La poetessa trentina pubblica i suoi versi: eros, amore, vita e
sentimenti. E un linguaggio «caldo». L'esordio di Donatella Maino:
sorprendente, convincente
Rami, foglie, poesia vera sulla pelle
Segnatevi questo nome: Donatella Maino. Segnatevi questo titolo: «Di
rami e di foglie». Segnatevi che è uscito questo piccolo grande
libro di poesie, per la casa editrice «Il Filo» di Roma. Lo
troverete nelle librerie del Trentino, e merita davvero una lettura.
Si tratta di una sorpresa assoluta: per chi va cercando il «nuovo»
della poesia trentina in fanciulle in fiore e giovanotti bohemien ,
eccovi serviti: Donatella Maino è mamma e nonna, ha alle spalle una
intensa carriera di agente di commercio, e adesso ci regala una
collana di perle splendenti. Chissà dove le ha tenute finora! È
davvero una bella raccolta, questo libretto. Innanzitutto perché la
poesia di Maino dimostra una sorprendente freschezza. Audace per
temi, ammiccante e allegra a tratti, sa diventare profonda in un
batter di ciglia. Certo, ci sorprende trovare tanta carnalità. Ma
noi diciamo che è benvenuta: Donatella Maino canta la bellezza
dell'amore, e del fare l'amore, e ci racconta anche che è bello il
ricordo di un incontro, che è sempre viva in chi ama la vita la
fiamma del desiderio. Donatella Maino ci dice che la stagione
dell'amore è sempre, e che chi ha paura di farlo è malato o
infelice: la nicchia custodisce l'ardente lampada,/ pronuncia la
parola appena sotto l'ombelico) . Non c'è solo questo. nei versi di
Maino c'è anche un bel linguaggio. Il verso è asciutto, ma attento
alle assonanze, alla musicalità. A tratti sembra venir giù impetuoso
come un torrente; ma è sempre misuratamente efficace. Molto efficace
nelle metafore, a tratti spiazzanti. "Così sgualdrina, così casta la
verità/ medicina al male o delirio fino alla croce". Troverete in
questo libro delicatissime frasi ( la poesia all'inguine è
grembiale/ di foglie color del minio,/ parole in delirio alla
molteplice mano/ che ora scrive in terra battuta. ) e vibranti
lamentazioni ( Sono pescatore di perle in apnea sfinita:/ sul fondo
del mare solo cilici e agnusdei. ). Ci troverete soprattutto una
impellente necessità di poetare, che porta avanti le pagine con una
forza che a tratti stordisce. Non è poesia per tutti: ai puristi che
cercano solo trine e merletti darà sullo stomaco. Non è champagne,
ma vino rosso. Benedetto!