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Rispondi | Inoltra Messaggio #875 di 1170 |
Ricevo e volentieri diffondo.

Max Vassura

===============



Cari amici o conoscenti



Vi scrivo due brevi note in
prossimità del voto di domenica 12 e lunedì 13 sulla Legge 40/2004 in
materia di PMA ( Procreazione Medicalmente Assistita ).

I Referendum di domenica riguardano sicuramente una sfera molto influenzata
e influenzabile da fattori emotivi, personali, etici, religiosi, ma la legge
che si vuole modificare attraverso lo strumento referendario è un prodotto
che contiene in sé il germoglio di molte istanze che , se saranno
ulteriormente sviluppate , porteranno a conseguenze molto più gravi di
quelle sono ipotizzabili solo nel settore della fecondazione assistita. Ci
sono attacchi alla liberta' di esercizio di una professione, quella medica
che con fatica e nella ricerca della buona pratica clinica si è già da tempo
fornita di strumenti adatti a contenere fenomeni di " Far West " . Nell'art.
4 della legge si parla di gradualità delle tecniche. Ogni medico che svolga
il suo lavoro con coscienza e secondo lo stato dell'arte applica da sempre
il criterio di gradualità e appropriatezza delle terapie da applicare.



Il tentativo di equiparazione dei diritti di tutti i soggetti coinvolti è
pericolosissimo. L'embrione di quattro cellule, invisibile a occhio nudo,
equiparato alla madre. E' chiaramente il grimaldello per attaccare la legge
194/1978, che comunque la si pensi, né ha lacerato la cattolica Italia degli
anni 70, né ha creato verso l'Italia i flussi di charter che negli anni 60 -
70 partivano verso Londra con le pazienti italiane. La legge 194 ha fatto si
che le interruzioni di gravidanza siano drasticamente crollate da circa
400.000 all'anno dei primi anni 80 alle 240.000 del 2003. Senza contare la
quasi totale scomparsa della piaga dell'aborto clandestino. Leggi come la
194 o la legge istitutiva ei consultori del 1975 non hanno obbligato nessuno
ad abortire o a prendere la pillola, hanno offerto alle donne una
possibilità di programmare la maternità. Oltretutto in una società che
sempre meno si è dimostrata pronta ad accogliere e far vivere bene i
bambini. Basti pensare che la Francia a parità di popolazione ha un tasso di
nascite annuo del 50% superiore al nostro. Ma la legislazione sociale
francese è di gran lunga superiore alla nostra e non è stata smantellata né
dai presidenti di destra o di sinistra.



L'accesso alle tecniche solo per i pazienti sterili è un altro passo
indietro rispetto ai paesi più civili: le coppie portatrici di malattie
genetiche come la talassemia ( anemia mediterranea ), la fibrosi cistica (
che attacca le ghiandole del pancreas, gli alveoli polmonari ), malattie
muscolari degenerative, hanno dal 25 al 50 % di chance di avere figli
ammalati. Poter fare una biopsia di una singola cellula di un embrione di
4 - 6 cellule permette di sequenziale i geni della malattia in questione e
di sapere se l'embrione è ammalato o solo portatore. Gli embrioni ammalati
non venivano impiantati. Con la legge 40 queste coppie cercheranno la
gravidanza spontaneamente e a 11 settimane ( tre mesi ) potranno sottoporsi
a prelievo dei villi coriali. Se il feto risulterà ammalato potranno
interrompere la gravidanza entro i 180 giorni previsti dalla legge 194, con
tutti rischi collegati ad una revisione uterina al quarto mese di
gravidanza. Senza contare l'impatto psicologico di una revisione al quarto
mese. L'articolo 13 riprende questo divieto di selezione dell'embrione a
scopo eugenetico. Chiariamo subito che non si tratta di scegliere figli con
gli occhi azzurri o l'intelligenza della Montalcini e il fisico della
Erzigowa.



L'articolo 14 vieta di congelare gli embrioni soprannumerari e di produrre
comunque più di tre embrioni. Inutile raccontarsi balle, la fecondazione in
vitro ha avuto risultati su coppi affette nettamente più alti di quelli che
la natura ogni mese può avere su coppie sane, perché ha potuto usare un
"trucco " che la natura non può usare. Il produrre tramite la stimolazione
ovarica più ovociti rispetto al singolo ovocita prodotto ogni mese ha
permesso ai biologi e gli embriologi di produrre più embrioni in un singolo
ciclo di stimolazione e quindi di creare dei criteri morfologici e biologici
di scelta degli embrioni "migliori". Migliori in questo caso non vuol dire
che correranno come Carl Lewis e saranno belli come Brad Pitt. Significa che
sono quelli che hanno le più alte probabilità di dare una gravidanza. Il
divieto di poter scegliere tra una coorte di embrioni e il divieto di poter
congelare i soprannumerari ha abbassato i risultati soprattutto nella fascia
di età di mezzo ( 34 - 39 ) in quanto le pazienti più giovani avevano ottimi
risultati prima della legge 40 e tutto sommato non vanno malissimo anche
oggi ( Paesi civili come Inghilterra e Svezia si erano già dati dei limiti
di trasferire solo uno o due embrioni, non di produrli ), mentre le over 39
andavano malino prima della 40 e vanno male adesso. Aver messo questo
limite è come se con atto politico si fosse detto ad un oncologo chirurgo:
"quando operi non cercare di essere radicale, cioè di portar via più
malattia possibile, ma lascia un po' di tumore, così avrai meno complicanze
chirurgiche ", con una sopravvivenza del 20% in meno. In Humanitas le
gravidanze cumulative , cioè in tutte le pazienti non divise per età sono
scese dal 38 - 40% per ogni transfer del 2002 - 2003 , al 27% del 2004, cioè
sono scese del 30%. Un Ministro della Repubblica ( Giovanardi ) pochi giorni
fa alla Camera dei Deputati ha affermato che non c'è stato calo dei
risultati e che non c'è aumento delle coppie che vanno all'estero. Si deve
solo vergognare. I Centri spagnoli, belgi, ucraini hanno assunto personale
italiano per accudire le coppie italiane. C'è da dire che chi non aveva
risultati prima ( e sono tanti ) è ovvio che non ha visto il calo dei
risultati.



L'art 13 vieta ogni forma di sperimentazione o ricerca sull'embrione umano.
Dei circa 30.000 ( non 300.000 come detto da ignoranti a Porta a Porta )
embrioni ( 4 - 6 cellule ognuno ) solo il 2 - 3% non sarà reclamato dalle
coppie per nuovi trasferimenti, cioè un migliaio circa. I non reclamati
finiranno in una banca degli embrioni al Policlinico di Milano gestita dal
braccio destro dell'ex ministro Sirchia. I ricercatori italiani non potranno
estrarre le cellule staminali da questi embrioni , ma potranno comprarle
all'estero,
come dichiarato dal dott Vescovi del San Raffaele in un'intervista alla
Repubblica di circa 20 giorni fa. E' vero che le staminali , cioè cellule
ancora non improntate a diventare cellule cardiache, o ossee, o neuronali, o
ematiche non hanno ancora dato i risultati miracolosi attesi, ma sono
comunque già state inoculate in pazienti con l'infarto per ricostruire la
parte lesa dalla necrosi, o usate in primi casi di Parkinson o diabete.
L'ipocrisia
italiana vuole che si rimanga sudditi anche in questo campo verso il mondo
anglosassone o orientale. Primari ginecologi che ora invitano i
collaboratori a non andare a votare,non hanno congelato per scelta embrioni
per 15 anni sprecando migliaia di embrioni. Adesso improvvisamente hanno a
cuore le sorti dell'embrione - persona. Magari perché tra un anno si vota e
ci si candiderà in un partito con i petali.



La fecondazione eterologa può lasciare perplessi alcuni,ma si e' praticata
negli studi ginecologici e andrologici ben prima dell'arrivo della prima
bambina fivet ( 1978 ). Non riguarda soltanto le mamme nonne che si
svegliano tardi, riguarda uomini e donne che hanno avuto una malattia
oncologica che li ha costretti a terapie ( chemio - radio ) che li hanno
resi sterili. O riguarda donne che hanno subito interventi mutilani anche
per malattie non neoplastiche ma molto invasive ( endometriosi ), o riguarda
le donne che vanno in menopausa prima i 40 anni. Non si faccia il solito
discorso sul fatto che allora si potrebbe adottare. Sono due forme diverse
di genitorialità.



Giustamente alcuni non la penseranno come me, ma li invito ad andare a
votare, a non usare il trucchetto da assemblea di condominio del quorum.
Dopo i grandi referendum del divorzio e dell'aborto l'Italia è diventata più
moderna, ma erano anni in cui un parlamento con una DC al 38% e un PCI al
27% emanava le leggi più avanzate su cui si è retto lo sviluppo in senso
moderno di questo paese dopo la guerra e il boom: Divorzio legge 898 del
1970, legge di istituzione degli asili nido n.1044 del 1971, legge sulla
tutela della lavoratrice madre n. 1204 del 1971; riforma del diritto di
famiglia ( che ha riconosciuto i diritti dei figli naturali ) n, 151 del
1975; Consultori n.405 del 1975, legge sull'interruzione di gravidanza n,194
del 1978, e ancora l'istituzione del sistema sanitario nazionale, ecc. Non
si è fatta la guerra di religione dopo i risultati dei due grandi
referendum. Il popolo si è fidato di più del risultato delle urne che delle
leggi approvate dal parlamento. Si è creata quella che il Prof Flamigni di
Bologna chiama " l'isola per stranieri morali ". Dopo trenta anni dobbiamo
vedere il Cardinale Ruini Vicario del Papa per fare il Vescovo di Roma che
scende in campo in difesa del'embrione, dobbiamo vedere una gerarchia
cattolica che considera immaturo il popolo italiano e quindi lo invita a non
votare perché i tecnici la legge la hanno fatta bene e siccome sa di essere
minoranza in questo campo, non vuole vincere o perdere con le idee, ma
vuole vincere con il trucchetto del quorum.

Non si vota domenica solo sulla fecondazione assistita, si vota per una
battaglia di libertà, perché lo stato laico veda rispettate le sue
prerogative e le confessioni religiose vedano rispettate le proprie ( per il
magistero della Chiesa il cattolico non dovrebbe ricorrere a tecniche di
fecondazione extracorporea , quindi le regole giuste o sbagliate la Chiesa
se le era già date ). E' una battaglia contro l'ipocrisia che ha visto
professori universitari cattolici gestire per anni centri di fecondazione
assistita in cui si sono prodotti embrioni in soprannumero, è una battaglia
che serve a consentire a coppie meno fortunate economicamente di poter
ricorrere alle tecniche di fecondazione in regime di sistema sanitario e
secondo gli standard massimi nel proprio paese senza dover andare all'estero
a spendere 5 - 7000 euro a tentativo all'estero.

Il 12 giugno non pensate che sia un argomento che non vi tocca, la libertà,
la laicità dello stato toccano tutti

Buon voto

Guglielmo Ragusa




Ven 10 Giu 2005 10:25 am

vassura_libero
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Inoltra Messaggio #875 di 1170 |
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Ricevo e volentieri diffondo. Max Vassura =============== Cari amici o conoscenti Vi scrivo due brevi note in prossimità del voto di domenica 12 e lunedì 13...
Max Vassura
vassura_libero
Offline Invia email
10 Giu 2005
10:26 am

Vedi caro Max Vassura, ormai a due giorni dalle votazioni ognuno bene o male si sarà fatta un'idea su come votare al referendum. Colgo altresì il pretesto...
enio solino
nonnoenio
Offline Invia email
10 Giu 2005
1:11 pm
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