Sono passati due anni, ma ce l'ho fatta! Ho volato anch'io!
Siamo partiti alle 15.00 in una piccola carovana guidata da Tina reduce dal
mare, per raggiungere il decollo dove ci aspettava un nutrito gruppo di persone:
Riccardo (che mi ha fatto volare), Angelo, Paola, Valeria, Alessio, la carissima
Cinzia e anche. Rai 2. Giunti sul posto ci siamo piazzati sul prato del decollo
in attesa. Io mi trovavo in uno stato di calma quasi sconcertante data
l'esperienza che avrei dovuto vivere, ma forse l'accendersi e lo spegnersi di
entusiasmi, ansie, paure per i mancati appuntamenti avevano sedato ogni
apprensione. Le condizioni del tempo erano un po' turbolente così è iniziata
l'attesa per il momento ideale al decollo. Il tempo passava e il prato via via
si macchiava dei vivaci colori delle vele che al momento giusto venivano
gonfiate dai loro piloti per poi volteggiare nel cielo terso vivacizzandolo in
vari punti. Io seguivo i movimenti di Riccardo che non dava segni di cimentarsi
nei preparativi per il nostro volo, alimentando in me il pensiero che anche
quella volta non avrei volato. Verso le 18.00 però, la vela blu e bianca del
biposto di Riccardo è stata dipanata sull'erba, io sono stata portata e fatta
sedere nell'imbrago, e quando tutto è stato controllato e regolato, mi sono
ritrovata seduta sul prato del declivio del decollo. Là l'emozione è arrivata.
Una breve corsa e poi il lancio nell'aria. Stupendo. Come fare a descrivere
l'emozione di volare, di essere sospesi, cullati, spinti e sollevati dal vento?
Il suo abbraccio e la sua voce? Essere dentro la natura e fondersi in essa? Come
descrivere il paesaggio così lontano e vicino al contempo, mai vissuto da quella
angolatura? In tutta quella suggestione Riccardo è sempre stato presente
spiegandomi quello che succedeva e quello che stava facendo cercando di
guadagnare quota per il "top" (riaterrare al decollo), ma soprattutto
esprimendomi la sua gioia per essere riuscito a portarmi "lassù". Ho mancato di
vedere due rapaci che mi aveva indicato, ma non lo scorcio dell'altipiano di
Asiago come da cartolina. Senza che mi accorgessi stavo "volando" già da venti
minuti, la quota era guadagnata e bisognava tentare il top. Dopo un paio di
sorvoli del decollo abbiamo rimesso i piedi per terra.. Il sorriso che avevo
stampato credo esprimesse ciò che a parole non riuscivo a dire. Sicuramente è
un'esperienza che non dimenticherò, tanto agognata e ora finalmente realizzata.
Ringrazio per questo Riccardo perfetto maestro di volo, Tina, i "ragazzi" del
Delta Club di Vicenza, gli allievi della scuola Blue Phoenix di Montefalcone, i
ragazzi dell'Associazione H81 di Vicenza e Max con i suoi propositi (spero in un
giro anche con lui), ma purtroppo assente, tutti disponibili e accomunati dalla
voglia di condividere l'esperienza di far volare noi disabili e la gioia di
esserci riusciti!
P.S Il servizio andrà in onda il 17.08 su RAI 2 alle 23.30 circa
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