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#11530 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Dom 22 Nov 2009 4:53 pm
Oggetto: Prontuario.
ninoalizzi
Offline Offline
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Ringrazio per le pronte risposte.
Per prontuario intendo tanti piccoli appunti con dati di ordinaria precisione.
Più o meno:
 
E' il cateto opposto o quello adicente ad essere il seno?
Tan = sen/cos o questa è la cotan?
Pesci viene prima o dopo il toro?
Sagittario va in coppia con Acquario o no?
La font zodiacale è Windigns? Ed il simbolo toro come si ottiene?
Come si legge l'OS del pastore?
Dov'è andata a finire la tabella di declinazione a passi di 5 giorni?
e quella della long. in funzione della dcl?
Come si passa dal sistema sessagesimale a quello centesimale? E Viceversa
 
Sono cose che si dimeticano facilmente e quello che è peggio ci si dimentica dove è l'informazione e a quale pagina.
Scarabocchiare con Autocad e bloccarsi perchè non si rammetta come ottenere il simbolo Toro non il è massimo :-(
 
A. Alizzi
 
 
 
 

#11529 Da: Pietro Poy <pietro-meridiane@...>
Data: Dom 22 Nov 2009 4:13 pm
Oggetto: RE: Prontuario
pietro-meridiane@...
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  La tabella della declinazione del Sole sarebbe più fruibile per noi "gnomonici" con dati per le ore 12 TMEC (anzichè alle ore 0 TU).
 
 
  L'equazione del tempo sulle pagine del Sole del calendario UAI, oltre a non essere per le ore 12 TU+1 (è alle ore 0 TU) è interpretata con segno invertito (bisogna fare attenzione con la somma algebrica). Poi, per la benedetta (o maledetta) precisione, andrebbero meglio i dati medi dei prossimi 50 anni ,o giù di li.
 
 Saluti cordiali
   Pietro Poy
 

To: igea2000@...; gnomonicaitaliana@yahoogroups.com
From: gdedona@...
Date: Sun, 22 Nov 2009 11:27:12 +0100
Subject: Re: [gnomonicaitaliana] Prontuario

 
Salve

allego declinazione (alle 0TU) e transito (TMEC) alla 12°E preso dalle
pagine del Sole 2010 che ho calcolato per l'almanacco UAI 2010.
L'equazione del tempo è la differenza tra il transito e le 12:12:00

Se serve altro (declinazione alle ore 12, transito alla 15° E o
altro....son qui)

Saluti Bepi De Donà

-----Original Message-----
From: "NinoAL" <igea2000@alice.it>
To: "gnomonicaitaliana" <gnomonicaitaliana@yahoogroups.com>
Date: Sun, 22 Nov 2009 10:46:17 +0100
Subject: [gnomonicaitaliana] Prontuario

> Salve a tutti.
> Cerco di mettere ordine nei miei appunti gnomonici preparandomi un
> prontuario in formato A5.
> Qualcuno ha sottomano le tabelle Eqt, dcl, ed altre utili?
> Io ho quelle di Ferrari ma ricopiarli riga oper riga.... :-(
> Grazie
> A. Alizzi
>
> PS. Vanno bene le medie o quelle di un qualunque anno, in fin dei conti
> le riduco ad una o due cifre decimali, non mi servono per programmi per
> pc.



Personalizza il tuo spazio online: ritagliati il tuo Spaces

#11528 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Dom 22 Nov 2009 2:14 pm
Oggetto: Re: Prontuario
ninoalizzi
Offline Offline
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----- Original Message -----
Sent: Sunday, November 22, 2009 12:20 PM
Subject: Re: [gnomonicaitaliana] Prontuario

 

Caro Alizzi,
se vuoi posso inviarti le "tabelle di Ferrari " in un file Word o PDF , da stampare nella dimensione che desideri.
Se il tuo prontuario NON è per solo uso privato è doverosa almeno, in calce,  la citazione dell'autore.
Questo perchè non avviene MAI ... :-(
 
Un saluto
Gianni Ferrari
 
E' per uso esclusivamente privato. Fuori dalla mailing è difficile ch'io parli o scriva di gnomonica.
Ciao Nino
 

#11527 Da: Gianni Ferrari <gfmerid@...>
Data: Dom 22 Nov 2009 11:20 am
Oggetto: Re: Prontuario
gf_merid
Offline Offline
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Caro Alizzi,
se vuoi posso inviarti le "tabelle di Ferrari " in un file Word o PDF , da stampare nella dimensione che desideri.
Se il tuo prontuario NON è per solo uso privato è doverosa almeno, in calce,  la citazione dell'autore.
Questo perchè non avviene MAI ... :-(
 
Un saluto
Gianni Ferrari
 
 
 
 
 
 
Il giorno 22 novembre 2009 10.46, NinoAL <igea2000@...> ha scritto:
 

Salve a tutti.
Cerco di mettere ordine nei miei appunti gnomonici preparandomi un prontuario in formato A5.
Qualcuno ha sottomano le tabelle Eqt, dcl, ed altre utili?
Io ho quelle di Ferrari ma ricopiarli riga oper riga.... :-(
Grazie
A. Alizzi
 
PS. Vanno bene le medie o quelle di un qualunque anno, in fin dei conti le riduco ad una o due cifre decimali, non mi servono per programmi per pc.




--
Mail to :  gfmerid@...
Lat.    44;38,18.5N
Long. 10;56,05.3E


#11526 Da: "Giuseppe De Donà" <gdedona@...>
Data: Dom 22 Nov 2009 10:27 am
Oggetto: Re: Prontuario
gdedona@...
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Salve

allego declinazione (alle 0TU) e transito (TMEC) alla 12°E preso dalle
pagine del Sole 2010 che ho calcolato per l'almanacco UAI 2010.
L'equazione del tempo è la differenza tra il transito e le 12:12:00

Se serve altro (declinazione alle ore 12, transito alla 15° E o
altro....son qui)

Saluti Bepi De Donà



-----Original Message-----
From: "NinoAL" <igea2000@...>
To: "gnomonicaitaliana" <gnomonicaitaliana@yahoogroups.com>
Date: Sun, 22 Nov 2009 10:46:17 +0100
Subject: [gnomonicaitaliana] Prontuario

> Salve a tutti.
> Cerco di mettere ordine nei miei appunti gnomonici preparandomi un
> prontuario in formato A5.
> Qualcuno ha sottomano le tabelle Eqt, dcl, ed altre utili?
> Io ho quelle di Ferrari ma ricopiarli riga oper riga.... :-(
> Grazie
> A. Alizzi
>
> PS. Vanno bene le medie o quelle di un qualunque anno, in fin dei conti
> le riduco ad una o due cifre decimali, non mi servono per programmi per
> pc.

#11525 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Dom 22 Nov 2009 9:46 am
Oggetto: Prontuario
ninoalizzi
Offline Offline
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Salve a tutti.
Cerco di mettere ordine nei miei appunti gnomonici preparandomi un prontuario in formato A5.
Qualcuno ha sottomano le tabelle Eqt, dcl, ed altre utili?
Io ho quelle di Ferrari ma ricopiarli riga oper riga.... :-(
Grazie
A. Alizzi
 
PS. Vanno bene le medie o quelle di un qualunque anno, in fin dei conti le riduco ad una o due cifre decimali, non mi servono per programmi per pc.

#11524 Da: Gianpiero Casalegno <giancasalegno@...>
Data: Dom 22 Nov 2009 9:46 am
Oggetto: sito UAI
giancasalegno
Offline Offline
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Qualcuno ha notizie del sito del UAI (www.uai.it) ?

 

Da alcuni giorni (almeno) risulta irraggiungibile in tutte le sue pagine,

compresa quella della sezione quadranti solari.

 

Ciao a tutti.

Gian

 

http://digilander.libero.it/orologi.solari

 



#11523 Da: "Mario Arnaldi" <marnaldi@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 3:31 pm
Oggetto: Re: numeri romani
mcardal
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Del 4 è nota la variante IV - IIII, del 400 è meno nota, anche se corretta, la variante CD - CCCC.
Dal Cappelli, Dizionario di Abbreviature latine ed italiane, 2a ed. U. Hoepli, sio trovano altre varianti, probabilmente meno comuni:
p. 413 - Numerazione romana
p. 413   - cccc = 400, fine sec. xv
" "        - cccc° = quadrigentesimo, fine sec. xv
p. 414  - G = 400, senza data
p. 417  - M° IIIIc(c in apice) XC = 1490, fine sec. xv
" "        - MCCCCC = 1500, inizi sec. xvi
" "        - MVc(c in apice) = 1500. sec. xiv Francia
" "        - MVIc(c in apice) = 1600. sec. xiv Francia
" "        - MVIIc(c in apice) = 1700. sec. xiv Francia
" "        - P = 400, senza data
" "        - Q = 500, senza data
 
Ciao
Marius

#11522 Da: michele trobia <micheletrobia@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 1:40 pm
Oggetto: IIII
or240939
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Santa Maria degli Angeli, Roma,Sepolcro di Papa Pio IIII
Basilica dei SS. Apostoli, Roma, Sepolcro di Papa Clemente XIIII,
saluti michele trobia


Crea e condividi i tuoi filmati con Movie Maker

#11521 Da: "Roberto Cappelletti" <sisosi@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 1:14 pm
Oggetto: Re: numeri romani
sisosi@...
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sugli archi del Coloseo il 4 è IIII
    Roberto Cappelletti
----- Original Message -----
Sent: Thursday, November 19, 2009 10:46 AM
Subject: [gnomonicaitaliana] numeri romani

ciao a tutti, è una questione di poca importanza ma ve la segnalo.
In passato ci sono state considerazioni sull'uso del quattro con i numeri romani scritto come IIII oppure come IV.
Ieri ho visto un'altra anomalia che, almeno per me, è nuova.
Ero a Desio, città vicino a Milano, sulla cui basilica c'è un orologio solare, inoltre la città vanta di aver dato i Natali al Papa PIO XI. Fra il 1937 e il 1940 è stata rifatta la facciata in suo onore e due targhe ricordano l'intervento. Sono poste una sulla destra e l'altra sulla sinistra della facciata. Quella a destra riporta l'anno con un curioso MDCCCCXXXVII, mentre nell'altra è riportato più correttamente MCMXXXVII.
Forse era cosa nota ma io non avevo mai visto usare 4 C e forse era indeciso anche l'autore, dato che usa due notazioni diverse.
E' cosa comune oppure è una stranezza l'uso delle 4 C?
 
ciao Fabio
 
Fabio Savian
fabio.savian@...
Paderno Dugnano, Milan, Italy
45° 34' 10'' N   9° 10' 9'' E
GMT +1 (DST +2)

#11520 Da: Gian Paolo Costa <gpaolo.costa@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 12:01 pm
Oggetto: Re: numeri romani
gpaolo.costa
Offline Offline
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Forse all'epoca c'era più gap fra gli Istituti Tecnici ed i Licei? ......
Saluti alla lista
                                            G. P. Costa

Il giorno 19 novembre 2009 12.37, Mario Arnaldi <marnaldi@...> ha scritto:
 

Non risponde alla domanda di Fabio, ma stravaganza per stravaganza ne segnalo un altro.
io conosco un caso (non so se ce ne sono altri, o almeno in questo momento non li ricordo) di un orologio solare medievale a cui è stata aggiunta una numerazione alle linee considerando le ore uguali e non le temporali. I numeri sono tutti stanghette, cioè | = 1, || = 2, ||| = 3... e |||||||||||| = 12 (!)
 
Ciao
 
Marius


#11519 Da: "Mario Arnaldi" <marnaldi@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 11:37 am
Oggetto: Re: numeri romani
mcardal
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Non risponde alla domanda di Fabio, ma stravaganza per stravaganza ne segnalo un altro.
io conosco un caso (non so se ce ne sono altri, o almeno in questo momento non li ricordo) di un orologio solare medievale a cui è stata aggiunta una numerazione alle linee considerando le ore uguali e non le temporali. I numeri sono tutti stanghette, cioè | = 1, || = 2, ||| = 3... e |||||||||||| = 12 (!)
 
Ciao
 
Marius

#11518 Da: Bruno STUCCHI <bruno.stucchi@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 10:29 am
Oggetto: RE: numeri romani
bstucc
Offline Offline
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I miei 5 cent di (beh!) saggezza: uno scalpellino si stanca meno con CM che con DCCCC. :-)
 


From: gnomonicaitaliana@yahoogroups.com [mailto:gnomonicaitaliana@yahoogroups.com] On Behalf Of francesco
Sent: Thursday, November 19, 2009 11:19
To: Fabio Savian
Cc: gnomonica italiana
Subject: Re: [gnomonicaitaliana] numeri romani

 

Caro Fabio,
secondo la grammatica latina le due espressioni sarebbero indifferenti tra loro e quindi intercambiabili.
Ti aggiungo come riferimento la grammatica latina  del "Corso di Latino" di Aloisi e Pagliani  e ti allego la pagina 126 della stessa dove si ricava che la forma preferita ad es. per indicare 900 è quella più nota ( CM ) mentre come alternativa - tra le parentesi - è indicata la forma ( DCCCC).
Probabilmente l'espressione CM è più moderna rispetto a quella più arcaica DCCCC.
Un cordiale saluto
Francesco Azzarita
 
----- Original Message -----
Sent: Thursday, November 19, 2009 10:46 AM
Subject: [gnomonicaitaliana] numeri romani

 

ciao a tutti, è una questione di poca importanza ma ve la segnalo.
In passato ci sono state considerazioni sull'uso del quattro con i numeri romani scritto come IIII oppure come IV.
Ieri ho visto un'altra anomalia che, almeno per me, è nuova.
Ero a Desio, città vicino a Milano, sulla cui basilica c'è un orologio solare, inoltre la città vanta di aver dato i Natali al Papa PIO XI. Fra il 1937 e il 1940 è stata rifatta la facciata in suo onore e due targhe ricordano l'intervento. Sono poste una sulla destra e l'altra sulla sinistra della facciata. Quella a destra riporta l'anno con un curioso MDCCCCXXXVII, mentre nell'altra è riportato più correttamente MCMXXXVII.
Forse era cosa nota ma io non avevo mai visto usare 4 C e forse era indeciso anche l'autore, dato che usa due notazioni diverse.
E' cosa comune oppure è una stranezza l'uso delle 4 C?
 
ciao Fabio
 
Fabio Savian
fabio.savian@nonvedolora.it
Paderno Dugnano, Milan, Italy
45° 34' 10'' N   9° 10' 9'' E
GMT +1 (DST +2)


#11517 Da: "francesco" <azzarita@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 10:23 am
Oggetto: Re: numeri romani
azzarita@...
Invia email Invia email
 
Caro Fabio,
aggiungo alla precedente che anche il dilemma del quattro (tra IV e IIII) si risolve allo stesso modo.
Ti allego la pag. 124 della stessa Grammatica.
Ciao
Francesco Azzarita
 
 
----- Original Message -----
Sent: Thursday, November 19, 2009 10:46 AM
Subject: [gnomonicaitaliana] numeri romani

 

ciao a tutti, è una questione di poca importanza ma ve la segnalo.
In passato ci sono state considerazioni sull'uso del quattro con i numeri romani scritto come IIII oppure come IV.
Ieri ho visto un'altra anomalia che, almeno per me, è nuova.
Ero a Desio, città vicino a Milano, sulla cui basilica c'è un orologio solare, inoltre la città vanta di aver dato i Natali al Papa PIO XI. Fra il 1937 e il 1940 è stata rifatta la facciata in suo onore e due targhe ricordano l'intervento. Sono poste una sulla destra e l'altra sulla sinistra della facciata. Quella a destra riporta l'anno con un curioso MDCCCCXXXVII, mentre nell'altra è riportato più correttamente MCMXXXVII.
Forse era cosa nota ma io non avevo mai visto usare 4 C e forse era indeciso anche l'autore, dato che usa due notazioni diverse.
E' cosa comune oppure è una stranezza l'uso delle 4 C?
 
ciao Fabio
 
Fabio Savian
fabio.savian@nonvedolora.it
Paderno Dugnano, Milan, Italy
45° 34' 10'' N   9° 10' 9'' E
GMT +1 (DST +2)


#11516 Da: "francesco" <azzarita@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 10:18 am
Oggetto: Re: numeri romani
azzarita@...
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Caro Fabio,
secondo la grammatica latina le due espressioni sarebbero indifferenti tra loro e quindi intercambiabili.
Ti aggiungo come riferimento la grammatica latina  del "Corso di Latino" di Aloisi e Pagliani  e ti allego la pagina 126 della stessa dove si ricava che la forma preferita ad es. per indicare 900 è quella più nota ( CM ) mentre come alternativa - tra le parentesi - è indicata la forma ( DCCCC).
Probabilmente l'espressione CM è più moderna rispetto a quella più arcaica DCCCC.
Un cordiale saluto
Francesco Azzarita
 
----- Original Message -----
Sent: Thursday, November 19, 2009 10:46 AM
Subject: [gnomonicaitaliana] numeri romani

 

ciao a tutti, è una questione di poca importanza ma ve la segnalo.
In passato ci sono state considerazioni sull'uso del quattro con i numeri romani scritto come IIII oppure come IV.
Ieri ho visto un'altra anomalia che, almeno per me, è nuova.
Ero a Desio, città vicino a Milano, sulla cui basilica c'è un orologio solare, inoltre la città vanta di aver dato i Natali al Papa PIO XI. Fra il 1937 e il 1940 è stata rifatta la facciata in suo onore e due targhe ricordano l'intervento. Sono poste una sulla destra e l'altra sulla sinistra della facciata. Quella a destra riporta l'anno con un curioso MDCCCCXXXVII, mentre nell'altra è riportato più correttamente MCMXXXVII.
Forse era cosa nota ma io non avevo mai visto usare 4 C e forse era indeciso anche l'autore, dato che usa due notazioni diverse.
E' cosa comune oppure è una stranezza l'uso delle 4 C?
 
ciao Fabio
 
Fabio Savian
fabio.savian@nonvedolora.it
Paderno Dugnano, Milan, Italy
45° 34' 10'' N   9° 10' 9'' E
GMT +1 (DST +2)


#11515 Da: "Fabio Savian" <fabio.savian@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 9:46 am
Oggetto: numeri romani
fabio_savian
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ciao a tutti, è una questione di poca importanza ma ve la segnalo.
In passato ci sono state considerazioni sull'uso del quattro con i numeri romani scritto come IIII oppure come IV.
Ieri ho visto un'altra anomalia che, almeno per me, è nuova.
Ero a Desio, città vicino a Milano, sulla cui basilica c'è un orologio solare, inoltre la città vanta di aver dato i Natali al Papa PIO XI. Fra il 1937 e il 1940 è stata rifatta la facciata in suo onore e due targhe ricordano l'intervento. Sono poste una sulla destra e l'altra sulla sinistra della facciata. Quella a destra riporta l'anno con un curioso MDCCCCXXXVII, mentre nell'altra è riportato più correttamente MCMXXXVII.
Forse era cosa nota ma io non avevo mai visto usare 4 C e forse era indeciso anche l'autore, dato che usa due notazioni diverse.
E' cosa comune oppure è una stranezza l'uso delle 4 C?
 
ciao Fabio
 
Fabio Savian
fabio.savian@...
Paderno Dugnano, Milan, Italy
45° 34' 10'' N   9° 10' 9'' E
GMT +1 (DST +2)

#11514 Da: "Mario Arnaldi" <marnaldi@...>
Data: Lun 16 Nov 2009 7:25 pm
Oggetto: GI e Fondo CGI
mcardal
Offline Offline
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Ciao a tutti,
Vi mando le ultime novità di CGI, relative a GI n. 19 e al nascente Fondo bibliotecario di Gnomonica (d'ora in poi FBG).
Andiamo con ordine:
 
1) GI n. 19
l'ultimo numero di GI è ormai pronto e probabilmente già in viaggio. Come il solito chiedo alcuni riscontri di arrivi presso le case degli abbonati giusto per monitorizzare un pochino le Poste.
Ovviamente, chiunque voglia sottoporre a GI un articolo è invitato già fin da ora di inviarne il testo.
 
2) Fondo bibliotecario CGI
Questa mattina ho sottoposto alla direzione della Biblioteca Classense di Ravenna (d'ora in poi BC) le richieste e le domande che avete formulato attraverso le vostre email di risposta alla notizia dell'iniziativa dell'istituzione di un FBG.
Le risposte sono state tutte positive, mentre altre (ma me lo aspettavo) non hanno potuto ottenere un esito migliore. Vi elenco le cose in base alle richieste:
  1. Il fondo porterà il nome del CGI, per esteso (Coordinamento Gnomonico Italiano) o solo in acronimo; dipende dalla richiesta. A questo proposito, però, vorrei contattare anche le altre associazioni, perché se nascesse un progetto internazionale, forse sarebbe meglio trovare di comune accordo una sigla che non faccia torto a nessuno e che rispecchi l'internazionalità del progetto.
  2. Eventuali donazioni importanti porteranno in aggiunta il nome del donatore (non ho capito se questo avviene anche per un solo libro, ma certamente per grandi lasciti sì).
  3. La Biblioteca prende il possesso effettivo del FBG, ma assieme a questo si prende l'incarico e l'onere di mantenere, catalogare, e gestire il fondo con tutti i mezzi professionali di cui dispone, e di garantire la fruibilità del fondo, sia in sede, sia attraverso il prestito interbibliotecario, nazionale ed internazionale, con tutte le possibilità ad esso connesse (fotocopie, microfilm, digitalizzazione ecc.). Ho notato, sia leggendo le emails, sia parlando al telefono con qualcuno, che il "prestito interbibliotecario" (d'ora in poi PI) è una istituzione praticamente sconosciuta a molti. permettetemi di aggiungere qualche riga per farvi capire che cosa è. Attraverso il PI chiunque sia iscritto ad una Biblioteca (per iscriversi ad una biblioteca basta fare la tessera che è sempre gratuita), anche piccola, che faccia il PI (ormai lo fanno tutte e chi non lo fa ancora si sta attrezzando), può richiedere un libro a qualsiasi altra biblioteca nazionale o internazionale, per la sua consultazione. In alcuni casi le Biblioteche permettono la consultazione a casa, in altri casi solo la consultazione in sede (cioè presso la biblioteca richiedente). Questo significa che chiunque può richiedere alla BC un libro, una rivista, un CD o un DVD contenuto nel Fondo Bibliotecario gnomonico (oltre a tutto il fondo librario della biblioteca stessa) oppure ottenere da essa fotocopie, microfilm, foto digitali o su negativo (Tengo a precisare che i costi per queste ultime richieste sono veramente più che onesti, confronto alla cifre da capogiro richieste da quasi tutte le altre biblioteche. La BC non si serve di laboratori esterni, perché ha da sempre un laboratorio professionale di fotografia al suo interno). La BC non solo può garantire il PI su tutto il territorio nazionale, ma anche internazionale (in questo caso i costi di spedizione aumentano - i costi sono determinati dalle tariffe postali).
  4. La catalogazione delle opere pervenute al FBG avviene in tempi abbastanza veloci (circa una decina di gg.) per cui è sempre possibile sapere se un dato volume o documento è presente nel Fondo o no semplicemente consultando il catalogo on line della Biblioteca. Achi dovesse inviare libri al Fondo si consiglia, perciò una consultazione del catalogo a distanza di alcuni giorni, prima di inviare volumi che potrebbero rivelarsi doppioni. Semmai cercheremo di mettere nel sito la possibilità di avere un link diretto con la BC oppure di avere la possibilità di aggiornare il fondo ... sono cose cui occorre tempo, ma vedremo cosa si potrà fare.
  5. Temevo che, essendoci a Ravenna una Emeroteca ed una Multimediateca, sempre sotto il controllo della BC, le opere pervenute al FBG potessero essere scorporate in parte alla emeroteca (riviste) ed in parte alla Multimediateca (CD e DVD), ma mi è stato garantito che alla Multimediateca vanno solo i Films, e l'emeroteca sarà assorbita, cioè trasportata tutta nella BC. Quindi qualsiasi documento inviato al FBG resterà con la sua sigla identificativa entro la BC. I documenti cosiddetti "grigi", cioè le opere stampate in fotocopia, come spesso accade fra noi gnomonisti (esempio gli Atti dei seminari) troveranno posto sempre nel fondo e come unico handicap non potranno essere inseriti nel catalogo nazionale on line, Saranno però catalogati e visibili on line nel catalogo della BC e nel Polo romagnolo. Questo, perciò, diventa un problema di poco conto visto che quando il FBG sarà attivo tutti sapranno che si trova alla BC, quindi ogni altra ricerca sarà inutile.
  6. Non sono riuscito ad ottenere "privilegi" per gli abbonati a GI, non tanto perché loro non possono gestire la posizione degli abbonati, quanto per il fatto che non possono permettersi costi ulteriori. Tutti i servizi di catalogazione e gestione del FBG, infatti hanno un costo (ci sono persone pagate per svolgerlo), ma come vi ho detto le spese che la BC chiede per invii, fotocopie ecc. sono davvero ottimi (chi ha mai provato a chiedere fotocopie ad un'altra biblioteca lo sa bene).
Ovviamente non dobbiamo aspettarci di trovare in questo fondo tutta la gnomonica che cerchiamo. Il FBG è ancora nel pancione della mamma e quando ne uscirà fuori sarà ancora piccolo (anche se molti mi hanno confermato la disponibilità di volumi da inviare) se e quanto crescerà starà solo a noi tutti ed all'importanza e all'imponenza che vogliamo che esso assuma negli anni a venire.
 
Vi terrò informati sugli sviluppi.
 
Marius
 

#11513 Da: "Righi Renzo" <os.righi@...>
Data: Sab 14 Nov 2009 11:42 am
Oggetto: Re: Ore temporarie.
righirenzo
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----- Original Message -----
From: NinoAL
Sent: Friday, November 13, 2009 7:12 PM
Subject: Re: [gnomonicaitaliana] Ore temporarie.

 

 
----- Original Message -----
Sent: Friday, November 13, 2009 5:42 PM
Subject: Re: [gnomonicaitaliana] Ore temporarie.

 

Puoi guardare qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Trisezione_dell'angolo

Gianni Ferrari

P.S.

 
Alizzi,
non capisco perchè si debba parlare di "fesserie" quando ci si riferisce alle nozioni fondamentali che stanno alla base di qualunque materia. Fesserie e fessi sono ben altre cose!
Secondo il tuo modo di pensare , anche l'inserimento di punti (che sono alla base del disegno 2D in autocad) dovrebbe essere una fesseria!
Vai in formato/stile punto, per decidere come rappresentare il punto,
vai in disegna /punto, e scegliere dividi,
segui istruzioni "in basso" sulla riga di comando
Eventualmente dal menù quotatura, scegli contrassegna centro (per rendere visibile il centro della curvatura.
Per unire i punti sulla curva con il corrispondente centro, i punti interessati vengono catturati con lo snap ad oggetto: nodo.
Per fare questo si deve attivare Osnap, sulla barra di stato (in fondo), fare clic su questa con il tasto Dx del mouse clicca su Impostazioni e spuntare se non attivo  Nodo.
Altrimenti :
tenere premuto il tasto shift (freccia maiuscole) e contemporaneamente fare clic col tasto Dx del mause sullo schermo per aprire la finestra di dialogo con gli snap.
Questa procedura ti serve in particolare quando vengono catturati  - perchè vicini - punti non voluti, allora sei costretto a disattivare OSNAP anche con F3 e lavorare appunto con shift + Dx del mause per aprire il menù snap.
Questa è una procedura, certamente ve ne saranno delle più semplici che io non conosco. Saluti, Renzo Righi.
 
 
 
 
 
 
Inutile!
Non mastico riga e compasso tutti i giorni per cui sono entrato in empasse (si scrive così?). Dividere in due o in tre parti un angolo è la fesseria prima e della geometria e del disegno tecnico.
ma siccome non mi va di ammetterlo dico che "le mie parole sono state fraintese" tanto va di moda....e ribalto la castagna (aho è dura da digerire la dimenticanza della bisettrice) in
" si ma io intendevo dire con autocad".
E poi la geometria è uguale per tutti ma non necessariamente la sua applicazione.
Nino Alizzi
 
 



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#11512 Da: "Fabio Savian" <fabio.savian@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 6:26 pm
Oggetto: Astrofest
fabio_savian
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ciao a tutti, comunicato di servizio:
 
volevo solo avvisarvi che domani prende il via Astrofest (http://www.astrofest.it) , fiera dell'astronomia in quel di Erba (CO) presso la struttura fieristica Lario Fiere (http://www.lariofiere.com/). Aperto sabato e domenica dalle 9:00 alle 18:00. Gnomonica Italiana ha uno stand (6 x 3 metri) dove presento la nostra rivista e faccio (spero) abbonamenti e vendita di arretrati. Nello stand, con Baggio e Garnero, abbiamo creato un contesto gnomonico con qualche orologio e un po' di materiale per fare 'comunicazione gnomonica' e creare interesse attorno alla rivista. Lo stand ci è stato dato gratuitamente un po' perché siamo la stampa :-) e un po' perché ho allestito una mostra nel corridoio d'ingresso della fiera, così abbiamo fatto pari e patta. Per domani abbiamo intruppato il figlio di Baggio, Francesco, al quale darò una mano solo all'intervallo, mentre domenica ci sarò io (e Betty) tutto il giorno (I famigliari degli gnomonisti se ne sono fatti una ragione).
Hanno un punto espositivo anche Daniele Engaddi e Gianpiero Casalegno.
 
Chi è da quelle parti è il benvenuto (Erba è circa a metà strada tra Como e Lecco, più o meno 40 minuti da Milano).
 
ciao, Fabio
 
 
Fabio Savian
fabio.savian@...
Paderno Dugnano, Milan, Italy
45° 34' 10'' N   9° 10' 9'' E
GMT +1 (DST +2)

#11511 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 6:12 pm
Oggetto: Re: Ore temporarie.
ninoalizzi
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----- Original Message -----
Sent: Friday, November 13, 2009 5:42 PM
Subject: Re: [gnomonicaitaliana] Ore temporarie.

 

Puoi guardare qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Trisezione_dell'angolo

Gianni Ferrari

P.S.

 
Inutile!
Non mastico riga e compasso tutti i giorni per cui sono entrato in empasse (si scrive così?). Dividere in due o in tre parti un angolo è la fesseria prima e della geometria e del disegno tecnico.
ma siccome non mi va di ammetterlo dico che "le mie parole sono state fraintese" tanto va di moda....e ribalto la castagna (aho è dura da digerire la dimenticanza della bisettrice) in
" si ma io intendevo dire con autocad".
E poi la geometria è uguale per tutti ma non necessariamente la sua applicazione.
Nino Alizzi
 
 



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#11510 Da: Gianni Ferrari <gfmerid@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 4:42 pm
Oggetto: Re: Ore temporarie.
gf_merid
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Puoi guardare qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Trisezione_dell'angolo

Gianni Ferrari

 

P.S.

Secondo Neugenbauer anche il  problema della trisezione di un angolo sembra sia derivato dalla ricerca di una soluzione del problema pratico di trovare la 12’ parte dell’arco tracciato dal Sole sopra l’orizzonte, equivalente al periodo di un’ora stagionale. (Neugenbauer- Le scienze esatte nell'antichità - pag. 265)

 

 
Il giorno 13 novembre 2009 14.04, NinoAL <igea2000@...> ha scritto:
 

Predno spunto dalle ore temporarie per riesercitarmi, male, sull' Analemma.
Per i commenti vedi "L'Analemma di Vitruvio" di Gunella del 2002, "Relazione e formule per lo studio delle meridiane piane" di Ferrari.
Una nota: i disegni sono presi dall'"Analemma" di Gunella ma i punti sono segnati come Ferrari li segnò in non ricordo quale numero di GI che dovrebero essere uguali alla traduzione di Galiani del 1790.
 
Manipolando il disegno mi sono accorto di una mia ignoranza. Come si divide una parte di cerchio in 12 parti uguali?
E' facile dire che per ore temporarie si divide il die in 12 parti uguali. Si ma come?
 
Viene istintivo dire che occorre usare due giorni, ma ne basta uno (l'altro è l'equinozio) facile da dividere a colpi di comasso in 12 e poco importa se questo giorno non esiste (declinazione fittizia). Non vale. Il discorso vale per le italiche e le babilonesi ma non per le temporarie perchè queste sono linee orarie curve.
 
Quindi:
Come si divide un qualunque die (arcodiurno) in 12 parti uguali?
 
A. Alizzi
 
P.S. Se lo gradite posso costruire delle tavole colorate "tridimensionale per meglio "percepire" gli allegati
 
 
 




--
Mail to :  gfmerid@...
Lat.    44;38,18.5N
Long. 10;56,05.3E


#11509 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 1:04 pm
Oggetto: Ore temporarie.
ninoalizzi
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Predno spunto dalle ore temporarie per riesercitarmi, male, sull' Analemma.
Per i commenti vedi "L'Analemma di Vitruvio" di Gunella del 2002, "Relazione e formule per lo studio delle meridiane piane" di Ferrari.
Una nota: i disegni sono presi dall'"Analemma" di Gunella ma i punti sono segnati come Ferrari li segnò in non ricordo quale numero di GI che dovrebero essere uguali alla traduzione di Galiani del 1790.
 
Manipolando il disegno mi sono accorto di una mia ignoranza. Come si divide una parte di cerchio in 12 parti uguali?
E' facile dire che per ore temporarie si divide il die in 12 parti uguali. Si ma come?
 
Viene istintivo dire che occorre usare due giorni, ma ne basta uno (l'altro è l'equinozio) facile da dividere a colpi di comasso in 12 e poco importa se questo giorno non esiste (declinazione fittizia). Non vale. Il discorso vale per le italiche e le babilonesi ma non per le temporarie perchè queste sono linee orarie curve.
 
Quindi:
Come si divide un qualunque die (arcodiurno) in 12 parti uguali?
 
A. Alizzi
 
P.S. Se lo gradite posso costruire delle tavole colorate "tridimensionale per meglio "percepire" gli allegati
 
 
 

#11508 Da: "Ing. Alessandro Gunella" <agunellamagun@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 7:22 am
Oggetto: Re: ore temporarie
agunellamagun@...
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Non mi ricordavo un articolo mio - spagnolo - particolarrmente di rilievo.
mi riferivo all'articolo precedente, di un ingegnere spagnolo, che aveva analizzato la teoria matematica delle curve di declinazione in un orologio "a tetto". quello mi pareva un lavoro rilevante.
Sarò uno che pontifica, ma non arrivo a quel punto...
 
La sostanza è che la maggior parte degli orologi romani (con i greci ci andrei più piano) che conosciamo è una copia mal fatta di modelli standard.
Avevo dimentiocato la sfera di matelica, che però è di cultura greca.
AG
 
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, November 10, 2009 6:35 PM
Subject: Re: [gnomonicaitaliana] ore temporarie

 



C'è anche il ritrovamento da parte di Mario di un orologio del pastore (l'orologio del medico) risalente se non sbaglio al 4° sec.
--------------------------
 
È del primo secolo, probabilmente a.C. Ne è stato trovato un altro recentemente in Francia e quello è del 4° secolo, è ancora inedito e dovrebbe uscirne una pubblicazione nel 2010 su una rivista francese di archeologia. Io non l'ho ancora visto e posso dire ben poco. L'archeologa, che mi ha contattato, mi ha solo detto che è leggermente diverso da quello trovato da me e che è privo del suo cappello rotante. Se ne saprà qualcosa il prossimo anno.
 
--------------------
Ricordo un bell'articolo spagnolo sugli orologi "a tetto", ...
--------------------
 
perché non dici che è il tuo? Valdés ha scritto il suo articolo dopo il tuo (se non ricordo male). Non mi pare si trovi su GI, penso che fosse pubblicato ancora su G.
 
---------------------
Se a qualcuno servisse ancora il mio Analemma, ne ho sempre qualche fotocopia. Ma c'è di meglio in giro.
AG
---------------------
 
Io non conosco di meglio ... datemi retta, se qualcuno lo vuole prenda la palla al volo, vista la disponibilità di Magun.
 
Marius


#11507 Da: "Mario Arnaldi" <marnaldi@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 5:35 pm
Oggetto: Re: ore temporarie
mcardal
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C'è anche il ritrovamento da parte di Mario di un orologio del pastore (l'orologio del medico) risalente se non sbaglio al 4° sec.
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È del primo secolo, probabilmente a.C. Ne è stato trovato un altro recentemente in Francia e quello è del 4° secolo, è ancora inedito e dovrebbe uscirne una pubblicazione nel 2010 su una rivista francese di archeologia. Io non l'ho ancora visto e posso dire ben poco. L'archeologa, che mi ha contattato, mi ha solo detto che è leggermente diverso da quello trovato da me e che è privo del suo cappello rotante. Se ne saprà qualcosa il prossimo anno.
 
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Ricordo un bell'articolo spagnolo sugli orologi "a tetto", ...
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perché non dici che è il tuo? Valdés ha scritto il suo articolo dopo il tuo (se non ricordo male). Non mi pare si trovi su GI, penso che fosse pubblicato ancora su G.
 
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Se a qualcuno servisse ancora il mio Analemma, ne ho sempre qualche fotocopia. Ma c'è di meglio in giro.
AG
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Io non conosco di meglio ... datemi retta, se qualcuno lo vuole prenda la palla al volo, vista la disponibilità di Magun.
 
Marius


#11506 Da: "Ing. Alessandro Gunella" <agunellamagun@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:27 am
Oggetto: Re: ore temporarie
agunellamagun@...
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Mario mi tira per i capelli (come faccia non lo so) e due righe le devo dire, anche se poi c'è un tale che dice che pontifico. Comunque abbiate la mia benedizione. Amen, amen, dico vobis.
 
Un poco di tentativi per capire qualcosa dei greci e romani sono stati fatti dagli gnomonisti italiani, e anche da quelli stranieri:
Ovviamente il primo riferimento è ad un famoso libro di una famosa americana, che riporta misure e dati relative a molti orologi.
Ricordo un bell'articolo spagnolo sugli orologi "a tetto", ed un secondo, sempre spagnolo, su un complesso orologio trovato sulla costa africana. ci sono pubblicazioni anche relative a ritrovamenti in alcune località della spagna e della francia.
 
C'è anche il ritrovamento da parte di Mario di un orologio del pastore (l'orologio del medico) risalente se non sbaglio al 4° sec.
E il prosciutto di Portici?
 
Poi c'è tutta la polemica sull'orologio di Augusto, e ricordo un articolo su un orologio orizzontale (come quello di Augusto) costruito in una località africana... ma dovrei andare a tirare fuori i dati in un caos che mi ostino a chiamare archivio.
 
Il collega Alberi è addirittua andato in Grecia a misurare di persona la torre dei venti, perchè non era sicuro delle misure prese dagli archeologi e pubblicate non so più dove. E già che c'era è andato a Delo (se non sbaglio isola) a vedere un altro OS dello stesso autore della torre dei venti.
Ma Alberi si era occupato anche dell'orologio orizzontale che si trova ad Aquileia, e di alcuni orologi portatili esposti nei musei delle sue parti. (Aquileia era un porto molto attivo in epoca romana; raccoglieva genti soprattutto dai balcani e da Grecia e Asia minore...) 
 
Uno dei riferimenti è Cetio Faventino, che spiega (se la parola spiegare a un testo piuttosto criptico può essere applicata) come facevano i tagliapietre a costruoire un paio di tipi di orologio. Egli pretende di semplificare Vitruvio, e dà qualche notizia di carattere pratico, che in Vitruvio è assente, per quanto riguarda gli orologi  solari. Le sue "regole", però, sono assurde, dal punto di vista gnomonico.
 
Vitruvio dà delle notizie molto generiche sull'Analemma, il che è già molto, ma quello che sappiamo sulla conoscenza a sull'uso dell'analemma da parte degli antichi ci proviene da Tolomeo, e direi quasi dalla traduzione di Commandino (1562), che applica l'analemma agli orologi solari. Prima c'erano altre traduzioni, fin dal 1300, ma erano fatte da esperti di letteratura, e non da letterati che fossero anche "tecnici".
 
Qualche tempo fa mi era capitato di collaborare, una volta con Alberi e una seconda con Goretti, per cercare di confrontare delle tracce su orologi a lastra con un corretto tracciato di ore ineguali. Goretti era andato appositamente a Roma a cercare nei sottewrranei di un museo (Nazionale?) la meridiana di Cicerone (una meridiana trovata a Tuscolo e portata nel museo di Kircher). ed era tornato con le fotografie sia della meridiana di Cicerone, che di una seconda meridiana a lastra, di quelle che venivano montate, doppie, sugli spigoli delle case, presumibilmente orientate a 45°.
 
Sostanzialmente, la conclusione è sempre stata relativamente deludente. Si è avuto la sensazione di una applicazione pedestre e ripetitiva di modelli base, forse fatti da qualche persona esperta, ma poi applicati MOLTO a casaccio.
Forse la meridiana più coerente è quella orizzontale di Aquileia, ma probabilmente fatta per un'altra latitudine e importata. Caso non unico, vista la storia della meridiana di Siracusa portata a Roma.
 
In un libro sulla prospettiva, pubblicato nel 500, scritto dal vescovo di Aquileia Daniel Barbaro, ho trovato la descrizione di uno strumento che secondo l'autore, gli scalpellini romani usavano nelle cave locali: sarebbe perfetto, come notizia, se se ne fossero trovati degli esemplari. Ma si deve solo avere fede nella parola di un Vescovo (che pare non si facesse mai vedere in sede, troppo occupato a Venezia con libri e traduzioni).
 
si tratta di una semisfera in metallo, con le linee di declinazione solstiziali e d'equinozio, e con dei fori in corrispondenza dei punti orari: una specie di analemma tridimensionale, un colapasta capovolto.
Per le meridiane a foro sommitale è l'ideale: lo si appoggia con il centro della sfera sul foro e si infilano dei ferri (o si manda una luce) nei fori, uno per volta. si individua così un discreto numero di punti orari da unire per tracciare le linee orarie.
 
Tutto quanto ho scritto qui, lo si può trovare sfogliando GI. Questo serve per farsi una mezza idea. Poi ognuno può allargare il proprio campo di indagine a suo piacere... e magari arrivare a una qualche conclusione un poco più consistente del mio stato confusionale.
abbiate ancora la mia benedizione. AMEN.
 
Se a qualcuno servisse ancora il mio Analemma, ne ho sempre qualche fotocopia. Ma c'è di meglio in giro.
AG
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 

#11505 Da: "Mario Arnaldi" <marnaldi@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 6:48 pm
Oggetto: Re: Re: ore temporarie
mcardal
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 Grazie Marioper avermi risposto; mi spiego meglio, io intendo proprio le ore ineguali, 12 ore dall'alba al tramonto in tutti i giorni dell'anno. Ma il mio problema è pratico, nel senso che vorrei sapere come si faceva in passato a  suddividere il dì su un quadrante  in 12 parti uguali per tutto l'anno. grazie daniele
--------------------
 
Con l'analemma certamente. A tal proposito ti invito alla lettura del bel testo di Gunella "Analemma, ovvero come costruire gli orologi solari con il metodo utilizzato all'epoca degli antichi Greci e dei Romani".
 
Tuttavia devo farti presente che i metodi pratici potevano essere differenti da orologio ad orologio. Sai bene che le varietà di orologi solari romani e greci erano molteplici: da quelli tracciati in una cavità demisferica a quelli tracciati i vavità di altro tipo (conica, cilindrica) o da quelli tracciati su superfici piane a quelli su convessità di vario tipo.
 
Quasi certamente gli artigiani avevano dei manuali con le tavole delle lunghezze delle ombre già calcolate.
 
Marius
 

#11504 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 1:42 pm
Oggetto: Invio in corso posta elettronica: TemporariSI
ninoalizzi
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#11503 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 1:42 pm
Oggetto: Invio in corso posta elettronica: TemporariSE
ninoalizzi
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#11502 Da: "NinoAL" <igea2000@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 1:27 pm
Oggetto: Temporarie
ninoalizzi
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In alllegato una tavola della suddiviosione del cerchio orario in ore temporarie, al solstizio d'estate con l'Analemma di Vitruvio.
La costruzione non è completa, perchè fa parte di una serie di tavole, dove solo in una viene riportata la riflessione sul piano orario mentre le altre sono riassunte. Evidenziano ciè un parametro particolare.
 
Se ho tempo cerco di far meglio più tardi, ora vado di premura. Anticipo delle cose ovvie. Dopo aver trovato questi punti sul piano orario occorre rifare la costruzione relativa al solstizio d'inverno ed unire successivamente i punti cosi trovati.
Le linee saranno delle erronee rette.
 
Le linee orarie temporarie sono curve per cui occorre trovare i punti relativi a diversi giorni ma alle basse latitudini la differenza è minima tanto che si considerano rette.
Saranno quindi state sicuramente rette negli orologi per il volgo e forse, non lo so, curve e fatte bene negli OS ad uso scientifico (boh! vallo a sapere!)
 
A. Alizzi
 

#11501 Da: "Mario Arnaldi" <marnaldi@...>
Data: Dom 8 Nov 2009 11:03 pm
Oggetto: Re: ore temporarie
mcardal
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chiedo consiglio per sapere come, al tempo dell'impero romano, si eseguiva  su un orologio solare la suddivisione del di' in dodici ore uguali in ogni mese dell'anno. grazie in anticipo daniele engaddi
------------------
 
Daniele, perdona, ma a me la domanda non sembra chiara.
I romani, si sà, per il computo delle ore usavano le ore temporali che corrispondono ad un dodicesimo di arco diurno per il giorno e notturno per la notte. In pratiche le ore temporali sono uguali fra loro solo all'interno dello stesso arco diurno o notturno, quindi diverse da un giorno all'altro e da una notte all'altra, per cui non è possibile che fossero uguali «ogni mese dell'anno». C'è oggi chi fa differenza fra i termini «dì» e «giorno», intendendo per «dì» il 'nychthemeron' cioè una intera rotazione terrestre compresa di 'giorno' e di 'notte' per un totale di 24 ore, e «giorno» per 'giorno chiaro' o 'luminoso', cioè l'arco diurno dalla levata fino al tramonto.
 
I romani conoscevano l'uno e l'altro e li chiamavano «giorno civile» e «giorno naturale», il primo era di 24 ore e si contava a partire dalla mezzanotte (era usato per scopi giuridici) e l'altro era il giorno luminoso diviso in 12 ore dalla levata fino al tramonto (nel medio evo il 'giorno civile' romano fu chiamato «giorno naturale» e quello 'naturale' «artificiale»).
 
Le ore uguali erano chiamate ore equinoziali e si usavano generalmente nella misurazione del tempo trascorso dall'inizio di un evento fino alla sua fine (una specie di timer) soprattutto durante le cause legali per misurare il tempo dell'arringa degli avvocati e si misuravano per mezzo di clessidre (c'era anche una prostituta che usava clessidre per dare un tempo alle sue prestazioni), ma negli orologi solari si usavano le ore ineguali o temporali. Non esiste nessun orologio solare romano con ore equinoziali e solo un orologio solare greco, molto antico, di tipo equatoriale che le mostra, ma tutte le indicazioni sembrano propendere per un suo uso non civile, ma didattico-scientifico.
 
Quali sono le ore che intendi?
 
Marius
 

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