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DISABILI: DIRITTO ALLA VITA   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #1348 di 1460 |
S F I D A Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità
www.sindacatosfida.it e-mail: infosfida@... tel. 3384520976 fax
0882991017


Al
Reverendo TOM BUTLER

c/o Cattedrale di Southwark

Londra (GB)

NON UCCIDERE ABELE.
Nessuno può arrogarsi il diritto di decidere se una vita merita di essere
vissuta oppure uccisa.

Non avrei mai immaginato che nel terzo millennio si tornasse a dibattere
sull'uccidere o no i nati disabili.
Mio figlio Giovanni fino all'età di 3 anni non reagiva, non parlava, non
camminava non riusciva nemmeno a stare seduto. Oggi ha 14 anni e frequenta il I
liceo scientifico. Va a scuola con la sedia a rotelle, utilizza il computer per
scrivere e vive la vita con allegria.
Giulio ha 7 anni e non ancora riesce a comunicare con il mondo che lo circonda,
ma quando con il padre lo portiamo in macchina, lui ride ed è felice.
Reverendo, queste vite non meritano di essere vissute? La vita di chi nasce
disabile merita di essere vissuta?La vita di chi nasce sano e diventa disabile
per malattia o incidente merita di essere vissuta?
Platone proponeva di accettare solo i figli dei migliori e praticare
l'infanticidio per gli altri.
Aristotele proponeva una legge che proibisse di allevare i figli minorati.
Cicerone proponeva di uccidere immediatamente i bambini deformi.
Nietzsche affermava che i deboli e i malriusciti dovevano perire.
Reverendo Lei afferma:"In alcuni casi può essere giusto evitare o sospendere il
trattamento clinico, sapendo che questa scelta può portare forse, o
probabilmente, o anche certamente alla morte."
<<Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel
deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la
mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo:
Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.>> (Luca
15,4-7)
Quando un figlio si ammala, i genitori, così come il buon pastore, lasciano
tutto, vanno in ospedale nella ricerca della guarigione.
A volte il figlio guarisce, si ritorna a casa e si festeggia con gli amici e i
parenti.
A volte il figlio muore, si ritorna a casa e si piange con gli amici e i
parenti.
A volte il figlio resta disabile, si ritorna a casa dove parenti e amici non
sanno cosa dire.
I primi sono stati fortunati, i secondi sono stati sfortunati e i terzi?
I terzi, nonostante tutto, hanno con loro il proprio figlio, la loro perla
preziosa, che non è come l'avrebbero voluto ma sta con loro e questo è elemento
di gioia.
Può un genitore permettere che gli venga ucciso il proprio figlio perché
disabile?
Purtroppo ci sono anche genitori che abbandonano i figli ammalati o disabili,
come pure ci sono genitori che fanno sesso con i propri figli e li violentano,
ma questi sono "mostri".
L'aritmetica nazista proponeva esercizi di economia di questo tipo: <<Un malato
di mente costa circa 4 marchi al giorno, un invalido 5,5 marchi, un delinquente
3.5 marchi. In molti casi un funzionario pubblico guadagna al giorno 4 marchi,
un impiegato appena 3,5 marchi, un operaio. a) rappresenta graficamente queste
cifre ...>> (riteneva antieconomica la vita dei disabili)
Reverendo Lei propone: <<Il principio di giustizia implica che il costo delle
cure e i costi di lungo termine per la sanità e la pubblica istruzione debbono
essere valutati in termini di opportunità per il servizio sanitario di usare le
risorse per salvare altre vite>>. (Forse anche Lei ritiene antieconomica, per la
collettività, la vita dei disabili?).
Chi sarà il SUPERUOMO che deciderà il "sacrificio" e la morte di un bimbo
disabile nato prematuro per salvare "altre" vite?
Ogni soggetto umano, nessuno escluso (compreso i prematuri nati disabili),
riceve la vita da Dio ed ogni vita "è così perché si manifestassero le opere di
Dio" (Giovanni 9,3). La vita è Sacra fin dal suo inizio e nessuno può arrogarsi
il diritto di decidere se una vita merita di essere vissuta o uccisa.
Roma, lì 15 dicembre 2006
Il Segretario Nazionale
ing. Andrea Ricciardi

PRIVACY: Questo messaggio rispetta le norme sulla privacy -ex art. 13 legge
675/96-D.LGS 196/30 2003 (codice privacy) sulla tutela dei dati personali, non è
inteso come "spam" perché si tratta di: un primo contatto a questo indirizzo; un
indirizzo pubblico o pubblicato su elenchi pubblici; un messaggio
richiesto/autorizzato dal ricevente o pervenuto in C.C.; rintracciato inserendo
una chiave di ricerca merceologica sui motori di ricerca o rinvenuto
direttamente nei siti aziendali oppure pubblicato su siti internet con la chiara
finalità di entrare in contatto con realtà specifiche come la nostra. Questo
messaggio contiene informazioni culturali ed è puramente a scopo informativo e
non fa parte di un'attività sistematica a carattere commerciale perché non
contiene promozioni commerciali. Se non siete interessati a riceverlo potete
esercitare i diritti previsti dall' ex art. 13 inviando una e-mail (
infosfida@... ) avente come oggetto la dicitura cancellami.



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Dom 17 Dic 2006 2:58 pm

giulio97dt
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Dino
giulio97dt
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17 Dic 2006
3:10 pm
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