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Rami, foglie, poesia vera sulla pelle   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #941 di 1170 |
Re: [gruppodilettura] Rami, foglie, poesia vera sulla pelle

Non aggiungo altro se non la prefazione al libro.
Ciao
__________________________________________________________________

Prefazione al libro
di Flavia Weisghizzi

Diario di un ragazzo interrotto. Un po’ Nome della rosa, un po’ Ulysses,
Come pagina bianca racconta una storia di alienazione: chiuso nelle
quattro mura di un ospedale psichiatrico, un paziente scrive ad
un’amata immaginaria delle lunghissime lettere nelle quali racconta
il suo passato, il suo presente, se stesso.
Intrappolato nella sua prigione bianca, il protagonista si aggrappa
alla memoria, cercando di ricreare l’ordine cui è stato strappato, nel
disperato tentativo di conservare qualcosa di sé.
Come pagina bianca è un libro intenso, colto, visionario. Supportato
da una scrittura densa, corposa, quasi materica, attinge a una quantità
di fonti pressoché infinita: se la musica e la pittura sono una
parte consistente, il leitmotiv di questo epistolario, la parte del leone
spetta indubitabilmente alla letteratura.
La struttura del metaracconto di Boccaccio, l’angoscia così
smaccatamente Kafkiana, il concetto dell’outsider di stampo beat,
sono solo la punta dell’iceberg dei riferimenti e delle criptocitazioni
che l’autore dissemina tra le sue pagine.
Il testo è attraversato da due linee sotterranee, quella alchemica
nascosta e disvelata, e quella biblica, imposta e interiorizzata, che
rappresentano i due poli del percorso ortodossia-eterodossia, la
dicotomia tra normale e patologico, padre e figlio, trasformazione e
fissità.
Per una bizzarra legge del contrappasso tutto ciò che la Bibbia impone,
l’alchimia sottrae, o viceversa: così la memoria dei brani
dell’Apocalisse viene cancellata dai farmaci della terapia, l’elettricità
con la quale il novello Frankenstein tenta di dare la vita, lo
condurrà all’annichilimento dell’elettroshock.
“A me. La storia di una delle mie pazzie”, scriveva Rimbaud. È
l’Alchimia del verbo, l’Impossibile, la poesia.
A cosa serve, infatti, la poesia ?
Essa rimane come mediazione tra la perfezione alla quale aspiriamo e la
limitazione del nostro essere uomini. Una dimensione della transizione
dall’umano
al divino, dal soggetto che scrive all’oggetto dell’ispirazione.
Come l’alchimia è quella scienza che è sempre ad un passo dal trovare
la risposta alle sue domande, così la poesia è sempre a un passo
dal riuscire ad esprimere le sensazioni ma, per fortuna, non potrà
mai raggiungere il suo scopo perché, come spiegava Schopenhauer,
non siamo sicuri che scavando potremo trovare quello che stiamo
cercando, ma sicuramente, alla fine della nostra ricerca ci renderemo
conto che abbiamo molto: tutta la terra che abbiamo spalato.
Si potrebbe continuare per ore, cercando di decodificare l’una o
l’altra metafora, tentando di dare una possibile interpretazione delle
migliaia di scritture sull’acqua, ma purtroppo tutto ciò sarebbe
vano, perché questo è un testo incentrato sulla privazione e il silenzio,
tanto spersonalizzante da sottrarci perfino il nome e con esso
l’identità, eppure così profondamente carico di parole, concetti,
immagini da travolgere il lettore.
Questo è un libro denso, vibrante, sconcertante, come è tutto ciò
che osa affrontare il tema della pazzia “da dentro”, perché la malattia
mentale spiazza, toglie i freni delle certezze, lima i fondamenti
della società civile.
La follia è mancanza di bisogno, come poi è anche la poesia, ma la
pazzia imbarazza perché rappresenta la liberazione dalle convenzioni
e l’abisso nel quale ci si specchia.
Ma bisogna fare attenzione, perché mentre lo guardiamo, l’abisso
guarda noi.
__________________________________________________________________

enio solino <nonnoenio@...> ha scritto:
A prescindere dal fatto che non è un dovere il leggerlo ma dovrebbe essere un
piacere la lettura in generale. A maggior ragione io consiglio la lettura della
poesia che secondo il mio personalissimo parere arriva dritta all'animo e ti
procura delle sensazioni forti . Comunque se qualcuno volesse reperirlo mando
l'indirizzo web del sito dell'editore che lo ha pubblicato.

http://www.ilfiloonline.it/autori/2005/dicembre/maino.asp

E non essere pessimista in Italia si legge molto e sopratutto buoni libri.
enio





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Mar 31 Gen 2006 11:46 am

mymovida
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Inoltra Messaggio #941 di 1170 |
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nonnoenio
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27 Gen 2006
3:20 pm

Perchè dovrebbero leggerlo ? Ho provato in tutti i modi a stimolare la lettura di un libro a mio parere interessante (e sono consapevole si tratti di un punto...
my movida
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Offline Invia email
29 Gen 2006
6:54 pm

A prescindere dal fatto che non è un dovere il leggerlo ma dovrebbe essere un piacere la lettura in generale. A maggior ragione io consiglio la lettura della...
enio solino
nonnoenio
Offline Invia email
30 Gen 2006
8:13 am

Non aggiungo altro se non la prefazione al libro. Ciao __________________________________________________________________ Prefazione al libro di Flavia...
my movida
mymovida
Offline Invia email
31 Gen 2006
11:46 am
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