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Buongiorno a tutti! I media tradizionali non hanno dato molto spazio, o
almeno a me pare, al fatto che il decreto Tremonti inviti le amministrazioni
pubbliche a stabilire il numero massimo di ore fruibili mensilmente come
permessi di cui alla L. 104/92 per chi si trova ai sensi di quella legge, in
situazione di gravità. Un esempio: il Comune ove io risiedo ha stabilito 18
ore mensili! Ciò significa che se si sta a casa nei giorni in cui si lavora
più ore, il numero di giorni di permesso scende da 3 a 2 al mese!
In pratica, a causa della burocrazia e della cattiva organizzazione degli
uffici pubblici, si penalizza chi ha già problemi suoi personali, andando
così contro lo spirito ispiratore della L. 104/92. Si dice che molti
lavoratori disabili (o parenti che li debbono accudire, nel caso in cui i
disabili non lavorino) facessero un po’ i furbetti, prendendo i permessi nei
giorni “lunghi”. Ma, allora, non sarebbe stato più semplice creare un orario
di lavoro con tutti i giorni con pari numero di ore, mantenendo inalterato
l’orario di apertura al pubblico, e, semmai, fare turnare i dipendenti? Io,
che lavoro nel privato faccio part-time 5 ore al giorno su sei giorni,
lavorando a sabati alterni (e riposando il mercolerdì quando lavoro il
sabato). Eppure siamo aperti da lunedì a sabato dalle 9 alle 18! E’ così
complicato attuare un discorso simile con gli enti pubblici?
Grazie per l’attenzione
Fabrizio Dalla Villa
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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