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da tre mesi ho iniziato ha pubblicare il mio diario via internet.
tutto è partito dall'essermi reso conto di come la mia vita, le mia
azioni, i miei pensieri fossero specchi riflessi di storia. una storia
oltre se stessa e ancora fluida, mutevole. il diario è divenuto quindi
la cronaca (in poesia e prosa) mensile di accadimenti storici per la
loro essenzialità e necessità. non un semplice diario del quotidiano,
ma un condensatore, uno strumento d'indagine, oltre me stesso.
potete visitarlo al sito:www.bloggers.it/olindocervi
Scorro la città nell'auto
con ceste di neve ai lati
di gomma in gomma
più nere, come mura.
Ho la giacca e la cravatta,
che mai metto ma non basta
alla difesa al portamento
come le corna al cervo.
Faccio una sorpresa a Marta,
non mi aspetta, seduta coi clienti
nell'ufficio; sconvolti ingenuamente
questi nostri giorni.
Il tragitto è un istante
in cui m'inganno d'imbattermi
nell'anima, come smemorato; poi la radio
mi richiama, ad un errore e un altro ancora.
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