Ho finito di leggere "Che tu sia per me il coltello"...qualcuno forse
ricorderà che tempo fa avevo chiesto informazioni proprio su questo
libro. Ho scritto qualcosa che volevo condividere con voi per avere
un parere da chi lo ha già letto ed anche per proporvi un possibile
libro tra quelli che leggete durante i vostri incontri. Mi farebbe
molto piacere una vostra recensione su questo testo perchè cmq la mia
non riesce ad arrivare a quella profondità di analisi che ho scorto
in alcuni vostri resoconti.....
PS: Inserisco di seguito i miei pensieri perchè non sono riuscito ad
allegare il file...forse lo possono fare solo i moderatori! Scusate
la lunghezza del msg ed il mio divagare!
Quasi mezzanotte, il te verde è ancora bollente...ho ancora un pò di
tempo per scrivere prima di sorseggiarlo. Aspettavo una telefonata ma
non è arrivata; poteva essere una buona scusa per passeggiare tutta
la giornata di domani ed invece mi tocca lavorare...
Ho finito ieri "Che tu sia per me il coltello". Ci ho messo un bel
pò, forse due mesi. Mi accorgo che spesso le recensioni che leggo non
rappresentano a pieno l'interpretazione che do ad un libro. Avevo
letto che Yair e Myriam non si sarebbero mai incontrati....ma è stato
così realmente? Myriam chiede ad Yair un atto di coraggio per essere
ciò aveva voluto essere per una vita intera. Ma aspetta, torniamo
indietro! Perchè Yair cerca Myriam? Ecco la storia: un uomo, Yair,
vede una donna, Myriam, ad un raduno del liceo; di lei lo colpisce un
gesto banale, quello di stringersi nelle spalle mentre tutti intorno
a lei ridono. Decide di scriverle per iniziare uno scambio
profondo, "anima per anima", in cui ognuno dei due corrispondenti si
dia all'altro senza ritrarsi, senza alcun tipo di censura o di
finzione. Myriam accetta. In Yair si uniscono paura e desiderio
estremo di amare...e chiede a Myriam: "Spiegamelo, ti prego". I due
si regalano briciole delle loro anime perchè comprendono che con chi
si conosce nella vita reale non si può essere del tutto nudi; devi
proteggerli da te stesso! Con Myriam invece è già diverso, loro
vivono nel loro mondo, con le loro parole, il loro lessico, e quel
cercare di unire le pupille fino a sovrapporle e quell'unione
intimissima oltre il desiderio è un tentativo estremo di comprendere
cosa ci può essere oltre tutto quello che uomini e donne hanno reso
scontato e prevedibile. Ma quanto può durare un rapporto così? Essi
sono così reali dentro l'anima dell'altro...mentre nella vita reale
portano "con disinvoltura la maschera di morte". Ora, alla fine
capisco pienamente cosa voleva dire Yair quando scrive: "......per
ogni parola che lei mi insegna, devo rinunciare a una parola della
mia lingua madre...". Così a poco a poco l'uno conosce l'altro e se
stesso, essi arrivano a toccare con pienezza l'anima dell'altro e la
propria...
Il mio te si è raffreddato, quanto ne bevo un pò....
Ma Yair ha il coraggio di rinascere? Come può un uomo, affamato
d'amore, ingozzarsi solo di merendine? Loro sono vicini a
scoprire "un segreto che agli altri esseri umani è proibito sapere":
quella loro immaginaria fusione alla fine, lo sprofondare dei loro
occhi l'uno nell'altro fino al contatto delle retine, l'essere l'uno
l'altro, uomo-donna e donna-uomo, l'essere un'unica cosa così come i
numeri primi non divisibili che per se stessi, come "il profumo di un
limone" (grande Myriam!). Myriam svela al lettore cosa è l'amore;
dirà: "svelare ad una persona qualcosa che non sa di se stessa è un
grande dono d'amore. Il più grande". Amore è il coltello per frugare
dentro di me (Kafka). Entrambi hanno mostrato le loro ferite
reciprocamente, non avevano bisogno di un dottore! Yair aveva chiesto
un ultimatum sulla corrispondenza, la prima pioggia......non è una
caso capirà Myriam, la pioggia è la vita che si rinnova e continua.
Anche il loro rapporto si deve rinnovare. Le ultime parole di Myriam
per me sono state danza, sono musica, sono perfezione estetica
estrema, lei ha visto la cicatrice di Yair e si è "sentita riempire"
da lui e gli chiede un mutamento interiore "che tutte quelle migliaia
di parole diventino corpo". Entrambi sono stati scintilla per
rinascere alla vita. Così vanno interpretate le ultime frasi del
libro (Pioggia). Si! Sono pioggia di pensieri separati come gocce
eppure un tutt'uno che rinnovano e producono nuovi frutti. Myriam una
grande figura che salverà entrambi. Yair le chiede un aiuto molto
particolare che va valutato come una trasformazione nel suo stile di
vita ed è fantastico vedere quelle dita "blu, trasparenti per il
freddo...lunghe, belle; lunghe, sottili e fragili" che Myriam
toccherà e riporterà alla vita? Questo è lasciato al lettore, che
ognuno interpreti questo "incontro" nella vita reale......Myriam e
Yair già si sono incontrati con le loro anime, che sia il lettore ad
andare oltre se lo vuole...ma questo non è del tutto fondamentale per
me. Essi sono già rinati alla vita regalandosi scintille ed ombre
della loro anima......quanto tempo ci vorrà ora per toccare
pienamente il loro corpo...ma questa scelta a noi, alla vita di tutti
i giorni
Stop! Il te si è raffreddato..quanto lo finisco
Mi rimarrà in mente quel volto di Myriam dalla "chiara e lentigginosa
ingenuità".