caro Fabrizio,
so che queste cose amareggiano molto ma non te ne fare un problema.. a mio
parere è semplicemente un problema di NUMERI, è brutto dirlo ma il nostro
mondo si basa sui numeri
Tu ben saprai tradurre tutto ciò in numeri visto che hai creato una banca
dati:
che percentuale di disabili c'è in italia?
quanti di loro hanno una vita sociale attiva?
e di loro quanti sono disposti ad affrontare dei viaggi?
e quanti di loro fisicamente possono intraprendere viaggi?
e quanti di loro ha la possibilità economica di viaggiare? (i Viaggi
COSTANO)
e credo non sia tutto...
caro Fabrizio, qual'è il risultato?
credo pochissime porsone e di queste pochissime persone molte si attivano
con i propri mezzi.
Se invece di una onlus avvessi voluto aprire una attività, io e forse
chiunque, te lo avrebbe sconsigliato.
Accantonando il marketing, io penso che dovresti continuare anche se i tuoi
sforzi potrebbero far felice una sola persona felice! e' sempre un bel
risultato!!!
un consiglio che ti posso dare è quello di scrivere a tutte le associazioni
inerenti alla disabilità e prendere accordi per un eventuale convenzione
sottoscritta da una cifra che garantisca la copertura dei tuoi servizi, cosi
che un qualunque socio di una qualunque associazione ha l'opportunità di di
usufruire di tale servizio e soprattutto sarà premura dell'associazione
pinco pallino di proprorre questo servizio all'interno della associazione
stessa.
buon lavoro
tina
-----Messaggio originale-----
Da: Paola & Fabrizio [mailto:fdallavilla@...]
Inviato: domenica 27 febbraio 2005 18.42
A: fdallavilla@...
Oggetto: [h81] accessibiland
Priorità: Alta
Buona serata a tutti. Vi scrivo col “cuore in mano” perché vorrei che mi
aiutaste a capire cosa ho sbagliato. Un paio d’anni fa ebbi l’idea di
creare un servizio per le persone con varie forme di disabilità. Una
banca dati sull’accessibilità a 360 gradi, in cui, al posto del classico
simbolo della carrozzina vi fossero delle informazioni più precise, in
fatto di misure, pendenze e distanze. Questo dopo aver visto che in
Germania esistono già pubblicazioni fatte in questo modo. Credevo che
fosse importante, tanto per i potenziali clienti, quanto per chi vuole
offrir loro un servizio ricettivo, poter evitare inutili perdite di
tempo, dovute alle telefonate che ognuno di noi fai a tutte le strutture
che portano il simbolo della carrozzina sull’indirizzario delle
Associazioni turistiche. Dopo aver contattato diverse associazioni
(considerato che mi sarei portato appresso una donazione di 3000 euro)
ed aver riscontrato uno scarso entusiasmo da parte loro, pensai fosse
opportuno mettere in piedi una Onlus. L’ennesima, direte voi. Dopo oltre
un anno di attività, mi ritrovo con pochissimi soci, quindi poca gente
che vuole e può aiutarmi ad aiutare. Mi spiace moltissimo constatare
questo disinteresse proprio da parte di chi dovrebbe trarre poi
beneficio. Abbiamo tenuto basse le quote (10 euro la minima) proprio per
cercare di avere il maggior consenso possibile, ma poi…. Abbiamo anche
avuto problemi col cambiamento di sito, problemi che forse, finalmente,
siamo riusciti a risolvere. Ora io mi chiedo e domando a voi: dove ho
sbagliato? Alle persone con disabilità (e alle loro famiglie) forse non
interessa viaggiare? Forse non interessa loro che si possano risparmiare
tempo e denaro e preferiscono fare telefonate in numero 10, 20,30 volte
maggiore? Mi sento molto amareggiato e rattristato perché credevo
veramente in questo progetto e credo di non meritarmi affatto il
disinteresse generale. Dopotutto, col materiale che ho raccolto,
sicuramente io trarrò degli indubbi benefici. Spiace non poter
condividere questo particolare, e non per colpa mia! Gradirei avere
delle risposte da parte vostra, perché devo capire se vale la pena
ancora lottare oppure no. Grazie.
Fabrizio
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