Mi hanno chiesto in modo un po´ provocatorio cosa ne pensano "i bambini" sul
problema del crocefisso in classe. I bambini sono molto logici, si attendono
chiarezza e coerenza nei grandi, e trovano invece molta confusione. Riterrei
essenziale anzitutto non confondere la "croce" col "crocefisso". La croce latina
può essere presentata come un "simbolo", un oggetto significativo che i
cristiani hanno preso come bandiera della loro religione: come la croce uncinata
o il fascio, come la mezzaluna o la falce e martello o la stella di David, come
le stelle alpine o la margherita. Se Cristo fosse morto impiccato o lapidato
avrebbero preso altri simboli. I simboli servono per identificare gruppi di
persone e spesso dividono amici da nemici. La croce è stata utilizzata da
Costantino, dai crociati, da imperatori e condottieri come simbolo in guerre di
religione (la croce e la spada): in totale contrasto con i precetti evangelici
che prevedono amore e perdono nei confronti dei nemici. La croce
ha così suscitato odi e vendette. Si è arrivati ad odiare perfino la croce
rossa, dove c´è la mezzaluna rossa. Anche la croce democristiana ha portato
divisioni e polemiche. Se il cristianesimo vuole essere la religione dell´amore,
il suo simbolo deve sempre accompagnarsi ad atti di amore verso il prossimo,
verso i più poveri, verso i più piccoli. La Chiesa dovrebbe impegnarsi non dico
a scomunicare ma a considerare peccatore colui che offende il simbolo croce. È
anticristiano chi usa la croce contro un nemico, ma è anticristiano anche chi
ostenta una croce d´oro (anziché dare il superfluo ai poveri: è inaccettabile
una croce preziosa, anche se in mano al papa), è anticristiano chi usa la croce
in simboli politici (il vero cristiano non può seguire i compromessi della
politica di Cesare). I simboli e le bandiere dei partiti e degli stati dividono;
anche i simboli delle religioni spesso dividono. Quando ero bambino mi
insegnavano ad odiare la bandiera inglese o chi stava al di là di
un confine, mi insegnavano a odiare gli ebrei che avevano ucciso il Simonino,
mi insegnavano a cacciare i testimoni di Geova, a deridere gli omosessuali. La
bandiera e la croce erano simboli "contro" qualcuno. Negli ultimi 50 anni sta
cambiando il significato del simbolo bandiera e dello stesso simbolo croce. Ora
ci sono atteggiamenti nuovi da proporre ai bambini. Il bambino deve trovare la
sua identità in tutte le bandiere, da quelle del quartiere, della città, della
provincia, dello stato in cui abita a quelle dell´Europa, dell´ONU. Così la
croce deve identificarlo come cristiano, non come "soldato di Cristo" contro
altri uomini, ma aperto alla religione universale dell´amore: la croce deve
essere in assoluta antitesi all´oro, alle spade, ai compromessi, senza
ambiguità, in sintonia con i precetti dell´amore universale predicati da tutte
le religioni che hanno in comune il precetto di "fare agli altri quello che
vorremmo sia fatto a noi. Manca però un simbolo della religione
universale. Come la bandiera italiana sta ben affiancata a quella europea o
dell´ONU (messaggio chiaro!), così la croce (ma anche la mezzaluna o il
candelabro) potrebbe ben affiancarsi ad un simbolo di amore universale. Allora
sì che tutti i bambini di ogni religione potrebbero capire e capirsi meglio. La
croce esposta in classe va bene se accompagnata da una continua educazione
religiosa e civica alla comprensione, all´amore, al perdono, all´altruismo,… I
bambini hanno diritto ad essere educati ad una visione religiosa della vita
integrata con conoscenze di ogni credo religioso.Il simbolo "croce" si riferisce
ad un oggetto, come è oggetto la croce uncinata, un candelabro, un fiore, un
albero, … Altro è il discorso sul "crocefisso". Nel crocefisso sopra la croce
c´è un uomo, e allora il simbolo diventa parlante, diventa messaggio umano. Come
messaggio umano è il simbolo dell´UNICEF (madre e bambino) o il guerriero di
Pontida…. Cristo crocifisso diventa simbolo di tutti coloro che
muoiono poveri e innocenti , ci fa pensare alle sue parole di perdono e non di
vendetta, alle responsabilità che ci ha lasciato per un mondo di pace da
costruire per i nostri figli. Un simbolo molto difficile per il mondo, facile
per i semplici e i piccoli, profondo per chi cerca la verità. È vergognoso che
il corpo stesso del Cristo (ancor più che la croce latina) sia stato usato nelle
guerre oppure per interessi politici o di mercato o come gioiello…Una semplice
croce latina indica l´appartenenza alla religione cristiana, ma Cristo sulla
croce deve essere un messaggio continuo: amate i vostri nemici fino alla morte,
amate i più piccoli, perdonate sempre…Peccato che il significato essenziale,
quello che serve ai bambini per capire, vada spesso perso e l´oggetto crocefisso
sia banalizzato come una suppellettile da appendere per legge in certi luoghi,
così come si deve esporre la bandiera (anche se il maestro è leghista…). Ogni
sacerdote deve saper interpretare e spiegare i messaggi
essenziali che vengono dal crocefisso. Ogni genitore deve vivere con i figli
questi insegnamenti. Ogni insegnante (anche laico) deve riferirsi al crocefisso
ogni volta che espone i valori (anche laici) a cui dobbiamo tendere: pace,
giustizia, amore, gioia. I valori che ci indica un crocefisso sono universali.
enio
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