolare per
questo problema come ho detto la distrofia muscolare, abbiamo intrapreso
una strada che stiamo percorrendo, la strada delle cellule staminali.

-----Messaggio originale-----
Da: Rita Lovas [mailto:ritalov@...]
Inviato: venerdì 23 gennaio 2004 12.29
A: genomica@yahoogroups.com
Oggetto: RE: [genomica] info.

come richiesta mi pare un po' generica, la ricerca in campo genetico è
vasta
e riguarda moltiplici aspetti e molte patologie diverse; se cerchi di
essere
più preciso ti rispondiamo volentieri


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From: "Carlo" <carlodud@...>
Reply-To: genomica@yahoogroups.com
To: <genomica@yahoogroups.com>
Subject: [genomica] info.
Date: Mon, 12 Jan 2004 22:16:03 +0100
MIME-Version: 1.0
X-Sender: carlodud@...
Received: from n8.grp.scd.yahoo.com ([66.218.66.92]) by
mc1-f27.hotmail.com
with Microsoft SMTPSVC(5.0.2195.6824); Fri, 23 Jan 2004 02:51:04 -0800
Received: from [66.218.67.198] by n8.grp.scd.yahoo.com with NNFMP; 23
Jan
2004 10:50:42 -0000
Received: (qmail 56395 invoked from network); 23 Jan 2004 10:50:42 -0000
Received: from unknown (66.218.66.167)  by m5.grp.scd.yahoo.com with
QMQP;
23 Jan 2004 10:50:42 -0000
Received: from unknown (HELO n13.grp.scd.yahoo.com) (66.218.66.68)  by
mta6.grp.scd.yahoo.com with SMTP; 23 Jan 2004 10:50:41 -0000
Received: from [66.218.66.135] by n13.grp.scd.yahoo.com with NNFMP; 23
Jan
2004 10:49:50 -0000
Received: (qmail 21896 invoked from network); 12 Jan 2004 21:16:11 -0000
Received: from unknown (66.218.66.172)  by m15.grp.scd.yahoo.com with
QMQP;
12 Jan 2004 21:16:11 -0000
Received: from unknown (HELO smtp3.libero.it) (193.70.192.127)  by
mta4.grp.scd.yahoo.com with SMTP; 12 Jan 2004 21:16:10 -0000
Received: from aghenon (151.24.160.210) by smtp3.libero.it
(7.0.020-DD01)
      id 3F6F04A6020494BD for genomica@yahoogroups.com; Mon, 12 Jan 2004
22:16:10 +0100
X-Message-Info: JGTYoYF78jG5J3JsYI71HcKIp32DN+jt
X-eGroups-Return:
sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@...
m
X-eGroups-Return: carlodud@...
X-Apparently-To: genomica@yahoogroups.com
Message-ID: <000301c3d951$512eb620$d2a01897@aghenon>
X-MSMail-Priority: High
X-Mailer: Microsoft Outlook, Build 10.0.2627
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2800.1106
X-eGroups-Remote-IP: 193.70.192.127
X-eGroups-Approved-By: enzoreale <enzoreale@...> via web; 23 Jan
2004
10:49:48 -0000
X-eGroups-Remote-IP: 66.218.66.68
Mailing-List: list genomica@yahoogroups.com; contact
genomica-owner@yahoogroups.com
Delivered-To: mailing list genomica@yahoogroups.com
Precedence: bulk
List-Unsubscribe: <mailto:genomica-unsubscribe@yahoogroups.com>
Return-Path:
sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@...
m
X-OriginalArrivalTime: 23 Jan 2004 10:51:04.0730 (UTC)
FILETIME=[CC6D3FA0:01C3E19E]

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Anno II Numero 42 del 22 Agosto 2003

Italia. "Abbiamo dato alla luce una seconda figlia per guarire il nostro primogenito affetto da distrofia muscolare"

 

"Abbiamo dato alla luce una seconda figlia per guarire il nostro primogenito affetto da distrofia muscolare, attraverso un trapianto di cellule staminali dal cordone ombelicale. Protagonisti di questa vicenda siamo noi, due coniugi di Roma, Lia e Carlo, e il nostro primogenito di 10 anni". Il piccolo e' affetto da distrofia muscolare, malattia genetica progressiva e degenerativa. L'unica speranza di guarigione per lui per un prossimo futuro e' un trapianto di cellule staminali dal sangue del cordone ombelicale. Per permettere il prelievo, Lia e Carlo hanno deciso di avere un altro figlio. Il 10 Giugno  mamma Lia ha dato alla luce una bimba, peraltro sana (non portatrice), in un ospedale romano. Dal cordone ombelicale e' stato subito fatto un prelievo di sangue, che e' stato inviato alla banca del sangue cordonale dell'ospedale. Le cellule staminali estratte verranno si spera presto trapiantate al bambino, con la speranza di un miglioramento nella malattia.
La vicenda vorremmo che sia nota a tutti "affinché -spiegano Lia e Carlo- possa essere d'aiuto ad altri genitori alle prese con problemi analoghi".

 

 

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#75 Da: "Rita Lovas" <ritalov@...>
Data: Ven 23 Gen 2004 11:29 am
Oggetto: RE: info.
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e riguarda moltiplici aspetti e molte patologie diverse; se cerchi di essere
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From: "Carlo" <carlodud@...>
Reply-To: genomica@yahoogroups.com
To: <genomica@yahoogroups.com>
Subject: [genomica] info.
Date: Mon, 12 Jan 2004 22:16:03 +0100
MIME-Version: 1.0
X-Sender: carlodud@...
Received: from n8.grp.scd.yahoo.com ([66.218.66.92]) by mc1-f27.hotmail.com
with Microsoft SMTPSVC(5.0.2195.6824); Fri, 23 Jan 2004 02:51:04 -0800
Received: from [66.218.67.198] by n8.grp.scd.yahoo.com with NNFMP; 23 Jan
2004 10:50:42 -0000
Received: (qmail 56395 invoked from network); 23 Jan 2004 10:50:42 -0000
Received: from unknown (66.218.66.167)  by m5.grp.scd.yahoo.com with QMQP;
23 Jan 2004 10:50:42 -0000
Received: from unknown (HELO n13.grp.scd.yahoo.com) (66.218.66.68)  by
mta6.grp.scd.yahoo.com with SMTP; 23 Jan 2004 10:50:41 -0000
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12 Jan 2004 21:16:11 -0000
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Received: from aghenon (151.24.160.210) by smtp3.libero.it (7.0.020-DD01)
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sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@...
X-eGroups-Return: carlodud@...
X-Apparently-To: genomica@yahoogroups.com
Message-ID: <000301c3d951$512eb620$d2a01897@aghenon>
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X-Mailer: Microsoft Outlook, Build 10.0.2627
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2800.1106
X-eGroups-Remote-IP: 193.70.192.127
X-eGroups-Approved-By: enzoreale <enzoreale@...> via web; 23 Jan 2004
10:49:48 -0000
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Mailing-List: list genomica@yahoogroups.com; contact
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Precedence: bulk
List-Unsubscribe: <mailto:genomica-unsubscribe@yahoogroups.com>
Return-Path:
sentto-6116363-73-1074855042-ritalov=hotmail.com@...
X-OriginalArrivalTime: 23 Jan 2004 10:51:04.0730 (UTC)
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A che punto siamo in Italia con la ricerca genica?


Tanti cari saluti
Rita

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#74 Da: "Carlo" <carlodud@...>
Data: Lun 12 Gen 2004 9:16 pm
Oggetto: info.
carlodud@...
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A che punto siamo in Italia con la ricerca genica?


#73 Da: Marco Manca <marco_manca_1979@...>
Data: Ven 23 Gen 2004 9:59 am
Oggetto: Finanziamenti
marco_manca_...
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Gazzetta Ufficiale n°17 del 22 Gennaio 2004
Decreto legge 21 Gennaio 2004, n°10
 
Interventi urgenti per fronteggiare emergenze sanitarie e per finanziare la ricerca nei settori della genetica molecolare e dell'alta innovazione



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#72 Da: "cimer" <cimer@...>
Data: Gio 8 Gen 2004 4:42 pm
Oggetto: CIMER: CHIARIMENTI SULLE TAPPE DELLA LEGGE 1514
cimer@...
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Tanti di voi ci hanno segnalato la necessità di avere più informazioni sulla legge prima di firmare l'appello del CIMER - Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa sul sito www.cimer.tk

Per questo motivo abbiamo preparato questo breve documento su:

- le tappe della legge
- il testo che limita la ricerca e che contravviene alle raccomandazioni espresse al Parlamento Italiano dalla Commissione Dulbecco nel 2000

Il commento del professor Dulbecco lo trovate sul sito www.cimer.tk

Ricordiamo a tutti che la Camera esprimerà il 20 gennaio il proprio voto finale. Ancora grazie a tutti gli amici che si sono impegnati e si stanno impegnando per difendere la ricerca italiana attraverso la sottoscrizione di  questo appello.


Simone Martelli
portavoce
CIMeR - Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa
Siti Web
http://www.cimer.tk
http://cimer.altervista.org

Email
cimer@...
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LE TAPPE DELLA LEGGE 1514


20 gennaio 2004 : la legge 1514 tornerà alla Camera dei Deputati il 19/20 gennaio per una modifica formale ed entro 30gg dovrà essere firmata dal Presidente della Repubblica, il quale potrà non vistarla e rinviarla con atto motivato alle Camere.

11 dicembre 2003: il Senato approva il disegno di legge sulla procreazione assistita. Il testo approvato dal Senato viene ritrasmesso alla Camera, con la numerazione C-47-B, per l'approvazione dell'unica variazione (puramente formale) apportata.

24 settembre 2003: inizia nell'Aula del Senato la discussione del disegno di legge sulla procreazione assistita.

9 luglio 2003: la XII Commissione del Senato conclude l'esame del disegno di legge sulla procreazione assistita. Il testo originario è approvato senza la minima modifica e trasmesso all'Aula.

4 febbraio 2003: riprende alla XII Commissione del Senato l'esame del disegno di legge.

ottobre-novembre 2002: vengono svolte presso la XII Commissione del Senato le audizioni degli esperti e delle associazioni.

18 settembre 2002: riprende dopo la pausa estiva l'esame del disegno di legge.

31 luglio 2002: la XII Commissione del Senato inizia l'esame del disegno di legge sulla procreazione assistita.

6 luglio 2002: a Roma si svolge una manifestazione nazionale contro il disegno di legge sulla procreazione assistita.

25 giugno 2002: il disegno di legge sulla procreazione assistita, rinumerato S-1514, è assegnato in sede referente alla XII Commissione Igiene e Sanità del Senato.

18 giugno 2002: la Camera approva il Testo Unificato del disegno di legge sulla procreazione assistita. Il testo viene trasmesso al Senato il 19 giugno.

11 giugno 2002: riprende alla Camera il dibattito sul disegno di legge sulla procreazione assistita.

27 marzo 2002: inizia alla Camera il dibattito sul disegno di legge sulla procreazione assistita.

26 marzo 2002: la Commissione Affari Sociali della Camera conclude l'esame della proposta di legge C-47 e delle altre proposte collegate, approvando un Testo Unico da sottoporre all'Aula.

30 gennaio 2002: riprende alla Commissione Affari Sociali della Camera l'esame della proposta di legge C-47 e delle altre proposte collegate. L'esame prosegue nei mesi di febbraio e marzo 2002.

29 novembre 2001: alla Commissione Affari Sociali della Camera inizia l'esame della proposta di legge C-47 e di altre proposte sulla stessa materia presentate da altri deputati. L'esame viene poi rinviato.

30 maggio 2001: presentata, su iniziativa del deputato Giancarlo Giorgetti (Lega Nord) la proposta di legge C-47 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita".


Il testo di interesse

Capo VI - MISURE DI TUTELA DELL'EMBRIONE

Articolo 13. (Sperimentazione sugli embrioni umani)

1. È vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano.

2. La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano è consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative.

3. Sono, comunque, vietati:
a) la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione o comunque a fini diversi da quello previsto dalla presente legge;
b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell’embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo;
c) interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell'embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca;
d) la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o di chimere.

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#71 Da: "Rivolta\.Paola\@libero\.it" <Rivolta.Paola@...>
Data: Gio 8 Gen 2004 8:59 am
Oggetto: multinazionali e profitti sulla genetica
Rivolta.Paola@...
Invia email Invia email
 
Gli ultimi messaggi arrivati - la Myogen ricerca collaborazione sulla
cardiogenomica in Italia, deCode, società islandese di genomica avvia una
ricerca sull'autismo e chiede collaborazione (non si capisce a chi) - mi rendono
molto perplessa.

Tutta la ricerca di laboratorio che si fa in università, tutte le informazioni
che si publicano sulle riviste scientifiche servono solo ad alimentare i
profitti delle multinazionali?

Paola Rivolta

#70 Da: "bruno\.piras" <bruno.piras@...>
Data: Mer 7 Gen 2004 5:04 pm
Oggetto: RICERCA SULLA GENETICA DELL'AUTISMO - ITALIA
bruno.piras@...
Invia email Invia email
 

deCode, società islandese di genomica, ci ha segnalato questa mattina il lancio del primo programma di ricerca di popolazione per lo studio della genetica dell'autismo.

Chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni può contattare me o Ernie Knewitz di deCode ernie.knewitz@...

Pietro Melotti

 

deCODE and The Simons Foundation Launch Major Population-based Study of the Genetics of Autism

Reykjavik, ICELAND, January 7, 2004 ? deCODE genetics (Nasdaq:DCGN) and The Simons Foundation, a New York-based organization supporting advanced research in the basic sciences, today announced the launch of the first ever population-based study of the genetics of autism and autism spectrum disorders (ASDs). Funded by a two-year, $2.8 million grant from The Simons Foundation, deCODE has begun a population- and genome-wide gene discovery effort aimed at identifying the key genetic components of these disorders. It is well established that these conditions run in families, but the identification of the specific inherited causes may provide valuable insight into the neurological dysfunctions they evoke. Knowledge of the biology of these disorders may in turn clarify the role of environmental factors and contribute to the development of new methods of diagnosis and treatment.

The deCODE study will bring together detailed genotypic and clinical data on individuals diagnosed with autism and ASDs, as well as genotypic data and information from detailed questionnaires on aspects of social communication and other behavioral characteristics from first and second degree relatives. In total, the study aims to include several hundred individuals with autism and ASDs, and several thousand of their relatives. The ability to assemble such comprehensive clinical and behavioral data for population-wide linkage analysis offers an unprecedented opportunity not only for identifying key genes linked to these disorders but also for pinpointing which elements of these complex phenotypes are inherited.

In this program the deCODE team is working with the National Diagnostic and Counseling Center, which carries out diagnostic evaluations and oversees therapy for children and adolescents with autism and related spectrum disorders throughout Iceland, as well as the Icelandic Autism Support Network, an organization of families and caregivers, and physicians and psychologists at the Department of Child and Adolescent Psychiatry at the National University Hospital. Dr. Catherine Lord of the University of Michigan, a renowned expert in this field, is serving as a clinical advisor, assisting the deCODE team in the development and analysis of the questionnaires that will be given to family members. The questionnaires are designed to capture often subtle behavioral and personality traits which, although not clinically relevant on their own, may in certain combinations or in extreme forms constitute important components of these disorders.

?We are very excited to begin tackling the genetics of autism and autistic spectrum disorders. Our discoveries in other neurological and behavioral disorders like schizophrenia, anxiety and depression demonstrate that our population approach has the power to pull out major genes even in the most complex disorders the basic biology of which is little understood. I am confident that we will succeed in autism as well, and we and our collaborators are very grateful to the Simons Foundation for their support for this project,? said Kari Stefansson, CEO of deCODE.

?We are very pleased to be working with deCODE on this project. It represents a crucial component in our foundation?s new program to search out the root causes of autism, a condition which affects very many people around the world. We believe that deCODE?s proven expertise has a great chance to prove highly successful and we are delighted to be associated with so fine an organization,? said Jim Simons, founder of the Simons Foundation.

 

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#69 Da: studio.pilloni@...
Data: Lun 5 Gen 2004 8:23 am
Oggetto: Myogen ricerca collaborazione sulla cardiogenomica in Italia
studio.pilloni@...
Invia email Invia email
 
Sono stato contattato dalla società Myogen per verificare la possibilità
di realizzare uno studio di ricerca sui geni candidati per infarto del miocardio
in  Italia.

Myoge http://www.myogen.com/  è la società di cardiogenomica leader a livello
internzionale.

Chi volesse approfondire può contattare direttamente l'indirizzo del mio
studio.
cordialmente

Paolo Pilloni

--------------------------------------------------------------------------------\
--
Myogen has initiated a survey of the genes (cardiogenomics) and proteins
(cardioproteomics) that are differentially expressed in normal and diseased
human hearts. Knowledge of these differences might allow us to identify
the complete set of genes that are involved in the disease process. Our
cardiogenomics efforts have led to the identification of more than 200 genes
that might be involved in the failing heart. Approximately 30% of these
genes code for novel proteins not defined in public databases.

#68 Da: "cimer" <cimer@...>
Data: Sab 3 Gen 2004 6:52 pm
Oggetto: CIMER : aggiornamento sull'appello per la ricerca
cimer@...
Invia email Invia email
 
Sul sito del CIMeR - Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa sono riportati i nominativi delle 501 persone che hanno sottoscritto l'appello per la ricerca sulla medicina rigenerativa in Italia alla data odierna.

L'appello ed i sottoscrittori sono stati inviati pr lettera, fax ed emai a tutti i membri della commissione sanità del senato.
Nei prossimi giorni verranno inviati a tutti i senatori della repubblica.

Sul sito potete trovare alcuni aggiornamenti, tra cui una intervista a Carlo Alberti Redi del 29 dicembre sul futuro della ricerca sulle cellule staminali in Italia tratta da Galineonet.

Grazie a tutti gli aderenti a Genomica.news per il supporto prestato, che speriamo possa continuare ancora!

Simone Martelli
Portavoce
CIMeR - Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa
www.cimer.tk

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#67 Da: "enzoreale" <enzoreale@...>
Data: Mar 23 Dic 2003 2:04 pm
Oggetto: NUOVI DOCUMENTI
enzoreale
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Cari colleghi,

in diversi mi avete segnalato di aver trovato difficoltà a reperire
il documento di Nature sulla Genomica.

Per facilitare il reperimento dei documenti di maggior importanza, ho
chiesto che venisse modificata la Home Page di www.genomica.net, che
ora riporta la sezione "I documenti di Genomica.net (ultimo
aggiornamento : lunedì 22 dicembre 2003 )"

in questa sezione trovate :

Nature Reviews - Genetics : The Power and Promise of Population
Genomics: from genotyping to genome typing di G Luikart et al
(19.12.2003)  www.genomica.net

ASTHO Genomics Impact (22.12.2003)  www.genomica.net

Raccomando la consultazione di questo documento, preparato dalla Casa
Bianca per informare tutti i Governatori degli Stati degli USA sui
fatti di maggior rilievo nella genomica.


Con l'occasione auguro a tutti voi un Buon Natale

professor Enzo Reale

#66 Da: "enzoreale" <enzoreale@...>
Data: Lun 22 Dic 2003 7:40 am
Oggetto: GENOMICA.net : RASSEGNA DI NATURE, DICEMBRE 2003
enzoreale
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Cari colleghi,

Genomica.net www.genomica.net informa che l'ultimo numero del 2003 di
Nature Reviews Genetics pubblica una rassegna di grande interessa per
lo sviluppo della ricerca genomica:


The Power and Promise of Population Genomics from genotyping to
genome typing di  Gordon Luikart, Phillip R. England, David Tallmon,
Steve Jordan & Pierre Taberlet. Nature Reviews Genetics 4, 981-994
(2003)

L'articolo può essere consultato gratuitamente dalla home page di
Genomica.net www.genomica.net, dallo scrolling delle notizie in alto
a destra.

Buona lettura

professor Enzo Reale

#65 Da: enzoreale@...
Data: Gio 18 Dic 2003 6:48 am
Oggetto: ESPRESSO ONLINE - Staminali : Rivoluzione geniale
enzoreale
Offline Offline
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Ho selezionato questo articolo dall'ultimo numero di L'Espresso
online, che propone una interessante intervista all'amico Thomas
Zwaka su alcune prospettive di impiego delle cellule staminali in
studio alla Wisconsin University.

professor Enzo Reale

----------------------------------------------------------------
BIOETICA

Rivoluzione geniale

Intervenire sui geni delle cellule staminali per ottenere organi da
trapiantare. Senza distruggere embrioni. Una svolta. La svela il suo
scopritore

di Emma Trenti Paroli

Le cellule staminali sono senza dubbio la nuova frontiere della
medicina. Ma si portano dietro un dilemma etico di difficile
soluzione che ostacola il lavoro dei ricercatori: il fatto che
manipolare queste cellule pluripotenti dell'embrione, capaci di
generare tutti i 220 diversi tipi di cellule del corpo umano, implica
la distruzione degli embrioni stessi. Da oggi, però, questo ostacolo
potrebbe non esserci più. Grazie a una scoperta di due ricercatori
che per la prima volta sono riusciti a modificare uno specifico gene
in cellule staminali umane.

Questo nuovo metodo di "gene targeting" (cioè tiro al bersaglio sul
gene) è, a detta dei suoi autori, cento volte più efficiente di
quelli tentati finora, ed è di importanza fondamentale in tutte le
applicazioni terapeutiche delle cellule staminali. La scoperta porta
il nome di James Thomson, lo scienziato passato alla storia nel 1998
per essere riuscito per primo a coltivare cellule staminali estratte
da embrioni umani, e Thomas Zwaka, un medico tedesco dell'Università
di Ulm che lavora proprio nel mitico laboratorio di Thompson
all'Università del Wisconsin. Qui prosperano e vengono studiate
cinque linee di cellule staminali umane che esistono dall'inizio del
2001: e per questo il laboratorio continua a ricevere finanziamenti
dal governo, evitando il bando a questi fondi deciso da Bush per
motivi etici nell'agosto 2001. Abbiamo chiesto a Thomas Zwaka di
spiegarci la sua rivoluzione.

Dottor Zwaka, in che cosa consiste la scoperta?

«Con la tecnica del gene targeting siamo riusciti a trattare le
staminali umane nel modo più delicato possibile, e abbiamo avuto
successo. In termini semplificati, prima creiamo con tecniche di
ricombinazione e clonazione pezzetti di Dna con la stessa sequenza
del gene che vogliamo modificare. Poi introduciamo in essi la
mutazione, cancellando qualche informazione genetica, cambiandola, e
a volte anche introducendo un segno caratteristico che poi ci
permetterà di riconoscere le cellule così marcate. Una volta ottenute
le nuove sequenze modificate di Dna, le introduciamo nelle cellule
staminali con uno shock elettrico che rende temporaneamente porosa e
quindi permeabile la membrana esterna della cellula. Dato che la
nuova sequenza di Dna è quasi uguale a quella presente nel nucleo - è
questo il trucco - la cellula talvolta fa un errore e si ricombina
con essa, integrandola nel proprio genoma al posto giusto. Questi
errori, tuttavia, sono comunque rari, perciò dobbiamo effettuare
l'operazione su grandi quantità di cellule staminali, poi usare mezzi
di selezione per individuare quelle in cui la ricombinazione è
avvenuta e separarle dalle altre. Infine le lasciamo crescere e
moltiplicare in coltura».

Quali sono le applicazioni di questa tecnica?

«Con il gene targeting pensiamo di poter creare linee di staminali
donatrici universali da utilizzare nei trapianti senza rischio di
rigetto. Il sistema immunitario di un paziente può infatti attaccare
e distruggere le cellule staminali così come qualsiasi altro organo
trapiantato. Ma alcuni studi indicano la possibilità di modificare
geneticamente nelle cellule staminali umane i fattori che determinano
la compatibilità cellulare, per diminuire il loro livello di
espressione, oppure addirittura per sostituirli con i fattori
caratteristici del paziente, il cui organismo quindi accetterebbe le
nuove cellule come proprie».

Allora non ci sarà più bisogno di ricorrere alla clonazione
terapeutica?

«Certo, modificando i fattori di compatibilità cellulare si possono
aggirare gli ostacoli etici della clonazione terapeutica. D'altra
parte, se l'impiego della clonazione terapeutica diventasse
accettabile, il gene targeting ci permetterebbe di renderla molto più
efficace. Dato che molte malattie hanno una base genetica, non ha
senso reinserire nel paziente cellule staminali portatrici della
medesima mutazione che in primo luogo ha causato la malattia: quel
gene potrebbe invece essere corretto nelle cellule staminali estratte
dall'embrione clonato, prima di trapiantarle nell'uomo».

Prima o poi i problemi etici sorgono comunque?

«La chiave di tutto è capire quali sono i segreti che rendono così
speciali le cellule staminali dell'embrione: perché riescono a
differenziarsi in tutti i tipi di tessuti, quali geni si esprimono in
esse e sono responsabili della loro plasticità, quali proteine o
lipidi influenzano il loro stato di pluripotenza. Adesso che possiamo
studiarle meglio, forse riusciremo a riprogrammare il nucleo delle
cellule staminali dell'adulto rendendole plastiche e pluripotenti
come quelle dell'embrione. Così non ci sarà più bisogno di usare
cellule estratte da embrioni umani, di crearli o di distruggerli».

Qual è il prossimo passo della vostra ricerca?

«Fino ad oggi si sono usate le tecniche di gene targeting per
trapiantare cellule staminali animali dal Dna modificato in un
embrione della stessa specie. Da questo embrione si può sviluppare un
animale, per esempio un topo, o un maiale, il cui patrimonio genetico
è un misto, proveniente in parte dalle cellule staminali originali e
in parte da quelle trapiantate. Quando questi animali si riproducono,
i nuovi nati sono i cosiddetti modelli "knock out" o "knock in", che
vengono usati per studiare la genetica di un gran numero di malattie.
Ad esempio, di recente all'università di Ulm, ho partecipato a
esperimenti su un topo in cui abbiamo cancellato un gene che crediamo
coinvolto nello sviluppo dell'arteriosclerosi: se gli studi lo
confermeranno, potrebbe trattarsi della scoperta di un fattore di
rischio completamente nuovo delle malattie cardiovascolari. Ricerche
come queste hanno però un limite: non tutte le malattie con base
genetica si manifestano allo stesso modo nell'uomo e nell'animale.
Adesso invece possiamo studiare queste patologie modificando nelle
cellule staminali umane proprio quei geni che pensiamo siano
coinvolti».

Pensate di trapiantare staminali geneticamente modificate in embrioni
umani?

«No di certo, non possiamo né vogliamo farlo! Anche se possibili,
questi esperimenti nell'uomo sono ancora lontani. E pongono problemi
etici che la società deve risolvere prima che possano di fatto avere
luogo. Se, in teoria, in questo modo si potrebbero correggere le
malattie genetiche nell'embrione, eliminando da quell'individuo e dai
suoi discendenti i geni che causano malattie, come ad esempio il
morbo di Huntington, così si potrebbero anche cambiare e determinare
altre caratteristiche genetiche, come l'intelligenza o il carattere.
Questa possibilità apre una finestra sui risvolti oscuri, che
potrebbero essere definiti eugenetici, degli esperimenti di gene
targeting. Risvolti oscuri che si contrappongono ai potenziali,
enormi benefici di questa tecnica. Starà alla società decidere quali
esperimenti potranno avvenire e porre limiti molto precisi. In
compenso, gli studi che stiamo effettuando in provetta su cellule
staminali umane modificate hanno già molte applicazioni utili».

Ce le può spiegare?

«Se vogliamo curare una malattia con il trapianto di cellule
staminali, dobbiamo utilizzare cellule che hanno già iniziato a
formare il tipo di tessuto di cui il paziente ha bisogno, ma in una
fase di differenziazione molto iniziale, prima che perdano la loro
capacità plastica di integrarsi in un nuovo ambiente e di
proliferare. Non è però facile individuare al momento giusto e
selezionare le staminali in base alla loro destinazione, e questo è
uno dei principali ostacoli alla messa a punto delle nuove terapie. I
nostri esperimenti si stanno perciò concentrando su metodi per
introdurre nelle staminali un marcatore genetico specifico di un
determinato tessuto. Così, ad esempio, speriamo di riuscire a
identificare immediatamente le cellule staminali che daranno origine
ai neuroni produttori di dopamina (per la cura del Parkinson), oppure
alle cellule pancreatiche (per la cura del diabete mellito), o alle
cellule cardiache».

#64 Da: g_margiotta@...
Data: Lun 15 Dic 2003 5:54 pm
Oggetto: io aderisco
gm1964_it
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>-- Messaggio originale --
>To: "genomica" <genomica@yahoogroups.com>
>From: "alberto.fontana@..." <alberto.fontana@...>
>Date: Mon, 15 Dec 2003 18:26:14 +0100
>Subject: [genomica] Re:  IL SITO PER ADERIRE ALL'APPELLO DEL CIMER
>Reply-T

#63 Da: "alberto\.fontana\@email\.it" <alberto.fontana@...>
Data: Lun 15 Dic 2003 5:26 pm
Oggetto: Re: IL SITO PER ADERIRE ALL'APPELLO DEL CIMER
alberto.fontana@...
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Alberto Fontana

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#62 Da: enzoreale@...
Data: Lun 15 Dic 2003 7:37 am
Oggetto: Fecondazione. Dibattito squilibrato Il silenzio dei biologi
enzoreale
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Nel dibattito sulla fecondazione assistita e sulla clonazione
terapeutica che si sta svolgendo in questi giorni, trovo molto
interessante questo articolo di Giuseppe Sermonti, che propongo ai
biologi di questa Neswletter: Perchè i biologi non parlano?

professor Enzo Reale

--------------------------------------------------------------------
Fecondazione. Dibattito squilibrato Il silenzio dei biologi
di Giuseppe Sermonti

Dalla disputa sulla procreazione assistita, che ha finalmente trovato
uno sbocco in Parlamento, si sono - inavvertitamente - defilati i
biologi. A discuterne sono rimasti giuristi, politici, sociologi,
teologi, filosofi. I motivi di questa defezione appaiono
fondamentalmente due. Il primo è che i biologi, e in genere gli
scienziati, non amano essere coinvolti in dispute morali. Lo disse
esplicitamente Jacques Monod (1969): "La conoscenza in sé esclude
qualsiasi giudizio di valore… Proprio questa distinzione radicale,
posta come un assioma, ha creato la scienza…"
Il secondo motivo di disinteresse è che i biologi si occupano ora
di "genomica" o "proteomica", cioè di complesse fenomenologie
macromolecolari, e i problemi della fecondazione sono passati in
secondo piano. I quesiti sollevati dalla procreazione assistita non
sono per loro né grandi né nuovi e si pongono ad un livello
scientifico alquanto modesto. La fecondazione artificiale è una
sperimentata pratica nell'allevamento del bestiame, ed anche il
trasferimento embrionale (embryo transfer) è praticato da almeno
mezzo secolo per contrabbandare puledri di razza nell'utero di una
ronzina. Qual è il problema, allora?
Il vero problema - che ha trasformato la disputa sulla procreazione
assistita in una sorta di guerra di religione - è scaturito dalla
proclamazione degli scienziati che per primi hanno realizzato la
fecondazione umana in vitro: il mistero della nascita era stato
svelato, l'uomo si era sostituito a Dio, ne aveva sconfessato i
segreti e sfatato le leggi, ormai tutto era possibile. Scrisse Robert
Musil ne "L'uomo senza qualità"(1930-'42), riferendosi ad operazioni
e definizioni scientifiche: "Certo si ama e si ricerca la verità, ma
intorno a quel lucido amore c'è tutta una preferenza per la
delusione, per la coercizione, l'inesorabilità, la fredda minaccia o
l'asciutta censura, una preferenza diabolica, o almeno una
involontaria irradiazione di sentimenti del genere". Se non fosse
stato per queste pre ferenze, la discussione sulla procreazione
assistita non avrebbe assunto toni da guerra santa, né si sarebbe
formato un fronte laico contrapposto a un fronte confessionale, come
non si è formato di fronte al problema delle protesi dentarie o delle
gambe artificiali.
"Non si può fermare la scienza!" è il motto di alcuni oltranzisti
della procreazione artificiale. Ma qui - ripeto - di scienza ce n'è
poca. E non è neppure medicina: perché non si può ritenere curato un
coniuge sterile se il suo posto è stato preso da un sostituto. La
vita alle sue origini e nel suo sviluppo rimane un mistero, appena
intaccato dalla scienza che, semmai, lo ha reso più imperscrutabile.
Ed è questo mistero che rende la vita grande e sacra, che rende
sopportabile il destino che ci conduce, che offre alle creature la
speranza di essere libere.

#61 Da: "cimer" <cimer@...>
Data: Dom 14 Dic 2003 4:58 pm
Oggetto: IL SITO PER ADERIRE ALL'APPELLO DEL CIMER
cimer@...
Invia email Invia email
 
Abbiamo ricevuto numerosissimi attestati di solidarietà e di appoggio per la iniziativa a favore della ricerca sulle cellule staminali, comprese quelle di derivazione embrionale, che verrebbe compromessa se non addirittura impedita.
 
In questi 2 giorni abbiamo artigianalmente sviluppato il sito Web del CIMeR http://www.cimer.tk (e ci scusiamo per l'eventuale plagio nei confronti di altri siti) che contiene:
 
1. l'appello del 9 dicembre 2003 con la possibilità di sottoscriverlo
2. una informazione quotidiana per seguire in Italia e nel Mondo il dibattito sulla ricerca sulle cellule staminali
3. notizie dal CIMeR
4. informazioni sulla medicina rigenerativa
5. la informazione su chi siamo e gli interessi dei quali siamo portatori
 
Quanti volessero aggiungere il proprio nominativo all'elenco dei firmatari sono invitati a consultare il sito http://www.cimer.tk
 
Tutti i consigli, i pareri ed i commenti saranno benvenuti!
 
Simone Martelli
portavoce CIMeR
 
email

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#60 Da: "Raffaello Cimbro" <cimbro@...>
Data: Ven 12 Dic 2003 7:27 pm
Oggetto: R: Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa
raffaello_ci...
Offline Offline
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Concordo anche io sul fatto che questa legge sia sbagliata. Datemi dei raguagli al riguardo in quanto anche io sostengo la vostra opinione.
 
Raffaello Cimbro
-----Messaggio originale-----
Da: cimer [mailto:cimer@...]
Inviato: venerdì 12 dicembre 2003 19.49
A: genomica
Oggetto: [genomica] Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa


La Legge sulla procreazione medicalmente assistita è stata approvata dal Senato. Questa approvazione significa per la ricerca il divieto della possibilità di utilizzare la clonazione terapeutica per lo sviluppo della medicina rigenerativa.

 

Per combattere contro questa situazione, oggi si è costitutito il CIMER - Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa.

 

Siamo un gruppo di 28 tra biologi, medici, ricercatori di tutta Italia. Cerchiamo aderenti e sostegno. Altrimenti la ricerca italiana per la medicina rigenerativa scomparirà del tutto.

 

Simone Martelli

Portavoce CIMER

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Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo:

genomica-unsubscribe@yahoogroups.com



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#59 Da: "cimer" <cimer@...>
Data: Ven 12 Dic 2003 6:49 pm
Oggetto: Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa
cimer@...
Invia email Invia email
 

La Legge sulla procreazione medicalmente assistita è stata approvata dal Senato. Questa approvazione significa per la ricerca il divieto della possibilità di utilizzare la clonazione terapeutica per lo sviluppo della medicina rigenerativa.

 

Per combattere contro questa situazione, oggi si è costitutito il CIMER - Coordinamento Italiano per la Medicina Rigenerativa.

 

Siamo un gruppo di 28 tra biologi, medici, ricercatori di tutta Italia. Cerchiamo aderenti e sostegno. Altrimenti la ricerca italiana per la medicina rigenerativa scomparirà del tutto.

 

Simone Martelli

Portavoce CIMER

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#58 Da: enzoreale@...
Data: Ven 12 Dic 2003 7:12 am
Oggetto: legge sulla procreazione medicalmente assistita e implicazioni per la ricerca
enzoreale
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Legge sulla procreazione medicalmente assistita è stata approvata dal
Senato: 169 i sì; 92 no; 5 astenuti (che a Palazzo Madama equivalgono
a voto contrario).

Queste le implicazioni per la ricerca:

-È vietata la clonazione umana.
-Ricerca clinica e sperimentazione sull'embrione sono ammesse solo
per la tutela della sua salute e sviluppo.
-La legge vieta anche qualsiasi tecnica che alteri o predetermini il
patrimonio genetico dell'embrione.
-Non è consentito congelare gli embrioni, salvo nel caso in cui il
trasferimento nell'utero non sia possibile per gravi problemi di
salute della donna non prevedibili

professor Enzo Reale

#57 Da: "enzoreale" <enzoreale@...>
Data: Mer 10 Dic 2003 6:49 am
Oggetto: ONU : RINVIATA DI UN ANNO IL DIBATTITO SULLA CLONAZIONE UMANA
enzoreale
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Cari colleghi,

oggi vi sono due importanti eventi da segnalare sulla genomica:

1. il rivio di un annoda parte dell'ONU del dibattito sulla
clonazione umana

2. la istituzione all' interno del NHGRI - National Human Genome
Research Institute del nuovo dipartimento per la Ricerca Sociale e
Comportamentale sugli effetti della genomica nella medicina clinica e
nella sanità.

L'Assemblea Geneale delle Nazioni Unite - ONU ha deciso ieri di
inviare di un anno il dibattito sulla clonazione umana richiesto
dalla amminsitrazione Bush per porre il bando dell'ONU su qualsiasi
tipo di clonazione, inclusa quella terapeutics.
Sotto trovate l'articolo di prima pagina del New York Times.
Gli approfondimenti su www.genomica.net

prof. Enzo Reale

----------------------------------------------------------------
December 10, 2003
U.N. Delays Debate on Cloning of Human Beings for One Year
By WARREN HOGE

NITED NATIONS, Dec. 9 — The General Assembly on Tuesday ducked for a
year a polarizing debate over human cloning that has set the Bush
administration against some allies like Britain and much of the
world's scientific community.

All 191 United Nations members agree on a treaty to prohibit cloning
human beings, but they are divided over whether to extend such a ban
to stem cell and other research known as therapeutic cloning.

Opponents say total prohibition would block research on cancer,
Alzheimer's disease, Parkinson's disease, diabetes, spinal cord
injuries and other conditions. The White House says that enough stem
cells from human embryos exist for research and that cloning an
embryo for any reason is unethical.

The United States lost a struggle last month to obtain an all-out ban
when a compromise passed the General Assembly's legal committee by
one vote. In recent weeks the United States revived its bid, working
with Costa Rica, but the total ban resolution never reached a vote.

Scientific groups flooded the United Nations headquarters with
petitions and messages of alarm. The issue had been expected to come
up for a new vote on Tuesday, but Costa Rica did not press for one,
and the matter was rescheduled for next year.

Richard A. Grenell, the spokesman for the American ambassador, John
D. Negroponte, said the United States was happy to go along with the
one-year consensus but would not alter its stance. "We will continue
to work for a total ban," he said.

The American position drew the ire of Britain's deputy ambassador,
Adam Thomson, who told the Assembly, "It is clear there is no
consensus in respect to therapeutic cloning research, but by ignoring
this fact and pressing for action to ban all cloning, supporters of
the Costa Rican resolution have effectively destroyed the possibility
of action on the important area on which we are all agreed — a ban on
reproductive cloning."

#56 Da: "enzoreale" <enzoreale@...>
Data: Mer 10 Dic 2003 6:39 am
Oggetto: National Human Genome Research Institute : Ricerca Sociale e Comportamentale
enzoreale
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Il NHGRI - National Human Genome Research Institute del NIH ha
istituito ieri il nuovo dipartimento per la Ricerca Sociale e
Comportamentale sugli effetti della genomica nella medicina clinica e
nella sanità.

Vi allego la segnalazione da The Scientis.
Su www.genomica.net gli approfondimenti in diretta dal NHGRI -
National Human Genome Research Institute

prof. Enzo Reale

----------------------------------------------------------
NHGRI opens behavior divisionNew 30- to 40-scientist branch will work
to translate genomic work into health care gains | By Maria W Anderson

The National Human Genome Research Institute (NHGRI) announced last
week the launch of the Social and Behavioral Research Branch (SBRB),
a new intramural research division. SBRB researchers
will "investigate social and behavioral factors that facilitate
translation of genomic discoveries for health promotion, disease
prevention, and health care improvements."

The branch now has seven working scientists, according to Colleen
McBride, SBRB senior investigator. Their current projects include
research on testing and counseling strategies for families at risk
for rare genetic disorders and bioethics studies of subjects
including consent forms and communication between members of high-
risk families. Future research will focus on how to "move the genomic
discussion about high-risk families to the general public... and
communicate genetic risk to the population at large," she told The
Scientist.

In January 2004, NHGRI will start a nationwide search to recruit
researchers from a variety of disciplines, including communications,
psychology, and the life sciences, according to McBride. Eventually
SBRB will have between 30 and 40 scientists working in behavioral
genetics, health communications, genetic counseling, community
genetics, and ethics and social policy.

"It is the integrative aspect of this project that is so important,"
said Eric Green, scientific director for NHGRI's Division of
Intramural Research. He added that budget details have not yet been
finalized, but that the division should be receiving several million
dollars a year by the end of the initial 5-year recruitment process.
Since this is an intramural research division, no extramural grants
will be available.

The idea for SBRB grew out of former NHGRI Director James Watson's
commitment to devote 5% of the annual NHGRI budget to the ethical,
legal, and social implications of the human genome project. Green
told The Scientist that NHGRI began searching for a senior
investigator for the new branch more than 18 months ago. In October,
they hired McBride, a behavioral epidemiologist and former director
of the Cancer Prevention, Detection and Control research program at
Duke Comprehensive Cancer Center, who was eager to join the
project. "I haven't seen any other research center like this,"
McBride said. "NHGRI is really ahead of the curve on this."

McBride was also named director of the new Social and Behavioral
Science Center (SBSC), which is scheduled to open in January 2005 and
will assemble approximately 150 researchers from NHGRI, the National
Institute of Mental Health, and the Office of Behavioral and Social
Sciences Research. NIH has devoted 18,000 square feet to house the
SBSC.

"This [center] is a sizeable commitment in terms of staff and space,"
said Green. "It will catalyze a dialogue and form a cadre of
scientists" who are already working in these fields. McBride
added, "[W]e will not organize ourselves according to institute, as
NIH typically does. We will be mixing people with different areas of
expertise to form a transdisciplinary approach."

#55 Da: "ebiciga" <ebiciga@...>
Data: Mar 9 Dic 2003 9:52 am
Oggetto: Inoltra: Garattini : Farmacogenomica, l'Italia non è pronta
ebiciga
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--- In farmaGENOMICA@yahoogroups.com, sartori31@s... ha scritto:

Garattini sul Corriere della Sera sostiene che l'Italia non è pronta
per la farmacogenomica.
Una volta tanto sono d'accordo : l'Italia è alla deriva della scienza
ed è ovviamente alla deriva anche nel settore emergente della
scienza, la farmacogenomica appunto.

L'articolo merita una attenta e profonda lettura.

PS

#54 Da: "ebiciga" <ebiciga@...>
Data: Mar 9 Dic 2003 9:54 am
Oggetto: Inoltra: DIBATTITO SU ALAN ROSES SUL CORRIERE DELLA SERA
ebiciga
Offline Offline
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Sul Corriere di oggi c'e' una polemica su alcune affermazioni di Alan
Roses, il genetista della Glaxo, che avrebbe detto «i nostri farmaci
funzionano in metà dei casi».

L'articolo «Nostri farmaci funzionano in metà dei casi» riguarda la
farmacogenetica e lo trovate a questo sito:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/12_Dicembre/08/farmac
i.shtml

Antonino Pampalone

#53 Da: "enzoreale" <enzoreale@...>
Data: Sab 6 Dic 2003 6:10 pm
Oggetto: Cellule staminali embrionali : l'Italia sulla copertina di The Scientist
enzoreale
Offline Offline
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"L'Italia al confronto con regole restrittive sull'embrione.
La legge in discussione rappresenterebbe un danno enorme per la
ricerca italiana, dicono gli scienziati."
I commenti di Rita Levi Montalcini, di Umberto Veronesi

professor Enzo Reale

---------------------------------------------------------------
December 5, 2003

Italy faces strict embryo rules
Legislation under debate would be terrible for Italian research,
scientists say
By Rossella Lorenzi

Calling Italy the "Wild West of assisted reproduction," where
menopausal women give birth and embryo tourism and human cloning
plans abound, Italian legislators from different parts of the
political spectrum have united in pushing for strict regulations
aimed to govern the field of reproductive technology.

On Wednesday (December 3), during the debate for the final approval
of a controversial law on assisted fertility, the Senate gave support
for some rules that have gained worldwide condemnation by scientists.

More than 500 amendments were presented during Wednesday's session,
promising to make the debate long and heated. Opposition forces hope
to have at least one amendment approved, so that the law will have to
go back to the parliament for a third discussion.

On the first day of the debate, senators confirmed the first of 18
articles approved by the lower house of the Italian Parliament last
June, focusing on the rights of the conceived and limiting access to
assisted reproduction to sterile couples. An amendment that broadened
the possibility of using assisted reproduction for preventing
genetically transmitted diseases was rejected.

The new law could call into question the country's 1978 abortion law
and pave the way for a long list of bioethical bans on any
experimentation involving embryos. This includes a prohibition of any
testing of embryos for research and experimental purposes, freezing
embryos, and embryo suppression.

"Scientific research will be cut off in Italy. This law will prevent
scientists from working on some the main trends in fertility
research: embryos as sources of stem cells and genetic investigations
to prevent diseases," Ermanno Greco, of the Center for Reproductive
Medicine of Rome's European Hospital, told The Scientist.

Other controversial articles include banning donor insemination and
denying access to artificial procreation techniques to single women.
The proposed law also specifies that no more than three cells may be
fertilized in vitro and that they all must be transferred into the
womb simultaneously.

"This law seems not to take into consideration important scientific
data. Multiple pregnancies will increase in young women," Greco said.

Called "medieval" by women parliamentarians of many moderate
political shades, the legislation caused concern among several
scientists when it was approved by the lower house.

Nobel Laureate Rita Levi Montalcini and oncologist and former health
minister Umberto Veronesi, wrote an open letter in favor of embryo
research; the International Federation of Fertility Societies
deplored the passing of a law; and the European Society of Human
Reproduction and Embryology condemned it as "disastrous."

Links for this article
Italian Senate
http://www.parlamento.it/senato.htm

Rita Levi Motalcini
http://www.nobel.se/medicine/laureates/1986/index.html

International Federation of Fertility Societies
http://www.iffs2004.com/iffs/default.htm

European Society of Human Reproduction and Embryology
http://www.eshre.com

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