Amiche e amici,
per aiutare la coordinatrice del circolo di lettura della Biblioteca
Raffaello di Roma - dove ora lavoro - nella scelta dei sei libri del
Pre.mio Biblioteche di Roma (spetta a lei questa prima 'scrematura'),
negli ultimi giorni ho avuto modo di leggere 2/3 di un libro di Mario
Sesti ('In quel film c'e' un segreto', Feltrinelli). Per me e' stato
un po' faticoso da leggere perche' affronta una serie di film che non
ho visto e registi che non conosco: 'Salvate il soldato Ryan',
Shyamalan, 'Chinatown' di Polanski, 'Niente da nascondere' di
Haneke, 'L'infernale Quinlan' di Welles. Mi sono rifatto con 'La
conversazione' di Coppola e 'Psycho'. Prevede dunque che il lettore
veda quei 15-16 film trattati, ed elencati alla fine. Le intuizioni
dell'autore sono interessanti, ma nel complesso mi sembra un libro
po' frammentato, un 'minestrone', dovuto anche al fatto che, come
scrive lui stesso, in parte i testi son "frutto della rielaborazione
di articoli, recensioni, riviste, saggi" (p.161). Infine vi e' una
rielaborazione tendente a semplificare un po', per mirare ad un
pubblico generico. Alla sufficienza ci arriva, diciamo 6.
Questo sabato sono tornato a Pescara e ho ripreso la mia copia
de 'L'amorosa inchiesta' di La Capria, che avevo lasciato sui 2/3
prima della votazione del Superpremio Flaiano dell'anno scorso (ero
in giuria, ho votato Enrique Vila-Matas, La Capria ha vinto-
http://www.premiflaiano.it ). L'ho ripreso e finito ormai (mi mancano
5-6 pagine). Non mi aveva convinto allora e non mi ha convinto oggi,
se non per l'italiano bello e pulito che - forse - oggi e' una
piacevole eccezione, ma non un motivo valido per compensare il
contenuto un po' deboluccio e striminzito, da lui inquadrato
nell'alta autobiografia - anzi, "autobiografia alta" (p.104). Lo so,
saro' irrispettoso verso uno dei papabili vincitori del nostro
Pre.mio, ma non vado oltre: 5
Buona lettura :)
Corrado
<moderatore gruppo online>