Date: Tue, 7 Feb 2006 13:45:26 +0100
From: "michele lastilla" <michele.lastilla@...>
Subject: usa: Chi s'inferma è perduto
Stati Uniti, il Congresso taglia i contributi alla sanità pubblica
Nel Paese più ricco della terra 46 milioni di persone non hanno assistenza
sanitaria. Nell'atteso discorso sullo stato dell'Unione di stasera, il
presidente
Usa George W. Bush non offrirà però valide risposte al problema. Parlerà
invece di quali misure il suo Paese adotterà per ridurre la crescente spesa
sanitaria.
Il presidente BushGli Stati Uniti spendono il doppio di qualsiasi altro
Paese occidentale, e uno dei rimedi è già pronto. Un progetto di legge da un
anno
in fase di elaborazione, e che passerà all'approvazione del Congresso
domani, rappresenterà il definitivo colpo di maglio per milioni di cittadini
a basso
reddito, che saranno costretti a rinunciare ai programmi pubblici di
assistenza sanitaria, Medicare e Medicaid. Pubblici sì, ma comunque a
pagamento. Entrambi
sono infatti condizionati al versamento dei premi di assicurazione e dei
contributi in caso di utilizzo di molti servizi sanitari. Il nuovo
provvedimento,
che consentirà al governo federale di risparmiare 38.8 miliardi di dollari
nei prossimi 5 anni, conferirà ai singoli Stati una forte autonomia per ciò
che attiene agli aumenti dei premi assicurativi e dei co-payments
(contribuzioni aggiuntive per le singole prestazioni). I singoli Stati
potranno far cessare
la copertura del programma di assicurazione sanitaria per chi non ha pagato
il premio per 60 giorni consecutivi. Inoltre, medici e ospedali potranno
negare
i servizi sanitari ai beneficiari del Medicaid che non hanno versato i
co-payments.
Chirurghi al lavoroColpo di scure ai contributi per la sanità. La
Commissione bilancio del Congresso ha stimato che i tagli ai benefit
colpiranno 1.6 milioni
di statunitensi indigenti, mentre l'aumento dei premi assicurativi graverà
sulle già magre finanze di 1.3 milioni di americani. La maggior parte delle
misure interesserà servizi odontoiatrici, oculistici e di salute mentale. Ma
ci rimetteranno anche molti bambini, costretti a rinunciare all'assistenza
infermieristica a domicilio. Sono stimati in 13 milioni le persone costrette
a pagare co-payments più elevati per servizi medici come visite
ambulatoriali
o assistenza ospedaliera. Tanti quanti quelli che vedranno aumentare anche
il costo dei farmaci prescrivibili. E tale numero, sempre secondo la
Commissione,
sarà destinato a crescere fino a 20 milioni nel 2015.
I farmaci costeranno di piùPovertà esentasse. Il piano degli economisti di
Bush fa perno, oltre che sui tagli ai benefit di Medicare, anche su un
sistema
di incentivazione fiscale sulla spesa privata diretta da parte dei
cittadini, la cosiddetta spesa 'out-of-pocket', in parole povere 'pagare di
tasca propria'.
Ma questo, a giudizio di molti, si rivelerà un sistema insufficiente a
ridurre il deficit sanitario. L'amministrazione Bush vuole garantire uguali
condizioni
di deducibilità fiscale sia ai pagamenti 'out-of pocket' che a quelli dei
premi assicurativi, già esentasse. Ma, secondo il Washington Post, tale
scelta
porterebbe ad una diminuzione, anziché ad un aumento, della spesa sanitaria
generale da parte dei cittadini, impoverirebbe il fisco e favorirebbe i
cittadini
più ricchi. Purtroppo, a pagare di tasca propria, gli americani meno
fortunati sono già spinti dai costi eccessivi che i datori di lavoro erogano
sotto
la voce 'contributi assicurativi', e che molte aziende non possono più
permettersi. Inoltre, le grandi compagnie private di Health Insurance
negoziano
con le strutture sanitarie tariffe scontate, mentre i cittadini,
disoccupati, pensionati, o mediamente poveri, sono paradossalmente costretti
a pagare
di più. Morale della favola: meno ci si può permettere, più bisogna pagare.
Lo stato dell'Unione sarà questo stasera, quando Bush parlerà ai suoi
cittadini:
un palese stato d'ingiustizia in uno Stato ricco, potente e - sedicente -
democratico.
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