Ciao Enrico. Capisco il tuo sconforto e sono d'accordo con te sul fatto che
occorra darsi una mossa! E' da tempo che ne sono consapevole. Tuttavia occorre
vedere la nostra situazione in un quadro più generale, di egoismo in cui si
trova tutta l'umanità.
In Lombardia fino a qualche anno fa (ora mi pare che la situazione sia
cambiata....) c'era la possibilità per chi era dichiarato invalido con almeno il
67% di usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici, su cui c'erano dei posti
riservati ad invalidi non deambulanti. Insomma, una situazione da Paese
supercivilizzato. Unico problema: come potevano "gli invalidi non deambulanti"
salire su mezzi pubblici senza pedane e con gradini da "alpinista"?
Io avevo proposto allora di andare a tutte le stazioni della metropolitana, con
un congruo numero di carrozzine, in orario di punta (per esempio tra le 8 e le 9
del mattino) di un giorno feriale (meglio ancora se ci fosse stato il blocco del
traffico privato) e di creare un bel po' di caos..... non mi ha voluto ascoltare
nessuno. Peccato.
Comunque, sto cercando degli aneddoti in chiave ironica, da raccogliere in un
libro, per far capire le incongruenze di questo Bel Paese dell'Unione Europea
nell'anno dedicato a noi.
Chiunque abbia qualche suggerimento può scrivermi o telefonarmi ai numeri
347/2252168 e 039/304298.
Allego un esempio......
----- Original Message -----
From: "Enrico Agosti" <enrico@...>
To: <h81@yahoogroups.com>
Sent: Friday, August 15, 2003 4:24 PM
Subject: [h81] Come nel Far West
Io e Cinzia, come ogni anno, siamo in vacanza in Umbria e ogni anno
che passa (sarà l'età) ci accorgiamo che nonostante si parli
continuamente di disabiltà il mondo che ci circonda è sempre più
pieno di "barriere" architettoniche o culturali che siano! A Nocera
Umbra, nella ricostruzione si sono trascurate quasi totalmente le
Leggi che tutelano l'accessibilità e proprio per questo nei prossimi
giorni andremo nell'ufficio tecnico comunale a segnalare le molte
disattenzioni da noi individuate che certamente non sono tutte. Ad
Assisi si sta ultimando la famosa "mattonata" (percorso costituito di
mattoni con effigiato il proprio nome per una consistente somma) e in
alcuni posti la larghezza non è sufficiente nemmeno per il passaggio
di una persona a piedi! A Silvi Marina, dove siamo andati a trovare
un nostro amico disabile, ci sono i "bagni a mare" non accessibili
nonostrante da tempo vi siano chiare disposizioni in merito. ... Per
non parlare di Gualdo Tedino (centro commerciale completamente
inaccessibile), Valtopina (piscina priva di spogliatoi e servizi a
norma), Foligno (il corso non ha un negozio accessibile)... un vero
Far west quindi, dove, ci spiace dirlo, le persone con disabilità
locali fanno poco o niente per combattere questi veri e propri
soprusi. Svegliatevi compagni nella disabilità! Che se non lo
facciamo noi nessun altro ci tutela.
Ciao, sconsolatamente, Enrico
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